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Quale crema solare scegliere per questa estate?

Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

 

Dal fattore di protezione alla composizione, ecco come proteggersi dai raggi UV optando per il prodotto giusto.

 

Uno dei prodotti che non può assolutamente mancare in valigia prima di partire per le vacanze estive è sicuramente la crema solare, indispensabile per ottenere un’abbronzatura perfetta e duratura, ma anche per proteggere la pelle dagli effetti dannosi dei raggi UV. È fondamentale, però, scegliere un prodotto con un fattore di protezione adeguato e rispettare le modalità di utilizzo indicate sulla confezione.

Un’attenzione maggiore deve essere riservata ai più piccoli e in caso di pelle sensibile o reattiva: oltre al rischio di tumori cutanei, bisogna stare attenti a scottature ed eritemi, che sono sempre dietro l’angolo per rovinarci la vacanza. La crema solare più venduta è sicuramente quella con SPF 50+ che, non solo preserva  la pelle dai danni causati dalle radiazioni solari, ma aiuta a prevenire il progressivo invecchiamento cellulare causato dal photoaging, la disidratazione cutanea e la comparsa di rughe e macchie. 

Se, invece, avete una pelle scura o già parzialmente abbronzata, potete optare per una protezione media che contribuirà a mantenere la cute sempre idratata e protetta, in modo da sfoggiare una bellissima tintarella anche a distanza di mesi.

Visto, però, che individuare quella adatta al proprio caso non è semplice, complici le sempre più numerose offerte disponibili sul mercato, abbiamo pensato di realizzare questa breve guida che saprà darvi alcune utili indicazioni su come scegliere una buona crema solare, con qualche consiglio sulle misure da adottare per prendere il sole in modo responsabile e sano.

 

Filtro solare chimico o fisico?

I solari sono senza dubbio i cosmetici estivi per eccellenza, poiché rappresentano, insieme a un’esposizione consapevole, uno dei metodi più efficaci per abbronzarsi in modo sicuro e proteggere il corpo dagli effetti dannosi delle radiazioni solari. Si tratta, in pratica, di speciali preparati, in crema, gel, olio o spray, da applicare direttamente sulla pelle allo scopo di creare una “barriera” capace di schermare e assorbire i raggi ultravioletti. 

 

 

È chiaro, però, che non tutti i prodotti disponibili in commercio sono uguali e le differenze possono riguardare diversi aspetti, come il fattore di protezione (SPF) e la formulazione.

Di recente, a finire sotto la lente di ingrandimento dell’UE e della Food and Drug Administration americana è stato anche il meccanismo d’azione di questi prodotti, che ha portato a una distinzione tra le creme solari che agiscono tramite “assorbimento” e “dispersione”, quindi dotate di filtro chimico, e quelle che proteggono la pelle attraverso la “rifrazione” delle radiazioni, in altre parole per mezzo di un filtro fisico.

Nella prima categoria rientrano tutte quelle sostanze chimiche che assorbono e trattengono i raggi solari (UVA, UVB e UVC, che raramente oltrepassano l’atmosfera terrestre) per trasformarle in calore. Tuttavia, se da un lato questi prodotti garantiscono una buona protezione da tutte le radiazioni emesse dal sole, dall’altro però hanno un elevato impatto ambientale e potrebbero contenere sostanze dannose per la salute; pertanto, vengono sconsigliati in caso di esposizioni prolungate e frequenti.

I filtri fisici, invece, conosciuti anche come minerali, sono in genere costituiti da sostanze di origine naturale, come l’argilla o l’ossido di zinco, quindi oltre a inquinare meno sono anche più sicuri per l’organismo. Nella loro formulazione non vengono aggiunti né additivi né altre sostanze di sintesi, ma per contro hanno il grande svantaggio di costare molto e di lasciare una fastidiosa patina bianca sulla pelle, impedendone la naturale traspirazione.

Se non volete scendere a compromessi, potete anche optare per creme solari con formulazione mista, in modo da raggiungere un perfetto equilibrio tra qualità e prezzo.

 

L’importanza del fattore di protezione

Uno degli elementi da valutare con maggiore attenzione quando si tratta di scegliere una crema solare, è sicuramente il suo fattore di protezione, in genere indicato con l’acronimo SPF (Sun Protection Factor). Prima di entrare nel merito, però, vogliamo fare una piccola precisazione: i solari, anche quelli più costosi, non garantiscono una protezione totale dai raggi UV, ed è quindi consigliabile tenere una serie di comportamenti che consentano di ridurre i rischi legati all’esposizione solare, tra cui il precoce invecchiamento cutaneo e i tumori della pelle. 

I dermatologi e gli esperti, infatti, consigliano di evitare di sdraiarsi al sole nelle ore più calde della giornata, di bere molto e di indossare un cappello e un paio di occhiali da sole.

Tornando al fattore di protezione, questo indica la capacità del prodotto di schermare i raggi UVB: diversi studi scientifici e dermatologici hanno dimostrato che un solare con SPF 50 è capace di bloccare circa il 99% degli ultravioletti che colpiscono la pelle, contro il  97% delle creme con SPF 30 e il 93% dei prodotti con SPF pari a 15, quindi concludono che nessun fattore di protezione può garantire una schermatura al 100% dagli UV.

Per essere sicuri di fare la scelta giusta, bisogna considerare anche il fototipo della pelle, tenendo conto delle proprie caratteristiche fisiche, come il colore degli occhi e dei capelli, e di come l’epitelio reagisce dopo l’esposizione ai raggi ultravioletti. Nel dubbio vi consigliamo di optare per prodotti con SPF abbastanza alti, così da non correre rischi inutili e ottenere comunque una bella abbronzatura omogenea.

 

 

Le tipologie

Una volta stabilito il nostro fototipo e il fattore di protezione solare che fa per noi, non ci resta che capire quale formula cosmetica acquistare. Le più diffuse e apprezzate in assoluto sono le creme solari, caratterizzate da una texture molto densa e corposa che, per quanto ne renda l’applicazione più difficile, garantisce una buona adesione sulla pelle e una maggiore resistenza all’acqua e al sudore. 

Molte, però, presentano una composizione abbastanza oleosa e, pertanto, potrebbero non essere adatte per chi ha una cute molto grassa o acneica. In questi casi, si consiglia di utilizzare un latte o un gel solare, entrambi formulati con una maggiore percentuale d’acqua che ne rende la texture molto fresca e leggera. Si differenziano, quindi, dalle creme soprattutto in termini di consistenza, ma andranno riapplicati più volte durante la giornata, in particolare dopo una sudata o dopo aver fatto il bagno.

I solari in spray sono, invece, i più pratici da utilizzare e, una volta vaporizzati sul corpo non devono essere spalmati e si asciugano rapidamente. Ci sono, poi, gli stick, dalla consistenza molto densa e racchiusi in piccoli flaconi simili a quelli del tradizionale burrocacao: sono pensati per proteggere specifiche aree del corpo, come le labbra, il contorno occhi e le orecchie, e vanno bene per tutti i tipi di pelle.

Infine, per ridurre la sensazione di calore, è possibile acquistare un’acqua solare in spray, facile da applicare e in genere priva di filtri solari, ma arricchita con estratti capaci di intensificare l’abbronzatura. È indicata, quindi, per chi è già abbronzato, soprattutto se si vuole idratare e lenire la pelle, donandole una prolungata sensazione di freschezza. 

 

 

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