3 consigli per risparmiare sul riscaldamento

Ultimo aggiornamento: 24.09.20

Durante la stagione invernale, i costi di gestione del riscaldamento casalingo crescono in modo esorbitante. Come fare per risparmiare qualcosa sulle bollette mensili?

 

Ogni anno, durante l’inverno, tante famiglie devono fare i conti con l’aumento dei costi delle bollette del gas che, a volte, se non si prestano le dovute attenzioni, possono salire a oltre le centinaia di euro mensili. 

Secondo gli ultimi dati, si è potuto constatare che in Italia, facendo una media, si arrivino a consumare fino a 170 kWh/m2 in più l’anno. Qualcuno dunque, per evitare ciò, sceglie di non usufruire proprio del riscaldamento, pur di non pagare cifre simili. 

Ma tra il vivere in una casa troppo calda o in una gelida, c’è una via di mezzo che è possibile ottenere seguendo qualche accorgimento, che vi consentirà di avere un clima adeguato senza costi eccessivi. 

Ma come fare? Qui di seguito troverete alcune strategie e piccoli trucchi, che vi permetteranno di risparmiare un bel po’ sulla bolletta del gas.

 

Temperatura e termosifoni

Sapete che vivere e dormire, in un ambiente chiuso, a una temperatura superiore ai 20° C non fa bene alla salute? Dunque, la prima cosa da fare è impostare la caldaia su quella gradazione o poco meno, facendo in modo che questa sia accesa soltanto durante le ore diurne. 

Chi ha un sistema autonomo, può programmare l’accensione all’alba tramite il termostato, così da avere la casa calda anche appena svegli. Abbassare la temperatura di pochissimi gradi inoltre, può far risparmiare fino all’8% sulla bolletta.
Il sistema di riscaldamento ideale è proprio quello autonomo, e cioè provvisto di un pannello di controllo con il quale è possibile gestire in totale indipendenza non solo la gradazione, ma anche l’orario in cui farlo funzionare. 

Alcune caldaie di nuova generazione sono dotate di una tecnologia avanzata, che riesce a identificare le abitudini degli inquilini e auto regolarsi di conseguenza, altre invece possono essere controllate tramite smartphone ovunque voi siate. 

Tuttavia, non tutti gli appartamenti ne sono dotati, soprattutto quelli più vecchi ancora a conduzione condominiale, in cui vi sono delle rate mensili da pagare, spesso conteggiate su un consumo ipotetico, e maggiore di quello reale. 

Per fortuna però, da qualche anno è entrata in vigore una legge che obbliga l’utilizzo di contabilizzatori di calore e di valvole termostatiche su ogni calorifero presente in casa, con le quali è possibile tenere monitorato al millesimo l’effettivo impiego, visualizzabile sul display. 

Infine, ricordate di non coprire mai i termosifoni, per fare in modo che questi possano riscaldare al meglio la casa, e di lasciare spenti gli apparecchi nelle stanze in cui sostate di meno, oppure in quelle che hanno un’esposizione alla luce del sole migliore e risultano meno umide.

 

 

Efficienza energetica

L’efficienza energetica di un appartamento non si misura soltanto dal tipo di elettrodomestici presenti in casa, o dal modello di caldaia installata, ma anche da numerosi altri fattori. 

La classe energetica è valutata anche in base all’esposizione: chi abita in centro città, o in luoghi dove i raggi del sole riescono a penetrare nelle stanze per pochissime ore al giorno, ha più probabilità di avere un tasso di umidità più elevato, rispetto a chi invece vive in un posto più assolato. 

Inoltre, per fare in modo che ci sia meno dispersione di calore proveniente dai caloriferi, si dovrebbe avere una casa ben isolata, con pareti coibentate e infissi dotati di vetrocamera. Per l’installazione di nuove finestre e porte finestre è possibile richiedere l’Ecobonus anche per l’anno corrente, usufruendo delle detrazioni fiscali fino al 50% del costo complessivo, compreso di installazione. 

Non sempre però è possibile affrontare una grossa spesa per la modifica di un appartamento, anche se questa può portare a un miglioramento dell’efficienza energetica. 

Per questo motivo, il nostro suggerimento è quello di evitare quanto più possibile gli sprechi di calore: è buona regola tenere chiuse le porte delle stanze che non si utilizzano, e far ricircolare l’aria aprendo tutte le imposte per pochi minuti durante le ore più calde, in modo tale da non raffreddare l’intera casa troppo a lungo. 

Infine, proteggetevi dalle correnti: dove possibile, utilizzate delle guarnizioni da incollare alle finestre, oppure dei paraspifferi da posizionare di fronte alla porta d’ingresso, ai davanzali o alle aperture dei balconi.

Sistema di riscaldamento e fornitore

Un altro suggerimento che potremmo darvi, è quello di optare per la sostituzione del vecchio apparecchio, soprattutto quando questo ha più di dieci anni e dunque, la sua efficienza sarà decisamente minore rispetto a quando è stato acquistato. 

In commercio è possibile trovare numerose caldaie di nuova generazione, l’importante è sceglierne una che abbia una classe energetica elevata ed emissioni inquinanti più basse. 

Una buona caldaia a gas economica potrebbe essere quella venduta dall’azienda Ferroli, nel modello Divaproject: si tratta di un sistema a camera aperta che può essere alimentata a metano, a GPL oppure ad aria propanata, aggiungendo all’installazione un semplice kit di modifica dell’impianto. 

Una valida alternativa a un costo non eccessivo potrebbe esserne una di Baxi, un’altra importante ditta italiana leader nel settore, che propone il modello Luna3 Avant+. È una caldaia a condensazione, ovvero capace di recuperare calore dai fumi di scarico, e caratterizzata da un buon sistema elettronico e da un’efficienza energetica tra A e B, dunque piuttosto elevata. 

Se invece non volete badare a spese, potreste eventualmente volgere la scelta verso prodotti top di gamma, come quelli presentati da Ariston: tra i migliori modelli troviamo Altea One Net, che presenta un’elegante struttura in vetro temperato, un riquadro per i comandi con sensore touch screen e possibilità di programmazione tramite Wi-Fi o applicazione su smartphone. 

Considerando che il costo per una nuova caldaia non è propriamente irrisorio, consigliamo di ricordarsi di effettuare ogni anno la manutenzione prevista dalla legge, per fare in modo che questa duri più a lungo possibile. 

Infine, è preferibile tenere sempre d’occhio tutte le diciture relative ai consumi presenti sulla bolletta e, se queste dovessero essere troppo elevate o ingiustificate, è bene consultare l’elenco dei fornitori di gas presenti nella vostra città e, eventualmente, pensare di passare a un altro gestore più economico.

 

 

 

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