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  • Vantaggi, costi e consumi di un’asciugatrice

    Ultimo aggiornamento: 25.09.20

    Vorreste acquistare un’asciugatrice ma siete ancora indecisi? In questo articolo vi spiegheremo quanto sia utile e se conviene davvero possederne una.

     

    Non è un oggetto ritenuto indispensabile come potrebbe esserlo la lavatrice, nonostante ciò molte famiglie italiane non possono più farne a meno e tante altre ne stanno valutando l’acquisto. 

    Ma è così necessaria? L’asciugatrice può essere davvero utile a chi vive in regioni caratterizzate da un clima molto umido e da inverni rigidi, oppure può agevolare la vita di un nucleo familiare in cui sono presenti dei bambini o degli animali domestici, che potrebbero macchiare i tessuti con più frequenza, costringendovi a tenere in casa gli stendini per giorni, se non per settimane. 

    Tuttavia, rimane un apparecchio ancora sottovalutato, sia per la convinzione che asciugare i panni al suo interno sia dannoso per la salute, sia per quanto riguarda i consumi eccessivi, ma di questa problematica ci occuperemo più avanti. 

    Molte persone considerano una follia l’utilizzo di un apparecchio quando basta esporre il bucato all’aria, ma questo non è propriamente così corretto, se consideriamo quanto smog ci possa essere all’esterno, oppure l’eccessiva umidità, che di certo non è un toccasana né per noi, né per i tessuti che si rovinerebbero più facilmente.

     

    I vantaggi

    Di sicuro chi ha una famiglia numerosa non può non trarre dei benefici dall’acquisto di un nuovo elettrodomestico, che vi farà dimenticare le lunghe attese di asciugatura del bucato, gli stendini sparsi per tutta la casa, e l’umidità che si crea nelle stanze quando non si ha a disposizione un balcone. 

    Per quanto possano essere apparecchi troppo energivori, il loro utilizzo può far abbassare il consumo di gas per il riscaldamento degli appartamenti, che invece sale esponenzialmente quando si stendono i vestiti bagnati nei locali non arieggiati. Dunque, tutto sommato è possibile trarne numerosi vantaggi.

     

    Collocazione

    Un altro problema è relativo alla posizione dell’elettrodomestico: chi ha una casa spaziosa potrà creare una zona lavanderia in cui inserire sia l’asciugatrice, sia la lavatrice. Chi non ha questa fortuna invece, può sfruttare la superficie verticale del bagno e optare per l’installazione a colonna, una soluzione decisamente salvaspazio. 

    In questo caso, il nostro consiglio è quello di scegliere due apparecchi che abbiano le stesse dimensioni, per rendere la struttura più solida e facile da montare attraverso degli appositi kit, acquistabili nei negozi specializzati o tramite siti online.

     

    La funzione “steam”

    Se volete dimenticarvi anche del ferro da stiro, o comunque limitare al minimo il suo utilizzo, vi suggeriamo di optare per un’asciugatrice che abbia il programma steam che, grazie al vapore emanato durante il ciclo di asciugatura, stirerà la maggior parte delle pieghe al vostro posto.

     

    I prezzi

    Il costo di un’asciugatrice può dipendere da tre fattori: il brand di produzione, la classe energetica e il tipo di tecnologia di cui è fornita. Per quanto riguarda il primo elemento, in commercio è possibile trovare numerose aziende di elettrodomestici che si occupano della produzione di questo tipo di articoli. 

    Tra le più famose abbiamo Candy, Electrolux o Hoover, che propongono sia modelli a condensazione, sia a pompa di calore, o altri che uniscono entrambe le tipologie di motori. I primi si rivelano essere i più costosi, tuttavia, prima dell’acquisto, vi consigliamo di valutare le possibili offerte disponibili sui siti online. 

    Anche il carico massimo dell’elettrodomestico influisce sul prezzo: uno da 5 kg potrebbe essere più economico e conveniente rispetto a uno da 10 kg, ciò nonostante la scelta di un apparecchio in formato “slim” potrebbe essere una valida alternativa per chi ha un appartamento molto piccolo e poco spazio a disposizione.

     

    La classe energetica

    Non è un segreto: le asciugatrici possono essere degli elettrodomestici davvero energivori e pesare sul costo complessivo della bolletta dell’elettricità. Per questo motivo, consigliamo di imparare a leggere le etichette energetiche prima dell’acquisto di un articolo, così da scegliere quella che più potrebbe fare al vostro caso. 

    Sarebbero da evitare quelle aventi una classe di efficienza B o C, che possono arrivare a consumare anche 5 kW a ciclo, e preferire piuttosto una di classe A, o superiori. Per esempio quella di marca Beko, nel modello DRY833CI, è un’asciugatrice a+++ che potrebbe essere molto valida, considerando anche altre caratteristiche.

    C’è infatti, per esempio, la possibilità di selezionare un buon numero di programmi, timer e temperature. Tuttavia, è fondamentale saper consultare anche le altre diciture presenti su un’etichetta, come la classe di efficienza di condensazione, che misura la quantità di umidità che l’apparecchio riesce ad assorbire. 

    Un articolo con un livello inferiore ad A rilascia aria umida all’interno dell’ambiente, causando la formazione di muffe e batteri dannosi per il corpo, e per le pareti che potrebbero rovinarsi. Perciò è necessario che un’asciugatrice con tali caratteristiche venga posizionata in una zona molto ventilata.

    Qualche suggerimento

    Per fare in modo che un’asciugabiancheria pesi il meno possibile sulla bolletta dell’energia elettrica, potreste seguire alcuni piccoli accorgimenti che potrebbero essere molto utili. Per evitare che l’elettrodomestico si sforzi eccessivamente, consigliamo di fare un ciclo di centrifuga aggiuntiva al bucato in lavatrice.

    In questo modo i vestiti avranno meno acqua possibile al loro interno e sarà più facile il compito dell’asciugatrice. Anche la scelta del programma corretto influisce sul consumo: utilizzarne uno specifico per lenzuola su un carico di biancheria intima, non è certo la soluzione migliore da adottare. 

    Un altro accorgimento potrebbe essere quello di adoperare l’apparecchio solo quando il cestello è pieno, in modo da ottimizzare il numero di cicli settimanali. Per rendere più semplice questo procedimento potreste considerare l’acquisto di un’asciugatrice avente gli stessi kg totali della lavatrice.

    Così eviterete anche il sovraccarico in fase di asciugatura, nel caso in cui il cestello fosse più piccolo. Infine, non ne abusate: durante il periodo estivo, o quando ci sono giornate calde, sarebbe meglio non utilizzare affatto l’elettrodomestico, limitandosi solo alla stagione invernale e i giorni con un elevato tasso di umidità. 

    Questo accorgimento non va a vantaggio solo del vostro portafoglio: diminuendo i costi della bolletta elettrica si riduce anche l’inquinamento che tali apparecchi, così energivori, provocano all’ambiente.

     

     

     

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