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Il migliore vino dolce

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Vini dolci – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

La particolarità del vino dolce è di essere realizzato quando l’uva raggiunge il suo massimo contenuto zuccherino. Si fa apprezzare a fine pasto e rappresenta una coccola a volte più tenera del cioccolato o di qualche altro capriccio da concedersi di tanto in tanto. Per scegliere un buon vino è importante tenere a mente alcune caratteristiche che deve avere la bottiglia. Conoscere il vitigno, le condizioni di coltivazioni e le condizioni meteorologiche dell’annata permette di valutare se si sta facendo un buon acquisto o se si potrebbe restare delusi una volta aperta la bottiglia. Per evitare di prendere una cantonata e spendere bene il proprio denaro è importante documentarsi a dovere. In molti casi il tempo per un’attenta ricerca manca ed è necessario affidarsi al parere degli esperti. Abbiamo selezionato delle proposte interessanti che potranno incontrare di certo il vostro gusto, come per esempio il Pellegrino Passito Pantelleria, il vino dolce siciliano per antonomasia, da provare almeno una volta se piace il genere da dessert. Merita anche il Sangue Di Giuda Doc Giorgi, più accessibile del precedente ma anche completamente diverso, visto che vanta un’origine differente e proviene da uva nera.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il migliore vino dolce

 

Al vino dolce non viene certo aggiunto dello zucchero o degli aromi per raggiungere quel particolare sapore. È un sapiente processo che porta alla fermentazione dell’uva con un alto tasso zuccherino. Ma per scegliere il vino più adatto e l’abbinamento giusto è importante conoscere qualche aspetto interessante sulla loro origine.

 

 

Guida all’acquisto

 

Perché il vino è così dolce

L’uva è tra la frutta a più alto tasso glicemico, non è un caso che chi soffre di diabete tende a starne alla larga. Ma l’infinita varietà dei vitigni e le condizioni climatiche in cui ogni vino cresce e si sviluppa portano a ottenere risultati diversi per ogni processo di fermentazione.

Fare il vino non è un lavoro semplice, dipende da tante incognite e spesso non è direttamente controllabile dal produttore. Per questo motivo il prezzo di ogni bottiglia, specie dei vitigni più pregiati è spesso soggetta a forti oscillazioni di prezzo.

Non è un caso che non tutti i moscato siano uguali, chi confronta prezzi sa che la cantina dove viene prodotto, l’origine delle uve e il procedimento di trasformazione fino all’imbottigliamento influenzano direttamente il risultato finale.

 

Meglio da uve rosse o nere?

Difficile fare una classifica in questo senso, il gusto personale influenza direttamente la scelta. E non è detto che i bianchi siano più leggeri e i vini rossi più corposi.

I vini dolci derivati da uve passite, cioè i cui grappoli sono stati lasciati essiccare al sole, hanno una corposità incredibile, quasi tangibile. Che si tratti di rossi o di bianchi, come il famoso passito di Pantelleria. Mentre vini più giovani e mossi sono destinati a essere gustati con maggiore leggerezza e sono caratterizzati da freschezza e note fiorite molto leggere.

Nella recensione di ogni vino, elementi chiave della loro descrizione aiutano a farsi un’idea di cosa aspetta chi li assaggerà. Senza però riuscire a esaurire del tutto l’effetto sorpresa che può dischiudersi a ogni sorso.

 

 

L’abbinamento migliore

Sul mercato esistono innumerevoli vini, ma cercare il giusto abbinamento ai diversi piatti rende loro la necessaria giustizia. Un vino non nasce in poco tempo, è il frutto di un’intera stagione di coltivazione, cui poi segue una lavorazione meticolosa a partire dalla raccolta fino all’imbottigliamento.

Nel frattempo, invecchiamenti in botte, riduzioni in botti più piccoli e altri elementi possono concorrere a creare le suggestioni finali di un buon vino. Per questo è sempre bene cercare l’azienda vinicola che è riuscita a esprimere al meglio il potenziale di ogni vitigno. Rappresenta la migliore marca in grado di esaltare il gusto di una bevanda che ha un potenziale sorprendente.

 

I migliori vini dolci del 2019

 

Ecco la nostra selezione dei i migliori vini dolci del 2019. Sapranno di certo stupirvi per la loro intensità e ricchezza di sapori. Avete altri suggerimenti da aggiungere alla nostra lista scelta a partire dalle migliori proposte vendute online?

 

Prodotti raccomandati

 

Pellegrino Passito Pantelleria

 

Principale vantaggio:

Non bisogna necessariamente essere dei sommelier per poter apprezzare il sapore ricco e corposo di questo ottimo vino dolce. Il suo gusto liquoroso e zuccherato delizieranno i palati più esigenti e sono ideali per accompagnare un dessert alla frutta, i classici cantuccini o formaggi stagionati.

 

Principale svantaggio:

Alcuni utenti hanno denotato una mancanza di profondità nel gusto, d’altronde l’annata è molto recente quindi i più esigenti potrebbero voler cercare una bottiglia più datata.

 

Verdetto: 9.7/10

Il rapporto qualità-prezzo di questo vino è davvero eccezionale, specialmente considerando il suo ottimo gusto che lo rende un delizioso accompagnamento per una cena particolare o un buon dolce. Ovviamente non aspettatevi il sapore originale di un prodotto artigianale di Pantelleria, sebbene il sapore avvolgente di questo vino saprà comunque catturarvi.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Bottiglia

Cominciamo con la bottiglia del prodotto che si presenta con una forma snella ed elegante. Il Pellegrino Passito è una presenza a tavola piacevole anche alla vista, inoltre può trasformarsi in un’idea regalo di grande classe. Si può acquistare sia una bottiglia singola, sia una confezione da tre, ideale nel caso volete fare scorta per la famiglia e gli amici o magari se conoscete già questo vino e, da amatori, sapete già che ne consumerete un bel po’.

La quantità di vino in ogni bottiglia è di 500 ml, dunque sufficiente per deliziare il palato di una o due persone ma forse inadeguata per gustarla al termine di una cena in famiglia. Per questo in molti hanno gradito che la confezione sia da tre bottiglie, dopotutto il prezzo di vendita è davvero conveniente.

Gradazione

Come molti vini dolci, anche il passito può trarre in inganno chi lo beve. Il sapore liquoroso e le note zuccherine infatti nascondono una gradazione alcolica del 15%, quindi non dateci troppo dentro! È sempre meglio bere il vino accompagnandolo ad un pasto, anche perché potrà aggiungere gusto e sposarsi con il sapore di determinati alimenti come dolci e crostate.

Il passito “picchia duro”, specialmente se ne si beve un bicchiere dietro l’altro, per questo consigliamo di non esagerare specialmente se poi bisogna mettersi al volante. L’ideale è riempire un piccolo bicchierino e gustarlo sorso dopo sorso, magari con un buon dolce o dei formaggi stagionati. Immancabile la combinazione con i cantuccini, specialmente se artigianali.

 

Gusto

Il passito si distingue dagli altri vini dolci per il suo gusto  inconfondibile. Al palato risulterà corposo con delle note dolci e zuccherine. La consistenza liquorosa si fa sentire con grande piacere, dando un senso di dolcezza e avvolgendo piacevolmente la gola ad ogni sorso.

Il passito è così chiamato proprio perché deriva dall’uva raccolta verso la fine dell’estate e lasciata ad appassire. In seguito il vino viene raffinato direttamente nella bottiglia per quattro mesi prima della vendita. La terra di origine è la Sicilia, per questo si accompagna molto bene anche con il Ragusano DOP, tipico formaggio della regione.

 

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Sangue Di Giuda Doc Giorgi

 

Chi è alla ricerca di un buon vino rosso dolce leggermente frizzante trova nel sapiente mix che viene dall’Oltrepò Pavese la giusta risposta. È un vino delicato dall’aroma fresco e gradevole, è realizzato a partire da uva nera e chi vuol fare una comparazione rispetto ai bianchi ha qui un’ottima alternativa. Non è impegnativo e scivola via che è un vero piacere.

La bassa gradazione alcolica e la presenza delle bollicine del vino novello lo rendono particolarmente piacevole da sorseggiare in compagnia.

È composto da un buon mix di uve tipiche del luogo, al 50% Croatina, Barbera al 40% mentre il restante 10% è composto da vitigni vari, come l’uva rara, la vespolina o il pinot nero.

Il risultato è un vino dall’alto tasso zuccherino ma che si presta bene ad accompagnare un aperitivo tra amici a base di formaggi piccanti o secchi che ci fa piacere includere tra i nostri consigli d’acquisto. Oppure si combina bene ai dolci realizzati con diverse marmellate di frutta di stagione.

Chi è alla ricerca di un prodotto più economico ma senza rinunciare alla qualità, può scegliere questo Sangue Di Giuda, molto apprezzato dagli amanti del vino dolce. Rivediamo i suoi pregi e difetti.

Pro
Il disciplinare:

Un vino ottenuto esclusivamente dalla raccolta e dalla fermentazione di tre diverse tipologie d’uva di origine pavese (Barbera, Croatina e Ughetta), senza aggiunta di altri mosti che potrebbero alterarne il sapore forte e deciso.

Il gusto:

Sono inconfondibili le caratteristiche organolettiche di questo vino dal colore rosso rubino, date da un aroma pieno e quasi allappante, vivacizzato da una leggera spuma che regala una sensazione di tannicità sul palato.

Rapporto qualità-prezzo:

Il grande successo del prodotto lo si deve soprattutto a un costo molto vantaggioso che, però, non fa sconti in termini di qualità.

Contro
Non per gli estimatori:

Mette d’accordo un po’ tutti i gusti ma non lo riteniamo adatto ai palati più esigenti e raffinati, trattandosi comunque di un vino di fascia media e dal gusto, se vogliamo, un po’ “banale”.

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Gancia Moscato D’Asti Docg

 

È il tipico vino bianco dolce delle feste. Uno spumante leggero e frizzante che si stappa per festeggiare un evento speciale, ma non irripetibile. Si presenta bene nella sua bottiglia panciuta adatta a contenere il vino particolarmente mosso.

È chiaramente ottenuto da uve di moscato, coltivate in Piemonte e lavorate nella azienda che ha la sua sede nella zona di Canelli, proprio nei pressi di Asti.

Le caratteristiche climatiche locali e la particolare lavorazione lo rendono un vino dal carattere leggero e delicato. Le tipiche bollicine sono ottenute a seguito della tradizionale fermentazione in piccoli recipienti dove vengono aggiunti dei lieviti speciali.

Le note floreali che lo caratterizzano e il colore delicato di un giallo oro brillante lo rendono inconfondibile e molto accattivante. Dà certamente il meglio di sé in abbinamento ai dolci più ricercati a base di creme.

Continuiamo con un altro marchio molto conosciuto nel settore come Gancia. Non sono mancati i pareri positivi da parte degli utenti per questo vino dolce dal sapore amabile e leggero. Per sapere dove acquistare l’articolo, cliccate sul link che vi proponiamo subito dopo la descrizione dei suoi pro e contro.

Pro
Aroma:

Il bouquet che si sprigiona in bocca è molto fruttato e spazia dal lieve sentore di acacia e miele alla salvia selvatica, lasciando sul palato un sapore deciso ma che si scioglie in note frizzanti e dolciastre.

Abbinamenti:

L’astringenza percepita inizialmente si sposa alla perfezione con il suo retrogusto dolce e piacevole che trova il giusto abbinamento con crostate alla frutta, charlotte di mele, panettoni e dolci secchi.

Giovane:

Il Moscato è un vino che non prevede, da disciplinare, un invecchiamento minimo, anzi è da bersi giovane affinché mantenga quella nota pungente e vivace che lo rende così amabile.

Contro
Troppo dolce:

Secondo alcuni utenti questo vino presenta un sapore troppo zuccherino; buono nel complesso, ma più indicato come accompagnamento per un fine pasto o per festeggiare un’occasione importante.

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Ben Rye’ Passito di Pantelleria

 

Tipico vino da dolce non disdegna gli abbinamenti più ricercati. Come suggerisce la stessa cantina che lo imbottiglia, si può abbinare a pregiati formaggi erborinati, caratterizzati da un sapore forte che viene esaltato dalle note dolci e profonde di questo vino molto dolce e persistente.

Si ottiene dalla spremitura di uve di zibibbo appassite al sole. Si tratta di un vitigno autoctono dall’alto tasso zuccherino che si esalta ancora di più a seguito dell’epoca di essiccazione.

È di certo un vino da centellinare. Non si stappa ogni giorno, il suo costo non è proibitivo, ma rappresenta bene il grande lavoro necessario per ottenerne ciascuna bottiglia. Altri elementi tipici, come la variabilità del clima locale che determina la resa di ogni pianta, variando di anno in anno, e le caratteristiche organolettiche del terreno in cui viene coltivato contribuiscono a rendere questo vino una vera e propria esperienza sensoriale.

Non è un caso che si consideri un ottimo vino da meditazione, da sorseggiare senza altro accompagnamento che le ricche emozioni che provoca al palato. La grande cura spesa nella realizzazione di ogni bottiglia dà una stima esatta di cosa si deve cercare quando ci si chiede come scegliere un buon vino dolce. Il prezzo, invece non lo rende uno tra i più venduti dell’anno.

Ecco un altro Passito di Pantelleria che questa volta ci viene proposto da DonnaFugata. Prima di decidere vi invitiamo ad analizzare nel dettaglio tutte le sue caratteristiche principali.

Pro
Estrattivo:

Dal gusto pieno e corposo, il Ben Ryè si caratterizza per la sua struttura aromatica e avvolgente con un lieve sentore floreale e di frutta matura.

L’uva:

Un vino ottenuto unicamente da uva zibibbo di Pantelleria, caratterizzata da una polpa zuccherina di consistenza soda capace di concedere una sapidità che ricorda a tratti la salinità del mare.

Da regalare:

Considerate le caratteristiche del prodotto e il suo costo non proprio economico, si presta come regalo prestigioso da fare a un intenditore che saprà certamente apprezzarne le sfumature aromatiche e il sapore pulito.

Contro
Forte:

Con una gradazione alcolica pari al 14,5%, il vino risulta piuttosto forte e se ne consiglia l’abbinamento a formaggi stagionati, dolci a base di ricotta e cibi grassi per stemperare il suo pungente retrogusto liquoroso.

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CANTINA VALLEBELBO – Moscato d’Asti Docg Cesare  

 

Ecco un piacevolissimo vino Moscato dolce D.o.c.g., quindi di origine controllata e garantita. Il vitigno, moscato al 100% è coltivato interamente nelle colline intorno a S. Stefano Belbo, nell’astigiano.

Si caratterizza per il suo sapore delicato e dolce, inconfondibile. Viene coltivato in terreni marnosi ad alta pendenza, caratteristica questa che contribuisce direttamente alla resa del vino e della sua qualità.

Ha un alto percentuale di zuccheri totali, che arrivano a 100 grammi per litro, conferendogli l’inconfondibile sapore dolce e accattivante.

Si presenta limpido, brillante, naturalmente frizzante e per questo molto adatto a essere servito d’accompagnamento durante le celebrazioni di eventi speciali. Il suo aroma avvolgente e la rotondità del gusto ben bilanciato ne fanno il vino da ricorrenza più apprezzato per chi ama lo stile, ecco quale vino dolce comprare per i momenti più importanti dell’anno. Si serve naturalmente freddo e dà il meglio di sé a una temperatura compresa tra 6 e 8 gradi centigradi.

Rivediamo di nuovo i punti salienti che fanno di questo Moscato d’Asti una delle proposte più interessanti in classifica, soprattutto per quanti sono alla ricerca di prodotti di qualità a prezzi bassi.

Pro
DOC:

La Denominazione di Origine Controllata attesta che si tratta di un prodotto di qualità certificata e realizzato con uva proveniente da filiere controllate seguendo il disciplinare stabilito dal decreto ministeriale vigente in materia.

Conveniente:

L’offerta è davvero molto vantaggiosa, in quanto comprende ben sei bottiglie a un costo competitivo, così da avere una bella scorta in casa, spendendo una cifra ragionevole.

Aroma:

Dal colore giallo intenso, il Moscato d’Asti si imposta su note fruttate e molto aromatiche, con un retrogusto morbido e pulito che permane sul palato con leggeri effluvi di fiori e spezie.

Contro
Molto frizzante:

Gli amanti dei vini dall’effervescenza moderata non gradiranno il perlage marcato di questo vino particolarmente frizzante, a causa dell’elevato contenuto di anidride carbonica formatasi durante la fermentazione.

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Pellegrino Passito Pantelleria

 

Merita di certo il titolo di migliore vino dolce, se non altro per il ricchissimo bouquet di sapori che sorprende il palato e che si combina egregiamente a fine pasto così come aperitivo per dare il via a un pranzo o una cena importanti.

Il bello di questo vino dal sapore ricco e corposo, con inconfondibili note dolci e zuccherine della variante liquorosa ad alta gradazione alcolica è che si accoppia facilmente a piatti diversi. Si sposa ai dolci di fine pasto, come le crostate di frutta. Ma si combina molto bene anche con i formaggi stagionati a pasta dura tipici della regione di provenienza, come il Ragusano DOP.

È realizzato a partire da uve raccolte a fine agosto e lasciate in seguito appassire. Il suo affinamento avviene direttamente in bottiglia, dove attende almeno quattro mesi prima di essere messo in vendita. Quindi non c’è altro che il colore e la forza della sua terra d’origine a dare sapore all’uva e a questo ricco vino dolce siciliano. La possibilità di acquistarlo in confezione da tre, lo colloca tra le offerte da non lasciarsi scappare.

A conclusione della nostra recensione, ecco i pro e i contro legati all’acquisto di questo Passito di Pantelleria, originario dell’omonima isola del trapanese, che si colloca ai vertici della nostra guida per scegliere il miglior vino dolce.

Pro
L’oro giallo di Pantelleria:

Prodotto nella splendida isola siciliana, il Passito di Pantelleria è un vino dal bouquet fruttato che ricorda i tipici sapori della macchia mediterranea, tanto da essere considerato l’elite dei passiti italiani.

Persistente:

Il sapore forte e dolce di questo vino concede al palato un gusto lungo e duraturo che permane in bocca anche dopo la deglutizione.

Colore:

Ottenuto dall’uva zibibbo fatta appassire per più di un mese, il suo colore paglierino con sfumature ambrate è un chiaro indizio della qualità dei vigneti da cui trae origine.

Contro
Annata:

Alcuni utenti consigliano di preferire annate precedenti al 2015 o quantomeno di attendere qualche anno prima di aprirlo perché tende ad avere un sapore ancora troppo liquoroso.

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Consigli sul vino dolce

 

La produzione vinicola italiana è vasta e dunque non mancano degli ottimi vini dolci. Questi particolari vini si differenziano per il metodo di produzione delle uve utilizzate. A ciò aggiungiamo che ogni regione ha la sua tecnica di viticoltura e ciò contribuisce alla commercializzazione di prodotti molto diversi tra loro.

 

 

I tipi di vini dolci

Non c’è un solo tipo di vino dolce. Sintetizziamoli in questo paragrafo così da fornire informazioni che riteniamo importanti. I vini dolci naturali si ottengono dai vigneti aromatici per i quali si blocca la fermentazione. Ciò ha come conseguenza un gusto più dolce.

Ci sono, poi, i vini a vendemmia tardiva. Si tratta di vini che conservano una concentrazione elevata di zucchero. Molto apprezzati sono i cosiddetti passati, ottenuti dall’uva lasciata appassire o sulla pianta oppure sulle stuoie di raccolta. I vini muffati sono quelli ottenuti dalle uve attaccate dalla muffa: questa esalta la dolcezza degli acini.

 

Servire il vino dolce

Questo particolare vino va servito a una temperatura compresa tra i 10 e i 18°. Per quanto riguarda il bicchiere più adatto, prediligete quelli non troppo grandi considerato che la bevanda va sorseggiata con parsimonia così da gustare al meglio le sue caratteristiche. Quanto all’abbinamento con il cibo, è ottimo con formaggi stagionati e dolci.

 

Vini per regione

Immaginiamo vogliate fare un viaggio: approfittatene per assaggiare i prodotti del territorio. Certamente la cucina regionale ma anche il vino merita la vostra attenzione. Concentriamoci, in particolare, su quello dolce. Il nord Italia riserva una serie di vini dolci da provare assolutamente. Una sosta in Piemonte è l’occasione giusta per provare il Moscato d’Asti o la Malvasia di Casorzo. La Lombardia non è lontana e se vi piace il Moscato, provate quello di Scanzo. La Toscana è famosa per il Vin Santo ma anche il Moscardello saprà soddisfare il vostro palato.

 

 

Spostandoci verso il centro Italia e più precisamente nelle Marche, un sorso di Verdicchio dei Castelli di Jesi non potrà che farvi bene mentre se vi trovate nella verde Umbria approfittatene per un bicchiere di Montefalco Sagrantino Passito. Tutt’altro che avaro di vini dolci è il Meridione con il Phileno Passito, il Sannio Moscato e il Castel San Lorenzo, tutti di origine campana. In Puglia trovate il Moscato di Trani e l’Aleatico ma non fate inversione con l’auto, spingetevi all’estremo sud, fino in Sicilia per il rinomato e gustoso Marsala.

 

 

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Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi europei: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia e Romania.

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