Disinfettare e sanificare la casa

Ultimo aggiornamento: 09.07.20

La pulizia degli ambienti domestici in maniera approfondita è una soluzione a cui ricorrere così da fornire il massimo dell’igiene e una piacevolezza superiore a chi li abita.

 

L’igiene e la pulizia degli ambienti di casa dovrebbero rientrare tra gli obiettivi base di chi ha un appartamento e tiene alla propria salute e a quelle di chi gli sta intorno. Quali strumenti e supporti utilizzare per disinfettare al meglio la casa? Nelle righe che seguono abbiamo raccolto alcuni consigli che possono tornare utili.

 

Naturale o chimico

Una prima distinzione da fare riguarda la scelta dei prodotti e della tipologia di aiuto che si vuole avere. Tra i prodotti chimici che consentono una disinfezione accurata dobbiamo citare la candeggina e l’alcol denaturato a 90 gradi. La prima può essere diluita nella misura di un litro di candeggina al 2,6% di cloro ogni quattro litri di acqua. 

Per la pulizia dei pavimenti il primo passaggio è quello della rimozione materiale dello sporco da terra tramite aspirapolvere o una scopa. Solo una volta superata questa fase è possibile procedere a un lavaggio delle superficie con detergente e a un secondo passaggio con un disinfettante ad hoc, come la candeggina. 

Se invece si vuole optare per prodotti naturali, il succo di limone e l’acido citrico puro costituiscono delle soluzioni a basso costo efficaci. Mescolato poi con l’alcol denaturato a 90 gradi, risulta pratico e utile per la pulizia di superficie come ripiani della cucina o tavoli.

Per una pulizia approfondita ma non disinfettante si possono mescolare una parte di succo di limone, con una di aceto e due parti di acqua. Si otterrà in tal modo un detergente spray comodo per superfici come rubinetti, pianali e il bagno. È sufficiente lasciarlo agire per cinque minuti e poi detergere il tutto con un panno asciutto.

L’alcol denaturato

Per un’efficace azione disinfettante l’alcol al 90 gradi deve essere diluito con dell’acqua.

Le ragioni sono chiare, l’acqua in cui viene diluito penetra la membrana dei batteri e li elimina, in caso contrario, utilizzato senza nessuna diluizione la sua efficacia risulta di molto contenuta. Ideale nella pulizia di vetri e piastrelle, meglio evitarlo sul marmo e sul cotto, l’importante come abbiamo più volte sottolineato è procedere a una corretta diluizione in acqua. 

 

 

L’uso del perossido d’idrogeno

Comunemente conosciuta come acqua ossigenata, questa sostanza può essere anche combinata con acqua minerale così da servire da detergente per ripiani e superfici che si vogliono disinfettare. L’acciaio inox può essere pulito senza difficoltà, così come le piastrelle del bagno e i sanitari.

 

L’opzione del vapore

Un’altra soluzione a cui poter guardare è quella di optare per il miglior pulitore a vapore. 

Si tratta di uno strumento multi uso che sfrutta l’acqua raccolta dentro un serbatoio e le alte temperature. Il bocchettone intercambiabile consente di utilizzare questo strumento sia per l’igienizzazione dei pavimenti sia per tutta una serie di superfici che vanno dal lavello, per poi passare anche ai sanitari e a eventuali incrostazioni di sporco.

La premessa fondamentale da fare riguarda la pulizia preliminare obbligatoria, così da rimuovere con un aspirapolvere residui di polvere e sporco. Si avrà in tal modo una superficie ideale da trattare con il vapore. Le alte temperature insieme all’acqua e al getto eliminano gran parte dei batteri presenti sulle superfici, garantendo per chi non vuole ricorrere a una sanificazione di tipo professionale una delle migliori alternative a basso costo presenti in commercio. 

Altro punto scoperto è costituito dalle maniglie delle porte, veicolo di trasmissione e passaggio per i germi a volte più insidioso rispetto ai pavimenti. Anche in questo caso non sarebbe male procedere a una pulizia con disinfettante più volte durante la settimana.

Consigli pratici prima di mettersi all’opera

Quando si procede al lavaggio e alla pulizia degli ambienti di casa è bene considerare l’importanza anche degli strumenti con cui operare. Guanti usa e getta in lattice, oppure più paia di guanti in gomma possono realmente fare la differenza, mettendo in sicurezza le mani. In presenza di forti concentrazioni di muffe o spore, l’uso di occhialini e mascherina è altamente consigliato. 

Una volta passate poi certe sostanze è bene ventilare l’area il più possibile, così da favorire la circolazione dell’aria e ridurre i tempi di asciugatura di certe superfici. Una lettura attenta dei prodotti detergenti e delle tempistiche necessarie a un’azione efficace sulle superfici, rientrano tra i compiti principali di chi desidera operare nella massima sicurezza e con tutti gli strumenti del caso. 

Capire poi il tempo e su quali superfici un detergente e una sostanza lavorano in modo efficace aiuta anche a evitare possibili danni a pavimenti, piastrelle e ripiani della cucina e del lavoro. Un altro consiglio riguarda poi il tipo di abbigliamento da indossare, meglio sempre ricorrere a vestiti usati e comodi, che si possono togliere una volta completata la pulizia e mettere a lavare eliminando eventuali residui e particelle di sporco che si sono accumulate in casa.

 

 

 

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