I 5 migliori whisky giapponesi del 2020

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Whisky giapponese – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Vincitori di numerosi premi ai Whisky Magazine’s Award, gli alcolici giapponesi hanno superato di gran lunga gli originali prodotti scozzesi, diventando i migliori e i più apprezzati al mondo. La loro storia inizia nel 1923, quando l’imprenditore e chimico Masakata Taketsuru fece ritorno da Glasgow, portando con sé tutti i segreti della distillazione scozzese, e dando vita a quelle che ora sono le liquorerie più famose del Giappone. In questo articolo, troverete le recensioni dei whisky delle migliori distillerie nipponiche, i pregi e i difetti di ognuno di loro, basati su chi li ha provati. Potrete scegliere tra Nikka Whisky from the Barrel 500 ml, dell’omonima azienda, fondata in Hokkaido nel 1934, dove l’aria pura delle montagne dona freschezza alla bevanda. Ci ha convinto anche Yamazaki Distillery Reserve Whisky 700 ml, un liquore dalle note intense e aromatiche. Date un’occhiata alla tabella comparativa, per scoprire alcune delle bottiglie di fascia media che è possibile acquistare online.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il migliore whisky giapponese

 

Con questa guida, proveremo ad agevolarvi nella scelta del miglior whisky giapponese, disponibile per il mercato online. Continuate a leggere per scoprire ulteriori dettagli in merito.

Le origini

Da tradizione, in Giappone l’alcol viene servito durante i pasti ma non è considerato come una bevanda con cui ubriacarsi, piuttosto è vissuto come un semplice momento di condivisione. Infatti, nel Sol Levante, le persone bevono in gruppo e sempre accompagnandolo con qualche stuzzichino.
Per questo motivo si sono diffuse le izakaya, luoghi frequentati specialmente dai dipendenti delle aziende, all’interno delle quali è possibile bere e gustare saporiti spiedini di carne e interiora. Ma come si è diffuso il whisky in questo paese? 

Per spiegarcelo, sembra sia stata creata una serie TV, intitolata Massan, che narra la vita di Masataka Taketsuru, un chimico giapponese che si trasferì a Glasglow, desideroso di conoscere tutti i segreti del famoso distillato scozzese. 

Negli anni ’30 ritorna in patria e fonda quelle che oggi sono considerate le più famose aziende produttrici di alcolici, Kotobukiya, ora conosciuta come Suntory, e Nikka. A Tokyo si stanno diffondendo dei whisky bar, luoghi in cui è possibile bere esclusivamente tali drink, venduti a prezzi molto elevati, e contemporaneamente consumare dei raffinati piatti di sushi e carne pregiata, serviti a regola d’arte.

 

Il whisky scozzese

Un famoso chef stellato coreano e residente a Tokyo, Sung Ook Back, spiegò in una sola frase, ben concisa, cosa differenzia il whisky giapponese da quello scozzese: “L’acqua, il clima e le persone”.
La prima poiché la maggior parte di queste distillerie la utilizzano pura, derivante dallo scioglimento della neve che si trova sul monte Fuji. Il clima invece è mite, le stagioni sono più nette e le temperature sono molto più elevate d’estate rispetto alla Scozia: tutto questo dona al whisky un aroma molto differente.

Le persone, perché i giapponesi sono noti per la loro dedizione e zelo, che dimostrano nel portare a termine un compito per renderlo impeccabile. I distillatori nipponici, hanno dedicato e, tuttora dedicano, la loro vita per riuscire a ottenere il whisky perfetto.

Inoltre, non solo il processo di filtraggio, in Giappone, viene svolto attraverso il bambù, ma la fase di fermentazione avviene all’interno di botti ricavate da un particolare albero locale, il mizunara, che dà alla bevanda un sapore più dolce, delicato e fruttato, che lo differenzia del tutto dalla versione scozzese.

Le tipologie

Nel presente articolo, abbiamo selezionato alcuni dei migliori whisky giapponesi del 2020.  Tuttavia, abbiamo pensato di fare prima una breve introduzione su alcune delle aziende nipponiche più famose al mondo.

Tra le più importanti troviamo Suntory, nota anche per la produzione di birra, Nikka, fondata in Hokkaido, al nord del Paese, e White Oak, la più giovane delle tre. La prima si occupa della distilleria Yamazaki, creatrice di uno degli alcolici più premiati a livello mondiale, come lo Yamazaki single malt Sherry Cask 2013, che ha ricevuto un punteggio pari a 97,5 su 100.

L’Hibiki Harmony Blended invece, della stessa azienda, presenta note più fruttate, che richiamano gli agrumi e, contemporaneamente, rilascia un retrogusto simile all’affumicatura.
Nikka produce whisky seguendo ancora i processi tradizionali, utilizzando alambicchi riscaldati a carbone. 

Crea alcolici fruttati e profumati, sia miscelati, sia di malto puro. L’ultima, White Oak, nata alla fine degli anni ’80, realizza distillati più giovani, invecchiati dai tre a un massimo di otto anni, all’interno di pregiate botti in rovere. Per avere un’idea più chiara nella scelta di quale whisky giapponese comprare, vi invitiamo a leggere la tabella comparativa più in basso.

 

I 5 migliori whisky giapponesi – Classifica 2020

 

Vorreste ulteriori consigli su quale whisky giapponese comprare? Qui di seguito potrete trovare una tabella comparativa, con i vantaggi e gli svantaggi dei migliori prodotti al momento disponibili.

 

 

1. Nikka Whisky from the Barrel 500 ml

Principale vantaggio

Ha un costo abbastanza conveniente, nonostante non si tratti del whisky più economico in circolazione. Emana un delicato odore floreale e fresco, il sapore è fruttato, abbastanza dolce da ricordare quello delle albicocche.

 

Principale svantaggio

Nonostante sia apprezzato da molti, il sentore di alcool potrebbe risultare troppo forte per chi non ha mai provato bevande simili.

 

Verdetto: 9.8/10

La provenienza dalle botti Nikka è sinonimo di garanzia e il buon rapporto qualità/prezzo rende questo whisky una delle scelte più popolari tra i più e i meno esperti.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Dai vulcani dell’Hokkaido

Nel 1934, dopo aver già riscosso un grande successo a Osaka fondando la prima distilleria del Giappone, Masataka Taketsuru decise di ampliare la sua produzione a nord, nel distretto di Yoichi. 

La città si trova in Hokkaido, l’isola più settentrionale del Paese, dove il clima è caratterizzato da estati fresche e inverni rigidi, durante i quali le temperature arrivano anche a -20°. Yoichi è una piccola città che sorge lungo la costa ovest, una zona sismica circondata da vulcani. 

Qui nasce la sede Nikka, che preleva l’acqua pura direttamente dalle sorgenti di queste montagne. Ma la produzione del Whisky from the Barrel, non avviene solo in Hokkaido: una parte delle materie prime proviene dalla sede di Miyahikyo, nella prefettura di Sendai, poco lontano da Tokyo. 

Ancora oggi è possibile visitare queste strutture, passeggiare all’interno degli immensi giardini che circondano l’area, e ripercorrere la storia del suo fondatore.

Note aromatiche

La distillazione della maggior parte degli alcolici Nikka avviene secondo la tradizione: all’interno degli alambicchi riscaldati direttamente col fuoco vivo, utilizzando il carbone. Questo procedimento non avviene per il prodotto in questione, che non si presenta come un whisky torbato.

Tuttavia, il retrogusto potrebbe vagamente ricordare quello dato dall’affumicatura. È un blended, ovvero una miscela di due malti puri, provenienti dalle distillerie Nikka, e un altro whisky di grano. È invecchiato all’interno di barili in rovere, in uso per il bourbon, per circa due anni, forse un po’ poco per riuscire a eliminare il forte sapore di alcool. 

È apprezzato sia dagli esperti, sia dai neofiti, che amano sorseggiarlo accompagnato da qualche pezzo di cioccolato fondente. Per questo motivo, abbiamo deciso di inserirlo al primo posto come il miglior whisky giapponese presente in classifica. 

All’assaggio manifesta delle note fruttate, quasi simili all’albicocca, l’odore non è pungente come altri fratelli Nikka, ma fresco e delicato.

 

Valore di mercato

Nonostante non si tratti del prodotto dal prezzo più basso della nostra classifica, è comunque abbastanza accessibile, tanto che si trova in vetta tra i whisky più venduti online. Comparato agli altri alcolici Nikka e Suntory, vincitori di prestigiosi premi mondiali, il nuovo whisky from the Barrel, presentato in una bottiglia da 500 ml, ha un costo che rientra nella media. 

Questo consente l’acquisto a chi è alle prime esperienze e desidera assaggiare un prodotto oltreoceano, realizzato secondo la quasi secolare tradizione nipponica. Il recipiente ha la forma delle tipiche fiasche in acciaio di un tempo, quelle innalzate dai marinai scozzesi durante le solenni bevute. 

La confezione invece è di colore nero, molto elegante e, considerando l’ottimo rapporto qualità/prezzo che presenta questo articolo, potrebbe essere un perfetto regalo da fare a un amico. Se volete sapere dove acquistare questo whisky, cliccate sul link inerente al prodotto.

 

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2. Yamazaki Distillery Reserve Whisky 700 ml

 

Il prezzo del whisky Yamazaki non è tra i più bassi e c’è un motivo ben preciso: l’elevata qualità della bevanda. Se il nome vi suona familiare, è perché si tratta della distilleria giapponese più famosa, situata nella prefettura di Osaka.
La presentazione della confezione è elegante, con i classici caratteri di “yama” e “zaki”, che insieme formano il nome del prodotto, un dettaglio da non sottovalutare se state pensando di offrire la bottiglia in regalo a un estimatore di whisky.
All’assaggio si rivela aromatico, anche se non particolarmente corposo, fattore che talvolta potrebbe deludere, soprattutto se si fa una comparazione con i cugini scozzesi o canadesi, e ci si aspetta una carica pari a quella. 

Il modo migliore per gustare il drink di produzione nipponica, oltre al classico “liscio”, è l’highball, apprezzato proprio in Giappone poiché riesce a fornire un bouquet meno intenso e più facilmente discernibile anche da chi non ha un palato allenato.

Pro
Idea regalo:

Il whisky Yamazaki si presenta in modo impeccabile, con una confezione elegante e realizzata in modo tale da risultare perfetta come regalo a una persona importante.

Aroma:

Il sapore è ricco ma non troppo corposo, elemento che lo rende apprezzabile non solo dagli esperti ma anche dai neofiti.

Highball:

Il modo migliore per gustare questa tipologia di whisky, ovvero diluendolo con soda in un bicchiere apposito.

Contro
Prezzo:

Non è adatto a chi ha un budget limitato, si presenta anzi come uno dei più costosi della nostra classifica.

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3. Hibiki Harmony Japanese Blended 700 ml

 

Se non avete mai guardato il film Lost in Translation, e siete amanti di questa tipologia di bevanda giapponese, forse è arrivato il momento di farlo. L’Hibiki Harmony, un altro prodotto inserito tra i nostri consigli d’acquisto, si vede protagonista all’interno di una scena, in cui Bill Murray è impegnato con le riprese di una reclame, proprio del suddetto whisky. 

Quello che il director dice è ciò che la maggior parte degli utenti sostiene riguardo questo prodotto: assaporarlo è come incontrare un vecchio amico. Il gusto dolce, morbido e immediatamente piacevole al palato, la rende una scelta ideale sia per i consumatori abituali, sia per chi vuole provarlo per la prima volta. 

Come la maggior parte dei whisky nipponici, anche l’Hibiki si presenta in una confezione elegante, con una bottiglia di vetro non completamente liscia ma con elementi in rilievo. Se state pensando di acquistarla per un regalo, non potreste chiedere di meglio. 

Pro
Famoso:

È uno dei whisky blended più conosciuti dagli occidentali, proprio grazie alla scena del film Lost in Translation.

Confezione:

La bottiglia ha delle linee classiche, in perfetto stile anni ’30, periodo della nascita delle distillerie giapponesi.

Gusto:

Ha un sapore armonioso, proprio come il suo nome. Al palato risulta morbido e delicato, all’olfatto invece, potrete avvertire un odore particolarmente floreale.

Contro
Prezzo:

Non è economico quindi, se state valutando l’acquisto per regalarlo a un amico, dovreste prendere in considerazione questo fattore.

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4. Nikka Coffey Malt Whisky 700 ml

 

Tra le offerte da farvi valutare, non può mancare il Coffey Malt Whisky di Nikka, una variante che prevede la distillazione in due colonne separate: una definita Analyzer e l’altra Rectifier. Un sistema inventato dall’irlandese Aeneas Coffey nelle prime decadi del 1800, e utilizzato ancora oggi.
Tra quelli realizzati da Nikka, il prodotto in questione è uno dei più aromatici e dolci, mantenendo una gradazione alcolica non eccessivamente alta, ovvero intorno ai 45°. Il prezzo è competitivo e potrebbe quindi rivelarsi interessante per gli utenti che vogliono assaggiare un whisky giapponese, senza però spendere centinaia di euro per una sola bottiglia. 

Lascia un po’ a desiderare l’assenza di una confezione dedicata, fattore che non permette di considerarlo un regalo elegante, a meno che non sia per un estimatore della bevanda, che potrà apprezzare maggiormente la qualità offerta dal brand, piuttosto che l’involucro.

Pro
Costo:

Il prezzo non è il più basso della classifica, tuttavia è sufficientemente contenuto per poter essere preso in considerazione anche da chi non ha un budget elevato.

Aroma:

Il gusto è chiaramente percepibile con note dolci che si rivelano gradite a tutti, esperti e non.

Colore:

Rispetto al giallo paglierino, il prodotto Nikka ha una colorazione ambrata, che ricorda quasi il caramello.

Contro
Confezione:

Sarebbe stata preferibile la presenza di una confezione elegante, in modo da poterne fare un regalo gradito anche a chi non è un estimatore.

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5. Whisky Arashi Blended 500 ml

 

L’ultimo whisky che analizziamo nella nostra classifica è l’Akashi Blended di White Oak Distillery, venduto in una bottiglia un po’ più piccola rispetto a quanto visto precedentemente, ovvero da 500 ml. 

La quantità è minore poiché la distilleria produce poche scorte di whisky ogni anno: per la precisione, gli alambicchi che producono la bevanda funzionano per uno solo dei 12 mesi. Tra le note aromatiche presenti ci sono cereali e miele, chiaramente percepibili anche da un palato poco allenato, grazie a una gradazione alcolica che si ferma al 40%.
La scatola è minimalista e secondo i pareri espressi in merito è in realtà un fattore positivo, poiché tiene il costo contenuto pur senza sfigurare. Per apprezzare questo whisky, realizzato con un connubio di malti, non bisogna essere necessariamente degli esperti.

Tuttavia va tenuto a mente che potrebbe non rientrare nelle vostre corde, soprattutto se non avete mai assaggiato questi alcolici giapponesi.

Pro
Prezzi bassi:

Se siete alla ricerca di un prodotto entry level, con prezzo estremamente contenuto, allora non potete non valutare il Whisky Arashi Blended.

Confezione:

Molto minimalista e, sebbene non sia propriamente elegante, rientra comunque nello spirito giapponese.

Gradazione:

Si ferma al 40%, pertanto può essere interessante per chi non tollera molto l\'alcol e vuole qualcosa di più dolce.

Contro
Quantità:

La bottiglia contiene solo 500 ml di bevanda. Il motivo principale è la produzione limitata della compagnia che distilla whisky solo per un mese all\'anno.

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Come gustare il whisky

 

Sono ben noti i due modi più famosi per bere il whisky: liscio, ovvero puro, oppure on the rocks, con ghiaccio. Forse però non sapete che esistono altre varianti, per esempio una chiamata highball, che prevede l’utilizzo di un bicchiere da cocktail miscelati, oppure un’altra conosciuta col nome di mizuwari. 

In questa sezione scopriremo insieme le differenze di questi stili e conosceremo alcune tecniche per assaporarlo al meglio. Per sapere come scegliere un buon whisky giapponese, vi invitiamo a leggere la tabella comparativa, presente in questo articolo.

Liscio

Il modo più puro e probabilmente più apprezzato per gustare il whisky, è bevendolo assoluto, senza aggiunta di ghiaccio o acqua, e preferibilmente a temperatura ambiente. In questo modo è possibile goderne in tutta la sua pienezza.

Al massimo, è previsto che sia servito all’interno di un bicchiere precedentemente posto in congelatore, per abbassarne la temperatura. Il whisky con un tasso alcolico naturalmente elevato, dato dalla fermentazione in botte, non è adatto a essere bevuto liscio da chi non ha esperienza con questo genere di sapore così forte.

 

On the rocks

Aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio, è di sicuro il modo più popolare per poter sorseggiare un whisky. La frase on the rocks, ha origini nord europee: già nell’800, i vichinghi utilizzavano dei ciottoli per raffreddare le loro bevande. 

Questa tecnica però, a causa dello scioglimento dei cubetti, riduce l’aroma naturale e le qualità dell’alcolico. Suggeriamo dunque, di bere il whisky più velocemente, per evitare tale inconveniente.

 

Iceball

È la versione nipponica dell’on the rocks, con la differenza che, all’interno del bicchiere, viene posta una sola sfera di ghiaccio, per far sciogliere l’acqua più lentamente. Creare delle perfette palline gelate è divenuta una vera e propria arte, che solo pochi baristi hanno perfezionato.
L’iceball è servito come se fosse un rituale, diviso in passaggi cruciali, di cui il primo è appunto la creazione della sfera. Successivamente, il barista la passa in un bicchiere pieno d’acqua per raffreddarlo e, dopo aver ottenuto l’effetto desiderato, lo svuota e aggiunge il whisky, facendolo scorrere direttamente sulla sfera. 

Il modo più semplice per bere un drink di questo tipo è recarsi in un bar specializzato come quelli presenti nei quartieri più popolari di Tokyo.

 

Mizuwari

Letteralmente vuol dire mischiato con poca acqua, ed è il modo preferito dai giapponesi per gustare il whisky durante i pasti. Aggiungerla serve a diminuirne il grado alcolico che, come forse non saprete, la maggior parte dei cittadini nipponici stenta a reggere. 

Esiste anche un’altra tecnica chiamata haiboru, che prevede l’aggiunta di una bibita frizzante, che dà alla bevanda un gusto brioso.

Twice up

La variante più discussa, ma tanto apprezzata dai nipponici, prevede l’aggiunta di acqua naturale in pari misura, rispetto alla bevanda alcolica. Chiamata anche half-half, è servita all’interno di un calice da vino. Secondo i giapponesi, diluire il whisky è più che lecito, basta utilizzarne una derivante da una buona fonte, pura e naturale. 

L’importante è riuscire a gradire al meglio questo particolare drink, cominciando ad aggiungere poca acqua alla volta, fino a ottenere il gusto e l’aroma che più vi aggrada. Inoltre, questo servirà anche a reggere meglio gli effetti dell’alcool.
Se non l’avete ancora fatto, vi invitiamo a leggere la nostra guida per scegliere il migliore whisky giapponese da acquistare.

 

 

 

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