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Cosa succede in una Smart Home in caso di mancata connessione a Internet

Ultimo aggiornamento: 18.09.19

 

 

Elettrodomestici, impianti di illuminazione e riscaldamento, climatizzatori e robot per il giardinaggio, continuano a funzionare oppure vanno fuori controllo? Tutto quello che c’è da sapere in caso di blackout della rete.

 

La domotica è una particolare branca della scienza a carattere interdisciplinare, nata durante la terza rivoluzione industriale, il cui scopo è lo studio relativo all’applicazione della tecnologia finalizzata al miglioramento della qualità della vita nella casa e in altri ambienti antropizzati, come i luoghi di lavoro e di intrattenimento pubblico per esempio.

Grazie all’apporto sinergico di discipline quali l’ingegneria edile, l’architettura, il design, l’elettronica e le telecomunicazioni, la robotica, l’informatica e l’ingegneria energetica, la domotica è riuscita effettivamente a incrementare la sicurezza degli impianti, semplificare la progettazione, l’installazione, la manutenzione e l’uso delle diverse tecnologie utilizzate in ambito domestico, ridurre i costi di gestione e i consumi energetici, e a ristrutturare e riqualificare con successo vecchi immobili con impianti datati e fuori norma.

 

Gli impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda

Che la domotica riesca nel suo intento di migliorare il livello di comfort e benessere, oltre che la sicurezza domestica, è innegabile. Sono in molti ormai ad aver sperimentato almeno un elettrodomestico di tipo Smart Home, e le vendite delle Smart Plug sono ormai in costante aumento proprio grazie alla diffusione dei dispositivi dotati di app per il controllo remoto tramite Internet.

 

 

Al primo posto in ordine di importanza, però, si collocano i termostati, che sono diventati delle vere e proprie centraline di comunicazione tra l’utente e tutti gli impianti collegati, a partire da quelli di riscaldamento e climatizzazione fino a quelli destinati alla produzione di acqua calda sanitaria. I nuovi termostati di tipo Smart, infatti, assumono il controllo della caldaia a gas, della stufa a pellet, dello scaldabagno e dei termosifoni, accendendoli e spegnendoli in maniera autonoma secondo la programmazione impostata, proprio come i termostati non Smart del resto. 

Anche i modelli analogici, infatti, grazie al timer integrato possono seguire una programmazione standard con accensione e spegnimento a orari predeterminati e su base settimanale. L’ulteriore vantaggio dei termostati Smart, invece, è dato dal software integrato che permette loro di “imparare” le abitudini degli occupanti della casa, se poi è collegato a una stazione meteo, potrà adeguarsi in maniera dinamica anche alle condizioni atmosferiche, in questo modo l’uso degli impianti è ottimizzato al massimo perché ne permette il funzionamento solo quando è realmente necessario, aiutando a ridurre più o meno sensibilmente il consumo di energia o di combustibile.

Cosa succederebbe in caso di blackout della rete Wi-Fi allora, oppure nell’impossibilità di accesso a Internet dovuta a cause esterne non legate a malfunzionamenti nel router domestico? La risposta è semplice: l’unica conseguenza è relativa alle funzionalità per le quali Internet è necessaria, e cioè il controllo remoto tramite smartphone o tablet e l’adeguamento dinamico in base alle condizioni atmosferiche trasmesse via web alla stazione meteo.

Non si avrebbe quindi la possibilità di accendere la caldaia dall’ufficio, per esempio, ma quest’ultima entrerà in funzione in ogni caso, seguendo la programmazione settimanale impostata sul termostato, quindi le funzionalità primarie degli impianti non vengono assolutamente compromesse, soltanto limitate alla gestione localizzata.

 

Luci, tapparelle e piccoli elettrodomestici

A parte i termostati e i grandi elettrodomestici di tipo Smart, anche luci e piccoli elettrodomestici intelligenti offrono l’opportunità di essere controllati da remoto grazie a Internet. È possibile accendere una pentola elettrica per la cottura lenta collegata a una Smart Plug, per esempio, alle dieci del mattino mentre ci si trova ancora al lavoro, in modo da trovare il pasto pronto e caldo per quando si rientra a casa.

Lo stesso vale per le luci, per le macchine da caffè, per i ventilatori e tutta un’altra serie di piccoli elettrodomestici, che possono essere azionati da qualsiasi punto del pianeta grazie alla rete Internet; tra i dispositivi domotici “minori” rientrano anche le tapparelle, le tende e i lucernari motorizzati che integrano tecnologia Smart, ovviamente.

Anche in questo caso, in assenza di rete Internet, l’unica funzionalità che si perde è il controllo remoto dei dispositivi tramite le relative app, questi possono tranquillamente continuare a funzionare senza problemi, fino a quando sono alimentati, e mantengono anche il massimo delle funzionalità ma possono essere accesi e spenti soltanto in maniera diretta stando in casa.

 

 

I robot tagliaerba

La maggior parte delle persone interessate all’acquisto di un robot tagliaerba fanno spesso questa domanda: cosa succede quando mi trovo in una zone dove non c’è copertura di segnale per la rete internet, e sono quindi impossibilitato ad accedere all’app di controllo del dispositivo?

Anche in questo caso la risposta è analoga a quelle già fornite in precedenza; i robot per il giardinaggio rappresentano l’ultima novità in campo domotico, diventando l’oggetto del desiderio per molti consumatori e soprattutto per i possessori di giardini di medie e grandi dimensioni.

Nonostante siano dispositivi di piccole dimensioni infatti, alimentati a batteria come i normali tagliaerbe, integrano però delle tecnologie robotiche molto avanzate che gli permettono di gestirsi autonomamente; per questa ragione sono caratterizzati da un prezzo abbastanza alto; le prestazioni che offrono, però, sono di altissimo livello e quindi non c’è niente di cui stupirsi se moltissimi acquirenti fanno a gara per aggiudicarsi un robot tagliaerba (ecco i migliori modelli) buono ed economico al tempo stesso.

Grazie a una serie di sensori per la misurazione, localizzazione, rilevamento di ostacoli e di ribaltamenti accidentali dell’apparecchio, e per il rilevamento delle condizioni atmosferiche e dello stato della batteria, infatti, il microprocessore integrato è in grado di elaborare e seguire dei percorsi di falciatura, aggirare gli ostacoli, delimitare i bordi, interrompere il lavoro in caso di pioggia e riprenderlo successivamente dal punto esatto in cui si era interrotto, e tornare alla base per eseguire le ricariche quando la batteria è al limite dell’esaurimento, il tutto in maniera completamente autonoma e anche dinamica, adattandosi alle abitudini d’uso dell’utente.

Le stesse funzioni, di conseguenza, si mantengono anche in caso di mancato collegamento alla rete, fatta eccezione per la possibilità di controllare il dispositivo da remoto tramite il proprio smartphone o il tablet.

 

 

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