A ogni schiena il suo materasso

Ultimo aggiornamento: 31.10.20

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Sapete che passiamo circa un terzo della nostra giornata distesi sul letto? E quanto quest’ultimo influisce sulla qualità del sonno e sui dolori articolari?

 

La normale postura della schiena non è completamente allineata, ma prevede delle curve naturali nella zona lombare e del collo. Quando queste sono troppo accentuate, o rigide, nascono i dolori che spesso sono un campanello d’allarme per problematiche più serie, come infiammazioni cervicali o lombalgie. 

Per prevenire tali inconvenienti, che potrebbero peggiorare col tempo, è bene assumere una corretta postura in tutte le situazioni, come quando siamo in piedi, alla guida di una macchina, sul sellino di una bicicletta e, infine, nel letto durante il riposo. 

Quest’ultima in particolare, dovrebbe essere preferibilmente laterale con le gambe piegate ad angolo retto e, per evitare che le ginocchia si tocchino tra loro, causando infiammazione alle articolazioni, potrebbe essere utile inserire un cuscino nel mezzo. 

Chi dorme in posizione supina invece, potrebbe trarre vantaggio con un rialzo al di sotto delle gambe, oppure nella zona della nuca. Chi è abituato a dormire a pancia in giù farebbe meglio a modificare questa pratica, poiché è la più deleteria e può causare un’eccessiva tensione al collo e al bacino. 

Tuttavia, questi rimedi non bastano, poiché il mal di schiena può essere dovuto anche a un’eccessiva rigidità o, viceversa, morbidezza del letto, che porta la colonna vertebrale a deformarsi mentre siamo distesi.

 

Quale scegliere?

Per avere una corretta postura nel letto, che migliorerebbe senza dubbio la qualità del sonno, è bene scegliere un materasso appropriato alle proprie esigenze e alla struttura fisica. Il motivo è molto semplice: mentre dormiamo, i vasi sanguigni che irrorano la muscolatura possono ridursi e apportare meno ossigeno al corpo.

In questo modo possono causare l’intorpidimento degli arti e fastidiosi formicolii, che potrebbero farvi svegliare spesso durante la notte. Online è possibile trovare numerose aziende che propongono articoli a prezzi vantaggiosi, tuttavia, prima dell’acquisto, sarebbe opportuno recarsi in un negozio specializzato per testare quello che potrebbe essere più adatto a voi.
Inoltre, nel caso di accertate patologie relative alla schiena, anche il parere di un fisioterapista o di un ortopedico potrebbe essere essenziale anche se, a volte, il cambio del materasso non basta a risolvere il problema. 

In generale però, la scelta dipende principalmente da un vostro gusto personale: uno troppo duro o più morbido non pregiudica la qualità dell’articolo, tuttavia un’eccessiva rigidità può causare dolore alla schiena. Un materasso ibrido contenente una zona in memory potrebbe essere un’ottima soluzione e via di mezzo.

Il memory foam

Durante gli anni ’80, la NASA progettò un materiale innovativo per imbottire i sedili e i letti degli astronauti che dovevano fare i conti con l’assenza di gravità: per farlo utilizzò una schiuma in poliuretano alla quale aggiunse altri componenti chimici che ne aumentassero l’elasticità e la densità. 

I prodotti in memory foam riescono a modificare la propria struttura, assumendo la forma dell’oggetto che vi si poggia sopra, e memorizzando quella posizione grazie al calore. All’epoca, tali materassi erano ritenuti troppo costosi a causa della loro particolarità, al giorno d’oggi però le cose sono molto cambiate.

Infatti il materiale è stato notevolmente migliorato ed è possibile trovare numerose marche e modelli tra cui scegliere. I migliori articoli presentano uno o più strati provvisti di questa schiuma, che può essere di circa 5 cm, e sono solitamente associati ad altri più rigidi, come le molle insacchettate, oppure il poliuretano espanso. 

Ciò è dovuto al fatto che il memory foam sarebbe troppo morbido da riuscire a reggere il peso di una persona o due, senza appiattirsi completamente. Chi è abituato a dormire in coppia non è solo soggetto alla qualità del letto, ma deve tenere conto anche dei movimenti di chi ha a fianco.

A questo proposito, una buona idea sarebbe quella di acquistare un materasso in memory singolo per ognuno, così da evitare di influenzare i rispettivi sonni.

 

Il lattice e il poliuretano

Una buona alternativa al memory foam è il materasso in lattice che, a differenza del primo, trattiene meno il calore ed è dunque più fresco e apprezzato durante l’estate, inoltre, è molto traspirante e previene maggiormente la formazione di acari e muffe. 

Tale materia ha un’origine naturale: la sua composizione è data da una miscela di acqua e caucciù estratto dall’Hevea Brasiliensis, una pianta proveniente dalle foreste amazzoniche del Sud America. 

Il principale svantaggio del lattice però, è che potrebbe causare delle reazioni allergiche ad alcuni soggetti predisposti, o aventi una patologia conosciuta come spina bifida. Il poliuretano espanso invece, ha più o meno le stesse caratteristiche in quanto a spessore e freschezza, e sembra sia più comodo durante i movimenti notturni. 

È forse il materiale meno costoso e tende a perdere l’elasticità durante gli anni, formando delle spiacevoli conche al centro del letto, molto deleterie per la schiena. Per questo motivo, se pesate più di 70 kg, vi sconsigliamo l’acquisto di un articolo di questa tipologia, poiché potrebbe logorarsi più velocemente del previsto.

Materassi a molle

Sono di sicuro i più conosciuti e diffusi tra tutti, e possono essere scelti tra due diverse tipologie: la più classica presenta una struttura esterna morbida, di solito attutita da uno strato in lana, e una interna in cui sono posizionate delle molle in acciaio dalla forma a clessidra, ovvero più strette nella parte centrale, conosciute anche come Bonnel. 

Di solito un materasso del genere ne contiene all’incirca 400, e può raggiungere uno spessore complessivo di 22 cm. Il secondo tipo invece, più innovativo, prevede l’insacchettamento singolo di ogni spirale all’interno di un involucro di tessuto, così da differenziare e reggere in modo più appropriato tutte le zone del corpo. 

All’interno è possibile inserire molte più molle: alcuni dei migliori articoli ne possiedono 1600, e sono alti 25 cm. Sono di sicuro i più durevoli e, a differenza dei modelli visti fino a ora, danno un maggiore supporto alle persone più pesanti. 

Il materasso a molle insacchettate è più indicato anche per chi soffre di problemi alla schiena, poiché molto spesso presenta uno strato superiore in memory foam che ne attutisce la rigidità.

 

 

 

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