La BARF: tutto ciò che c’è da sapere

Ultimo aggiornamento: 26.11.20

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Che cos’è la BARF? In questo articolo scopriremo i pregi e i difetti dell’alimentazione più temuta dalla maggior parte dei veterinari.

 

Il termine BARF è l’acronimo inglese di “Biologically Appropriate Raw Food”, talvolta tradotto anche con “Bones And Raw Food”, ed è un tipo di dieta naturale per cani e gatti, basata sulla somministrazione di carne cruda e ossa polpose, dette anche OP. 

Si è diffusa per promuovere non solo un ritorno alle origini, prima dell’avvento delle crocchette, ma anche per migliorare lo stato di salute dei nostri animali, soprattutto quelli che presentano patologie IBD, oppure allergie e intolleranze. 

Tuttavia, il 90% dei veterinari, un po’ per partito preso, un po’ per le numerose esperienze di soggetti giunti in cliniche con l’intestino ostruito o perforato, demonizza questo tipo di alimentazione, non considerando che spesso è a causa di un proprietario inesperto, o uno che ha deciso di non farsi seguire da un nutrizionista, se un cane finisce in pronto soccorso. 

Ma la situazione è davvero così pericolosa come la descrivono? La verità è sempre nel mezzo: la dieta BARF potrebbe non essere adatta a tutte le razze di cani, e va strutturata in modo meticoloso in base al soggetto, che dovrà essere monitorato da un veterinario competente nel campo.

 

La verità sulle OP

La dieta BARF si basa principalmente sulla presenza di ossa, poiché queste sono un’ottima fonte di calcio, vitamine e sali minerali; inoltre, aiutano a mantenere i denti sani e forti, e prevengono la formazione di carie e tartaro. 

Devono essere ricoperte almeno al 30% da carne e cartilagini: una carcassa da cui spuntano fuori le costole, oppure un cranio, o l’ossicino del pollo che abbiamo lasciato nel piatto a pranzo, non sono da considerarsi tali, e dunque non vanno mai date al proprio cane, e nemmeno a quello del vicino antipatico. 

Inoltre, le OP devono essere sempre crude e mai cotte, poiché non solo perdono tutte le proprietà nutrizionali, ma spezzandosi possono scheggiarsi, andando dunque incontro alle perforazioni tanto temute, a ben ragione, dai veterinari. 

Anche la dimensione conta molto: non è possibile proporre a un cane di 5 kg o meno un osso di manzo, che risulterebbe troppo grande, ma limitarsi a uno più piccolo, ma non minuscolo, come per esempio un petto di pollo con osso o una lombata di coniglio. 

Stesso discorso vale per un soggetto di taglia grande, che non potrà assolutamente mangiare OP molto piccole, perché rischia di ingoiarle per intero. Per variare, è possibile somministrare del pesce per un massimo di due volte a settimana, come per esempio sgombri interi, piccoli merluzzi, sarde e latterini.  

Come iniziare?

Per iniziare una dieta naturale è necessario effettuare un passaggio molto graduale, diminuendo nell’arco di una o due settimane la dose di crocchette a cui il vostro cane era abituato, e inserendo, secondo le indicazioni del veterinario,dapprima la carne senza ossa. 

Per allungare ancora di più i tempi, e fare in modo che il vostro animale si adegui in modo più progressivo alla nuova dieta, è possibile scottarla in padella o bollirla leggermente. Per quanto riguarda le OP invece, se il cane non ha mai masticato nemmeno uno snack fino a quel momento, sarebbe opportuno partire da quelle più morbide.

Le quaglie intere, i petti e le ali di pollo, oppure le lombatine di coniglio sono le migliori, poiché riescono a frantumarsi più facilmente in pochi morsi, senza creare danni all’esofago o all’apparato gastro intestinale. Tuttavia, molti proprietari, soprattutto all’inizio, preferiscono somministrarle macinate, così da evitare qualsiasi possibile problematica.

 

La masticazione

Per un cane utilizzare la bocca è molto importante, ed è un bisogno fisiologico che dovrebbe soddisfare giornalmente, o comunque molto spesso, poiché non solo aiuta a rimuovere le impurità che si annidano tra i denti, ma abbassa anche i livelli di stress. 

Quanti dei vostri amici a quattro zampe può essere definito un distruttore di cucce e giochi appena comprati? Oppure un grattugiatore di porte, di sedie, tavoli e stipiti in legno? E c’è addirittura chi arriva a farlo su oggetti di ferro. 

Il motivo è spesso una mancanza di soddisfacimento di tale bisogno, che cerca di appagare in modo differente e con accezione negativa, soprattutto per il nostro portafogli.

 

Non solo carne

La dieta BARF, per essere bilanciata, deve contenere anche una parte di grasso animale, oppure oli vegetali. Tale apporto deve essere sempre somministrato con cura e proporzionato al soggetto, poiché è un inestimabile fonte di energia, glucosio, Omega 6 e Omega 3, ma se dato in eccesso può essere deleterio. 

È importante anche variare: olio di lino, di girasole, di canapa, di mais sono i più comuni, tuttavia, sono da evitare il burro, la margarina, quello di merluzzo o di salmone, poiché troppo pesanti o lavorati.
Una percentuale di fibra è necessaria per far sì che le feci del vostro cane non siano troppo dure: per questo motivo, è bene integrare la dieta con una piccola dose di verdura e frutta che, a seconda della tipologia, dovrà essere cotta oppure data cruda e preferibilmente frullata. 

Inoltre, queste si rivelano un valido aiuto per cani con problemi renali, che non possono ingerire una quantità di purine troppo elevata: i finocchi sono quelli più utilizzati in questo caso, poiché aumentano l’apporto di acqua all’organismo, oltre a migliorare la qualità della flora batterica intestinale. 

Le carote, la zucca, le patate, le rape o la pastinaca invece, vanno servite molto cotte, e sono spesso indicate in caso di soggetti sottopeso.

 

Dove reperire la BARF?

I barfisti più attenti acquistano la carne direttamente dal macellaio, che procura il bestiame più fresco, e i tagli migliori. Questa soluzione però, potrebbe risultare però piuttosto costosa, soprattutto quando a casa abbiamo un alano affamato che si aspetta i suoi 2 kg di pappa giornaliera. 

In alternativa, è possibile comprare dei rotoli o sacchetti già pronti su alcuni siti di cibo per cani venduto online, e specializzati nel commercio di prodotti BARF congelati dallo specialista. 

Dottor Fox, Rapax Mangimi, sono solo alcuni dei migliori rivenditori, che spediscono la loro merce all’interno di imballi termici e isolanti, per evitare che questa possa deteriorarsi durante il viaggio.

 

 

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