Il consumo sostenibile: come cambiano le nostre abitudini

Ultimo aggiornamento: 17.09.20

Secondo alcune ricerche, il numero di persone coinvolte nell’ecosostenibilità è in aumento. In questo articolo cerchiamo di analizzare il cambiamento in atto.

 

Ogni anno sembra che l’interesse per la tutela ambientale sia sempre maggiore, infatti il 2020 risulta essere l’anno della sostenibilità, perciò richiede un impegno più concreto da parte dei paesi, delle aziende e, soprattutto, di ogni individuo.

Nel 2019 Greta Thunberg è stata, secondo la rivista Time, tra i personaggi più discussi, perché è riuscita a portare agli occhi del mondo intero il problema dell’inquinamento globale.  Oltre a lei, anche Ursula Von der Leyen, il nuovo Presidente della commissione europea, ha messo sotto la lente d’ingrandimento l’emergenza che il nostro pianeta sta vivendo.

Ha infatti stipulato il piano European Big Deal, con cui ci si auspica di raggiungere, entro il 2050, la neutralità climatica.

In tutto questo, anche se non ce ne rendiamo conto, lo stile di vita si sta modificando, spinto anche e soprattutto dalle notizie dei telegiornali e dalle testate dei quotidiani, che come sempre mostrano in maniera esasperata la situazione attuale.

I più diranno che, per far muovere un ingranaggio simile, è necessario aumentare lo stato attuale della realtà per mezzo di parole più o meno importanti, e probabilmente questo è vero. Gli incendi in Amazzonia, Siberia, Australia, ma anche i ghiacciai che si sciolgono ai due poli terrestri: tutto questo deve essere visto innanzitutto come una crisi mondiale, che va a colpire in primis l’essere umano.

La Terra è attiva da miliardi di anni, e in passato ha già attraversato centinaia di cambiamenti climatici, molti dei quali hanno dato origine al nostro pianeta per come lo conosciamo oggi. Il vero problema è quindi relativi alla nostra sopravvivenza, e per questa ragione sarà necessario adottare anche le più piccole misure di tutela dell’ambiente.

Per esempio, si possono acquistare borracce termiche vendute online, oppure abbigliamento realizzato in fibre naturali o anche diminuire l’utilizzo di accessori e oggetti monouso.

 

Acquisti e boom dell’usato

Quante volte al giorno nel corso dell’ultimo periodo avete utilizzato posate di plastica, cotton fioc, cannucce, bicchieri e tovaglioli monouso? Siamo certi che è accaduto spesso, anche perché si tratta di oggetti che appartengono alla nostra quotidianità, ma che sempre di più stanno scomparendo in favore di un consumo più ponderato.

In molti locali (e non per forza nei ristoranti) di tutta l’Italia, oggi non è più difficile trovare un servizio che strizza un occhio alla questione ambientale, e che molto spesso è offerto anche grazie a partnership con aziende importanti nel campo della sostenibilità.

Questo ci può dimostrare che, come abbiamo già anticipato, non è solo grazie ai progetti e alle normative emanate dalla comunità europea o dalle Nazioni di tutto il mondo che si può avere un cambiamento, ma anche grazie al nostro comportamento di tutti i giorni.

Per esempio, grazie a un report di LifeGate, effettuato su un campione di 800 italiani, possiamo notare come il 67% di questo gruppo sia coinvolto attivamente nella salvaguardia dell’ambiente, e che la maggior parte di questo siano donne diplomate o laureate, che entrano nello scaglione che va dai 35 ai 54 anni.

Del resto, proprio queste ultime ci possono dare una mano a cambiare il nostro stile di vita, rivolgendosi di più verso il vero problema del nostro secolo. Infatti, i dati del report suggeriscono che le abitudini principali degli italiani siano la raccolta differenziata, il consumo di cibo biologico e di oggetti biodegradabili, ma anche l’acquisto e utilizzo di elettrodomestici a basso consumo energetico.

Osservando altri lati della medaglia, un cambiamento simile nel comportamento può portare anche a vantaggi di tipo economico, perché scegliere di seguire le linee guida fornite dalla comunità europea significa anche risparmiare nel lungo periodo.

Nonostante tra le obiezioni principali ci sia il costo alto di molti degli oggetti e degli accessori eco-friendly, nell’ultimo periodo si è verificato anche un incremento delle alternative economiche, come l’acquisto dell’usato o il cosiddetto fashion renting, ovvero il noleggio degli abiti.

In questo modo, grazie ai centinaia di gruppi che portano avanti queste attività, avrete la possibilità di ottenere a pochi euro prodotti da uno stile unico e ricercato.

 

I cambiamenti delle aziende e dei lavoratori

Un altro elemento, che permette di identificare il cambiamento in atto in ambito sostenibilità, ci viene fornito sia dai consumatori, e in particolare dai lavorativi, sia dalle migliaia di aziende nazionali e internazionali.

La riduzione di bottigliette di plastica è il primo passo verso una reale modifica del nostro comportamento, che può portare benefici tanto alla vostra spesa mensile quanto alla lotta contro l’inquinamento.

Oggi, per fortuna, sono molte le scrivanie colorate dalle borracce termiche realizzate con materiali riutilizzabili come acciaio e alluminio, le cui superfici sono decorate con motivi sempre diversi e particolareggiati.

Da questa tendenza, negli ultimi mesi sono nate vere e proprie startup di successo che hanno preso in mano la rivoluzione che si sta verificando, abbracciando anche la sostenibilità portata avanti da altri brand come Treedom e offrendo la possibilità di acquistare un prodotto e contemporaneamente piantare un albero.

In realtà, oggi anche in famiglia può prendere una posizione a riguardo, scegliendo, al posto delle pesanti casse d’acqua che generano rifiuti e svuotano il portafoglio, le caraffe filtranti, ovvero delle brocche che, grazie a dei filtri, riescono a eliminare il calcare e altre sostanze pericolose dall’acqua corrente.

In questo momento storico, nonostante per le aziende sia una vera e propria sfida scegliere la strada della sostenibilità, perché può non essere semplice a causa dei numerosi investimenti, l’Europa si sta muovendo in tal senso.

Grazie al nuovo Presidente della Commissione Europea, sono molti gli incentivi e i fondi messi a disposizione per aiutare queste aziende a muoversi verso una direzione più sostenibile.

Ecco quindi cosa sta riuscendo a muovere questo nuovo tipo di consumo, e soprattutto in che misura stiamo cambiando le nostre abitudini a casa e a lavoro, talvolta anche senza accorgerci dei piccoli benefici personali e collettivi che otteniamo seguendo questa linea eco-friendly.

 

 

 

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