Potere al sole. Benessere e potenziamento del sistema immunitario

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

I benefici di una corretta e continuativa esposizione solare non solo puramente estetici. Vediamo insieme cosa comporta e quali gli effetti per la salute. 

 

La luce del sole si sa, è fonte di vita e di moltissime reazioni cellulari. Tra queste possiede anche un’azione di primo piano nella produzione da parte del corpo della vitamina D, responsabile di diverse azioni positive in difesa dell’organismo. Un gruppo di scienziati dell’Università di Medicina di Georgetown sembra aver trovato un interessante correlazione tra l’emissione di luce blu e la produzione di vitamina D.

 

Lo studio in dettaglio

L’oggetto della ricerca sono nello specifico i linfociti di tipo T. Non interessa poi che appartengano alla categoria degli helper, ovvero quei linfociti chiamati a supporto di un’azione difensiva dell’organismo o se invece rientrino nella categoria dei killer, ovvero di quei linfociti più aggressivi e progettati per attaccare direttamente un virus o un agente estraneo.

Ciò che qui conta in maniera centrale è l’effetto di potenziamento e produzione maggiore di questi linfociti. Da esperimenti di laboratorio si è visto come proprio la componente blu dello spettro luminoso sia la responsabile di questa sovrapproduzione. In più un’ulteriore scoperta spinge a considerare l’azione della luce blu sulla motilità delle cellule che gestiscono la protezione dell’organismo.

Quando la luce blu arriva ai linfociti si crea una produzione di perossido d’ossigeno, sostanza che i globuli bianchi necessitano al momento di gestire un infezione. Da una parte poi il perossido svolge una funzione di pulizia ed eliminazione del virus, dall’altra ha anche la capacità di richiamare a sé altre cellule del sistema immunitario, in una lotta comune contro il nemico del momento.

Le conseguenze

Da queste considerazioni si vede chiaramente come, rispetto a tutto lo spettro luminoso, forse è proprio alla luce blu che bisogna guardare al momento di studiare e individuare in maniera precisa e scientifica gli effetti della vitamina D sul sistema immunitario.

Uno studio del genere potrebbe portare diversi benefici anche per terapie mirate, stimolando così il derma, ricco di linfociti stimolati e messi in azione da questa luce blu, per favorire nell’organismo un intervento serio e una produzione massiva di soluzioni contro un’infezione in corso. La possibilità di realizzare dei “bagni di luce blu” invece di utilizzare tutto lo spettro luminoso, gioverebbe anche agli stessi pazienti, eliminando gli effetti collaterali dannosi di tutti i raggi ultravioletti.

Altra opzione arriva poi anche dagli integratori, con la rete che diventa uno spazio in più in cui poter trovare l’integratore di vitamina D più venduto e capire se può fare o meno al caso vostro.

 

Risultati dello studio

Da questo recente studio si vede poi come la produzione di vitamina D e l’attività del sistema immunitario in particolari situazioni non dipendono dallo stesso meccanismo di esposizione alla luce solare. Nel primo caso si ha effettivamente una produzione di vitamina D grazie alla stimolazione della luce solare sull’epidermide, mentre nel secondo caso è la sola luce che va a determinare in modo specifico la formazione di una risposta immunitaria rapida e specifica.

Le probabili applicazioni di questa scoperta, potranno in futuro portare a terapie e studi mirati, in cui lo spettro della luce blu potrà venir impiegato per potenziare la risposta immunitaria in modo mirato e specifico, con un’implementazione della luce blu anche per chi deve aumentare gli effetti di un cura e un’azione contro virus e batteri.

Al momento le opzioni migliori per chi ha un deficit di vitamina D, sono una vita che prevede una buona e continua esposizione solare, più un’alimentazione ricca di pesce come il salmone, lo sgombro, la trota salmonata, il pesce spada e il tonno. Ma questo elemento non è presente solo negli alimenti che provengono dal mare, bensì anche nelle uova (solo nel tuorlo) e, in misura minore, nel latte, nel fegato di bovino, nei funghi e nel cioccolato.

Oltre che prendendo il giusto quantitativo di sole, dunque, l’apporto dall’esterno arriva soprattutto dal mondo animale. Per chi poi vuole passare per gli integratori, si possono trovare diverse proposte interessanti e soluzioni secondo bisogno e necessità. Questi sono disponibili in varie forme, così da agevolare l’assunzione da persona a persona: in capsule, in gocce o in perle. 

In base al vostro stile di vita e regime alimentare potete decidere di puntare su integratori ottenuti da fonti animali o esclusivamente vegetali, pensati per i sostenitori di una dieta vegetariana o vegana. Solitamente sulle varie confezioni questi dettagli sono specificati in modo molto chiaro, così da non incappare nel rischio di errori.

 

 

 

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