Come funziona la caldaia a condensazione

Ultimo aggiornamento: 25.09.20

Siete curiosi di sapere come funziona e cosa rende efficiente la caldaia a condensazione? Per scoprirlo, seguiteci con la lettura più in basso!

 

Già a partire dal secolo scorso, e in particolare per tutta la seconda metà del ‘900, la tecnologia ha iniziato a fare passi da gigante su tutti i fronti possibili, anche quello degli impianti di riscaldamento e degli elettrodomestici.

Oggi siamo abituati a trovare su Internet qualsiasi cosa ci venga in mente grazie a un semplice click, finendo per acquistare anche ciò che non ci interessa veramente, ma per fare una scelta ponderata e valida bisogna innanzitutto essere informati sui funzionamenti, le caratteristiche e i punti di forza e di debolezza di ciò che ha catturato la nostra attenzione.

Per questa ragione, se avete in mente di acquistare una caldaia a condensazione economica oppure siete solo curiosi, vi tornerà utile conoscere tutti i meccanismi di funzionamento che entrano in gioco quando ne accendete una.

In questo modo riuscirete ad avere a portata di mano delle metriche oggettive che vi serviranno per fare comparazioni tra diversi prodotti, quindi per evitare di fare un acquisto poco efficiente in relazione alle vostre necessità.

A maggior ragione perché, oggigiorno, qualora la caldaia tradizionale e vecchia avesse bisogno di manutenzione o di essere sostituita perché sono ormai passati i 15 anni canonici di massima efficienza, conoscere in maniera dettagliata le peculiarità dei modelli alternativi, più tecnologici e in linea con le normative attualmente vigenti, vi permette di essere sempre un passo avanti.

Quindi, se siete arrivati fin qui e volete saperne di più a riguardo delle tipologie a condensazione, seguiteci nei prossimi paragrafi, perché abbiamo raccolto tutte le informazioni più importanti.

 

Prima un po’ di storia

Come abbiamo già accennato in precedenza, l’origine della caldaia a condensazione è relativamente recente, soprattutto se si considera che, in sé per sé, questo apparecchio, vede le sue origini già sul finire del 1700, ovvero quando era abitudine riscaldare la propria abitazione con il carbone e il fuoco.

Quest’ultimo rimase l’unico elemento utilizzato per più di 150 anni, fino a quando subentrarono dispositivi chiamati “bruciatori”, che utilizzavano dei meccanismi di combustione alimentati da gas e liquidi per generare calore.

Così si arrivò alla nascita vera e propria della caldaia tradizionale, ma da più di 40 anni è stata introdotta in commercio quella a condensazione, realizzata nel 1989 dal costruttore Junkers, come degno sostituto funzionale degli apparecchi classici.

Negli anni l’impianto venne perfezionato, offrendo una sempre più marcata efficienza e un maggiore risparmio sia energetico e sia economico, fino a quando, già nel 2009, si iniziò a parlare di eliminazione delle soluzioni più vecchie, poiché troppo inquinanti.

Alcuni aspetti tecnici

Forse non tutti sanno che la caldaia è un generatore di calore per mezzo della combustione di un particolare elemento, che come abbiamo visto nel paragrafo precedente, è generalmente sotto forma gassosa e liquida.

Ma nei modelli a condensazione, di solito si tratta di un meccanismo a tiraggio forzato, con una prima miscelazione, in cui l’aria e il combustibile entrano in contatto, rendendo possibile il processo chimico in una camera stagna, quindi pensata appositamente per queste operazioni.

Inoltre, la caldaia è dotata anche di un elettroventilatore, che grazie al suo meccanismo riesce a prelevare l’aria esterna forzando l’espulsione dei fumi generati dalla combustione attraverso la canna fumaria, che spesso e volentieri è realizzata in PVC o in materiali meno inquinanti.

Per merito di queste operazioni e dei componenti tecnici, il rendimento termico del combustibile utilizzato è superiore al 90%, quindi nettamente migliore in confronto alle soluzioni più tradizionali, poiché si attiva un sistema di recupero del calore latente, altrimenti rilasciato assieme al vapore acqueo e ai gas di scarico.

 

Cosa la rende più efficiente

Le differenze che esistono tra la caldaia a condensazione e quella classica a gas, conferiscono alla prima alcuni vantaggi da non sottovalutare se non sapete quale comprare. Tra questi ci sono, come abbiamo potuto vedere in precedenza, la tipologia e la qualità dell’utilizzo del calore emesso.

In quelle più tradizionali, nonostante alcune siano etichettate come “ad alto rendimento” si utilizza solamente una piccola parte dell’energia ricavabile dai fumi di combustione. Questo perché viene completamente evitata la fase di condensazione, che nelle caldaie a gas si trasformerebbe in un fenomeno corrosivo per i materiali con cui è rivestito l’impianto.

Ecco, che mentre nei modelli più vecchi il vapore acqueo viene disperso, in questi modelli più moderni l’energia termica viene sfruttata come un potenziale che incrementa l’efficienza e il rendimento di tutto il sistema di riscaldamento.

Questo è il motivo principale per cui le caldaie a condensazione sono più funzionali e convenienti rispetto quelle classiche, soprattutto per chi ne fa un utilizzo quasi quotidiano per gli ambienti di casa.

 

La questione ambientale

Grazie alla nuova tecnologia utilizzate dalle aziende produttrici di caldaie a condensazione, questi impianti vantano anche un particolare alloggiamento che serve per il collegamento della canna fumaria e di altri sistemi energetici.

Facendo una comparazione più approfondita con le soluzioni a gas, si può notare facilmente una differenza sostanziale: i modelli più moderni, ovvero quelli che non utilizzano per il loro funzionamento solamente gas come metano e GPL, sono realizzati con materiali facilmente degradabili, leggeri e che perciò aiutano anche diminuire i costi di manutenzione e gestione.

Questo aspetto è stato voluto innanzitutto dall’Unione Europea, che a partire da qualche anno a questa parte, ha introdotto una normativa che strizza un occhio alla salvaguardia dell’ambiente.

Come scegliere la migliore caldaia a condensazione

Dopo aver visto con dovizia di particolari ogni elemento tecnico e non della caldaia a condensazione, giunge infine il momento per molti tanto desiderato: capire come scegliere un buon modello tra i tanti che si trovano sul mercato.

Innanzitutto, dopo aver preso nota di tutte le caratteristiche che vantano questi impianti più moderni e che ormai sostituiscono quelli classici, fate una comparazione con le diverse soluzioni, cercando quella che vi soddisfa di più.

Certo, non si tratta di un articolo a prezzi bassi, infatti una caldaia da 30 kW può arrivare a costare anche 1500 €, perché devono essere progettate con rivestimenti particolari, che proteggono la superficie dall’azione degli acidi, contenuti nei vapori di scarico condensati.

 

 

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
0 Comments
Inline Feedbacks
View all comments

Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi europei: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia e Romania.

Buono ed Economico © 2020. All Rights Reserved.

DMCA.com Protection Status