Una guida per capire le caratteristiche della bava di lumaca

Ultimo aggiornamento: 08.07.20

Questa sostanza diventa giorno per giorno sempre più gettonata. Ma come viene estratta? E’ cruelty free? Cerchiamo di dare una risposta a queste domande

 

Bava di lumaca: di cosa si tratta?

La bava di lumaca è la sostanza viscosa e leggermente gelatinosa, che viene prodotta dal suo piede, vale a dire l’estremità a punta che fuoriesce dalla parte posteriore del guscio. Tale secrezione aiuta il simpatico animaletto a scivolare e muoversi con più facilità, per trasportare il peso che porta sulla groppa, ovvero l’involucro in cui si nasconde.

Esistono diversi tipi di lumaca, dalle più grandi alle più piccole, e da tipologie particolari viene estratta la bava in questione, apprezzata per le sue numerose proprietà. Ciò deriva dalla funzione stessa che svolge per l’animale: la prima è quella protettiva in quanto la lumaca non è dotata di pelo o di pelle che possa proteggerla dal terreno.

La bava serve proprio a tenere al riparo il suo corpo, evitando che durante il movimento subisca dei danni. Questa proprietà viene definita anche filmogena, anche perché l’animale non possiede zampe che possano sorreggerlo.

La seconda è quella rigenerante: nella bava è contenuta l’allantoina, una proteina che favorisce la rigenerazione cutanea e permette alla lumaca di guarire in fretta da eventuali tagli o piccole escoriazioni. 

Inoltre, avvolge il corpo mantenendolo costantemente idratato e morbido, motivo per cui il tessuto resta molle e viscido. Altro effetto, dovuto ai mucopolisaccaridi, è quello elastico e adesivo. Tale sostanza presente nella bava permette alla lumaca di arrampicarsi e strisciare anche su pareti verticali, sfidando quindi la forza di gravità.

Il lato inferiore, grazie alla viscosità dovuta a tale elemento, rimane saldamente attaccata al suolo, pur senza essere dotata di ventose o cuscinetti, come nel caso di altri animali.

 

Come viene raccolta la bava di lumaca?

Tutte le chiocciole secernono bava, che le aiuta quindi a spostarsi e proteggersi nella loro caratteristica camminata di stomaco. Tuttavia soltanto una specifica categoria produce una sostanza con alti principi attivi: questa tipologia di lumaca prende il nome di Helix Aspersa.

Se decidete di dare il via a un’attività che preveda il commercio di tale sostanza, conviene prediligere questo tipo di animale, che è poco più grande del normale e non è troppo raro da trovare.

Ci sono due diverse tecniche per estrarre e raccogliere la bava: può avvenire o manualmente o con un estrattore. Nel primo caso, le lumache vanno prima allevate e poi prese all’interno di un contenitore. 

Qui vanno opportunamente lavate e trattate per eliminare terra e altre impurità dai loro corpi; a questo punto, con le mani, si deve eccitare la parte posteriore, o meglio sollecitare l’animale a produrre la sostanza bavosa.

Questo metodo, più primitivo, non viene particolarmente utilizzato, se non nei centri di bellezza. Le lumache vengono infatti posizionate sul volto dell’ospite o sulla pelle e secernono pochi centilitri di muco nel giro di qualche ora.

Nel secondo caso, gli estrattori servono per accelerare la produzione attraverso degli appositi stimolanti, che aiutano le lumache ad aumentare le secrezioni di muco da utilizzare. Una volta estratta, va opportunamente trattata e purificata prima di poter essere usata; tuttavia occorre mantenere almeno un po’ di etica, in modo da non far soffrire le chiocciole spingendole al limite.

Scegliendo questa seconda tipologia, quindi, il coltivatore deve assicurare che la pratica sia del tutto cruelty free, senza maltrattamenti che possono causare anche la morte dell’animale.

 

Bava di lumaca per la pelle del viso: quali sono le creme migliori?

Anche se avete notate una crema alla bava di lumaca più venduta rispetto ad altre, non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Una tipologia veramente efficace è quella che ha una percentuale di sostanza all’interno superiore al 10%; potete trovare tale informazione sul retro della confezione, in quanto in percentuali minori l’effetto sarà quasi inesistente.

Una linea molto famosa in tal senso è la Nuvò Cosmetic, che si contraddistingue anche per il marchio cruelty free posto sulla confezione. Le creme proposte in commercio hanno sempre una percentuale che oscilla tra il 50% e l’80% di bava, che viene ovviamente mescolata con altri principi attivi come l’acido ialuronico, per offrire il massimo benessere possibile alla pelle.

Inoltre, l’azienda tende a precisare che le tre norme fondamentali vengono rispettate; la prima riguarda il prodotto, che deve essere dermatologicamente testato. In secondo luogo, è necessario effettuare il nichel test prima di metterlo in commercio e come terza operazione la bava di lumaca deve essere estratta a mano o comunque senza stressare le chiocciole.

Un buon tipo di crema, inoltre, può essere utilizzata da chiunque senza avere effetti collaterali, proprio in virtù delle sue componenti naturali. A seconda delle dimensioni può durare anche un anno usandola frequentemente, e può essere estesa anche ai bambini e agli uomini per alcuni problemi legati a brufoli o punti neri sul viso.

Tra l’altro, è possibile usufruirne anche in estate, in quanto non è fotosensibile e risulta ottima anche come doposole.

Cosa vuol dire bava di lumaca pura?

Cercando online oppure in un negozio fisico, vi imbatterete sicuramente nella dicitura di bava pura; se vi state chiedendo qual è la differenza con la bava normale e cosa ha di particolare, la risposta è nella sua consistenza.

La bava di lumaca pura, infatti, una volta filtrata e preparata opportunamente ha un colore semitrasparente e tendente al giallo pallido, anche se quest’ultima caratteristica dipende dal tipo di alimentazione della chiocciola.

Insomma, la purezza è determinata dalla materia prima naturale, ossia dal modo in cui gli animali si nutrono; gli ortaggi in particolare conferiscono questa colorazione e anche una leggera profumazione alla sostanza.

Anche per quanto riguarda la texture c’è una differenza: la bava pura ha una consistenza molto simile all’acqua, per questo di solito i prodotti con questa base vengono forniti sia in erogatore spray sia in gocce, per una maggiore comodità.

A livello di azione, è quella più efficace in assoluto ed è molto consigliata soprattutto come coadiuvante per cicatrici e altre imperfezioni del volto, perché è in grado di nasconderle o eliminarle totalmente.

All’occorrenza, va bene anche come siero rigenerante, in quanto dona elasticità a qualsiasi tipo di pelle. Tende a idratare invece quella grassa senza ungerla ulteriormente, mentre ammorbidisce e rende liscia la pelle secca.

 

 

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
0 Comments
Inline Feedbacks
View all comments

Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi europei: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia e Romania.

Buono ed Economico © 2020. All Rights Reserved.

DMCA.com Protection Status