Il miglior obiettivo Nikon DX

Ultimo aggiornamento: 19.12.18

 

Obiettivi Nikon DX – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

Comprare un’ottima reflex non basta. Per ottenere fotografie d’autore ed esprimere la propria creatività attraverso le immagini e i video, serve abbinare al corpo macchina un kit di obiettivi di qualità. Non è un caso che questi costino talvolta più delle macchine: la loro attenta progettazione e la qualità dei componenti utilizzati per assemblarli ne fa spesso veri e propri capolavori di ingegneria ottica. Ragionamento che si applica a tutte le fotocamere reflex e, nell’ambito di quelle a marchio Nikon, sia alle FX sia alle DX, oggetto queste ultime della nostra analisi. Fra gli obiettivi Nikon DX presi in esame, ne abbiamo scelti tre e li abbiamo posizionati in ordine di gradimento. Al primo posto troviamo l’AF-S Nikkor 16-80mm f/2.8-4E ED VR DX per la qualità costruttiva e le potenzialità fotografiche; al secondo l’AF-P Nikkor 10-20mm f/4.5-5.6G VR DX perché è il primo zoom grandangolare Nikon a buon prezzo; al terzo il sempre verde AF-S Nikkor 18-105mm f/3.5-5.6G ED VR DX per la versatilità e il suo carattere “tuttofare”.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior obiettivo Nikon DX

 

Se vi state chiedendo quale obiettivo Nikon comprare per la vostra fotocamera reflex in formato DX, la guida mercato che segue può esservi di grande aiuto. Anche se non abbiamo messo a confronto tutte gli obiettivi DX oggi in commercio (sarebbe impossibile per questioni di spazio), abbiamo cercato di descrivervi le varie tipologie esistenti sul mercato prendendo in considerazione quelli che per noi sono i migliori obiettivi Nikon del 2018.

Nikon è per molti la migliore marca di macchine fotografiche e come tale offre soluzioni in grado di soddisfare davvero le esigenze di chiunque. Spieghiamo quindi con parole semplici quali aspetti tecnici vanno presi in considerazione prima di operare una scelta.     

 

 

Guida all’acquisto

 

Obiettivi DX e obiettivi FX

Gli obiettivi per reflex Nikon si dividono in due grandi categorie: i DX e gli FX. I primi sono dedicati alle reflex in formato DX, caratterizzate da un sensore di immagine di dimensioni pari a 23,5×15,6 mm (detto anche APS-C). I secondi sono invece progettati per le reflex in formato FX il cui sensore di immagine ripropone le stesse dimensioni della vecchia pellicola analogica, ossia 36×24 mm. Per questo motivo, i sensori FX (e spesso anche i relativi obiettivi) sono detti “Full Frame”, ovvero “a pieno formato”.

Le reflex Nikon DX, meno costose delle FX, si rivolgono maggiormente a un pubblico di appassionati anche se in tempi recenti, l’introduzione della Nikon D500 in formato DX, ha esteso il corrispondente segmento anche al mondo professionale.

Nella guida mercato che segue vi spieghiamo come scegliere un buon obiettivo Nikon DX, ossia quello che, in funzione dei vostri gusti e soprattutto delle vostre esigenze, si dimostra a voi più adatto. Parlare infatti di miglior obiettivo Nikon DX in assoluto ha poco senso, data l’altissima qualità costruttiva delle ottiche Nikkor in generale e, viste le infinite situazioni di scatto che vi si presenteranno davanti, la necessità di possederne più d’uno.

 

Obiettivi zoom e a focale fissa

L’attuale collezione di ottiche Nikon DX ne comprende circa 20. Al suo interno troviamo obiettivi zoom (la gran parte) e obiettivi a focale fissa (giusto qualche modello). I primi permettono, ruotando un apposito anello presente sul barilotto, di allargare e stringere l’inquadratura, quindi di allontanarsi o avvicinarsi al soggetto. I secondi producono invece una inquadratura fissa da sfruttare, come vedremo nelle recensioni pubblicate più avanti, per ottenere un effetto bokeh di livello professionale. Ricordiamo a tal proposito che si parla di “effetto bokeh” quando in un’immagine il soggetto principale è perfettamente a fuoco, mentre lo sfondo risulta piacevolmente sfocato. Ciò si esprime dicendo anche che la fotografia ha una ridotta profondità di campo.     

 

 

L’ampia disponibilità di lunghezze focali offerte dagli obiettivi Nikon DX fa sì che il fotografo o l’appassionato possano far fronte a qualsiasi situazione di scatto: ottiche per ritratti, paesaggi naturali e urbani, macro, sport e street fanno tutte parte della prestigiosa collezione Nikon. Leggendo le sigle che identificano i vari obiettivi, noterete inoltre la presenza del termine Nikkor anziché Nikon. La spiegazione è delle più semplici: Nikkor è la divisione di Nikon Corporation che si occupa della ricerca, progettazione e sviluppo degli obiettivi fotografici.  

 

Lunghezza focale degli obiettivi DX

Senza entrare nel merito della lunghezza focale e del suo significato fisico, affermiamo che più alto è il numero che la esprime, più piccolo è l’angolo di campo dell’inquadratura. L’angolo di campo, in fotografia, indica l’estensione angolare del campo ripreso sul fotogramma e, come in matematica, si misura in gradi.

In altri termini, distanze focali lunghe sono indicate per ritratti, primi e primissimi piani. Al contrario, lunghezze focali corte producono ampi angoli di campo, perfetti per le riprese grandangolari. Dal punto di vista pratico, un grandangolare da 28 mm permetterà di inquadrare comodamente un paesaggio, un gruppo di persone o un edificio. Una focale di 120 mm o 200 mm (teleobiettivo) sarà invece perfetta per riprodurre un viso a tutto fotogramma (ritratto e primo piano) o per raggiungere particolari e soggetti lontani.

L’obiettivo che produce una visuale simile a quella dell’occhio umano è il 50 mm e per questo è detto “normale”. Al di sotto ci si porta verso i grandangoli, al di sopra si sconfina nel campo dei medi-tele, teleobiettivi e super teleobiettivi. Più precisamente, un grandangolo che si rispetti deve avere una lunghezza focale di 28 mm o inferiore; un medio-tele di 85 mm, un teleobiettivo di 120 mm o superiore. Con le restanti focali si fa fronte a ciò che il mondo mette di fronte all’obiettivo della nostra fotocamera, trasformando la fotografia in missione per alcuni, in arte per altri.

 

 

Fattore di conversione 1,5 degli obiettivi Nikkor DX

Vediamo ora come si leggono e interpretano le lunghezze focali degli obiettivi Nikon DX. Trattandosi di obiettivi costruiti su un sensore APS-C di dimensioni pari a 23,5×15,6 mm (APS-C), la lunghezza focale che si legge nella sigla che identifica ogni modello va moltiplicata per 1,5, ottenendo la focale equivalente nel formato pieno 24×36 mm. È quest’ultima, infatti, che per convenzione si considera nel linguaggio fotografico corrente e per definire il tipo di ogni obiettivo.   

Facciamo un paio di esempi. L’obiettivo AF-P 10-20mm f/4.5-5.6G VR ha una lunghezza focale equivalente di 15-30 mm, rivelandosi un eccellente zoom grandangolare. L’intervallo 15-30 mm si ottiene moltiplicando per 1,5 gli estremi dell’intervallo 10-20 mm. L’obiettivo a focale fissa AF-S Nikkor 35mm f/1.8G ha una lunghezza focale equivalente di 52,5 mm, presentandosi a tutti gli effetti come un obiettivo normale. Il valore 52,5 si ottiene infatti moltiplicando per 1,5 il numero 35.

 

Obiettivi AF-S e AF-P. Attenzione alla compatibilità

Tutte le ottiche Nikkor DX offrono la possibilità di mettere a fuoco per via automatica (AF) o manuale (MF). Se è attivato il sistema autofocus (AF), basta premere a metà corsa il pulsante di scatto per fissare il fuoco su un punto del soggetto che si trova di fronte all’obiettivo. In caso di messa a fuoco manuale (MF), è invece necessario ruotare l’apposito anello zigrinato presente sull’obiettivo (e diverso dall’anello dello zoom) fino a rendere la scena perfettamente nitida. Malgrado il fascino della messa a fuoco manuale, la stragrande maggioranza dei fotografi e degli appassionati preferisce utilizzare l’autofocus.

Attualmente Nikon utilizza per i suoi obiettivi DX due tipi di sistema autofocus: l’AF-S – il più diffuso – e il più recente AF-P.

Entrambi offrono prestazioni eccellenti, rivelandosi veloci, silenziosi ed estremamente precisi. Il sistema autofocus AF-P è però montato su ottiche che puntano alla massima compattezza, leggerezza e portabilità. Demandano ogni tipo di controllo al menu del corpo macchina (cosa che però può non piacere a tutti). Gli obiettivi DX basati su sistema AF-P sono infatti privi della leva che permette di passare dalla messa a fuoco automatica alla manuale e viceversa e di quella che inserisce e disinserisce lo stabilizzatore VR. Lasciano quindi che l’utente faccia le sue selezioni nel menu della fotocamera. Se l’AF-S è silenzioso e fluido, l’AF-P fa in certi casi ancora meglio. È stato infatti sviluppato per ottimizzare l’uso delle reflex Nikon in fase di ripresa video, ambito nel quale la silenziosità dei meccanismi interni alla macchina è fondamentale.

Attenzione però alla compatibilità, perché gli obiettivi AF-P possono funzionare solo in abbinamento alle reflex Nikon più recenti. Se per esempio, possedete una vecchia Nikon D3000, per quanto valida e capace di esprimere ancora ottimi risultati, non può funzionare insieme agli obiettivi AF-P. Se quindi intendete comprare un’ottica AF-P, accertatevi che il vostro corpo camera la supporti. Troverete le informazioni che vi servono sul sito web ufficiale di Nikon.   

 

 

Lo stabilizzatore di immagini VR

Vero e proprio orgoglio di casa Nikon, lo stabilizzatore di immagini VR (acronimo di Vibration Reduction) compensa lungo vari assi il movimento della macchina fotografica trasmesso dal tremolio naturale della mano. In questo modo vi permette di guadagnare da tre a cinque stop sui tempi di posa.

Ciò significa che, se senza stabilizzatore ottenete foto stabili e belle scattando a 1/50 s, con lo stabilizzatore VR attivato potrete avere lo stesso risultato con esposizioni più lunghe, per esempio di 1/20 o 1/10 s.

La sua presenza è particolarmente apprezzata da chi scatta spesso in interni o in notturna, quindi in assenza di luce, data la necessità di esporre ricorrendo a tempi di posa più lunghi. Lo stabilizzatore VR è anche utile quando si usa la reflex per effettuare riprese video: una panoramica stabilizzata, tanto per rendere l’idea, è sicuramente più godibile di una nella quale il fotogramma vibra insieme alla mano dell’operatore.

Va precisato tuttavia che lo stabilizzatore è indispensabile quando la lunghezza focale dell’obiettivo è lunga. Gli zoom, per esempio, che raggiungono o superano i 150 mm di focale equivalente, dovrebbero sempre essere dotati di stabilizzatore di immagini VR. Gli obiettivi a focale più corta invece, dai grandangoli ai normali, possono invece farne a meno. In particolare, gli obiettivi a focale fissa, particolarmente luminosi, non integrano (quasi) mai uno stabilizzatore, poiché consentono di scattare con tempi molto brevi.   

 

Schema ottico e apertura del diaframma f/

Nelle schede tecniche che accompagnano le recensioni di questa guida mercato, troverete le voci “Schema ottico”, “Lenti ED”, “Lenti asferiche”, “Apertura massima” e “Apertura minima”. Spiegare il loro significato nel dettaglio esula dallo scopo dei nostri consigli d’acquisto, ma conoscerne almeno il significato di base può essere d’aiuto in fase di scelta.

Ogni obiettivo racchiude al suo interno differenti lenti in vetro (o plastica) la cui posizione e il tipo cambiano da modello a modello, contribuendo a determinare le prestazioni e il valore economico dell’ottica. L’insieme di queste lenti, disposte a gruppi, viene definito “Schema ottico”. Gli schemi ottici possono essere più o meno complessi a seconda dell’obiettivo. Più sono complessi, maggiore sarà il prezzo dell’obiettivo.

Oltre a utilizzare lenti normali, i progettisti includono negli schemi ottici anche lenti speciali: in casa Nikon, queste sono rappresentate dalle lenti ED (Extra-low dispersion), cioè a basso indice di rifrazione, e dalle lenti asferiche. Utilizzate per ridurre o annullare gli effetti negativi dei raggi di luce riflessi e rifratti lungo il loro percorso ottico, concorrono a una migliore qualità delle immagini. Per questo, gli obiettivi con lenti ED al loro interno sono quelli dalle prestazioni migliori e, talvolta, anche i più costosi.

Il termine apertura – simbolo f/ – indica invece l’apertura del diaframma, cioè quel meccanismo che, aprendosi e chiudendosi a ogni scatto, regola la quantità di luce che attraversando l’obiettivo arriva a incidere il sensore di immagine. Alla massima apertura del diaframma è legata la luminosità dell’ottica e la profondità di campo che è in grado di produrre, ovvero la capacità di creare le tante apprezzate foto con l’effetto bokeh. Ogni obiettivo possiede due valori di apertura per ciascuna focale: quella massima e quella minima. Minore il numero f/, maggiore la luminosità e la facilità con cui si ottiene il bokeh.

Altri interessanti aspetti delle ottiche Nikon riguardano la presenza, dentro lo schema ottico, di lenti a cui è applicato un rivestimento di nanocristalli e di altre – solitamente quelle esterne – rivestite con composti del fluoro. Le prime si occupano di gestire al meglio la luce per creare soggetti dai contorni nitidi e definiti; le seconde evitano che lo sporco si attacchi alla loro superficie, facilitandone la pulizia.           

   

 

Peso, dimensioni e praticità

Tutti noi vorremmo disporre, a prescindere dalla situazione, dell’obiettivo zoom più potente, cioè a più ampia escursione focale, per avere la certezza di inquadrare ogni soggetto come più ci piace. La scelta sarebbe quindi scontata e porterebbe, se consideriamo tutti gli obiettivi Nikkor DX oggi in commercio, a eleggere l’AF-S Nikkor 18-300mm f/3.5-5.6G ED VR il miglior obiettivo Nikon del 2018. Un’ottica del genere ha un eccellente schema ottico, vanta un’ottima qualità costruttiva e non ci costringerebbe a continui cambi di obiettivo, integrando al suo interno tutte le focali necessarie a fronteggiare le varie situazioni, dal grandangolo (27 mm) al super teleobiettivo (450 mm).

Vanno fatte tuttavia alcune considerazioni che riguardano la praticità e la facilità di trasporto. Uno zoom particolarmente esteso come l’AF-S Nikkor 18-300mm f/3.5-5.6G VR DX eccelle senza dubbio in versatilità, ma è anche parecchio pesante (830 grammi). Nelle sessioni fotografiche all’aperto, quando dobbiamo percorrere chilometri a piedi, il peso complessivo dell’attrezzatura può diventare un problema.

Considerate a tal proposito che al peso dell’obiettivo dovete sommare quello del corpo macchina. Si fa presto a superare ampiamente il chilogrammo e mezzo di peso. Fermatevi un attimo a pensare e domandatevi se avete proprio bisogno di tutta quella escursione di focale. Se faticate a rispondervi e amate muovervi leggeri, optate per uno zoom a minore ampiezza di zoom, per esempio l’AF-S Nikkor 18-105mm f/3.5-5.6G ED VR che con i suoi 420 grammi si rivela molto più pratico. Senza rinunciare a una buona versatilità, renderete le vostre sessioni fotografiche meno faticose.

Ferma restando l’assoluta qualità dell’AF-S Nikkor 18-300mm f/3.5-5.6G VR, Nikon ha di recente introdotto un obiettivo con escursione focale identica ma molto più leggero, l’AF-S Nikkor 18-300mm f/3.5-6.3G VR (recensito più avanti). Grazie a uno schema ottico meno complesso ed elaborato, pesa solo 550 grammi, contro gli 830 grammi del modello con più ampia apertura f/3.5-5.6.

 

I migliori Obiettivi Nikon DX del 2018

 

Prodotti raccomandati

 

AF-S Nikkor 16-80mm f/2.8-4E ED VR DX 

 

Se volete che il vostro obiettivo unisca alla versatilità di uno zoom grandangolare 5x la qualità costruttiva che Nikon riserva alle ottiche più pregiate, vi tocca prendere seriamente in considerazione l’AF-S Nikkor 16-80mm f/2.8-4E ED VR DX. Si abbina perfettamente sia alle reflex DX entry-level, come le D3xxx e D5xxx, sia a quelle di livello superiore, come le D7xxx e la più blasonata D500.

Il fatto che nello schema ottico ci siano lenti con trattamento Nano Crystal (da qui la lettera N serigrafata alla base dell’anello di messa a fuoco manuale) e altre rivestite con composti del fluoro, lascia capire quanta attenzione Nikon abbia riservato a questa ottica. E i fotografi che ne fanno uso sottolineano appunto gli aspetti positivi e la qualità delle immagini che riescono a produrre.

La luminosità garantita dalla massima apertura del diaframma f/2.8-4 permette da un lato di esporre in condizioni di luce critica senza ricorrere al flash e al cavalletto, dall’altro di ottenere ritratti e primi piani con un effetto bokeh di livello professionale.

La possibilità inoltre di utilizzare tempi di posa ridotti ne fa un buon obiettivo anche per la fotografia sportiva e di azione in generale. Il grandangolo da 24 mm equivalenti vi regalerà infine grandi soddisfazioni durante i viaggi, quando, per esempio, vorrete fotografare paesaggi o edifici di interesse storico-culturale. Il prezzo alto non fa però di questo modello uno dei più venduti.   

 

» Scheda Tecnica

Focali equivalenti: 24-120 mm

Apertura massima: f/2.8-4

Apertura minima: f/22-32

Numero di lamelle: 7 (apertura del diaframma circolare)

Schema ottico: 17 elementi in 13 gruppi

Lenti ED: 4

Lenti asferiche: 3

Trattamento Nano Crystal: Sì

Trattamento al fluoro: Sì

Angolo di campo: 83° – 20°

Stabilizzatore VR: Sì

Attacco filtro: 72 mm

Dimensioni: 80×85,5 mm

Peso: 480 g

» Scheda Tecnica

Pro

Vanta un’ottima qualità costruttiva e offre tutto ciò che un utilizzatore esigente di reflex DX possa desiderare: buona escursione di focale (grandangolo da 24 mm), luminosità, nitidezza (anche a tutta apertura) e praticità. Il peso e le dimensioni non sono eccessivi rendendo questo obiettivo idoneo anche a lunghe sessioni fotografiche. In più è anche stabilizzato e include lenti con trattamento Nano Crystal e al fluoro. Le aberrazioni sono minime.  

Contro

Il prezzo non è certo popolare e sarebbe più giustificato se il barilotto fosse tropicalizzato, ossia resistente alla polvere, all’umidità e alle piccole gocce d’acqua. Il paraluce a baionetta Nikon HB-75 è troppo grande e ingombrante. 

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AF-P Nikkor 10-20mm f/4.5-5.6G VR DX

 

Se fino a ieri comprare uno zoom grandangolare Nikon era un lusso per pochi, tanto che i più si rivolgevano alle ottiche compatibili di marche come Tamron e Sigma, il nuovo AF-P Nikkor 10-20mm f/4.5-5.6G VR DX cambia le regole del gioco offrendo possibilità nuove e inaspettate. Con un prezzo decisamente alla portata di tutti, permette di scegliere e comprare, finalmente, un grandangolo Nikon.

Potete infatti confrontare i prezzi e rendervi conto di quanto questo obiettivo sia vantaggioso ed economico. Di certo non è un’ottica per puristi dell’immagine (a tale scopo Nikon propone la più costosa AF-S Nikkor 10-24mm f/3.5-4.5G ED DX), ma i risultati evidenziati da chi lo ha già comprato sono davvero rassicuranti. Compratelo quindi e godetevi l’ultra-grandangolo da 15 mm equivalenti, una focale che non ha eguali nella fotografia turistica e di interni. Con questo obiettivo potrete inoltre sperimentare la fotografia life style e di architettura, godendo anche di una portabilità eccellente.

I suoi 230 grammi di peso sono infatti da record. In più avrete a disposizione lo stabilizzatore VR, di grande aiuto quando la luce scarseggia o negli ambienti illuminati da lampade incandescenti o al neon. Accertatevi comunque che sia compatibile con il vostro corpo macchina: come più volte detto in questa guida, il sistema autofocus AF-P impone alcune limitazioni con le reflex più datate.  

 

» Scheda Tecnica

Focali equivalenti: 15-30 mm

Apertura massima: f/4.5-5.6

Apertura minima: f/22-29

Numero di lamelle: 7 (apertura circolare del diaframma)

Schema ottico: 14 elementi in 11 gruppi

Lenti ED: No

Lenti asferiche: 3

Trattamento Nano Crystal: No

Trattamento al fluoro: No

Angolo di campo: 109° – 70°

Stabilizzatore VR: Sì

Attacco filtro: 72 mm

Dimensioni: 77×73 mm

Peso: 230 g

» Scheda Tecnica

Pro

Sebbene sia un grandangolo di “primo prezzo”, permette a chi possiede una reflex Nikon DX recente di disporre di una focale minima equivalente di 15 mm (in pratica un ultra-grandangolare) senza investire un capitale e senza ricorrere a obiettivi compatibili di altre marche. In più è piccolo e leggerissimo (appena 230 g), davvero il massimo per la fotografia di viaggio.

Contro

Osservandolo, dal punto di vista costruttivo, soprattutto nella parte posteriore, si capisce che gli ingegneri Nikon hanno dovuto contenere in ogni modo i costi. Come tutti gli obiettivi AF-P inoltre, non è pienamente compatibile con le reflex meno recenti. Non permette, con alcuni camera precedenti il 2015, di disattivare lo stabilizzatore VR o passare dall’AF al MF. Il barilotto non presenta infatti né leve, né pulsanti.  

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AF-S Nikkor 18-105mm f/3.5-5.6G ED VR DX

 

Malgrado abbia sulle spalle un po’ di anni, resta il “tuttofare” per eccellenza, uno degli obiettivi Nikon DX con il miglior rapporto qualità/prezzo. Difficile leggere pareri negativi al riguardo dell’AF-S Nikkor 18-105mm f/3.5-5.6G ED VR DX, ottica nata nel 2008 con l’idea di accompagnare il fotografo nelle situazioni più diverse. Con un grandangolo da 27 mm e un teleobiettivo 157,5 mm (valori entrambi equivalenti), permette di fotografare paesaggi e persone, non sfigurando con i ritratti e i primi piani.

Anche se la luminosità complessiva non è eccellente – considerate che in modalità 50mm l’apertura massima è f/5.0 – la massima lunghezza focale garantisce comunque uno sfocato di qualità. Rispetto ai classici obiettivi 18-55mm offerti in kit è un po’ più ingombrante, ma dopo un po’ vi farete l’abitudine e lo apprezzerete per quello che vi consentirà di fare.

Ci sono infatti appassionati che dopo averlo montato sulla loro reflex, hanno perso interesse per tutte le altre ottiche. Dal punto di vista tecnico, mostra una buona nitidezza, sia nel centro sia nelle aree periferiche del fotogramma. Lo stabilizzatore VR inoltre fa egregiamente il suo dovere in luce scarsa o con mani non particolarmente ferme. Veloce anche l’AF che può essere, come il VR, disattivato in un attimo agendo sulla leva A/M presente sul barilotto.   

 

» Scheda Tecnica

Focali equivalenti: 27-157,5 mm

Apertura massima: f/3.5-5.6

Apertura minima: f/22-38

Numero di lamelle: 7 (apertura del diaframma circolare)

Schema ottico: 15 elementi in 11 gruppi

Lenti ED: 1x

Lenti asferiche: 1x

Trattamento Nano Crystal: No

Trattamento al fluoro: No

Angolo di campo: 76° – 15°20’

Stabilizzatore VR: Sì

Attacco filtro: 67 mm

Dimensioni: 76×89 mm

Peso: 420 g

» Scheda Tecnica

Pro

È uno degli obiettivi più riusciti dell’ultimo decennio. L’escursione focale rappresenta il giusto compromesso fra grandangolo e teleobiettivo, fra peso e praticità, fra dimensioni e facilità di trasporto. Le immagini sono nitide, la distorsione nelle aree periferiche molto contenuta. Da solo, se non si hanno particolari pretese, può bastare per un intero viaggio e non solo.

Contro

Ciò che gli utenti non hanno mai digerito di questo obiettivo “tuttafare” è l’attacco posteriore in plastica/policarbonato. Visto che non costa neanche pochissimo, una flangia in metallo sarebbe stata più adeguata. Va detto tuttavia che, a fronte delle moltissime unità vendute, non sono mai stati riscontrati problemi in merito. La luminosità, soprattutto alle lunghe focali, non è il suo forte.

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AF-S Nikkor 17-55mm f/2.8G IF-ED DX

 

Ripropone in versione DX le qualità del mitico AF-S Nikkor 24-70mm f/2.8G ED per reflex Nikon a pieno formato. Il fatto che mantenga costante l’apertura massima f/2.8 sull’intera escursione di focale (25,5-82,5 mm equivalenti) ne eguaglia il valore.

Questo obiettivo è infatti perfetto sia per le inquadrature ad ampio angolo di campo (composizioni grandangolari), sia per i ritratti e i primi piani. L’ampia apertura e il diaframma ad apertura circolare composto da nove lamelle garantiscono infatti un effetto bokeh di altissimo livello.

Non lo abbiamo posto fra le prime tre posizioni della nostra classifica per due motivi: è abbastanza pesante e ingombrante e costa parecchio. Mantenere ampia l’apertura su tutto l’intervallo di focali costringe infatti alla realizzazione di schemi ottici complessi e costosi, a discapito della leggerezza e della compattezza.

Se guardate infatti la scheda tecnica dell’AF-S Nikkor 17-55mm f/2.8G IF-ED DX vi trovate di fronte a un sistema ottico composto da 14 elementi, comprese tre lenti ED e tre lenti asferiche. È un’ottica quindi che si rivolge a chi ha un buon budget o necessita di raggiungere risultati professionali. Se siete puri appassionati, potete ambire ugualmente a una buona fotografia spendendo qualcosa in meno.  

 

» Scheda Tecnica

Focali equivalenti: 25,5-82,5 mm

Apertura massima: f/2.8 (costante a tutte le focali)

Apertura minima: f/22 (costante a tutte le focali)

Numero di lamelle: 9 (diaframma ad apertura circolare)

Schema ottico: 14 elementi in 10 gruppi

Lenti ED: 3

Lenti asferiche: 3

Trattamento Nano Crystal: No

Trattamento al fluoro: No

Angolo di campo: 79° – 28°50′

Stabilizzatore VR: No

Attacco filtro: 77 mm

Dimensioni: 85,5×110,5 mm

Peso: 755 g

» Scheda Tecnica

Pro

Qualità costruttiva degna della migliore attrezzatura professionale. L’apertura costante f/2.8 permette, alla massima focale equivalente di 82,5 mm, di realizzare veri e propri ritratti d’autore, grazie a un bokeh morbido e naturale. A tutte le focali, la qualità delle immagini è eccellente. Buono anche il potere grandangolare dei 25,5 mm.

Contro

L’obiettivo non ha veri e propri contro rappresentando lo stato dell’arte della tecnologia Nikon in quanto a ottiche DX. Il compromesso da accettare, confermato dai pareri espressi da fotografi e appassionati che lo utilizzano per lavoro o piacere, riguarda il peso e le dimensioni. Pesa più di 750 grammi e ha una lunghezza minima di 110,5 mm, quasi quanto il super-zoom AF-S Nikkor 18-300mm f/3.5-5.6G ED VR. Non è stabilizzato.

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AF-S Nikkor 35mm f/1.8G DX

 

Ogni borsa o zaino per reflex dovrebbe prevedere al suo interno un obiettivo a focale fissa ad ampia apertura. Nikon mette in condizioni i suoi affezionati clienti di farlo con l’AF-S Nikkor 35mm f/1.8G DX, un’ottica normale (quindi capace di inquadrare con lo stesso angolo di campo dell’occhio umano) con apertura f/1.8. Se lo provate, difficilmente poi potrete farne a meno.

Non può essere l’unica ottica a corredo, perché l’assenza di uno zoom pesa, ma i risultati che garantisce sono straordinari. Vi troverete di fronte a un ottimo bokeh, immagini in cui il soggetto principale è perfettamente a fuoco e si imprime su uno sfondo piacevolmente sfocato. Amerete la sua nitidezza in grado quasi di “scavare” l’immagine nelle sue parti a fuoco. Non a caso, molti fotografi considerano il 35mm f/1.8 una “lama”, soprattutto se usato con valori di apertura da f/2.2 in su.

È compatto ed è leggero (pesa appena 200 g) grazie a uno schema ottico molto semplice. Nella confezione troverete anche l’astuccio morbido in velluto CL-0913 e il paraluce HB-46. Potete acquistarlo a buon prezzo durante i giorni di offerte: vi consegneranno a casa uno degli obiettivi fissi con il miglior rapporto qualità/prezzo sul mercato.  

 

» Scheda Tecnica

Focali equivalenti: 52,5 mm

Apertura massima: f/1.8

Apertura minima: f/22

Numero di lamelle: 7 (apertura del diaframma circolare)

Schema ottico: 8 elementi in 6 gruppi

Lenti ED: No

Lenti asferiche: 1

Trattamento Nano Crystal: No

Trattamento al fluoro: No

Angolo di campo: 44°

Stabilizzatore VR: No

Attacco filtro: 52 mm

Dimensioni: 70×52,5 mm

Peso: 200 g

» Scheda Tecnica

Pro

È l’obiettivo ideale con il quale sperimentare le potenzialità creative della focale fissa. L’ampia apertura f/1.8 del diaframma permette di ottenere un effetto bokeh molto bello e naturale, oltre che di scattare senza flash anche in condizioni di luce scarsa. È ben costruito, bello da vedere ed è leggero (solo 200 grammi), anche per via del suo semplice schema ottico.

Contro

Dato l’ottimo rapporto qualità/prezzo, l’AF-S 35mm f/1.8G (a focale fissa) ha ben pochi contro. Alcuni utenti rilevano tuttavia che il sistema AF non è infallibile quando la luce ambiente scarseggia.  

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AF-S Nikkor 18-300mm f/3.5-6.3G VR DX

 

Se puntate alla massima versatilità e un obiettivo che pesi un po’ di più di uno zoom base non vi spaventa, troverete nel modello AF-S Nikkor 18-300mm f/3.5-6.3G VR DX ciò che state cercando. Dopo averlo acquistato, lo monterete sulla vostra reflex e sarete pronti per affrontare il mondo.

Non capita infatti tutti i giorni di disporre di una così ampia escursione di focale, capace di spaziare da 27 mm a 450 mm equivalenti. Di fronte a una valle montana, a un’isola che si staglia dall’altra parte del mare o a qualsiasi altro scenario naturale, apprezzerete le possibilità che il passaggio dalla più corta alla più lunga focale offre: 76° di angolo di campo per l’estremo grandangolare e 5°20’ per il super teleobiettivo.

Tutto questo senza dover trasportare chili e chili di peso e a un prezzo, tutto sommato, abbastanza contenuto.

Questo obiettivo, introdotto nel 2014, segue l’analogo AF-S Nikkor 18-300mm f/3.5-5.6G ED VR, un po’ più luminoso ma ingombrante e pesante per un fotografo non professionista. Quanto Nikon ha fatto con i suoi super-zoom ricorda quanto già descritto nella recensione del grandangolo AF-P Nikkor 10-20mm f/4.5-5.6G VR DX che, dentro la nostra classifica, si è posizionato al secondo posto. Le fotografie realizzate con il 18-300mm vantano una buona qualità complessiva, grazie a una limitata comparsa di aberrazioni ottiche e geometriche.  

 

» Scheda Tecnica

Focali equivalenti: 27-450 mm

Apertura massima: f/3.5–6.3

Apertura minima: f/22-40

Numero di lamelle: 7 (apertura del diaframma circolare)

Schema ottico: 16 elementi in 12 gruppi

Lenti ED: 3x

Lenti asferiche: 3x

Trattamento Nano Crystal: No

Trattamento al fluoro: No

Angolo di campo: 76° – 5° 20′

Stabilizzatore VR: Sì

Attacco filtro: 67 mm

Dimensioni: 78,5×99 mm

Peso: 550 g

» Scheda Tecnica

Pro

È la soluzione definitiva al continuo cambio di lente cui si va incontro quando, in vacanza, ci si trova di fronte a soggetti sempre diversi. Leggero, maneggevole e facile da usare, anche se non è il più economico degli obiettivi Nikkor, ha un prezzo adeguato alle sue prestazioni.

Contro

Se lo acquistate con consapevolezza, sapendo in partenza che esiste una più performante e costosa versione 18-300mm f/3.5-5.6, difficilmente troverete in questo obiettivo veri e propri contro. A voler cercare il pelo nell’uovo, qualcuno considera la sua messa a fuoco un po’ lenta.   

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AF-S Nikkor 55-300mm f/4.5-5.6G ED VR DX

 

Obiettivo di buon livello, è in grado di risolvere il problema delle lunghe focali ad appassionati e fotografi in fase di formazione. La possibilità di comprarlo a prezzi bassi, quando per esempio trovate delle offerte online, ne fa anche una degli obiettivi più venduti online, almeno nella sua categoria.

Montato su una reflex Nikon DX, fornisce focali comprese nell’intervallo 82,5-450 mm, uno zoom ideale per fotografare avifauna e dettagli di paesaggi lontani. Buona anche il comportamento con i ritratti, soprattutto alle focali intermedie, dove si risente meno del suo principale limite, ossia la non fulminea messa a fuoco. Vi consigliamo tuttavia di acquistarlo solo se avete un altro obiettivo con focali più corte e se prevedete lunghe sessioni di scatto con il solo teleobiettivo.

Se passate infatti da una situazione all’altra, soffrirete per la mancanza di focali più corte e sarete costretti a cambiare continuamente ottica. Non il massimo, dal punto di vista della praticità.   

 

» Scheda Tecnica

Focali equivalenti: 82,5-450 mm

Apertura massima: f/4.5-5.6

Apertura minima: f/22-29

Numero di lamelle: 9 (apertura del diaframma circolare)

Schema ottico: 17 elementi in 11 gruppi

Lenti ED: 2x

Lenti asferiche: No (in compenso c’è una lente HRI, High Refraction Index)

Trattamento Nano Crystal: No

Trattamento al fluoro: No

Angolo di campo: 28°50’ – 5°20’

Stabilizzatore VR: Sì

Attacco filtro: 58 mm

Dimensioni: 76,5×123

Peso: 530 g

» Scheda Tecnica

Pro

Montato sulle reflex Nikon DX, permette di raggiungere la ragguardevole focale equivalente di 450 mm. Un super teleobiettivo con il quale si possono fotografare gli animali della Savana restando alla debita distanza e senza investire cifre importanti. È anche abbastanza luminoso alle focali lunghe che, grazie alle nove lamelle del diaframma, restituiscono un buon effetto bokeh.  

Contro

Il sistema AF è un po’ lento, soprattutto quando si ricorre alle focali più spinte. Si sente inoltre il lieve rumore dello stabilizzatore VR che, in fase di ripresa video, potrebbe risultare fastidioso. La qualità costruttiva è quella tipica delle ottiche Nikon dal costo moderato.

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AF-P Nikkor 70-300mm f/4.5-6.3G ED VR DX

 

Fa parte della nuova collezione di ottiche Nikkor DX caratterizzate dal sistema autofocus AF-P (e non AF-S). Non presenta pertanto alcuna leva nella parte bassa del barilotto, costringendo a entrare nel menu della fotocamera se si vuole passare dalla messa a fuoco automatica (AF) a quella manuale (MF) e viceversa oppure si vuole disattivare lo stabilizzatore di immagini VR.

Se si dispone di un corpo macchina recente, si fa però presto ad abituarsi e a non farsene un problema. Fatte queste premesse, l’obiettivo si rivela versatile e all’altezza delle situazioni tipiche in cui viene a trovarsi chiunque scatti per passione o lavoro.

Pensate per esempio a chi deve corredare il proprio blog di viaggio con fotografie in grado di catturare l’attenzione dei lettori. Un aspetto da considerare è il peso contenuto: malgrado sia l’ottica più lunga fra quelle trattate nella nostra comparazione, con i suoi 125 mm di lunghezza minima, pesa soltanto 400 grammi. Un plus per chi, zaino in spalla, vuole muoversi leggero.   

 

» Scheda Tecnica

Focali equivalenti: 105-450 mm

Apertura massima: f/4.5-6.3

Apertura minima: f/22-32

Numero di lamelle: 7 (apertura del diaframma circolare)

Schema ottico: 14 elementi in 10 gruppi

Lenti ED: 1x

Lenti asferiche: No

Trattamento Nano Crystal: No

Trattamento al fluoro: No

Angolo di campo: 22°50′-5°20′

Stabilizzatore VR: Sì

Attacco filtro: 58 mm

Dimensioni: 72×125 mm

Peso: 400 g

» Scheda Tecnica

Pro

L’obiettivo è apprezzato per la nitidezza anche a tutta apertura e per l’efficacia dello stabilizzatore di immagini VR. L’escursione di focale è notevole (ma non estesa come quella dell’AF-S Nikkor 55-300mm f/4.5-5.6G ED VR DX). Dimensioni e peso non sono eccessivi, se si considera il tipo di obiettivo, a tutto vantaggio della praticità. L’attacco filtro di soli 58 mm consente di comprare filtri a buon prezzo.

Contro

Segue la filosofia degli obiettivi con sistema autofocus AF-P non offrendo alcun comando (leva o pulsante) sul barilotto. Ciò costringe a entrare nel menu della fotocamera se si vuole passare dall’autofocus al fuoco manuale o disattivare lo stabilizzatore di immagini VR. La qualità costruttiva non è di livello “pro” (l’anello di attacco alla flangia del corpo macchina è per esempio in plastica). Il paraluce non è contenuto nella confezione.

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