La migliore plastificatrice a freddo

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

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Come scegliere le migliori plastificatrici a freddo del 2020?

 

Conservare documenti oppure proteggere ricordi scritti, per esigenze personali e di lavoro, spinge molti utenti a cercare uno strumento capace di assicurare protezione e durata a ciò a cui tengono. Una plastificatrice, in questo senso, è l’oggetto che può fare al caso tuo, basta solo aver presenti pro e contro, da non trascurare in un prodotto del genere.

In questa guida abbiamo riunito ed esaminato le specifiche da tenere bene a mente prima dell’acquisto.

La plastificatrice svolge la funzione di proteggere con una pellicola in plastica (che può essere lucida oppure opaca) quei documenti da conservare. A seconda dell’uso e delle necessità, puoi optare per un modello più o meno professionale, dotato di una serie di funzioni accessorie che possono tornare utili. Lo spessore delle tasche (dette anche poches), in cui vengono inseriti i fogli, determina la maggiore o minore rigidità del documento plastificato.

Nei modelli a basso costo le funzionalità sono ridotte al minimo, con la possibilità di scegliere magari un solo formato del foglio, mentre nelle plastificatrici di fascia medio alta sono presenti sistemi antinceppamento e una maggiore compatibilità con spessori diversi. Nei prodotti compatibili con il formato A4, puoi avvolgere pagine grandi come un normale foglio da stampante, passando poi per formati piccoli come un documento di identità o un pass.

Un altro fattore discriminante riguarda il tipo di lavorazione della plastica: può avvenire infatti a caldo oppure a freddo. Nel primo caso le pellicole utilizzate sono rivestite da una colla particolare che, combinata con il calore dei rulli della macchina, consente una perfetta aderenza del foglio da proteggere e sigillare.

La procedura a freddo si occupa di produrre lo stesso risultato ma con una serie successiva di passaggi e con il lavoro manuale dei rulli che fanno aderire il foglio al rivestimento plastico. Secondo i tuoi bisogni puoi puntare su una tipologia piuttosto che su un’altra, avendo ben chiaro che i modelli a caldo hanno di solito un costo maggiore di quelli che lavorano a freddo e sono indicati maggiormente per chi ha esigenze lavorative legate a una conservazione nel tempo di documenti sensibili.

 

Prodotti raccomandati:

 

Leitz 18638

 

La plastificatrice di Leitz si segnala per la buona versatilità e la semplicità d’uso: diversi utenti in rete hanno apprezzato il lavoro svolto su documenti e piccoli fogli.

Pensata per chi non ha esigenze di tipo professionale, lavora fino al massimo di un formato A4, restituendo documenti dalle dimensioni di un foglio da disegno e consentendo di plastificare anche nel formato dei biglietti da visita.

Nella confezione trova posto una bobina per plastificare della lunghezza di 10 m. La praticità è data dal semplice inserimento di un foglio e dal passaggio tra i due rulli.

In questo modo si ottiene il risultato sperato, senza bisogno di inserire spine nelle prese di corrente, sfruttando il lavoro combinato e avere fogli ben protetti, capaci di soddisfare le tue aspettative e da archiviare in tranquillità.

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Olympia A 296 Plus

 

Il modello realizzato da Olympia ha riscosso apprezzamenti in rete grazie alla doppia natura di plastificatrice a caldo e a freddo. Basta schiacciare un pulsante per poter lavorare i documenti in modalità manuale, sfruttando la sola pressione esercitata dai rulli per far aderire la pellicola al foglio.

Molto utile la possibilità di modificare lo spessore delle poches e avere così una maggiore o minore rigidità come risultato finale. Nel caso volessi attivare la funzione a caldo, l’oggetto impiega pochi minuti per arrivare a temperatura e si possono scegliere poi diversi livelli di calore per plastificazioni differenti.

A fronte di un surriscaldamento eccessivo si attiva la modalità di spegnimento automatico mentre una leva antinceppamento si occupa di facilitare il lavoro in caso di fogli bloccati. Il prezzo concorrenziale e questa  doppia funzionalità la rendono un oggetto appetibile, tra le migliori plastificatrici a freddo del 2020.

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Leitz 18646

 

La plastificatrice ha una forma minimal e una linea accattivante. Il suo punto forte sta nella possibilità di plastificare fino al formato massimo A5. 

Un altro aspetto interessante lo puoi ritrovare nella doppia modalità di lavorazione: basta premere un tasto per passare dalla funzione a caldo a quella freddo, con l’opzione di variare anche lo spessore della plastificazione a caldo da 80 a 120 micron, per arrivare a 200 micron una volta attivata l’opzione a freddo.

Interessante anche il set di pellicole incluse nella confezione e la versatilità complessiva del prodotto: consente di proteggere non solo documenti ma anche fotografie e biglietti da visita. Puoi scegliere una temperatura differente a seconda della pellicola con cui vuoi avvolgere il foglio e dello spessore finale della plastificazione.

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Giulio Carlo Zappador
Giulio Carlo Zappador
July 15, 2018 2:50 pm

Sulla descrizione della plastificatrice Leitz 18646: Il formato A5 è più piccolo dell’A4, non più grande (148,5×210 contro 210×297)

BuonoedEconomico
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BuonoedEconomico
July 16, 2018 7:38 am

Buongiorno Giulio e grazie della segnalazione!

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