Quando è nata la pizza?

Ultimo aggiornamento: 29.10.20

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Una guida alla scoperta dell’origine della pizza, un simbolo della tradizione culinaria italiana, che vanta origini antichissime. Ecco la sua storia. 

 

La storia della pizza è in realtà millenaria: le sue origini provengono ben più lontano del nostro Bel paese. La pizza più famosa in Italia è quella napoletana, con il cornicione alto e una pasta soffice; gli amanti di questo alimento non possono fare a meno di provare a preparare a casa, optando per un forno per pizza economico. 

Il risultato, se l’impasto viene preparato a dovere, potrebbe essere molto simile a quello del proprio pizzaiolo di fiducia, ma non abbiate altissime aspettative. Il forno a legna rimane ancora oggi il metodo più apprezzato e diffuso per una cottura ideale di questo manicaretto, anche se,  come vedremo qui sotto, nasce con la cottura a pietra. 

In questo articolo vi raccontiamo come è nata una delle ricette più famose del Made in Italy, proprio grazie all’utilizzo della pietra come tecnica di cottura.

 

Tra Egitto e antica Roma 

La storia della pizza si fonde a quella del popolo egiziano, lo scopritore del lievito, e il primo che riesce a realizzare un impasto morbido e facilmente digeribile, partendo dall’aspetto di pane azzimo, che già esisteva e veniva prodotto in Oriente, diviene però più voluminoso.

È proprio quel periodo che sancisce la nascita della pizza, o almeno che conduce ai primi passi per la sua realizzazione. Dopo gli Egizi, i contadini dell’antica Roma provano a impastare la farina con acqua, sale ed erbe aromatiche, creando una sorta di focaccia da cuocere sul fuoco, dalla forma rotonda. 

Questi panini vengono successivamente utilizzati per contenere sughi o creme, ma hanno ancora ben poco in comune con la pizza, così come la conosciamo noi. Un altro aiuto verso la creazione della pizza di oggi giunge dai Longobardi, con i quali comincia a diffondersi il termine “pizzo” o “bizzo”, che significava morso 

Il primo condimento: il pomodoro 

I primi documenti ufficiali dove, per la prima volta, viene riportato il termine “pizza” risalgono all’anno Mille in Abruzzo, e altri del 1300 alla curia Romana, dove si fa un chiaro riferimento ad alimenti da forno chiamati “pissas”. 

Ed ecco che arriviamo a Napoli, quella che conosciamo come la patria della pizza, oggi esportata in tutto il mondo. Dal 1500 si inizia a diffondere l’amore per questa specie di focaccia, e proprio in Campania, grazie alle abili mani del maestro Nicola, nasce la prima pizza “alla Mastunicola”.

Il 1600 è invece il periodo durante il quale la pizza inizia ad assomigliare a quella che consumiamo tutti i giorni. Cotta nel forno a legna e condita con aglio e sale grosso, oppure con il caciocavallo, diventa un alimento sempre più diffuso, ma è l’arrivo del pomodoro in Italia che contribuisce alla sua trasformazione, soprattutto in termini di gusto. 

La mozzarella arriva solo durante il 1800, e diventa l’altro ingrediente cardine per gustare la pizza, come quella di oggi. 

 

La nascita della pizza Margherita 

Proprio grazie alla tradizione Campana e in particolare del territorio di Napoli, la capitale del Regno delle Due Sicilie, la pizza diviene un prodotto da forno consumato e apprezzato soprattutto dall’aristocrazia, ma gli ingredienti semplici hanno contribuito a renderla un alimento tipico della tradizione popolare. 

In quel periodo, la maggioranza delle pizze veniva però ancora condita con il basilico e la mozzarella, mentre il pomodoro era un optional, non faceva ancora parte della lista base di ingredienti per questa preparazione. 

La sua approvazione ufficiale arriva solo alla fine del 1800, dopo una visita di re Umberto I e della regina Margherita a Napoli quando, in un certo senso, viene scritto un capitolo molto importante della storia della pizza. 

Si racconta, infatti, che i sovrani, andando in giro per le vie di Napoli, fecero una sosta nel locale di un famoso pizzaiolo dell’epoca, Raffaele Esposito, il quale ebbe la buona idea di offrire ai regnanti le sue tre pizze, tra le quali c’era anche quella condita con mozzarella e pomodoro, che con suoi suoi colori voleva proprio essere un omaggio alla bandiera italiana.

La regina Margherita apprezzò molto il gesto e ringraziò il pizzaiolo, che decise di chiamare la pizza con pomodoro e mozzarella proprio “pizza Margherita”, in onore della sovrana. Ed è proprio questa la ragione nascosta dietro al nome della pizza più famosa e amata in tutto il mondo. 

Da Made in Italy al resto del mondo 

Nel 1900 la pizza è ormai diventata un alimento comune, e disponibile in combinazione a tanti condimenti diversi. Verso la metà del ‘900, supera i confini napoletani e inizia la sua scalata verso il successo in tutto il resto d’Italia, soprattutto durante il periodo del boom industriale, che vede l’arrivo di numerosi braccianti meridionali al nord. 

Gli emigranti portarono anche i loro usi e le tradizioni, incluse quelle culinarie, ed è così che la pizza inizia la sua diffusione all’interno di tutto il territorio italiano. Non c’è voluto molto tempo per portarla in Europa e in tutto il resto del mondo, dalla Cina agli Stati Uniti, in Centro e in Sud America, in Russia.

Non sembra esistere un posto nel quale non sia possibile provare la pizza, anche se forse non proprio come quella napoletana. Ancora oggi è tra i prodotti da forno più amati, da grandi e piccini, e la reperibilità degli ingredienti la rende un’ottima ricetta da preparare a casa, per far felice tutta la famiglia.

 

 

 

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