Il miglior bastone da trekking

Ultimo aggiornamento: 18.11.18

 

Bastoni da trekking – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

Per affrontare una camminata in montagna o praticare il nordic walking, è molto utile servirsi di bastoni da trekking che possano bilanciare il peso del corpo. È importante scegliere il materiale giusto, che li renda leggeri e facili da manovrare. Un occhio va dato alla resistenza, per non spendere troppi soldi e poi ritrovarsi con un oggetto inutilizzabile dopo poco tempo. L’impugnatura non deve invece dare fastidio alle mani, causando dolorose vesciche. A seconda del terreno, la punta deve avere una particolare conformazione ed essere dotata di optional, come i gommini, utili anche per la neve. Consultate la nostra guida per avere le idee chiare su come scegliere i migliori bastoni da trekking. Ecco, intanto, i nostri preferiti: BB Sport GmbH & Co. KG 349g è un’offerta molto conveniente, che include due elementi in carbonio, leggeri e resistenti. L’impugnatura in sughero e gomma è in grado di assorbire il sudore. Subito dopo viene GYOYO alluminio, regolabili in lunghezza e in solido alluminio, che si dimostrano validi anche per praticare il nordic walking.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior bastone da trekking

 

Quello da trekking è l’evoluzione del vecchio bastone di legno, valido aiuto nel cammino in montagna, indispensabile per dare un supporto e diminuire la fatica. Chi ha particolari problemi alle ginocchia può contare sul suo sostegno e ridurre la pressione e lo stress causati alla schiena.

Abbiamo creato una guida che possa aiutarvi a scegliere quello più indicato per voi. Date un’occhiata anche alla classifica più in basso, che include le recensioni di vari modelli presenti sul mercato.

Guida all’acquisto

 

Il peso e il materiale

Il principale criterio di valutazione per la scelta dei bastoni da trekking più utili è il peso del fusto, che è un elemento di primaria importanza per determinarne la maneggevolezza. Più sarà leggero, infatti, e più semplice sarà evitare di disperdere inutilmente una grande quantità di energia.

I modelli in alluminio sono i più diffusi ed economici, anche se questo materiale non è quello più lieve in commercio. Resiste però meglio agli urti e mantiene un prezzo più basso rispetto ad altri. Se volete invece un bastone davvero facile da manovrare, dovete orientarvi su quello in carbonio, che ha però un costo alto.

Anche se è più rigido e permette di muoversi impiegando meno forza, ha di contro una grande fragilità, tanto che basta un colpo contro una roccia per farlo sfibrare. Questi modelli devono essere preferiti se si intende camminare per giorni, perché sono molto piacevoli da portare con sé.

Chi confronta i prezzi e non ha problemi a spendere, può optare per il titanal, più rigido e resistente dell’alluminio, ma anche meno denso.

 

L’impugnatura

Un altro elemento molto importante da considerare è l’impugnatura, solitamente studiata per garantire il massimo grip nelle situazioni di piano, salita e discesa. I bastoni che l’hanno a maniglia vengono solitamente usati singolarmente e non in coppia, considerati più da hiking e da passeggio.

Per individuare la migliore marca in circolazione, è bene valutare il materiale utilizzato, che può essere la gomma, la schiuma o il sughero. Il primo è indicato per gli sport invernali, quando c’è la neve, perché d’estate lo sfregamento delle mani contro di esse può causare la formazione di vesciche.

Il suo vantaggio sta nel costo basso, unito a una resistenza che ha poco da invidiare a materiali più cari. La schiuma si adatta invece a un maggior numero di situazioni, perché è più morbida, per cui è da preferire se si vuole usare il bastone in ogni stagione. Il sughero, seppure meno solido, è più indicato per assorbire bene il sudore e le vibrazioni del terreno.

La punta

Non in ultimo, la punta deve rispondere a certi criteri per facilitare l’escursione. Più è stretta, più si addice a terreni duri, più è larga, più è indicata per terreni morbidi. In presenza di neve è possibile aggiungere un optional chiamato cestello ed è spesso venduta con gommini in dotazione, da utilizzare quando il terreno è morbido.

Quando si consumano è bene ricordare di acquistare quelli della stessa marca, in quanto, in caso contrario, sono difficilmente compatibili.

 

I migliori bastoni da trekking del 2018

 

Qui potete reperire i cinque modelli che ci hanno convinto maggiormente tra quelli venduti sul web. Consultate le nostre recensioni se non sapete come scegliere dei buoni bastoni da trekking.

 

Prodotti raccomandati

 

BB Sport GmbH & Co. KG 349g

 

Se siete attenti al portafoglio, valuterete bene di optare per una coppia dal valido rapporto qualità/prezzo. Ecco perché iniziamo la nostra classifica con i bastoni Nordic-Walking di BB Sport GmbH & Co. KG, un prodotto che abbina un costo medio a una qualità encomiabile.

Il fusto di questi elementi è in carbonio, un materiale tra i più solidi e preferiti da chi cerca un modello particolarmente leggero. L’impugnatura è invece in sughero e gomma, indicata per tutte le stagioni perché in grado di assorbire bene il sudore e le vibrazioni del terreno.

Si tratta di un modello a lunghezza fissa, da scegliere in base alla tabella fornita dall’azienda: la misura è da rapportare alla propria altezza, per non avere problemi e scomodità durante il tragitto. Qualche rimostranza hanno sollevato alcuni utenti in merito ai gommini, che risultano abbastanza scadenti, e alle punte, inadatte a terra secca e fondi troppo compatti.

Riteniamo comunque questa una delle offerte più convenienti tra quelle presenti online.

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GYOYO alluminio

 

Tra i migliori bastoni da trekking del 2018 non possiamo non considerare anche quelli di Gyoyo, che sono l’ideale per praticare il nordic walking. La struttura di ogni elemento è in alluminio, motivo per il quale non sono solo molto leggeri ma hanno anche un costo competitivo.

Il loro punto di forza è la possibilità di regolarli tra i 67 e fino a 136 cm, per adattarli a diverse altezze. Gli utenti ne apprezzano in maniera particolare l’impugnatura in sughero, che risulta facile da tenere in mano e assorbe il sudore durante la stagione calda.

La presenza di tre puntali in gomma, uno semplice, uno per terreno asfaltato e uno per sterrato, aiutano a utilizzarli in qualsiasi occasione. Utile anche la presenza dei lacci, per tenerli fermi ai polsi quando non sono in uso. La pratica sacca consente di portarli con sé senza dover trovare un contenitore apposito.

Tuttavia alcuni consumatori non ritengono i materiali utilizzati molto solidi e affermano che questi bastoni tendono a rompersi con grande facilità.

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VanFree Nero

 

Un modello particolarmente apprezzato tra quelli venduti online è quello di VanFree, dal design pieghevole e regolabile, adatto a chi ha bisogno di attrezzi da poter compattare. È possibile allungarlo da 100 a 135 cm, rendendolo giusto per persone di tutte le altezze.

Una volta chiuso ha invece dimensioni pari a 34 cm, per cui non sarà difficile trovare un posto nel quale inserirlo, senza che vi infastidisca con un peso eccessivo (pari a soli 0,28 kg). È infatti costituito da alluminio, molto leggero e allo stesso tempo resistente, che ne allungherà anche la vita.

L’impugnatura in schiuma rende semplice tenerlo in mano, senza causare vesciche o ferite quando lo si usa a lungo. Si tratta però di un singolo bastone, che è pensato prima di tutto per le escursioni e l’alpinismo, per cui, se si vogliono praticare attività come il nordic walking, è necessario acquistarne due.

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CampTeck U4650

 

Dalla comparazione tra i vari prodotti presenti sul web risulta uno dei più venduti quello di CampTeck, che viene preferito per il buon rapporto qualità/prezzo. Include infatti due bastoni da trekking in fibra di carbonio, indicati per chi ha bisogno di un attrezzo particolarmente leggero.

Questi due elementi sono regolabili grazie a tre sezioni estensibili, che consentono di raggiungere una lunghezza compresa tra i 65 e i 135 cm. Molto apprezzata l’impugnatura in schiuma, facile da tenere in mano e confortevole, e la presenza dei quattro piedi intercambiabili, per affrontare qualsiasi tipo di terreno.

Non tutti si dicono però soddisfatti della resistenza dei materiali e delle varie componenti, che appaiono abbastanza fragili e non indicate per un uso frequente o continuativo, motivo per il quale non possiamo considerarli i migliori bastoni da trekking in commercio. Chi dà importanza anche all’estetica, tuttavia, valuterà positivamente la possibilità di scegliere il colore preferito, per rendere il proprio outfit ancora più valido.

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Ultrasport Alluminio

 

Se non avete ancora idea di quali bastoni da trekking comprare, date ancora un’occhiata ai nostri consigli d’acquisto che riservano ancora qualche idea per aiutarvi a effettuare la migliore scelta. Quelli di Ultrasport possono essere selezionati in base alla lunghezza desiderata, ma mantengono un costo popolare, che non vi costringerà a oltrepassare un budget contenuto.

I due elementi sono in resistente fibra di carbonio e hanno un’impugnatura in sughero molto comoda in qualsiasi stagione. Le rimostranze degli utenti riguardano il guantino collegato, che non risulta molto valido, specialmente se si vogliono praticare attività come il nordic walking, che richiede una certa attenzione relativa proprio a questo particolare.

Il prodotto arriva dotato di pad per l’asfalto, punte metalliche e accessori per la neve, di modo da essere usati in qualsiasi occasione e senza limitazioni dovute al terreno o al tempo. Particolarmente indicati per i principianti, possono anche essere impiegati per il semplice trekking, come fanno notare alcuni consumatori.

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Come utilizzare un bastone da trekking

 

Passeggiare in campagna o su un sentiero di montagna è sicuramente un ottimo modo per mantenersi in forma e visitare posti nuovi immersi nella natura selvaggia e incontaminata, riscoprendo le bellezze che madre natura ci offre.

Resistenza fisica e un discreto allenamento sono alla base del trekking, ma equipaggiarsi con un buon bastone potrà fare certamente la differenza per migliorare la stabilità durante la camminata e avere un maggiore sostegno, soprattutto nei tratti più scoscesi o dissestati.

 

 

Fisso o telescopico?

Se anche voi avete intenzione di dedicarvi al trekking o al nordic walking, il primo criterio da valutare è la lunghezza del bastone, che può essere fissa o regolabile.

I modelli fissi sono i più apprezzati dai trekker professionisti, in quanto offrono una maggiore resistenza e stabilità in qualsiasi circostanza, specialmente sui tracciati particolarmente difficili e tortuosi.

Per i principianti e gli escursionisti occasionali consigliamo, invece, i bastoni telescopici, perché regolabili a seconda della propria statura e in base al percorso che ci si appresta ad intraprendere. È possibile, infatti, accorciarli quando la salita è molto ripida o allungarli in discesa per migliorare l’equilibrio, fino a ridurli al minimo per riporli comodamente nello zaino quando non sarà necessario utilizzarli.

 

Materiali e ammortizzazione

I migliori bastoni da trekking sono dotati di un sistema anti-shock per attutire le vibrazioni e i contraccolpi durante la camminata. Tuttavia, la presenza di questo sistema, il più delle volte, rende l’attrezzo molto pesante, dando anche la sensazione di una scarsa stabilità nei tratti in salita.

Per ridurre tali inconvenienti, i modelli più versatili, e purtroppo anche più costosi, sono equipaggiati di un meccanismo che consente di attivare e disattivare l’ausilio degli ammortizzatori, in modo da ottimizzare l’equilibrio in relazione al tipo di itinerario.

Ad incidere sul peso e sulla robustezza dell’accessorio è anche la scelta dei materiali. I prodotti in alluminio sono più economici e hanno una maggiore resistenza agli urti e alle sollecitazioni; quelli in fibra di carbonio, d’altro canto, sono estremamente leggeri, ma è preferibile utilizzarli su sentieri non troppo impegnativi. Ad ogni modo, secondo i professionisti, gli articoli migliori restano quelli realizzati in titanal, un metallo molto più rigido e resistente dell’alluminio, ma leggero quasi quanto il carbonio.

 

 

Punta e impugnatura

In merito alla struttura, particolare attenzione va posta sull’impugnatura e sulla punta.

L’impugnatura deve essere tale da garantire un perfetto grip su ogni tipo di percorso ed evitare che durante la prestazione la sudorazione delle mani possa rendere la presa scivolosa.

Il sughero è senza dubbio il materiale che riesce ad assorbire meglio le vibrazioni; mentre la schiuma, essendo più morbida e leggera, sarà perfetta in estate o quando il clima è particolarmente afoso. Nei periodi freddi o in occasione di gite su cime innevate, è preferibile optare per un manico in gomma, in quanto rende la presa più salda e garantisce un ottimo isolamento termico.

L’affidabilità della punta, invece, dipende principalmente dal diametro, da valutare in relazione al tipo di selciato: quelle più strette e appuntite sono progettate per le superfici particolarmente dure e compatte, riuscendo a stabilizzare l’appoggio anche sui piani rocciosi; laddove il terreno risulti più morbido o ricoperto dalla neve, una punta dallo spessore più largo sarà certamente più idonea.

 

 

 

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