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Come calcolare la potenza adeguata e i consumi di un climatizzatore portatile

Come calcolare la potenza adeguata e i consumi di un climatizzatore portatile

Ultimo aggiornamento: 11.12.19

 

 

Prima di scegliere il giusto modello è bene avere chiari tutti i passaggi e il valore energetico adeguato alla vostra necessità.

 

BTU e potenza

Tra i valori fondamentali da prendere in considerazione al momento dell’acquisto, un posto speciale è occupato dall’unità di misura del calore. Parliamo qui di un acronimo che spesso si vede comparire accanto o sulla scheda di efficienza energetica per ogni dispositivo di questo tipo. Quindi occhio, visto che il climatizzatore portatile più venduto potrebbe essere sottostimato come potenza o non essere la giusta scelta per il vostro appartamento.

La sigla BTU significa British Thermal Unit. È un’unità di misura dell’energia che spiega la capacità di un sistema di refrigerare o riscaldare un determinato ambiente, situazione legata dunque a un filo rosso a climatizzatori e condizionatori. Con 1 BTU si intende la quantità di energia necessaria ad alzare la temperatura di 454 grammi di acqua da 38° a 4,4° gradi Celsius.Quando parliamo di un climatizzatore questo processo si misura nello specifico  in BTU/h.

 

Le variabili da considerare

Esistono diverse formule con cui è possibile calcolare la potenza in BTU rispetto alle dimensioni della casa. Prima però desideriamo mettervi in guardia su aspetti che possono cambiare anche di molto i punti di riferimento e l’efficacia di un certo tipo di climatizzatore.

Un primo elemento è rappresentato infatti dalla metratura dell’appartamento. Avere un ambiente raccolto riduce la dispersione di calore, così che un condizionatore anche di dimensioni compatte e di media potenza può essere sufficiente a gestire senza patemi d’animo la questione. 

 

 

Il tutto diventa più complicato se la zona d’interesse è particolarmente ampia. In quel caso è meglio fare affidamento su un tipo di climatizzatore fisso, vista la sua capacità di produrre ed esprimere una maggiore potenza nel medio e lungo termine. La zona dedicata in cui si vuole posizionare il climatizzatore ha dalla sua anche un altro elemento centrale, il sole e l’esposizione. Specie in ambienti particolarmente caldi, avere una stanza molto esposta nelle ore più calde può creare più di un problema al vostro climatizzatore, che dovrà dunque aumentare e regolare la produzione di energia per sopperire al calore interno.

Terzo elemento che può peggiorare l’efficacia di un sistema refrigerante è il livello di coibentazione della casa. Isolare al meglio le pareti dell’abitazione, così come trovare la giusta protezione per i vetri e uno spessore adeguato delle pareti aiuta in inverno a trattenere più a lungo il calore e in estate a conservare la temperatura senza particolari aumenti. Tutti questi fattori vanno a modificare la situazione ideale per chi deve considerare la giusta quantità di BTU di potenza che il nuovo climatizzatore dovrebbe possedere.

 

La formula

Tra i sistemi più semplici con cui poter calcolare il coefficiente BTU abbiamo selezionato una versione semplificata che tutti saranno in grado di utilizzare. Si basa sul rapporto tra i metri quadrati della stanza e un fattore denominato K e il cui valore è 340. 

Basterà moltiplicare la grandezza in metri quadri della vostra abitazione o dell’ambiente per 340 così da ottenere una misura indicativa di riferimento per il calcolo dei BTU. Visto che si tratta di un valore di massima il nostro consiglio è quello di optare per climatizzatore portatile con una potenza nominale 20% più alta rispetto al risultato dell’operazione.

Si vede da ciò come la scelta di un buon prodotto non può prescindere da queste considerazioni che hanno il compito di illuminare la questione legata al calcolo dei BTU.

Se poi vogliamo passare da BTU al consumo in kW/ora, c’è un’altra operazione che ci può venire in aiuto. È sufficiente dividere il valore di BTU per 3,146. Il risultato ottenuto esprime la potenza in kW del vostro impianto di condizionamento portatile. 

 

Considerazioni finali

In queste righe abbiamo cercato di indicare nel modo più circostanziato e comodo possibile tutto ciò che riguarda il calcolo dei BTU e la scelta di un dispositivo adatto al vostro appartamento. Per volumi e ambienti di grandi dimensioni l’aiuto e il supporto che un climatizzatore portatile è in grado di offrire è molto limitato, ragion per cui meglio passare a una tipologia fissa. 

 

 

In questo scenario l’aiuto di un professionista è fondamentale, vista la potenza e gli effetti che si vogliono ottenere sull’ambiente. La formula per il calcolo dei BTU trova applicazione per quei modelli di climatizzatore che si spostano magari con più frequenza da una zona all’altra e che necessitano anche di un tubo da sistemare in un piccolo spazio apposito nella finestra per il corretto passaggio dell’aria. 

La potenza dunque è un valore essenziale e di cui è bene tener conto, procedendo con calma a tutte quelle considerazioni preliminari che indirizzano verso un prodotto affidabile. Avere poi funzioni accessorie come una gestione dell’umidità e un sistema di ventilazione a più velocità migliora e allarga la tipologia di raffrescamento che si può ottenere una volta messo in azione il dispositivo. 

Verificate poi che la classe di risparmio energetico sia come minimo di valore A, così che a fine stagione non vi venga un colpo una volta arrivata a casa la bolletta. Tutte queste informazioni e dettagli possono migliorare la consapevolezza e la conoscenza dell’utente su ciò che può fare al caso suo al momento di mantenere al fresco e ben ventilata una porzione di casa. 

 

 

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