I 5 Migliori Radiomicrofoni del 2020

Ultimo aggiornamento: 30.10.20

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Radiomicrofono – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Una delle parole d’ordine dei nostri tempi è sicuramente wireless. I cavi non piacciono più a nessuno, limitano la libertà di movimento e danno persino un senso di disordine, per questo vogliamo tutto senza fili. Tale discorso va esteso anche ai microfoni. In effetti per un microfono il cavo può essere davvero di grande intralcio; pensiamo a quelle persone che devono tenere una presentazione davanti a un pubblico, oppure immaginiamo una serata di Karaoke dove si ha voglia di scatenarsi, saltare, ballare e magari fregarsene se si è intonati oppure no. Ecco, in queste (e in molte altre) situazioni un radiomicrofono può fare parecchio comodo. Per tale ragione ne abbiamo selezionati alcuni che vi presenteremo più in là ma non vogliamo lasciarvi senza un assaggio, anzi, ve ne concediamo due: l’AKG WMS 40 è adatto per chi deve tenere discorsi in pubblico e offre buone performance. L’altra proposta che vogliamo portare alla vostra attenzione è il Proel WM101H che trasmette la voce in modo chiaro e con una timbrica brillante oltre che calda.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior radiomicrofono?

 

È nostra intenzione rispondere a una domanda ben precisa, ossia, come scegliere un buon radiomicrofono? Non lo faremo in modo sintetico come avrete modo voi stesso di vedere leggendo la nostra guida per scegliere il miglior radiomicrofono bensì saremo generosi di dettagli. 

Chiaramente avremo modo di proporvi la migliore marca presente sul mercato ma anche altri brand che per una ragione o per l’altra hanno catturato la nostra attenzione, magari proponendo delle offerte imperdibili. Una prima comparazione tra i vari modelli l’abbiamo fatta noi per voi ma chiaramente sentitevi di fare lo stesso al fine di individuare l’articolo che più di altri possa dare una risposta adeguata alle vostre esigenze.

Dove si impiegano i radiomicrofoni

Può essere importante innanzitutto comprendere l’area d’impiego o magari è più corretto dire il contesto dove usare il miglior radiomicrofono. Sicuramente un largo impiego è presso gli studi televisivi ma anche in eventi pubblici come potrebbe essere la presentazione di un progetto o in una riunione, un congresso. I migliori radiomicrofoni del 2020, in sostanza, vanno bene se usati in tutti quegli spazi privi di ostacoli. 

Quanto appena detto potrebbe indurre a pensare che microfoni del genere siano perfetti per chi tiene concerti; invece non è così. Dovete sapere che se è vero che questi microfoni possono funzionare anche a diverse decine di metri dal ricevitore, si verifica una perdita della qualità a causa della conversione del segnale audio in radio e la successiva riconversione in segnale audio. A ciò bisogna aggiungere che c’è il rischio che la batteria possa esaurirsi durante l’esibizione per non parlare dei disturbi provocati da altre fonti di onde radio.

 

I formati

Nello scegliere quale radiomicrofono comprare bisogna tener conto anche della forma. In particolare la scelta è tra tre formati che sono il palmare (in gergo televisivo chiamato anche gelato per la sua forma che ricorda un cono), il lavalier, detto anche a spillo, molto impiegato negli studi televisivi in quanto piccolo, quasi invisibile e che lascia le mani libere e, infine, il microfono ad archetto. 

Anche questo trova parecchio impiego nel campo dello spettacolo soprattutto se si balla e canta al tempo stesso ma è un dispositivo molto utile, per esempio, a un istruttore di fitness, aerobica ecc, che deve guidare l’allenamento di un gruppo di persone e che vuole essere certo che lo ascoltino.

La portata e l’autonomia

La portata è un’altra delle caratteristiche di cui tener conto quando si acquista un microfono senza fili. Un modello più economico avrà una portata minore ma soprattutto sarà più soggetto alle interferenze, tuttavia, se lo scopo è divertirsi a casa facendo karaoke con gli amici può andare sicuramente bene. 

Restando in tema portata, è importante avere ben chiaro che quella che trovate riportata nelle specifiche del prodotto è tale in assenza di ostacoli; a volte potrebbe bastare un muro particolarmente spesso a compromettere la qualità del segnale. Quanto all’autonomia, assicuratevi che sia adeguata ai vostri bisogni e che i tempi di ricarica non siano sufficientemente lunghi.

Abbiamo organizzato i nostri consigli d’acquisto secondo una classifica. Grazie all’aiuto dei pareri dei consumatori abbiamo avuto modo di individuare pregi e difetti dei prodotti, informazioni utili per scrivere la recensione di ogni microfono. Per quanti fossero interessati a sapere dove acquistare a prezzi bassi i microfoni da noi scelti, ci sono dei link di riferimento, dategli un’occhiata e confrontate i prezzi.

 

I 5 Migliori Radiomicrofoni – Classifica 2020

 

 

1. AKG WMS 40 Mini Vocal Set Radio Microfono Wireless

 

Principale vantaggio:

Per tutte quelle situazioni dove bisogna parlare in pubblico, tanto che si tratti di congressi quanto di presentazioni o una semplice lezione, fa alla grande il suo lavoro.

 

Principale svantaggio:

Pur non escludendo la possibilità di usarlo per divertirsi con il karaoke, non lo reputiamo adatto a chi cerca un microfono per cantare magari insieme alla sua band, oltretutto la voce esce fredda e vagamente metallica.

 

Verdetto: 9.7/10

Il microfono può dare delle belle soddisfazioni a patto che lo si usi nel contesto giusto che, per essere chiari, escludiamo l’utilizzo nel campo musicale.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Ideale per parlare in pubblico

Secondo noi il microfono AKG va molto bene per chi non ha determinate pretese nel senso che non è sicuramente professionale e neanche particolarmente adatto per cantare a certi livelli. Con questo non vogliamo dire che non sia adatto per una serata di karaoke a casa con gli amici dove l’unica cosa che conta è divertirsi e passare qualche ora spensierata. 

Un altro contesto che riteniamo ideale per il WMS 40 è quello delle presentazioni, dei congressi, insomma, ovunque si debba tenere un discorso alla presenza di un pubblico, anche se la voce risulta un po’ metallica, sicuramente fredda. Il ricevitore ha una singola frequenza fissa con larghezza di banda da 40 Hz a 20mhz. 

La capsula microfonica è di tipo dinamico supercardioide. La griglia del microfono è provvista di un efficace filtro antipop di cui molti utenti sono rimasti contenti proprio perché non si presenta il fastidioso effetto.

Grande durata della batteria

Uno dei punto di forza per questo modello è senza ombra di dubbio la durata della batteria (usa le AA), che arriva fino a 30 ore, che sono davvero tante. Potrete tenere il vostro discorso o fare ciò che vi pare senza la preoccupazione di essere costretti a interrompervi sul più bello. 

A proposito, sul microfono c’è un interruttore che oltre alla funzione di accensione e spegnimento ha anche quella “mute”. A seconda del colore della luce LED potete capire anche al buio quale delle tre possibilità è selezionata. Quanto al ricevitore, la parte frontale è abbastanza pulita, semplice: c’è un grosso pulsante per l’accensione e il potenziometro per il volume, oltre l’antenna direzionale.

 

Occhio alle interferenze

In alcun recensioni online è emersa una certa sensibilità alle interferenze che quindi compromettono l’audio. Molto buoni, invece i materiali. Tanto il microfono quanto il ricevitore sono solidi e ci saremmo dispiaciuti del contrario visto che il microfono, pur non essendo venduto a un prezzo spropositato, comunque non costa poco. 

Qualcosa vogliamo aggiungerla sul design prima di arrivare alla conclusione della nostra analisi. Parliamo di un microfono elegante, dalle linee discrete con il color nero che domina qui e lì. La forma stessa è slanciata e piacevole alla vista; insomma, per farla breve, è un bell’oggetto.

 

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2. Proel WM101H Radiomicrofono UHF Wireless con Archetto

 

Il Proel che vi stiamo presentando è uno dei microfoni ad archetto con capsula microfonica dinamica di tipo cardioide più venduti online e a ben ragione. Ma è bene essere più chiari e spiegare cosa ci è piaciuto di questo modello, poi passeremo alle caratteristiche meno convincenti. Allora, cominciamo dalla qualità della voce che giunge all’ascoltatore; questa è chiara con una timbrica calda e brillante. 

Lo riteniamo un valido strumento per quanti debbano parlare in pubblico, aggiungiamo che il microfono è stato usato anche da attori che sono soliti esibirsi in piccoli teatri con risultati più che soddisfacenti. A proposito, tenete conto che la portata massima del radiomicrofono è di 25 metri. Deluso, invece, chi ha usato il microfono per esibizioni canore, dunque lo escludiamo per questo impiego. 

Molto utile la presenza di una custodia in ABS per proteggere il radiomicrofono che, badate bene, è disponibile in tre diverse frequenze. Perché poniamo l’accento su questo punto? Perché se è vostra intenzione, per esempio, comprare due microfoni e usarli in contemporanea, le rispettive frequenze devono essere diverse per evitare il verificarsi di disturbi. 

Il prezzo è interessante ma la qualità dei materiali lascia un po’ a desiderare. Segnalimo che tanto l’interruttore On/Off quanto il potenziometro del volume sono duri da azionare. Qualcuno ha lamentato il verificarsi dell’effetto pop. Infine, avrete bisogno di un adattatore per la presa che usiamo in Italia.

Pro
Voce:

Non resterete delusi dalla qualità della voce che giunge agli ascoltatori poiché molto chiara e dalla timbrica calda e brillante.

Costo:

Considerato che si tratta di un buon microfono non possiamo che ritenerci soddisfatti del prezzo di vendita.

Contro
Materiali:

Abbiamo esaltato il prezzo di vendita del microfono ma al tempo stesso dobbiamo manifestare le nostre perplessità per la qualità dei materiali.

Adattatore:

Siamo in italia pertanto è lecito da parte dei clienti aspettarsi un microfono con la spina adeguata alle nostre prese della corrente, invece serve un adattatore.

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3. Proel WM100M Radio Microfono Professionale Wireless Sistema VHF

 

Come prima cosa segnaliamo che il nuovo microfono wireless Proel è disponibile in cinque diverse frequenze. Se dovete comprarne soltanto uno magari l’informazione è superflua, tuttavia il discorso cambia se avete bisogno di almeno due microfoni. In questo caso dovete preoccuparvi di richiederli con diversa frequenza per evitare interferenze. 

Andiamo oltre. Il microfono, con la classica forma di gelato, è leggero e molto comodo da maneggiare. Le prestazioni migliori si hanno quando il microfono si usa per parlare più che per cantare. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla presenza del controllo per il gain che molto spesso non si trova neanche in dispositivi di fascia più alta. 

Da accogliere positivamente anche la presenza dell’uscita bilanciata. Ma il Proel ha qualcosa che non va?In effetti un problema lo abbiamo riscontrato: il segnale è poco stabile a corto raggio, spesso basta che passi qualcuno tra il microfono e il ricevitore per dare origine a un disturbo del segnale.

Pro
Differenti frequenze:

Il Proel è disponibile in ben cinque frequenze così da evitare il rischio di interferenze con altri microfoni in uso allo stesso tempo.

Controllo Gain:

È da accogliere con favore la presenza del controllo Gain che spesso non è presente neanche in microfoni di fascia più alta.

Contro
Portata:

La maggior parte delle critiche riguardano la portata che pare essere inferiore a quella dichiarata; ad ogni modo basta un piccolo ostacolo, come il passaggio di una persona, a generare disturbi del segnale.

Non adatto a cantare:

Se state pensando di comprare il microfono per le vostre esibizioni canore, ve lo sconsigliamo perché le sue potenzialità non vanno oltre il karaoke a casa.

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4. Shure BLX24/SM58 Radio Microfono Wireless Professionale

 

Chi compra microfoni Shure è perché vuole qualcosa di affidabile e professionale ma soprattutto, non vuole fregature: possiamo assicurarvi che qui non ce ne sono. Certo, parliamo di un microfono costoso ma nonostante ciò è tra i più venduti proprio perché i professionisti chiedono il top. 

Questo modello è pensato per chi si esibisce dal vivo, è ottimo per cantare, usarlo per scopi diversi sarebbe uno spreco di denaro. Il microfono ha una capsula polare cardioide che conferisce alla voce un suono caldo e nitido. Buona la durata delle batterie che è di 14 ore con una portata che in assenza di ostacoli è di 100 m. 

Ottimi i materiali con la costruzione che è al tempo stesso robusta e leggera. Rilievo merita la funzione QuickScan che in caso di interferenza individua immediatamente la migliore frequenza.

Pro
Ottimo per cantare:

Se cercate un microfono senza fili per le vostre esibizioni canore, il BLX24 saprà accompagnarvi sul palco come pochi.

QuickScan:

Molto utile questa funzione che, in caso di interferenza, individua immediatamente la migliore frequenza possibile.

Durata:

Cosa dire dell’autonomia delle batterie se non che è ottima? 14 ore di lavoro ininterrotto sono più che sufficienti.

Contro
Non è economico:

L’unico aspetto negativo è che il microfono è costoso, anche se non è dei più cari in circolazione. Di certo è sprecato per il karaoke.

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5. Sennheiser XSW 1-825A Radio Microfono Palmare Vocal Wireless E825

 

Sennheiser è un altro di quei brand che propone microfoni top gamma. Un buon esempio è sicuramente l’XSW 1-825A, semiprofessionale ma senza ombra di dubbio facente al caso di chi si esibisce dal vivo in qualità di cantante con un’attività intensiva. 

La facilità d’uso è incredibile, per accoppiare il microfono con il ricevitore basta pigiare un pulsante (due a voler essere precisi): il riconoscimento tra i due elementi è immediato. Il microfono ha la capsula cardioide, il suono è omogeneo e caldo. 

In contemporanea si possono utilizzare fino a dieci sistemi XSW 1-825A. Qualche perplessità sorge circa la qualità dei materiali al struttura del ricevitore e del trasmettitore sembrano essere fin troppo leggerine.

Pro
Qualità voce:

Le performance, per quanto concerne la qualità della voce, sono molto buone e il suono è caldo e omogeneo.

Facilità d’uso:

È un dispositivo semplicissimo da usare, le istruzioni sono superflue e l’accoppiamento tra ricevitore e trasmettitore avviene immediatamente pigiando due pulsanti.

Uso in contemporanea:

Uno dei pregi del microfono è la possibilità di poterne impiegare fino a dieci in contemporanea senza che l’uno disturbi gli altri.

Contro
Costoso:

Tenete bene a mente che per comprare questo modello servono un bel po’ di soldi, per carità nulla di proibitivo ma è innegabile che sia costoso.

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Come utilizzare il radiomicrofono

 

L’uso del radiomicrofono può essere complesso o semplice  a seconda dei casi. A volte basta collegare un cavo e sincronizzare il trasmettitore con il ricevitore, altre volte ci sono diversi aspetti da curare. 

 

 

Radiomicrofoni a clip

I radiomicrofoni a clip sono quelli che vediamo molto spesso usare negli studi televisivi. L’ideale è fissarli alla cravatta ma non in un punto qualsiasi bensì quanto più vicino possibile al nodo. Se la persona non porta la cravatta, cercate di sistemarlo all’altezza di un nodo immaginario.

 

Prima il ricevitore o il trasmettitore

Uno dei dubbi più frequenti è se va acceso per primo il ricevitore oppure il trasmettitore. Un uso corretto prevede che si accenda prima il ricevitore. Fatto ciò, si controlla il livello RF e si valuta la deviazione. La presenza dello squelch (una sorta di interruttore dell’audio) dà modo si eliminare il rumore all’uscita audio del ricevitore quanto è assente il segnale RF all’ingresso dell’antenna.

 

Occhio alla frequenza

Non vanno mai utilizzati due o più trasmettitori sulla medesima frequenza. C’è una distanza minima da rispettare tra due canali adiacenti che deve essere di 400 KHz. Attenzione perché, se i canali sono più di due, la suddetta distanza potrebbe essere insufficiente.

 

Controllate l’area

Bisogna eseguire un controllo dell’area da coprire per verificare se ci sono punti dove il segnale si interrompe. In tal caso si procede modificando le antenne e ripetendo i controlli fin quando non ci sono più interruzioni di segnale.

 

 

Antenne in linea ottica

Nel caso di frequenze elevate è indispensabile per sfruttare al meglio i radiomicrofoni tenendo l’antenna del trasmettitore e del ricevitore in linea ottica, insomma è come se si dovessero vedere. Affinché non si verifichino picchi di segnale RF deve esserci una distanza di almeno 4 metri tra l’antenna ricevente e trasmittente. Attenzione alle strutture metalliche le quali comportano perdite di segnale. Per ovviare il problema è opportuno mantenere una distanza di circa 1 metro dalle suddette strutture.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa vuol dire radiomicrofono?

Un radiomicrofono è un dispositivo per l’amplificazione della voce che funziona senza l’ausilio dei cavi. È composto da due elementi: il trasmettitore che è quello che sta a contatto con la bocca dell’utilizzatore, e il ricevitore che, appunto, riceve il segnale e lo invia a un mixer o amplificatore.

 

Come funziona un radiomicrofono?

Quando si emette un suono al trasmettitore, il segnale viene captato dall’antenna collegata al ricevitore, questo modula il segnale portante radio, lo riconverte in un segnale audio e quindi lo trasferisce via cavo a una consolle o ad altra unità predisposta all’acquisizione del suono.

 

Come collegare un radiomicrofono?

Si comincia collegando i cavi e l’alimentazione. La centralina va collegata alla corrente, quindi il cavo audio va connesso al mixer o un amplificatore. A questo punto, dopo aver acceso trasmettitore e ricevitore si pigiano i rispettivi pulsanti per la sincronizzazione.

 

Quanti tipi di microfono esistono?

Fondamentalmente possiamo individuare tre tipi di microfoni: dinamici, a condensatore e nastro. Il funzionamento del microfono dinamico si basa sul principio dell’induzione elettromagnetica. In pratica la membrana, catturando le onde sonore provoca il movimento della bobina la quale, muovendosi in un campo magnetico, da il via a una variazione di corrente. 

I microfoni dinamici sono usati soprattutto in ambito live. Il microfono a condensatore, a differenza del dinamico, richiede una fonte di alimentazione che di solito è data dal mixer, da un preamplificatore oppure da una batteria. Rispetto ai microfoni dinamici, quelli a condensatore sono più sensibili. Al pari dei microfoni dinamici, anche quelli a nastro sfruttano il principio dell’induzione ma differiscono anche da questi per essere sensibili su entrambi i lati della capsula.

 

 

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