Come pulire in modo efficace le tende: cinque consigli

Ultimo aggiornamento: 27.11.20

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Lo sporco e la manutenzione dei tendaggi sono un punto centrale nella gestione della pulizia, dentro e fuori casa. Vediamo insieme come affrontarli al meglio.

 

La pulizia delle tende è un momento che in molti temono, un po’ per il fatto di dover rimuovere il tutto dal suo supporto, un po’ perché si pensa erroneamente che lo sporco e la polvere non si vanno ad accumulare su questo elemento di protezione e arredo della casa. Di seguito alcuni suggerimenti e metodi con cui affrontare la questione.

 

Pulizia con tende fissate

Un primo passaggio per la pulizia consiste nell’aspirazione diretta dello sporco con un aspirapolvere. Badate bene, non con la spazzola con cui si pulisce a terra quanto con un bocchettone morbido che si colloca nella zona di aspirazione. L’aspetto positivo di questa pratica è il non dover rimuovere le tende dai propri agganci, con il tessuto che si mantiene comunque ben teso. 

Partendo dal basso verso l’alto si può salire fino al punto di contatto della tenda con i ganci. Nel caso in cui poi l’aspirapolvere fosse troppo pesante si può optare per un pulitore a vapore efficace, ideale nella gestione anche grazie all’azione igienizzante sviluppata dall’emissione di acqua vaporizzata ad alta temperatura. 

Un pulitore a vapore poi di solito pesa meno rispetto a un classico aspirapolvere, facilitando il lavoro anche per chi non vuole affaticarsi troppo nel tenere sollevato il supporto per la pulizia lungo tutta la superficie delle tende. 

La maggiore e minore fattibilità è determinata anche dal tipo di materiale di cui è composta la tenda. Con quelle realizzate in un tessuto simile al velluto, si può sfruttare una spazzola a lanugine, senza bisogno di rimuovere dalla sede le tende. Il solo passaggio infatti attira sulla spazzola le particelle di sporco e polvere che si sono posate nel tempo sul tessuto.

 

Rimozione delle tende dalla sede

Molti dopo un primo passaggio decidono di rimuovere la tenda e optare per una pulizia più intensa. Una volta staccate le tende dai bastoni o dai ganci d’appoggio, vi suggeriamo dove possibile di sbatterle all’aria, così da eliminare residui di polvere. A questo punto è bene controllare e verificare che non ci siano macchie o segni di sporco. In caso contrario è bene pretrattare a secco o con l’aiuto di un sapone come quello di Marsiglia la zona con lo sporco più aggressivo. 

A questo punto si possono piegare al rovescio le tende, e lasciare agire il trattamento prima di lavare in acqua fredda. Una volta riempita una vasca si passano le tende e le si strofina delicatamente, facendo attenzione alle zone con macchie. 

Si passa poi a un cambio dell’acqua fino a che la stessa non si vada più a scurire e gran parte della polvere abbia abbandonato il tessuto. Questo passaggio è fondamentale per evitare che la sporco penetri poi più in profondità nella trama del tessuto e si fissi nel momento del lavaggio con acqua calda. 

Tessuti delicati e colorati non sempre sono i più adatti per il lavaggio in lavatrice. L’ideale sarebbe poi controllare e verificare sull’etichetta le specifiche del tessuto e il modo migliore per procedere alla pulizia. 

Il passaggio in lavatrice

Chi ha scelto per il lavaggio in lavatrice opta per una soluzione di certo più pratica e meno faticosa del lavaggio a mano. Restano però sempre alcune accortezze di cui è bene tenere conto. Un valido aiuto arriva dai sacchi per il bucato, pensati per evitare il contatto diretto delle tende con la zona metallica rappresentata dal cestello. Le tende vanno piegate delicatamente e inserite una ad una negli appositi sacchetti. Meglio una pulizia a mezzo carico e un passaggio in più, piuttosto che il rischio di pieghe eccessive sulle tende. 

Anche l’uso di detergenti troppo forti è sconsigliato, così da evitare che il tessuto si danneggi nel corso del lavaggio. Alcune lavatrici prevedono anche programmi ad hoc per tessuti come i tendaggi, per cui scegliete questa soluzione e ricordate di non superare mai la temperatura di 30 gradi così da non stressare troppo la trama delle tende.

Una volta completato il risciacquo è bene optare per una centrifuga leggera, tra i 400 e i 500 giri. Al termine di questo passaggio l’ideale sarebbe poter stendere le tende direttamente sui loro supporti così da evitare la formazione di pieghe e favorire un’asciugatura al naturale. A questo punto ciò che serve è solo una corretta areazione così che l’aria faccia il suo gioco e il tessuto si asciughi con i suoi tempi.

 

Altre accortezze da non trascurare

Non tutte le tende sono uguali, motivo questo che ci spinge ad alcune precisazioni importanti e che è bene fare in questa sede. Se le vostre tende sono di seta, non pensate di lavarle in lavatrice ma passate a un lavaggio a mano in acqua tiepida, con detersivi quanto più delicati possibile.

Un discorso simile riguarda anche le tende colorate, qui la cosa migliore è il prelavaggio in acqua fredda e un successivo passaggio. Nell’ultimo lavaggio vi suggeriamo poi di inserire un poco di aceto, così da ridare una carica al colore. Con le tende in lino è poi consigliabile un lavaggio entro i 40 gradi, stando sempre attenti a che le tende non si pieghino troppo.

L’asciugatura in verticale sarebbe l’ideale ed evita che si formino pieghe, chi non ha alternative può sfruttare lo stendino e mettere ad asciugare una tenda alla volta, per poi appenderla nuovamente ancora parzialmente bagnata quando si presenta l’occasione giusta.

Se vi accorgete poi che le tende sono ancora umide ed è fondamentale un passaggio con il ferro da stiro, procedete senza l’uso del getto di vapore, con in più un panno ad hoc specifico da mettere tra la tenda e il ferro.

Le zone più esposte

Dovendo fare una stima delle parti della casa più soggette alla formazione e al rischio di batteri i pavimenti occupano le prime posizioni di questa classifica. Per questa ragione è bene togliersi le scarpe una volta entrati in casa e dedicare una zona del corridoio a questo scopo. 

Si riduce così la possibilità di portare in altre parti della casa eventuale sporcizia o batteri raccolti in giro, così da circoscrivere al meglio l’area da pulire. Ripiani della cucina e tavoli dove si mangia andrebbero puliti ogni giorno, magari dopo aver tolto le briciole, per poi passare un disinfettante adatto.

 

 

 

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