I migliori alimenti del 2020

Ultimo aggiornamento: 30.10.20

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Seguire una tendenza è ciò che ci fa restare al passo con i tempi. Come per la moda, anche l’alimentazione cambia, per fortuna verso delle scelte più salutari.

 

Le proteine alternative

Tutti ormai conoscerete la questione relativa agli allevamenti intensivi presenti in tutto il mondo, che negli ultimi anni molte aziende stanno provando a limitare, per dare una maggiore dignità agli animali destinati alla macellazione. Purtroppo però, la richiesta di carne e derivati è molto alta e allevare naturalmente non è sempre possibile.

Per questo motivo, ditte come Impossibile Food e Beyond Meat, producono alimenti sostitutivi, utilizzando prodotti vegetali. Non si tratta del solito hamburger di soia, o di seitan, che sono fondamentalmente costituiti da derivati dei cereali, ma dei veri e propri burger con l’aspetto totalmente simile a quelli di carne. 

Anche il sapore è lo stesso: entrambe le case si impegnano nel riuscire a ottenere alimenti con la stessa profumazione e consistenza della polpa di maiale, di pollo o di mucca, ma con un valore nutrizionale più alto, diminuendo drasticamente l’impatto ambientale dovuto agli allevamenti intensivi. 

Tuttavia, si può davvero definire una scelta etica mangiare un hamburger vegetale, identico in tutto e per tutto a uno di manzo? La domanda potrebbe avere numerose risposte: chi decide di seguire una dieta vegana, non dovrebbe farlo per moda, senza rinunciare al sapore della carne. 

Ma è pur sempre meglio che continuare ad alimentare un business così distruttivo.

Dalla Corea con furore

Chiamata anche hansik, ha origini antichissime ed è ritenuta un’ottima fonte di equilibrio e nutrimento. Negli ultimi anni, la coloratissima cucina coreana ha avuto enorme diffusione negli Stati Uniti, e anche in Italia si sta espandendo a macchia d’olio. 

In molte città è ormai possibile trovare numerosi ristoranti che propongono questo tipo di cultura culinaria, che inserisce una vasta gamma di prodotti, come il riso, chiamato anche bap, numerose specie di verdure, e altrettanti tipi di carne: un esempio è il bibimbap, un mix di tutti questi alimenti, conditi con salsa di soia. 

È servito in una ciotola in pietra rovente, al cui centro è posto un uovo crudo da amalgamare al resto. Ma cosa rende la cucina coreana una delle nuove tendenze più salutari da seguire? La preparazione di alcuni di questi cibi, per i quali è prevista la fermentazione. 

Come saprete, si tratta di un processo chimico che aumenta la proliferazione di batteri buoni, come i probiotici, ottimi per la salute dell’intestino. Recandosi in un ristorante coreano, gli amanti del gusto piccante potranno assaggiare uno dei più famosi cibi fermentati, il kimchi. Si tratta di una preparazione a base di cavolo tagliato e messo a macerare con diversi tipi di spezie, tra cui il peperoncino. 

La maggior parte dei piatti sono accompagnati da particolari condimenti che subiscono questo processo, come la doenjang, una pasta a base di soya, oppure la gochujang, una salsa piccante a base di peperoncini, nella quale troverete un mix di sapori che vanno dal dolce al salato.

 

Altri prodotti asiatici

Ma dall’Asia non è tutto: quest’anno non è solo il kimchi a essere protagonista del panorama culinario mondiale, vi sono altri due alimenti che forse non avrete mai sentito nominare. Parliamo della dioscorea alata, originaria delle Filippine e adoperata fin dalla preistoria. È una specie di igname, molto simile alla patata viola ma con una buccia esterna legnosa. 

Conosciuta anche come ube, viene impiegata nella preparazione di numerosi dolci, proprio a causa del suo sapore che potrebbe vagamente ricordare quello della batata americana. Oltre a essere ricca di fibre, sembra abbia delle proprietà curative grazie alla vitamina C e al potassio in essa contenuti, famosi per il loro potere antiossidante, nutriente e dunque benefico per il corpo. 

Non a caso, nel suo paese d’origine è da sempre utilizzata nella medicina tradizionale per curare numerose malattie, come la stipsi, patologie intestinali, le emorroidi, oppure per abbassare la febbre. Addirittura, sembra sia adoperata anche in caso di lebbra, tumori e gonorrea. 

L’ube sta impazzando su Instagram, uno dei social più in voga tra i giovanissimi, che si immortalano durante la degustazione di gelati e dolci preparati con questo particolare tubero viola.
C’è anche una bibita che sta facendo scalpore, la birra kombucha. I cinesi la chiamavano bevanda immortale, poiché credevano potesse aiutare la digestione e favorire il decorso delle malattie. 

Da non confondere con quello giapponese, il quale deriva da un tipo di alga marina che dona un sapore salmastro al tè: il kombucha, è sostanzialmente un agglomerato di saccaromiceti e batteri, che potrebbero ricordare il kefir o il lievito madre. È una bevanda fermentata, quindi ricca di probiotici da bere, ma è davvero così salutare quanto vogliono farci credere? 

A quanto pare no. La birra in questione viene zuccherata, a causa del sapore acidulo dato dalla fermentazione, aggiungendo una quantità di dolcificante troppo alta da poterla definire healthy. Contiene alcol, e dunque è sconsigliato proporla ai bambini. 

Inoltre, i batteri contenuti non sono buoni per tutti e potrebbero causare spiacevoli effetti a livello intestinale. Dunque, piuttosto che questa versione alcolica, sarebbe preferibile optare per il kombucha classico.

Bevande vegetali

Oltre a quelli della carne, da anni ormai sono in circolazione sostituti dei prodotti caseari, apprezzati soprattutto dagli intolleranti al lattosio che non volevano rinunciare al gustoso cappuccino a colazione.

Ma quale scegliere tra latte di riso, di soia, di khorasan e chi ne ha più ne metta? La migliore bevanda vegetale, che sembra abbia ottime proprietà e un gusto abbastanza dolce da non dover aggiungere zucchero, è quella d’avena. Viene prodotta mettendo in ammollo la farina di questo cereale, dal quale assorbe tutte le sostanze nutritive. 

Ha qualità benefiche per l’organismo: le fibre facilitano la digestione e sembra che, da alcuni recenti studi, sia in grado di abbassare i trigliceridi e i livelli di colesterolo nel sangue. È piuttosto facile anche da preparare a casa, partendo dai fiocchi d’avena, che potete acquistare in qualsiasi supermercato. 

Una volta filtrato poi, potrete utilizzare lo scarto per realizzare torte e gustosi biscotti.

 

 

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