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Climatizzatore: performance e risparmio

Ultimo aggiornamento: 18.09.19

 

 

Comprare un elettrodomestico di questo tipo è un investimento importante, specialmente in vista dell’estate. La scelta però non è facile, dato che si dovrà trovare un buon compromesso tra le performance e il risparmio.

 

Avete mai pensato a come sarebbe un’intera estate senza aria condizionata in ufficio o a casa? Con le temperature sempre più in aumento, concentrarsi per lavorare con efficienza o semplicemente rilassarsi è davvero difficile senza un buon climatizzatore. D’altronde non sempre è possibile scappare dalla città nel fine settimana per recarsi al mare o in montagna a prendere un po’ di fresco, un po’ per i vari impegni familiari e un po’ anche perché bisogna risparmiare. 

Le ferie aziendali si concentrano tutte in agosto e spesso anche molti studi professionali seguono questo ‘trend’, con i dipendenti che si vedono costretti ad affrontare il caldo infernale di giugno e luglio. Nelle città la vita in estate è diventata più attiva, infatti i giovani e le famiglie con stipendi molto più bassi rispetto al passato, si trovano a dover centellinare le proprie vacanze. Di conseguenza i centri abitati si prodigano nell’organizzazione di eventi estivi almeno fino alla settimana di ferragosto. Allo stesso tempo le ditte produttrici di climatizzatori si danno da fare per mettere sul mercato nuovi modelli e proporre quelli più datati a prezzi molto convenienti. 

Se prima il climatizzatore era un elettrodomestico che pochi potevano permettersi, adesso si possono trovare offerte molto interessanti nei vari negozi e soprattutto online. Un condizionatore però non va certo acquistato ad occhi chiusi e vanno valutate attentamente le varie caratteristiche, tra le quali le più importanti sono le performance ed il risparmio sui consumi.

 

Potenza

Come scegliere la potenza di un climatizzatore? Questa si misura in BTU, solitamente annotati sulla scheda del prodotto. Per rinfrescare un ambiente di 12 metri quadri saranno necessari circa 4.000 BTU, quindi è bene regolarsi in base all’ampiezza della propria abitazione o del proprio ufficio.

Chi abita in un appartamento molto grande o gestisce un ufficio di dieci o più dipendenti dovrà necessariamente acquistare più di un climatizzatore. È impossibile che un solo articolo riesca a tenere fresca tutta la casa, infatti solitamente lo si posiziona in salotto, in camera da letto o in entrambe le stanze. Più alta sarà la potenza del climatizzatore e più il prezzo sarà alto, quindi scegliete con attenzione in base alle vostre esigenze. 

 

 

Regolare la temperatura

Ci sono molte persone che amano rientrare a casa dopo aver sofferto il caldo esterno e accendere il climatizzatore a massima potenza puntandosi l’aria fredda dritta addosso. Per quanto questo possa essere piacevole, in realtà lo ‘shock termico’ può causare fastidiosi mal di testa, mal di stomaco e malattie respiratorie. Oltre alla salute, ne soffrirà anche il vostro portafogli, maggiore sarà il flusso d’aria e più saranno i costi sulla bolletta di fine mese.

La soluzione migliore è quella di puntare l’aria verso l’alto, in questo modo scendendo si incontrerà con l’aria calda in salita creando una temperatura media. Allo stesso modo è bene non impostare mai il climatizzatore su temperature troppo inferiori rispetto a quella esterna, infatti è consigliabile abbassarle non più di due o tre gradi. 

 

Classe energetica

Come tutti gli elettrodomestici e dispositivi collegati alla rete elettrica, anche il climatizzatore viene diviso in classi energetiche. La maggior parte dei modelli sul mercato ha una classe energetica A, sufficiente per un utilizzo domestico non troppo intensivo. Le classi A+ o A++ invece sono quelle più adatte agli uffici dato che permettono di tenere accesi i climatizzatori per quasi tutta la giornata lavorativa, senza pesare troppo sui consumi.

Come i BTU, anche la classe energetica influenza il prezzo di un climatizzatore (ecco la lista dei migliori prodotti). I prodotti di classe più bassa costano di meno, ma consumano di più quindi spesso conviene fare un investimento iniziale e recuperare poi il costo della spesa sulle bollette di fine mese. 

 

Pompa di calore

La coppia pompa di calore e climatizzatore è un’ottima soluzione specialmente per l’inverno, quando è il riscaldamento a generare bollette salate. Chi ha un impianto di riscaldamento autonomo può valutare questa combinazione, in modo da risparmiare sui costi generati da una caldaia a gas. Per chi installa nuovi sistemi di riscaldamento in sostituzione di quelli vecchi ci sono anche degli incentivi che permettono di detrarre i costi di installazione. 

 

 

Filtri

La manutenzione del climatizzatore è molto importante. Se vi accorgete che le performance non sono le stesse di quando lo avete acquistato, a poco servirà abbassare la temperatura e aumentare la potenza se non a farvi spendere di più.

È più produttivo invece fare un controllo dei filtri per rimuovere polvere e impurità che si sono accumulate nel corso dell’anno. Pulendo i filtri si ridurranno anche i rischi per la salute, dato che respirare aria malsana non fa proprio bene ai nostri polmoni. Per la manutenzione dei filtri basterà rimuovere la polvere con l’aria compressa, oppure passarli sotto l’acqua. Se sono di plastica si potrà anche usare un detergente delicato. 

 

 

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