Come eliminare la muffa dalle pareti

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

Tantissime persone hanno la muffa in casa, però l’entità del problema è variabile. Spesso, per risolvere, può bastare un po’ di prevenzione e qualche prodotto per la pulizia mentre in altri casi serve l’intervento di un professionista.

 

La muffa sulle pareti di casa è un problema molto diffuso, c’è chi ha un piccolo problema e chi uno grande. Attenzione perché non è difficile che col tempo il piccolo problema diventi grande. Purtroppo la questione non è solo estetica poiché la muffa, che rilascia scorie, è dannosa per la salute. Molto spesso si vede qualche macchiolina scura sul muro, magari in prossimità della finestra e non si dà peso alla cosa, si pensa di poterci convivere tranquillamente ma questa è l’attitudine sbagliata e anzi, conviene intervenire fin quando la muffa è poca. 

Ad ogni modo non vogliamo illudervi, la lotta alla muffa può essere molto difficile e spesso gli interventi in superficie non bastano, serve o quantomeno servirebbe ad andare a fondo e in molti casi eseguire degli interventi di restaurazione della casa che naturalmente hanno un costo ben superiore rispetto a quello di una pittura per pareti lavabile antimuffa. 

Quello che faremo qui è suggerirvi come arginare il problema e dare una soluzione per i casi meno gravi, ecco per questi ultimi con un’opera costante di prevenzione si possono ottenere buoni risultati.

 

Che cos’è la muffa?

È importante spiegare cos’è la muffa. Si tratta di un organismo pluricellulare appartenente alla famiglia dei funghi, la sua riproduzione avviene per mezzo di spore. La possiamo trovare sul cibo così come sulle pareti di casa. Se la muffa è presente sul cibo, fatta eccezione per alcuni formaggi la cui produzione la richiede, buttamo tutto nella spazzatura e il problema è risolto. 

La casa, però, non potete buttarla e negli ambienti chiusi la muffa può essere un rischio per la salute. Inalare alcuni tipi di spore, infatti, comporta allergie e nei casi più gravi come quello del fungo Stachybotrys le tossine rilasciate intaccano i polmoni di chi le respira, lesionandoli. Questo è un problema che interessa soprattutto i bambini, gli asmatici e le persone con basse difese immunitarie.

Le cause della muffa

Fondamentale per l’eliminazione della muffa è conoscerne le cause ed eventualmente, nei limiti del possibile, porvi rimedio. Bene o male tutti sanno che un ambiente umido favorisce la formazione della muffa, per tale ragione prolifera soprattutto in bagno o in cantina, naturalmente non sono esclusi altri ambienti della casa. 

Una delle cause di questo problema è la condensa, ecco perché il bagno è tra gli ambienti più martoriati della casa. Il bagno, nella maggior parte dei casi, è piccolo, scarsamente arieggiato ma soprattutto al suo interno si concentrano i vapori acquei che si depositano sulle pareti le quali si inumidiscono e diventano terreno fertile per le muffe. 

Non è finita. Favoriscono il formarsi della muffa i muri all’esterno che magari sono poco battuti dal sole, i pilastri di cemento non isolati, l’umidità di risalita (fenomeno che interessa gli appartamenti al piano terra), le infiltrazioni d’acqua, la biancheria messa ad asciugare in casa, un eccessivo isolamento (fateci caso, spesso la muffa compare proprio vicino alle finestre).

 

I rimedi

Siamo giunti ai possibili  rimedi. Si tratta sostanzialmente di interventi di pulizia che nel momento e spesso anche nel tempo evitano (sarebbe più corretto dire che rimandano) la formazione della muffa. In commercio ci sono diversi spray antimuffa che non costano neanche tanto, si spruzza sulla macchia e si strofina la zona interessata. 

Un altro prodotto efficace per la pulizia della parete è la candeggina. Tuttavia questi sono pur sempre prodotti chimici che hanno un odore sgradevole e respirarli costantemente non fa neanche bene. Si può dunque ricorrere ai rimedi della nonna. Ecco quindi che, al posto dello spray antimuffa comprato dal ferramenta e solo per la pulizia di porte e finestre, potete usarne uno fatto in casa con acqua demineralizzata e aceto bianco. Nebulizzate e lasciate agire la soluzione per una decina di minuti, quindi risciacquate e asciugare. 

Per le pareti, invece, serve un preparato che si ottiene mescolando due cucchiai di bicarbonato, due di sale, 700 ml di acqua e 300 ml di acqua ossigenata da aggiungere in ultimo. Il tutto va messo in uno spruzzino per nebulizzare la soluzione sulla parete. Con una spazzola, passate la parete e dopo 40 minuti pulite con un panno umido, quindi asciugate utilizzandone un altro.

La prevenzione

Come in tutte le cose, la prevenzione è importante. Arieggiate la casa, cercate di tenere le finestre aperte il più possibile, anche in inverno. L’umidità degli ambienti dovrebbe attestarsi sul 50%, l’uso costante di un deumidificatore nei casi più seri è consigliabile. Evitate di asciugare il bucato in casa e, se non se ne può fare a meno, anche in questo caso è consigliabile l’uso di un deumidificatore, che oltretutto assicura un’asciugatura più rapida dei panni. 

Quando fate la doccia, anche se è inverno, lasciate la finestra aperta di qualche centimetro in modo da evitare la formazione del vapore. La luce del sole uccide la muffa, cercate di farla entrare in casa quindi niente tende nei limiti del possibile. Eventi di prevenzione più drastici sono l’uso di intonaci risananti e deumidificanti e pitture antimuffa. 

Ci sono casi in cui il problema può essere molto serio, in queste situazioni conviene chiedere l’intervento di ditte specializzate che dopo una attenta analisi della situazione determinano il da farsi. Chiaramente ci sono dei costi da sostenere che possono essere anche di migliaia di euro ma poi non dovreste più vedere muffa.

 

 

 

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