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  • Gli aspirapolvere e le scope elettriche con il sacco hanno i giorni contati?

    Ultimo aggiornamento: 19.07.19

     

     

    È questo un argomento di cui molto spesso dibatte chi segue con interesse il mercato degli aspirapolvere. Il trend attuale vede l’attenzione dei consumatori maggiormente rivolta ai modelli senza sacco (aspirapolvere a traino e scope elettriche), con o senza filo, perché ritenuti più pratici ed economici. Noi di Buonoedeconomico.it vogliamo in questo articolo fare il punto della situazione e spiegarvi come stanno realmente le cose, grazie anche alla posizione indipendente che da sempre ci caratterizza e che non ci vede legati a quello o a quell’altro produttore. Per rendere la lettura più piacevole, elenchiamo le domande che più spesso i nostri lettori ci pongo, rispondendo a ognuna: VERO, A VOLTE SÌ, A VOLTE NO e FALSO. Alcune risposte vi sorprenderanno. 

     

    Le scope elettriche senza sacco hanno più bassi costi di gestione? VERO

    Su questo punto c’è poco da discutere. I sacchetti di ricambio, anche se acquistati in versione compatibile, quindi non originali, hanno un costo che mediamente è di 1 euro a pezzo. Un aspirapolvere a traino o una scopa elettrica senza sacco, siano essi ciclonici o di tipo tradizionale, dispongono invece di cassetti raccogli polvere da svuotare ogni volta che si riempiono. L’operazione di svuotamento, anche se ripetuta infinite volte, non comporta alcuna spesa. 

    Se avete però un aspirapolvere con sacco, non sottovalutate le offerte: sia nei negozi online, sia nei punti vendita fisici, i sacchi compatibili con i vari modelli, in carta o in stoffa, sono venduti anche a prezzi scontati. Ciò in virtù di una domanda che nel tempo è andata riducendosi. E considerate che un sacco, fatte salve le vostre abitudini, può impiegare mesi per riempirsi.

     

    Le scope elettriche senza sacco sono più potenti? A VOLTE SÌ, A VOLTE NO

     

    La domanda ha più senso se vengono messi a confronto aspirapolvere con e senza sacco dotati del medesimo motore. Fatta e rispettata questa premessa, il sacco tende a fare un po’ da freno all’aria aspirata dal motore in rotazione, soprattutto quando è pieno almeno per metà. I modelli senza sacchetto oppongono invece meno resistenza e quelli in particolare basati sulla tecnologia ciclonica mantengono inalterata per più tempo la potenza aspirante. Va da sé che un aspirapolvere con sacco da 800 watt aspira molto di più di uno senza sacco con batteria ricaricabile. 

     

     

    Le scope elettriche senza sacco sono più pratiche di quelle con il sacco? FALSO

     

    Anche se i messaggi pubblicitari, le operazioni di marketing e le aziende che hanno fondato il loro business su aspirapolvere a traino e scope elettriche senza sacco – Dyson su tutte – vogliono farcelo credere, concediamoci almeno il beneficio del dubbio. Perché, se è vero che svuotare il cassetto raccogli polvere di un aspirapolvere senza sacco e non ciclonico è piuttosto semplice, non sempre può dirsi la stessa cosa per un modello ciclonico. La risposta sta nel principio di funzionamento di un aspirapolvere che sfrutta la tecnologia ciclonica.

    Gli aspirapolvere ciclonici dispongono infatti di contenitori per la raccolta dello sporco di forma cilindrica. L’aria aspirata attraverso la spazzola e il tubo rigido o flessibile, una volta giunta nel contenitore cilindrico forma veri e propri cicloni, seguendo un percorso a spirale. L’alta velocità con cui l’aria carica di sporcizia segue questi percorsi genera una forza centrifuga che si esercita sia sulle stesse particelle d’aria, leggere, sia sulle particelle di sporco, molto più pesanti.

    La forza centrifuga tende ad accumulare queste ultime sulla superficie interna del cilindro fino a farle depositare, per gravità, sul fondo. Avvenuta la separazione di polvere, detriti, peli di animali e capelli umani, l’aria prosegue il suo percorso verso l’esterno dell’aspirapolvere, passando attraverso i filtri e subendo un ulteriore processo di purificazione.

    Maggiore la velocità di rotazione all’interno del cilindro, maggiore la forza centrifuga che si esercita sulle particelle di sporco che, quasi nella loro totalità, restano intrappolate dentro il contenitore cilindrico. Per aumentare il livello di separazione della polvere dall’aria, diversi modelli di scope elettriche e aspirapolvere associano al percorso ciclonico principale alcuni cicloni secondari (tecnologia multi-ciclonica). Le scope elettriche Dyson ne sono i migliori esempi. 

     

     

    Ma torniamo alla domanda principale e spieghiamo perché non è sempre facile svuotare il cestello cilindrico di un aspirapolvere ciclonico. Perché, peli e capelli tendono ad attorcigliarsi intorno al suo asse centrale. Ciò significa che, con molta probabilità, una volta sollevato il coperchio e aperto il cestello, la polvere e i detriti tenderanno a fuoriuscire facilmente mentre peli e capelli andranno con molto probabilità staccati, tutti o in parte, con le mani. L’inevitabile nube di polvere che si forma nel momento dello svuotamente non è il massimo dal punto di vista igienico e spinge ad eseguire l’operazione in ambienti esterni oppure dopo aver inserito il cestello in un sacchetto di plastica o di carta. 

    Nulla di drammatico, sia chiaro, ma mettetelo in conto se state per acquistare un aspirapolvere ciclonico, soprattutto se siete allergici alla polvere. Chi, nelle recensioni online, non sottolinea questo aspetto probabilmente non convive con donne dai capelli lunghi o con animali a pelo lungo come cani e gatti.      

     

     

    Gli aspirapolvere con il sacco hanno i giorni contati? FALSO

     

    Nonostante sia convinzione diffusa, vedremo aspirapolvere con il sacco nei negozi e negli store online ancora per molto tempo. Anzi, potrà sembrare strano, ma c’è chi ipotizza un vero e proprio ritorno del sacchetto. Il motivo risiede in parte in quello che abbia già detto: svuotare il contenitore raccogli polvere non è sempre un’operazione immediata e igienica, come invece lo è rimuovere il sacco e gettarlo via nella pattumiera. 

    Con il sacco, non si formano nuvole di polvere e non occorre toccare lo sporco con le mani. La conferma a questa nostra supposizione arriva da brand di primissimo ordine: Miele e Bosch, per esempio, dotano i loro aspirapolvere, talvolta molto costosi, di sacco. Hoover ha anche deciso di abbinare il sacco alla tecnologia cordless, risultando fra i primi a produrre aspirapolvere a traino, il modello Athos Cordless ATC18LI, che utilizzano al tempo stesso una batteria ricaricabile e sacchi per la raccolta della polvere. 

     

     

    Anche il nuovo Roomba i7+, anche se esula dal tipo di elettrodomestico che stiamo trattando in questo articolo, essendo un robot aspirapolvere, adotta nella Clean Base Automatic Dirt Disposal un sacco per raccogliere al suo interno la polvere, i detriti, i peli e i capelli raccolti dal robot. La motivazione? In iRobot hanno voluto costruire un robot che realmente permettesse ai suoi utenti di evitare qualsiasi contatto con lo sporco.     

     

     

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