Forfora: cause e rimedi per capire come combatterla al meglio

Ultimo aggiornamento: 07.07.20

Quando i capelli sono danneggiati, la formazione della forfora diventa pressante e fastidiosa da accettare: per fortuna è un problema risolvibile con pochi e semplici trucchi.

 

La forfora è un disturbo che colpisce molti uomini e si manifesta con una desquamazione della cute biancastra e spesso assai evidente all’interno dei capelli. Queste cellule morte si rigenerano più in fretta del normale ed è per questo che assumono la forma di piccole scaglie secche, che si intrappolano tra le ciocche.

Il fastidio maggiore si avverte con il prurito, dovuto alla secchezza della pelle e che è accentuato ancora di più quando ci si pettina o si aggiustano i capelli, toccando le zone sensibili dell’epidermide.

Così facendo, si favorisce la formazione delle squame e del tremendo effetto neve; visto da altri rappresenta un motivo di disagio e di scarsa igiene, che può quindi diventare imbarazzante per la persona che ne risulta colpita.

Tuttavia tale condizione non è irreversibile, ma del tutto rimediabile: per chi ne ha giusto un leggero accenno, fare shampoo continui con lozioni, specificamente pensate per combatterla, o con una base fungicida efficace, può risolvere del tutto il problema.

Anche chi ne soffre in modo più persistente non deve disperare, perché in quel caso bastano impacchi naturali e un po’ di pazienza per ottenere risultati soddisfacenti. Comunque, tale fenomeno colpisce in maniera particolare gli uomini, poiché questi ultimi producono una quantità di sebo piuttosto elevata dovuta al maggior numero di androgeni: ne risultano affetti già in tenera età.

 

Da cosa nasce la forfora e perché

Sono molte le ipotesi create sulla genesi di questo fenomeno, come la mancata scelta di uno shampoo antiforfora efficace, l’uso di prodotti aggressivi e non adatti al tipo di capello, lo stress e la scarsa alimentazione, ma tutti questi problemi ne vanno solo ad accentuare la durata e l’ampiezza.

Il vero responsabile è il Malassezia Furfur, un fungo particolare, da cui deriva anche il nome stesso della forfora, che vive normalmente sul nostro cuoio capelluto e non rappresenta un batterio nocivo per la pelle.

Quando la colonia di questo fungo cresce, però, si manifesta il problema, poiché quest’ultimo si ciba del sebo presente sul cuoio capelluto, trasformandolo poi in acido grasso e causando anche la secchezza accentuata della cute.

Il ricambio cellulare epidermico diventa molto veloce e a quel punto si verifica la desquamazione, che però è controllata fino a quando il Malassezia non prolifera in maniera squilibrata.

Quello che porta il fungo a impazzire non è del tutto noto: è infatti un fenomeno che può avvenire in modi differenti sia con la pelle secca, sia con quella più grassa. Nel primo caso vedrete delle squame tendenti al grigio, che si sbriciolano facilmente e causano un forte prurito.

Nel secondo caso si tratta di squame gialle e spesse, che cadono dal cuoio capelluto altrettanto oleoso e si formano anche sulle sopracciglia, ai lati del naso e simili. 

 

Attenzione a psoriasi, dermatite da contatto e simili

La forfora, quando particolarmente folta e fastidiosa, può essere un sintomo di disturbi leggermente più seri come la psoriasi e la dermatite da contatto. La psoriasi è una malattia non infettiva della pelle, che colpisce una percentuale molto bassa della popolazione, manifestandosi come una specifica infiammazione.

Infatti causa un accumulo di cellule morte, precisamente di cute, che si stacca dalle zone colpite andando a formare delle vere e proprie placche dure e spesse, oltre che macchie rossastre e antiestetiche.

Si può notare principalmente nelle zone delle ginocchia, dei gomiti, quando si fanno movimenti intensi e bruschi, e negli spazi tra piedi, mani e cuoio capelluto, dove, nei soggetti più nervosi, causa un prurito molto intenso.

La dermatite da contatto si verifica soprattutto da giovani, quando la pelle è ancora fresca e con poche pieghe di vecchiaia. Consiste nella sensibilizzazione della cute a particolari prodotti, che al tocco possono causare degli screpolamenti forti, desquamazione e un fastidioso prurito, accentuato dalla forfora.

A volte nei bambini è frequente la presenza della cosiddetta crosta lattea, un disturbo che porta alla formazione di placche di forfora piuttosto grandi, che fungerebbero, secondo alcuni, da protezione al cranio.

 

Trattamenti e cure necessarie per eliminarla

A meno che non si tratti di un caso isolato, dovuto a un’alimentazione scorretta o alla mancanza di determinate vitamine, la forfora è un problema permanente che difficilmente va via se non curato con costanza e perseveranza.

Prima di tutto è necessario curare al meglio la propria igiene personale e dei capelli, magari utilizzando prodotti specifici e shampoo più delicati che non attaccano la cute in modo aggressivo, riducendo drasticamente l’effetto unto e grasso, per lasciare la pelle rinfrescata e senza accumuli di cellule morte.

Se ciò non è sufficiente perché è un disturbo piuttosto esteso, a quel punto il consiglio è quello di rivolgersi a un dermatologo specializzato che possa aiutarvi con una lozione per tipo di capello e con una causa specifica.

Tra le migliori ci sono quelle, per esempio, a base di zinco piritone, un agente antibatterico che elimina il fungo, riducendo drasticamente la formazione di colonie sul cuoio capelluto. Un altro agente molto importante è il catrame: aiuta infatti a rallentare l’accumulo di cellule morte e la rigenerazione, riducendo quindi la forfora, specialmente quella poco igienica dei capelli grassi.

Infine, il solfuro di selenio è un principio attivo che riduce la velocità di ricambio cellulare e ha una certa potenza nell’eliminare il fungo; unico difetto è il fatto che tende a decolorare i capelli, quindi va utilizzato con una certa attenzione e solo su prescrizione medica.

Ricordate sempre di effettuare una pulizia completa del prodotto, dopo averlo applicato sulla cute, in modo che non rimangano residui che possano indebolire o rendere i capelli secchi e sfibrati.

 

 

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