Cosmetici vegan: trend in ascesa con prodotti cruelty free

Ultimo aggiornamento: 30.09.20

Salvaguardare flora e fauna è diventato d’obbligo a causa dell’impatto negativo che le azioni umane stanno causando nel mondo. Come si comportano le aziende?

 

Quanto è difficile trovare prodotti completamente animal free?

La prima domanda lecita, che ci si pone quando entriamo a contatto con case e cosmetici dalle differenti proposte, riguarda la produzione: è davvero giusto fidarsi di quanto detto dalle aziende, o dietro c’è comunque lo sfruttamento animale?

Diciamo che non è facile trovare sul mercato degli articoli che non siano stati testati o che comunque non provengano da qualche estratto animale, soprattutto se si tratta di creme o sieri.

Se però la vostra scelta è vegan al 100%, non mancano trucchi o altri oggetti che sono del tutto certificati e che varie erboristerie o farmacie mettono a disposizione del cliente dopo un attento esame.

Potrebbe essere molto utile alla vostra ricerca il Biodizionario che sta spopolando sul web; si tratta di un manuale in cui sono contenute tutte le sostanze e gli ingredienti che formano un determinato prodotto, per cui è facile controllare se sia vegan o meno.

Una volta ciò che attirava maggiormente il cliente era il packaging: una buona pubblicità, unita a un flacone accattivante e a una lista di tutti i numerosi benefici che offriva al corpo, bastavano a far cadere in tentazione.

Invece dopo numerose battaglie che hanno visto estinguersi intere specie di animali e soffrire molti altri, siamo diventati più coscienziosi e andiamo spesso alla ricerca di informazioni sul web che possano soddisfare le nostre esigenze.

Non basta a volte leggere l’etichetta: determinati termini vengono utilizzati per tranquillizzare il consumatore, ma non è detto che quanto descritto sia veritiero, per cui è sempre bene consultare un commesso o l’azienda che si occupa di produrre il prodotto.

 

Cosa significa naturale sulle confezioni di cosmetici?

A volte leggiamo sopra le confezioni queste due parole; in particolare la dicitura naturale ci fa sentire più tranquilli su quello che stiamo acquistando, ma è bene non lasciarsi trarre in inganno da questi piccoli trucchetti.

Naturale è tutto ciò che proviene dalla natura, quindi che non prevede l’aggiunta di sostanze nocive all’organismo; in questa categoria rientra non solo la flora ma anche la fauna e tutto ciò che a lei è legato.

Per intenderci meglio, prodotti della natura sono tanto gli oli essenziali, l’aloe vera e gli estratti da piante come la camomilla, quanto il miele, le uova o la bava di lumaca, che sono di origine animale.

Ciò vuol dire non solo che una percentuale deriva quindi da quest’ultima categoria, ma che è praticamente impossibile avere solamente ingredienti naturali, perché per la conservazione dell’articolo sono comunque necessari elementi di sintesi come i conservanti.

Nonostante questo, non è detto che quanto riportato sull’etichetta sia completamente falso. Di fatto, se si tratta di un prodotto di marca seria, è molto probabile che queste componenti di sintesi siano in percentuale molto bassa e ottenute con l’aggiunta di elementi naturali e  processi chimici che non hanno un grosso impatto sull’ambiente.

Infine, e non meno importante, c’è anche la casistica che prevede l’utilizzo di componenti chimiche e sintetiche, che però esistono in natura, come nel caso dell’acido sorbico. 

Le aziende cosmetiche migliori, inoltre, mostreranno già in confezione la percentuale esatta di componenti naturali; diffidate in questo senso dalle imitazioni, perché se non vi è un’alta presenza di sostanze prese in natura, probabilmente non è un buon prodotto.

 

Definizione di ecologico e biologico: perché va distinto dal cruelty free?

E’ importante fare chiarezza in merito a questi tre termini, che spesso ricorrono insieme o comunque spiccano in bella vista su numerose creme e sieri. Un cosmetico può definirsi ecologico quando l’azienda, nell’avviare la produzione, non disturba o arreca danni all’ecosistema, quindi a flora e fauna.

In altre parole, il prodotto viene creato con componenti che non sono inquinanti o che comunque possono essere opportunamente riciclate dopo l’utilizzo, senza distruggere l’equilibrio ambientale.

Anche in questo caso, le aziende serie evitano processi chimici aggressivi e inquinanti, preferendo vie più benefiche, con l’uso di sostanze naturali. In genere queste ultime determinano che l’articolo sia già di per sé anche ecologico, ma è bene fare questa distinzione tra le due categorie.

Tale dicitura viene spesso riportata su ogni crema alla bava di lumaca efficace o comunque su altre tipologie che prevedono un allevamento o una coltura naturale. Un prodotto si dice invece biologico quando, oltre a essere creato a partire dalla natura, è derivato da coltivazioni senza pesticidi o altri composti dannosi per l’organismo umano e per l’ambiente.

Le sostanze utilizzate, in questo caso, per essere definite realmente bio, devono essere opportunamente censite e certificate tramite controlli. Il termine cruelty free raggruppa entrambe le categorie precedenti, salvo per un particolare di grande rilievo: durante la produzione, nessun animale viene sfinito a tal punto da morire o viene torturato.

Spesso le aziende che continuano a mantenere uno status operandi che non rispetta tale criterio incappano in sanzioni penali anche piuttosto pesanti.

Derivazione animale all’interno dei cosmetici: la lista

Vi sono una serie di prodotti che rispettano tutti i criteri, ma che vengono prodotti con estratti provenienti da animali, pur in modo più delicato possibile: tra questi la gommalacca e la lanolina. La prima è una secrezione resinosa e gommosa proveniente da un insetto definito Kerria Lacca, e grandemente diffuso nella foreste indiane o thailandesi.

Grazie alla sua resistenza e al suo colore perlato, è molto usato nella produzione di cornici, piccoli oggetti e scatole, ma dal momento che è commestibile viene anche usato come protezione e involucro di caramelle e lecca lecca.

Si tratta insomma di quella leggera patina appiccicosa che avvolge i dolci, facendoli sembrare più appetibili. In cosmetica trova la sua affermazione nella produzione di unghie finte o di lacca per capelli.

La lanolina è una componente ricavata dalla lana delle pecore ed è molto usata per produrre burrocacao, rossetti e gloss che ammorbidiscono le labbra e hanno un’azione emolliente. Possiamo anche citare lo squalene e la bava di lumaca, che ha raggiunto il suo picco negli ultimi anni grazie agli effetti benefici e prolungati che offre alla pelle. 

Tra le sue azioni ricordiamo quella rigenerante dei tessuti e di idratante ed esfoliante per il corpo. Lo squalene è un ingrediente che comunemente viene estratto dal fegato dello squalo, pur avendo anche origine vegetale.

La sua proprietà principale è quella di essere anti invecchiamento, per cui è molto gettonato come componente nei sieri anti age e simili; l’unico modo per sapere se è di origine animale o vegetale, però, è contattare l’azienda produttrice.

 

 

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
0 Comments
Inline Feedbacks
View all comments

Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi europei: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia e Romania.

Buono ed Economico © 2020. All Rights Reserved.

DMCA.com Protection Status