Il miglior spartito musicale

Ultimo aggiornamento: 11.12.18

 

Spartiti musicali – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

Moltissime persone hanno un dono, ossia la capacità di suonare uno strumento come il pianoforte, la chitarra o altro senza essere in grado di leggere uno spartito. Ascoltano una canzone e riescono a eseguirla. Si dice “suonare a orecchio”. Certo, c’è chi lo fa in modo approssimativo e chi più fedelmente rispetto al pezzo originale. Siccome è sempre meglio evitare le cose approssimative, in qualsiasi campo, abbiamo pensato di dare una mano ai nostri lettori nel capire quale spartito musicale comprare. In rete si trovano parecchie offerte interessanti e consigliamo di fare una comparazione tra queste. Chiaramente, una prima scrematura l’abbiamo fatta noi per agevolarvi il compito ma voi potete anche fare un confronto prezzi tra i nostri consigli d’acquisto e altre proposte che avete autonomamente trovato tra gli spartiti più venduti online. Per quanto ci riguarda, vogliamo segnalarvi in particolare il Crescere con il flauto dolce. Per la scuola elementare 1 che è di facile apprendimento così da aiutare i bambini ad avvicinarsi alla musica e Il musigatto. Metodo per lo studio del pianoforte, che punta molto sull’aspetto ludico come stimolo all’apprendimento.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior spartito musicale

 

La domanda che vi state ponendo, probabilmente, è come scegliere un buon spartito musicale. Beh, iniziamo spiegando che la scelta va fatta innanzitutto secondo lo strumento musicale perché ci sono spartiti per pianoforte, per basso e così via. Dunque, ciò che suonate è una prima discriminante.

Ci sono, poi, spartiti che riportano le partiture per più strumenti e altri, adatti a chi ha ancora poca o nessuna dimestichezza nel leggere le note che, in pratica, vi fanno il disegnino, vi imboccano, insomma, vi rendono la vita più facile facendovi vedere graficamente dove mettere le dita, ad esempio, sulla tastiera della chitarra.

 

 

Guida all’acquisto

 

Per i meno esperti

Riprendiamo il punto di cui abbiamo discusso un attimo fa, ricordate i disegnini? Bene, ampliamo il discorso. Non avete mai studiato musica, per voi leggere uno spartito è come leggere un testo in cinese. Ciò non toglie che vogliate imparare a eseguire la vostra musica preferita. Ciò che dovete fare è procurarvi uno spartito con tabulature. Ma com’è fatto? Ve lo spieghiamo subito.

C’è il consueto pentagramma con le note, pause ecc. Sotto il pentagramma trovate la rappresentazione grafica dello spartito. Spieghiamo con un esempio. Immaginiamo che voi abbiate delle tabulature per chitarra. In questo caso trovate disegnate sei righe che rimandano alle sei corde della chitarra.

Su queste righe trovate dei numeri che corrispondono ai tasti. Per esempio sulla prima linea trovate il numero 5. Cosa ci dice? Ci dice che dovete mettere il vostro ditino sul quinto tasto del MI cantino che corrisponde alla nota SI.

 

Una raccolta di brani

Se non vi interessa comprare lo spartito di un solo artista ma volete imparare a suonare una serie di brani celebri che magari sia varia non solo per musicisti ma anche per epoca, potete affidarvi a un canzoniere.

Un canzoniere, che altro non è che una raccolta di brani che spesso hanno in comune il genere, pensiamo alla musica leggera italiana, vi dà il vantaggio di acquisire un considerevole repertorio. Basti pensare che un canzoniere può contenere tranquillamente una cinquantina di canzoni e anche di più.

Se il vostro scopo è fare una band per suonare nei locali, non perdete tempo e accingete da questo genere di spartiti.

 

 

I metodi per imparare a suonare

Ma gli spartiti musicali, per ovvie ragioni, li troviamo anche nei metodi per imparare a suonare lo strumento. Ve ne parliamo brevemente per completezza d’informazione, prima di passare all’analisi di quello che riteniamo essere il miglior spartito musicale del 2018. Non tutti possono andare al conservatorio o pagarsi un maestro che impartisca lezioni private. Per pigrizia o per necessità bisogna essere autodidatti. I metodi possono essere sia per principianti sia per quanti sono a un livello avanzato.

Generalmente questi metodi hanno una difficoltà crescente, pagina dopo pagina, pur sempre avendo il paletto del livello di esperienza dell’aspirante musicista. È chiaro che se iniziate da zero, vi conviene prendere un metodo dove c’è l’ABC dello strumento che suonate. Meglio poche cose ma ben fatte. Poi, potrete passare a un metodo più avanzato. Questi metodi sono utili anche per imparare diverse tecniche. Adesso andiamo alla scoperta di quello che secondo noi è il miglior spartito musicale.

 

I migliori spartiti musicali del 2018

 

Qui di seguito abbiamo raccolto la recensione degli spartiti musicali che gli utenti hanno maggiormente apprezzato tra quelli in vendita sul mercato. Li abbiamo ordinati in una classifica in modo da assicurare un maggiore comfort di lettura e aiutarvi a trovare così quello della migliore marca, in modo che possa soddisfare le vostre necessità.  

 

Prodotti raccomandati

 

Crescere con il flauto dolce. Per la scuola elementare 1

 

Principale vantaggio:

È un metodo intuitivo, ben scritto e concepito, capace di accompagnare i piccoli, passo dopo passo, nell’apprendimento della teoria e della pratica musicale.

 

Principale svantaggio:

Il prezzo ci sembra un po’ eccessivo, anche perché è solo la prima tappa di un percorso che andrà necessariamente integrato con altri volumi per acquisire le conoscenze necessarie, per quanto basilari, della musica e del flauto.

 

Verdetto 9.6/10

È un metodo che secondo noi è particolarmente adatto se si vuole instradare i bambini verso l’apprendimento della musica. È scritto in modo chiaro e con competenza. Per il resto basta un po’ di impegno da parte del piccolo musicista.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Per i bimbi di 8 anni

Spesso il flauto rappresenta il primo strumento con il quale hanno a che fare i più giovani; chi non ricorda le ore di musica a scuola, con il flauto che rappresentava sempre lo strumento prediletto. Ebbene, questo metodo si rivolge a una fascia di età inferiore, diciamo ai bimbi che frequentano la terza elementare e dunque con 8 anni di età.

Crescere con il flauto dolce. Per la scuola elementare 1 è solo il primo volume, ne seguono altri due che andrebbero acquistati successivamente. Non si tratta, dunque, di un metodo completo ma solo della prima tappa. Inoltre avvertiamo il lettore che come titolo non è recentissimo; l’anno di pubblicazione risale al 2008. Alla luce di questi elementi, il prezzo lo giudichiamo un po’ alto; almeno questo è il nostro punto di vista che comunque non compromette il nostro parere sulla buona qualità ed efficacia del metodo.

Metodo molto chiaro

Il libro si prefigge di far raggiungere ai piccoli, in tempi ragionevoli le necessarie capacità esecutive e teoriche servendosi non solo di materiale didattico testuale molto chiaro e intuitivo ma anche del supporto audio fornito da un CD.

In particolare il materiale testuale comprende foto, disegni, parole e ovviamente semplici partiture musicali. Il CD, invece, ha lo scopo di realizzare pratiche di ascolto e di lettura su dei brani musicali.

Secondo noi lo integrare la parte testuale con quella audio ha un effetto più che positivo sull’apprendimento dell’aspirante musicista, peccato che non ci sia anche un supporto video.

 

Stampa di buona qualità

Sotto il profilo materiale nulla da eccepire: il libro è realizzato con della buona carta, ben impaginato con la parte grafica molto curata, secondo noi.

La copertina, poi, è di sicuro impatto per i più piccoli. Anche la qualità audio del CD non è male, i suoni sono chiari e ben distinguibili. In definitiva si tratta di un metodo che ha tutte le potenzialità per invogliare i piccoli ad apprendere a suonare il flauto o comunque appassionarsi alla musica, indipendentemente dallo strumento che da più grandi si sceglierà.

 

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Il musigatto. Metodo per lo studio del pianoforte

 

L’autrice di questo metodo musicale per apprendere a suonare il pianoforte parte da un principio che secondo noi è molto valido quando si ha a che fare con i bambini, ossia, il gioco. In questa fascia di età l’apprendimento passa tutto da lì, ovvero dal divertimento. I bimbi imparano meglio se si divertono ed è questo l’approccio alla base del metodo proposto da Maria Vacca.

All’interno del libro si trovano tante immagini e colori che stimolano il piccolo. Il tutto viene esposto con parole semplici e immediate. Peccato che la cura messa nella composizione del metodo non sia stata la stessa profusa per i materiali. In particolare, ha deluso la rilegatura. Alcuni clienti hanno sottolineato come le pagine si stacchino davvero facilmente.

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Canzoniere senza barrè

 

Se ancora non vi riesce bene il barrè ma siete smaniosi di suonare una serie di classici e pezzi più recenti, il Canzoniere senza barrè potrebbe fare al caso vostro. Le canzoni presenti in questo titolo si caratterizzano per essere trasportate in tonalità tali da non richiedere quasi mai l’uso del barrè. Diversi i punti di interesse, secondo noi, per questo titolo. Innanzitutto la quantità di brani presenti; ben 206.

Ci sono tantissimi classici ma diciamo che il canzoniere non è tanto aggiornato, visto che l’anno di pubblicazione è del 2009. L’altro aspetto positivo è il costo, che giudichiamo interessante. È un canzoniere che consigliamo agli amanti della musica pop con particolare predilezione per quella italiana, vista la netta maggioranza delle canzoni cantate nella nostra lingua.

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Solfege Rythmique V.1

 

Si tratta di un libro dedicato ai batteristi. Il metodo è di Dante Agostini, un nome molto noto agli appassionati di batteria. Agostini nacque in Italia ma ben presto si trasferì in Francia dove si formò e affermò come batterista. Questo spiega perché il libro è in francese. Soffermiamoci un attimo su questo punto. La lingua non rappresenta un grande ostacolo, tenete conto che gli spartiti, i simboli, sono uguali in tutto il mondo.

Sulla validità del testo non avanziamo dubbi, non a caso è molto consigliato dai maestri di batteria, anche se di non facile reperibilità, almeno nei negozi fisici mentre negli store online è tra i più venduti.

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Grande canzoniere italiano

 

Questo canzoniere è davvero vasto. Al suo interno troverete la bellezza di 316 brani. Come suggerisce il titolo, sono riconducibili tutti a musicisti italiani e non mancano i classici come Vasco Rossi, Battisti, Battiato e Guccini. Ma lo ripetiamo, la scelta è talmente ampia che difficilmente qualcuno resterà scontento.

Il canzoniere comprende testi e accordi ma attenzione perché non ci sono le tabulature. Tuttavia la selezione non comprende brani che presentino particolari difficoltà e se sapete fare almeno il giro di DO riuscirete a eseguire la maggior parte dei pezzi qui presenti.

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Crescere con il flauto dolce. Per la scuola elementare 1

 

Questo metodo fa parte di una serie di lezioni di un progetto educativo musicale che si prefigge lo scopo di far apprendere a suonare il flauto dolce ai bambini. Come fascia d’età siamo sugli 8 anni, dunque è un metodo poco adatto ai bambini più piccoli, di prima e seconda elementare, per intenderci.

Oltre alla parte testuale, c’è anche un CD che contribuisce nel rendere più semplice e immediato l’apprendimento. Il metodo è ben scritto, in modo tale da essere comprensibile per bimbi che si trovano al loro primissimo approccio con la musica. Quanto al prezzo, ci sembra un po’ alto, anche considerando che si tratta solo di una prima sezione che, portata a termine, richiede l’acquisto di altri due volumi se si vuole avanzare nell’apprendimento del flauto dolce.

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Come utilizzare uno spartito musicale

 

Gli spartiti musicali permettono di eseguire alla lettera, o forse sarebbe il caso di dire alla nota, i brani musicali. Suonare a orecchio va bene fino a un certo punto ma se volete fare le cose per bene in campo musicale dovete essere in grado di leggere lo spartito, riconoscere le note e il loro valore, le pause ecc.

Proveremo a darvi una rapida infarinatura, anche per aiutarvi a capire se avete effettivamente la voglia e la necessità di comprare degli spartiti. Tranquilli, riconoscere le note sul pentagramma è meno complicato di quanto si possa immaginare, per il resto tocca a voi e alla vostra dedizione allo studio della teoria musicale.

 

 

Cinque linee e quattro spazi

Di cosa stiamo parlando? Che cos’è quella cosa che ha cinque linee e quattro spazi? Tranquilli, non siamo l’Enigmista e ci pare fin troppo ovvio che voi non siate Batman.

Cinque linee e quattro spazi è la descrizione del pentagramma. È la prima cosa che vi insegnano durante la lezione di musica alle scuole medie. Avete presente? Il docente entra e la prima cosa che fa è disegnare un pentagramma sulla lavagna. Ma notate anche un’altra cosa, uno strano segno all’inizio, è una chiave di violino ma sull’argomento torneremo più avanti.

 

Le note sul pentagramma

Sul pentagramma vanno scritte le note. Queste possono essere scritte sulla riga oppure all’interno dello spazio. Non solo; una nota può essere scritta anche all’esterno del pentagramma.

In tal caso non vi sfuggirà la presenza di un trattino, detto tagli addizionale, che rappresenta un prolungamento del pentagramma. Quando si parla di note si parla anche di figure.

Queste sono diverse perché devono indicare la durata delle note. Se invece non è intenzione indicare la durata, allora la nota è rappresentata da una sorta di pallino. Ora vogliamo parlarvi dei principali valori delle note. Ci limitiamo a quattro, quelli più comuni: semibreve (4/4), minima (2/4), semiminima (¼) e Croma (1/8).

 

 

Le chiavi

Molto importanti sono le chiavi. Queste si trovano all’inizio del pentagramma, sono sette, divise in tre categorie, e ci servono per determinare le note. La chiave di Sol è quella più comune, da molti conosciuta anche come chiave di violino. Le altre due categorie sono la chiave di Fa e di Do.

 

 

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