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Il miglior spartito per pianoforte

Ultimo aggiornamento: 16.07.19

 

Spartiti per pianoforte – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Per la corretta esecuzione di un brano è preferibili affidarsi agli spartiti musicali, a patto che si sia in grado di leggerli, questo è ovvio. Certo, si può sempre suonare a orecchio ma l’esecuzione del brano potrebbe non essere fedele all’originale. Abbiamo preparato una guida che possa aiutare i musicisti e, nel caso specifico i pianisti, a individuare i migliori spartiti per pianoforte del 2019. Tra le tante offerte disponibili sul mercato vorremmo faceste una comparazione, in particolare, tra questi due: Mamma Mia the Movie Soundtrack, dedicato all’omonimo musical e Il mio primo Bach che tutti gli aspiranti pianisti dovrebbero possedere.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior spartito per pianoforte

 

Proviamo a rispondere alla seguente domanda: come scegliere un buon spartito per pianoforte? Avete un paio di opzioni; innanzitutto, se siete polistrumentisti, potreste optare per un titolo che abbia la partitura di più strumenti. Se vi piace accompagnare il piano con la vostra voce, è preferibile uno soprattutto che sotto il pentagramma abbia anche il testo dei brani.

Ma se non sapete leggere il pentagramma? Se su uno spartito non sapete distinguere un Do da un Re? Allora vi conviene prendere uno spartito con le tablature. Questo punto preferiamo affrontarlo nel paragrafo successivo, dunque vi consigliamo di proseguire con la lettura.

 

 

Guida all’acquisto

 

Aiuto, non so leggere lo spartito

In questo paragrafo vogliamo ampliare la questione delle tablature, altrimenti dette tabulature o più semplicemente tab. Probabilmente non avete studiato musica, nessuno vi ha insegnato a leggere uno spartito o magari siete agli inizi e c’è ancora tanta strada da fare, sapete suonare qualcosina a orecchio ma in modo impreciso. Per voi ci sono le tablature che sono molto semplici e facilissime da leggere.

Per rendervi più chiare le idee, vi spieghiamo rapidamente com’è fatta una tab. Trovate il consueto spartito con tutte le note, il tempo, le pause ecc. Sotto il pentagramma, poi, trovate quella che possiamo definire una rappresentazione grafica di grande aiuto per suonare lo strumento quando non si hanno le necessarie conoscenze teoriche.

 

Non solo il canzoniere

Ma quale spartito comprare? Avete un paio di opzioni. C’è il cosiddetto canzoniere che comprende una selezione di canzoni famose appartenenti a diversi artisti. Questi possono essere solo italiani, solo internazionali oppure può contenere sia canzoni italiane sia straniere.

Il canzoniere è una buona soluzione per chi ha bisogno di un repertorio vasto perché magari si dedica al pianobar o comunque si esibisce in pubblico con una serie di cover. Ci sono poi gli spartiti dedicati a un singolo artista, anche in questo caso è una sorta di compilation comprendente le canzoni più famose. Oppure ancora, ci sono spartiti dedicati a un solo album. Ovviamente, nello specifico caso del pianoforte, non mancano i titoli dedicati alla musica classica.

 

 

Quando si parla di spartiti non possiamo escludere i metodi per imparare a suonare lo strumento. È un tema che tocchiamo per completare il discorso prima di andare a vedere qual è secondo noi il miglior spartito per pianoforte. Purtroppo non è nelle possibilità di tutti spendere dei soldi per pagare un maestro così come non tutti hanno la possibilità o la voglia di andare al conservatorio.

Di conseguenza bisogna imparare a suonare il pianoforte della migliore marca studiando da autodidatti. E badate bene che non sono pochi i musicisti affermati ad aver seguito questo percorso. La scelta del metodo dipende innanzitutto dal livello di preparazione. Chiaramente se si parte da zero bisogna prendere un metodo dedicato ai principianti mentre chi già “suonicchia” può prendere un corso avanzato.

 

I migliori spartiti per pianoforte del 2019

 

Ancora un attimo prima di presentarvi la nostra classifica e i consigli d’acquisto degli spartiti che abbiamo selezionato per voi tra quelli più venduti online. Per ognuno di essi è stata scritta una recensione approfondita che aiuterà il lettore a prendere la migliore decisione possibile. Non vi resta da fare che leggere le nostre analisi e confrontare i prezzi.

 

Prodotti raccomandati

 

Mamma Mia the Movie Soundtrack

 

Principale vantaggio:

Lo spartito è pensato tanto per il pianoforte quanto per chitarra e voce, dunque si rivolge a più musicisti. Inoltre, in un’unica raccolta si entra in possesso dei brani più significativi e famosi degli Abba.

 

Principale svantaggio:

Il prezzo di vendita non ci ha per nulla convinto. Bisogna tener presente che a conti fatti si tratta di una semplice raccolta che probabilmente vuol cavalcare il successo del film.

 

Verdetto 9.7/10

Questa raccolta farà certamente gola ai musicisti fan degli Abba; per una cover band è perfetto ma il prezzo sarebbe da rivedere… ci fosse almeno stato il CD in allegato.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Imparate a suonare le canzoni più famose degli Abba

A giudicare dai dati di vendita gli Abba hanno tantissimi fan sparsi per il mondo e chiaramente c’è chi apprezza talmente le loro canzoni da voler imparare a suonarle. Questa raccolta ne offre la possibilità. Ma più precisamente cosa abbiamo tra le mani? È uno spartito per pianoforte, chitarra e voce che contiene i brani della soundtrack del film Mamma Mia!

La pellicola è una trasposizione del famoso musical incentrato sui pezzi della pop band svedese. In totale trovate diciassette canzoni, tra queste possiamo citare, oltre Mamma Mia!, Dancing Queen, Gimme! Gimme! Gimme!, Money, money, money e molte altre.

Buona qualità dei materiali

Sebbene in molti tendano a sottovalutare questo aspetto, anche nel caso di libri o spartiti la qualità dei materiali ha la sua importanza. In questo caso possiamo ritenerci soddisfatti: la carta è buona, sufficientemente pesante e spessa da resistere al continuo sfogliare.

Affidabilissima anche la rilegatura: non avrete pagine volanti con il rischio, oltretutto di perderle e non poter più suonare la tal canzone. Riteniamo che lo spartito possa resistere, anche se non gli riserverete la cura necessaria. La copertina è allegra, con ottimi colori e in pratica riproduce la locandina del film diretto da Phyllida Lloyd.

 

Prezzo poco conveniente

Se c’è una cosa da criticare in questo spartito è il prezzo. A nostro avviso doveva costare di meno: dopotutto si tratta di una semplice raccolta con brani vecchi e reperibili anche su altri spartiti degli Abba. Oltretutto, per meglio imparare i pezzi, è preferibile aiutarsi con il CD che riproduce la stessa tracklist di Mamma Mia!

L’album costa anche di più dunque alla fine la spesa diventa davvero eccessiva. Avrebbe avuto più senso, o almeno lo avrebbe avuto dal punto di vista del consumatore, realizzare un prodotto che includesse lo spartito con il CD in allegato. In questo caso avremmo accettato di buon grado il prezzo. A queste condizioni, riteniamo il costo svantaggioso.

 

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Il mio primo Bach – fascicolo I

 

Chi vuole studiare pianoforte in modo serio non può prescindere da un genio come Bach che meglio di chiunque altro ha saputo sintetizzare lo stile tedesco che ha visto tra gli esponenti di spicco Pachelbel e Buxtehude, e le opere, in particolare, di Vivaldi cui il musicista di Lipsia guardava con grande interesse.

Il primo Bach rappresenta un interessante materiale di studio che ben si presta non solo ai pianisti più esperti ma anche chi ha intenzione di studiare come si deve lo strumento, preferibilmente con il supporto di un maestro perché all’interno del fascicolo non troverete commenti di supporto e/o spiegazioni.

Unico difetto, secondo noi, è la rilegatura: il rischio di trovarsi con fogli volanti è da mettere in conto.

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Primi passi sulla tastiera del pianoforte con le canzoni

 

Per questo spartito non è richiesto il possesso di una grande tecnica musicale. È composto di brani pop italiani, soprattutto pubblicati tra gli anni ’60 e ’70. Chi ne entra in possesso potrà disporre di un buon repertorio vista la quantità di brani presenti.

Peccato che alle note sul pentagramma non si accompagnino i testi delle canzoni e questo, secondo noi, rende questo spartito un po’ incompleto.

Oltretutto se consideriamo il costo, tutt’altro che basso, la mancanza è ancora più grave. Da un punto di vista grafico, ci sembra poco curato; la copertina è una “non copertina”, È un titolo abbastanza vecchio, l’anno di pubblicazione è il 2000 dunque per ovvie ragioni mancano le canzoni uscite negli ultimi 20 anni.

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Music Sales Keep calm and play on

 

In questo titolo trovate brani di artisti quali il nostro Ludovico Einaudi al fianco di Yan Tiersen e altri. A nostro dire c’è una certa omogeneità, dal punto di vista dello stile, tra i brani presenti. Questo, secondo noi, è un bene per chi vuole una raccolta che non salti da un genere musicale all’altro.

Parliamo un attimo della complessità delle canzoni presenti. Diciamo che il livello di difficoltà è intermedio pertanto i principianti potrebbero essere non a proprio agio nell’esecuzione di pezzi che compongono Music Sales Keep calm and play on. Per tutti gli altri, vale la pena sfogliarlo e decidere per l’acquisto o meno.

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50 Pezzi Facilissimi Per Il Primo Periodo Di Pianoforte

 

Questo titolo è utile ai principianti e in particolare ai bambini. Si compone di 50 pezzi leggeri, corti e armonici. In una sola lezione il piccolo allievo riesce a imparare due se non tre brani e questo evita al bimbo di annoiarsi. Inoltre, fin da subito il testo spinge per l’apprendimento dell’uso delle due mani sui tasti.

Ulteriore valore aggiunto è che, verso la fine del libro, ci sono alcuni brani da suonare a quattro mani, ottimi per eseguirli insieme al maestro o magari con mamma o papà.

La copertina è semplice ma fa capire fin da subito che il destinatario è il piccolo aspirante pianista. Piccolo, in fin dei conti è anche il prezzo di vendita, alla portata di tutti.

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Mamma Mia the Movie Soundtrack

 

Questo spartito non è solo per pianoforte ma anche per chitarra e voce. Al suo interno trovate tutti i brani che hanno fatto da soundtrack al film che a sua volta è una trasposizione dell’omonimo musical basato sulle canzoni degli Abba, una delle quali dà il titolo a quest’opera.

In totale ci sono diciassette brani che i fan del gruppo svedese sicuramente apprezzeranno. Gli stessi brani sono presenti anche su un CD da comprare separatamente, l’acquisto è consigliato per avere una guida durante l’apprendimento dei brani, anche se non strettamente necessario, soprattutto se si posseggono già in formato audio i brani in questione.

Dobbiamo dire che il prezzo non ci sembra essere così vantaggioso, soprattutto se si presenta la necessità di abbinare il CD ai fini di una migliore esecuzione delle canzoni.

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Come leggere uno spartito per pianoforte

 

Per la corretta esecuzione della musica è importante seguire uno spartito musicale così da avere ben chiaro quali sono le note e/o gli accordi da suonare, oltre che il tempo. Non abbiamo la pretesa di sostituirci a un maestro di musica ma abbiamo comunque per voi quelli che potremmo definire consigli su come approcciarsi a uno spartito per pianoforte.

 

 

Vi serve un leggio

Partiamo proprio da zero, oltre allo spartito avete bisogno di un leggio. Questo accessorio vi consente di leggere comodamente lo spartito mentre eseguite la musica. Per pianoforti e tastiere ce ne sono di fatti apposta che trovano collocazione sullo strumento stesso. Sono poco adatti in questo specifico caso quelli con asta.

 

Impariamo che cosa è il pentagramma

Lo spartito per pianoforte è caratterizzato dalle note ma anche dal pentagramma. In ambito musicale il pentagramma è costituito da cinque righe e quattro spazi ed è dove vanno scritte o, nel vostro caso lette, le note. Per essere più precisi, una nota può essere scritta nello spazio oppure sulla riga. Non è finita perché le note possono essere scritte fuori dal pentagramma ma se prestate la dovuta attenzione, potete notare la presenza di un trattino che è chiamato taglio addizionale. Questo trattino altro non è che il prolungamento del pentagramma.

 

Le figure delle note

Dovete sapere che ci sono note di durata differente; queste sono riconoscibili dalle figure. Quando non si vuole determinare la durata di una nota si mettono dei semplici pallini.

 

La chiave musicale

Per leggere un pentagramma bisogna innanzitutto riconoscere la chiave musicale posta all’inizio. Anche chi non ha mai visto uno spartito in vita sua probabilmente conosce la chiave di Sol o di violino; ma non è l’unica. In totale ci sono sette chiavi divise per tre categorie che sono Fa, Sol e Do.

 

 

Le note e i loro valori

Non basta solo riconoscere le note sul pentagramma ma anche la durata. Non entriamo troppo nello specifico, concentriamoci sui quattro principali: semibreve (4/4), minima (2/4), semiminima (¼) e Croma (1/8). Di questi valori il 4/4 è il più alto. Se il compositore a inizio brano stabilisce che ¼ equivalga a 1 secondo, significa che la durata della semibreve è di 4 secondi.

 

 

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