Espresso e matematica: una formula per il caffè

Ultimo aggiornamento: 27.05.20

Come si produce il caffè perfetto? Un gruppo di ricercatori è andato alla ricerca della formula giusta: noi la spieghiamo qui sotto. 

 

Tra le bevande più amate e più diffuse in tutto il mondo c’è proprio il caffè che, per molte popolazioni in tutto il mondo, è una vera e propria tradizione, alle volte accompagnata da una sorta di rituale, come nel caso di quello alla turca.

I chicchi e l’acqua si mescolano in un equilibrio armonioso grazie all’utilizzo di macchine per il caffè, della moka o del semplice brico, ma ovviamente i risultati cambiano e non poco. La preparazione del caffè è parte della nostra cultura, un’arte nel Made in Italy, e ogni barista che si rispetti dovrebbe conoscere le sue caratteristiche a 360 gradi. 

Per garantire un espresso con i fiocchi infatti, la macinatura, la pressatura e la temperatura devono avere la giusta proporzione, e forse ancora in pochi sono a conoscenza della formula matematica che alcuni ricercatori hanno scovato per assicurare un risultato perfetto. Ecco cosa hanno scoperto all’Università irlandese di Limerick a questo riguardo.

 

Il metodo di estrazione dei chicchi 

Ricerche recenti hanno dimostrato che l’estrazione dei chicchi di caffè può essere di due tipologie diverse, veloce oppure lenta. Nel primo caso si tratta di un’estrazione più superficiale, mentre nel secondo le sostanze del caffè si diffondono più lentamente. 

Per la preparazione di un espresso è poi necessario tenere in considerazione che la bevanda contiene circa 1800 sostanze chimiche diverse al suo interno, che possono influire sul risultato finale. Il filtraggio è fondamentale, ed è un passaggio al quale non si era mai prestata particolare attenzione. 

La ricerca ha quindi creato un modello matematico in grado di ottenere un espresso impeccabile, con l’aiuto delle giuste proporzioni e di un corretto processo di preparazione. Gli studi hanno anche dimostrato che se i grani di caffè rimangono troppo grandi, il risultato sarà meno intenso, mente se sono troppo fini rischiano di produrre una bevanda troppa amara.

È quindi essenziale valutare prima di tutto la materia prima, facendo molta attenzione al metodo di preparazione, in modo tale da garantire la massima qualità per la vostra bevanda preferita.

Matematica e caffè

È rarissimo, se non impossibile, gustare lo stesso tipo di espresso in tutti i bar. Il gusto di questa bevanda varia in base alla miscela che viene utilizzata e al processo di preparazione. 

Se quindi vi state chiedendo qual è la formula per il caffè perfetto, la risposta arriva appunto da un gruppo di ricercatori che, grazie a delle “semplici” equazioni, è riuscito a riprodurre matematicamente il funzionamento della migliore macchina da caffè.

La ricerca dell’Università britannica ha preso in considerazione la miscelatura del grano macinato con l’acqua, calcolando ovviamente il grado di macinatura. Ed è proprio questo particolare che ha permesso di creare la formula del caffè perfetto. 

I risultati suggeriscono che è meglio evitarne una troppo fine che causerebbe un flusso di acqua non corretto, andando a compromettere il gusto e l’aroma della bevanda. Allo stesso modo, secondo questo studio, è preferibile utilizzare circa 15 g di caffè e diminuire la durata dell’estrazione a 15 secondi.

Poco tempo fa, questa formula matematica è stata applicata per la prima volta in un bar in USA, ed è stata molto apprezzata sia dai clienti, sia dai proprietari. I primi si dicono molto soddisfatti della qualità migliore della bevanda, mentre i proprietari sono riusciti a risparmiare qualche migliaio di dollari.

 

La formula delle 5 M in azione

Se siete dei baristi che amano fare il proprio lavoro, qui sotto trovate i cinque passaggi indispensabili per realizzare un espresso con i fiocchi, che vi aiuteranno ad avere sempre tanti clienti affezionati.

Il primo passo per preparare un buon caffè consiste nello scegliere una miscela di qualità e il giusto grado di tosatura. Dopodiché si passa alla macinatura dei chicchi che ne determina la quantità. Se volete affidarvi alla formula matematica, la quantità di caffè si riduce a soli 15 g per tazzina, e non 30 g come si fa solitamente.

La macchina del caffè è indispensabile in un bar e ancora meglio se è automatica perché permette di trovare la giusta proporzione tra la pressione della caldaia e la temperatura dell’acqua. 

Per assicurare sempre un espresso di qualità è poi necessario provvedere a una corretta manutenzione della vostra macchina, per evitare che le parti si possano rovinare compromettendo il gusto e l’aroma del caffè. 

In tutto questo processo, il barista ha il compito di scegliere la miscela, la dose e la corretta pressatura, quindi la sua esperienza è fondamentale. 

Come si prepara un caffè alla napoletana 

Il caffè alla napoletana è l’espressione del Made in Italy in tutto il mondo ed è parte integrante della tradizione in questa zona del nostro bel paese. La caffettiera napoletana è composta da quattro semplici componenti, che unite tra loro diventano la macchina perfetta, per realizzare una bevanda ricca di sapore e di aroma.

Il meccanismo è opposto rispetto a quello della classica moka, perché la caffetteria napoletana si deve capovolgere per consentire un filtraggio lento e la creazione di un espresso dal gusto intenso. 

Anche in questo caso però, è essenziale fare la scelta giusta per la miscela e il grado di macinatura, così come la quantità di acqua da aggiungere e di caffè. Il beccuccio deve rimanere chiuso fino a quando la bevanda non è stata completamente filtrata.

Solo in quel momento si può assaporare un vero espresso alla napoletana, proprio come vuole l’antica tradizione di questo popolo, che ha saputo far conoscere a tutto il mondo questa bevanda italiana.

 

 

 

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