Strumenti per controllo e monitoraggio domestico

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Breve guida agli strumenti che non fatichiamo a definire indispensabili e che si dovrebbero tenere in casa per controllare lo stato di salute nostro e dei familiari

 

La possibilità di fare una prima diagnosi casalinga passa dalla dotazione di una serie di supporti e strumenti pensati appositamente per offrire un monitoraggio di elementi e valori da tenere sotto osservazione. Di seguito abbiamo raccolto alcuni elementi che possono servire da linee guida.

 

Termometro

Un primo e fondamentale supporto per la misurazione della temperatura del paziente. Grazie al termometro, che sia di tipo digitale o a galinstano è il primo strumento di cui è bene avere anche più di un esemplare a casa. Molte volte infatti, la seconda tipologia è facilmente soggetta a rotture e si rischia così di non avere il primo dei supporti per verificare lo stato di salute del paziente. 

La misurazione della temperatura corporea è il primo indicatore di una possibile alterazione dello stato di salute e con valori che superano i 37 gradi. Non farsi trovare impreparati da questo punto di vista è un valido indicatore della cura e della volontà di avere un supporto adeguato, con cui monitorare e verificare al meglio che tutto proceda come si conviene.

Bilancia

Altro strumento pratico che in molti hanno in casa. Anche qui ormai le due versioni che vanno per la maggiore sono quella analogica e il suo corrispettivo digitale. La bilancia aiuta a tenere sotto osservazione il peso corporeo. Un fattore importante non solo per capire bene se la persona ha un rapporto tra peso, altezza ed età corretto ma anche per una verifica in caso di malattia dell’incidenza del virus sullo stato fisico e la corporatura del paziente. 

Un repentino e prematuro dimagrimento infatti può essere una variazione importante di cui tenere conta e che va monitorata con costanza così da avere un quadro clinico preciso e puntuale circa l’evoluzione dell’infezione e del suo impatto anche sul peso del paziente.

 

Pulsossimetro

Il nome può risultare complicato ma nella realtà dei fatti si tratta di uno strumento ampiamente utilizzato negli ospedali e disponibile anche nella sua versione portatile o domestica. I migliori pulsossimetri altro non sono che strumenti pensati per la misurazione del livello di saturazione dell’ossigeno del sangue. 

L’oggetto è composto da una sonda che viene collocata su una falange del dito e in rari casi sul lobo dell’orecchio. Dei diodi luminosi posizionati su una parte emettono un fascio di luce che attraversa il dito. In questo passaggio l’emoglobina legata all’ossigeno assorbe parte della luce secondo determinate frequenze prima di raggiungere una fotocellula collocata nella parte del polpastrello del dito. Un computer interno elabora questi dati e li restituisce sotto forma di percentuale di riferimento.

Se il valore si assesta su percentuali superiori al 96% il livello di ossigenazione del sangue può ritenersi ottimale. Nel caso in cui questi valori vanno a scendere si parla di ipossiemia.

Le informazioni che si raccolgono grazie al pulsossimetro possono evidenziare un problema di ridotta ossigenazione, che coinvolge principalmente la zona dei polmoni. Un monitoraggio costante di questi parametri, dunque, è quanto mai essenziale all’interno di un set di primo soccorso.

 

Sfigmomanometro

Altro nome che indica poi un oggetto entrato da tempo nelle case delle persone. Dietro questa definizione che fa anche sorridere si nasconde l’apparecchiatura medicale per la misurazione della pressione arteriosa. Si tratta dunque del quarto e ultimo parametro che sarebbe bene tenere sotto osservazione così da capire se ci sono dei cali e delle modifiche improvvise legate ai valori di massima e minima. Per chi avesse poi bisogno di ulteriori esami è possibile poi anche procedere ad esami più delicati e che necessitano di apparecchiature come quella legata alla visualizzazione dell’elettrocardiogramma o ECG. 

Altri supporti e comportamenti utili alla prevenzione

Per chi è costretto ancora in casa e limita le sue uscite all’essenziale, altri elementi arrivano poi dall’uso di mascherine di tipo chirurgico e da un corretto distanziamento sociale. Fondamentale poi anche l’uso di guanti monouso e un’attenzione e responsabilità nel caso in cui si debba uscire e al momento degli acquisti e degli spostamenti. Tutti consigli di cui ormai siamo volenti o nolenti tutti a conoscenza. 

L’importante è procedere gradualmente seguendo poi le indicazioni dei medici così da introiettare nel tempo certi comportamenti che la forza convivenza con questo virus ha fatto emergere in maniera prepotente.

Quindi, oltre ai comportamenti responsabili, è opportuno trovare e recuperare quegli strumenti base che possono tornare utili prima o poi, con in più una nuova mentalità che possa aiutarci a trovare il giusto equilibrio tra protezione e convivenza con una nuova realtà che è bene iniziare a conoscere anche dal punto di vista delle protezioni e delle apparecchiature medicali di cui si può fare uso.

 

 

 

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