Smart TV e sistemi operativi. Una guida ragionata

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

Procediamo a una differenziazione e a uno studio dei sistemi che costituiscono il cuore pulsante multimediale degli attuali televisori in commercio.

 

Il mercato delle Smart Tv ha ormai popolato le case di moltissime persone, resistono ancora delle ottime TV o dei set top box che si appoggiano a decoder o a sistemi esterni così da allargare l’ambito e le possibilità offerte da piattaforme di streaming e dalla rete.

Ma cosa batte all’interno di queste moderne Tv? Andiamo alla scoperta dei sistemi operativi che vanno per la maggiore e capaci di rendere un modello la migliore smart TV.

 

Tizen e la scelta dell’open source

Concepito agli inizi come piattaforma basata su HTML5, Tizen è divenuto nel tempo la scelta del marchio Samsung Electronics. Si trova infatti sulla maggior parte delle Tv e supporti indossabili come gli smartwatch prodotti. Gran parte del codice è open source, una filosofia che incentiva sviluppatori e addetti ai lavori ad apportare modifiche e ad ottimizzare nel tempo le diverse funzionalità di questo sistema operativo.

Attualmente si è arrivati alla versione 3.7, con il 2015 che segna l’anno in cui il sistema viene inserito all’interno di alcune TV Samsung, entrando poi ufficialmente nella componentistica software degli smartwatch. Un traguardo importante se si considera che è il terzo sistema operativo maggiormente utilizzato su dispositivi indossabili, dopo Watch OS di Apple.

L’anno successivo ha visto poi Samsung portarlo nel mondo della diagnostica delle auto, con Samsung Connect Auto. Questa soluzione offre non solo una lettura di eventuali avarie nel mezzo ma anche servizi come Wifi e altre soluzioni legate sempre alla macchina.

I televisori Samsung Q LED del 2019 e la serie NU. 

In molti hanno gradito il buon livello di personalizzazione e posizionamento delle app su schermo, con una sistemazione della barra orizzontale nella parte bassa dello schermo che è una chiara strizzatina d’occhio al sistema operativo concorrente WebOS. Buona la risposta durante la ricerca, con la sezione dinamica dei “recenti” che si aggiorna di pari passo alle scelte fatte dall’utente. 

Nei televisori di fascia alta, l’offerta si arricchisce poi con l’assistente vocale Bixby, oltre all’app Samsung Smart Things che trasforma il televisore in un Hub da cui poter muoversi e gestire diversi dispositivi multimediali connessi in casa.

Panasonic e la proposta My Home Screen

Basato sul codice open source di Firefox TV OS, My Home Screen è la scelta principale del marchio Panasonic per il 2019 e il 2020, con la versione 5.0 in arrivo su tutte le maggiori Tv del marchio. La filosofia minimal percorre tutta l’interfaccia, con un sistema di gestione delle app e delle preferenze che lascia molta libertà di gestione all’utente.

Una volta entrato nel cuore del sistema si viene accolti da tre pulsanti principali: Live Tv, App e Dispositivi. Da qui si può passare poi anche a una gestione multiutente, con ogni spettatore che può così settare il profilo che più gli fa comodo. Il media player interno supporta poi senza problemi HDR in 4K e HDR LG. I suoi punti forti sono un’ottima reattività e una velocità che non passano inosservata già dal primo utilizzo.

 

WebOS

Tra i sistemi più reattivi e stabili presenti sulle smartTV un posto speciale lo occupa il sistema WebOS. Si tratta di un sistema operativo rapido e con una buona compatibilità. Tra l’altro permette anche di poter utilizzare Google Alexa e Assistant. LG è il marchio che ha aperto le danze e segnato in un certo qual modo le diverse impostazioni da dare a un OS sui televisori.

La sua barra orizzontale collocata nella parte basse del televisore riesce a fornire il massimo in quanto a ottimizzazione e gestione delle diverse app. Questa Launch Bar ancora funziona in modo impeccabile, con una ottima libertà offerta agli utenti per quel che riguarda il cambio di posizione degli elementi su schermo. 

Sufficientemente ampia anche la situazione sul fronte delle app video che vanno per la maggiore, come Amazon Prime Video, Netflix nella modalità di trasmissione in 4K e anche Youtube. Discorso simile anche per Raiplay e DAZN. L’interfaccia di WebOS ha fatto scuola per certi versi, confermando nel tempo aggiornamenti e tutte le positività fin qui emerse.

 

Android TV

La ricca offerta proposta da Android consente di gestire un gran numero di applicazioni, approfittando di un’interfaccia pulita ma al contempo ricca di contenuti e proposte.

Sony e Philips sono tra i produttori che più hanno investito in questo sistema operativo, con un’ampia soluzione di app per lo streaming video come Netflix, Amazon Prime Video, Youtube, DAZN, Raiplay e Infinity.

Il fatto di essere compatibile per molte smart TV è da un lato il suo punto forte e dall’altro anche il suo lato debole visto che non tutti i televisori sono ottimizzati a dovere. Per cui è bene controllare e verificare che il sistema operativo funzioni come si deve. L’hardware dei televisori è molto simile a quello del Chromecast, per cui lo streaming anche con supporti esterni funziona senza particolari difficoltà.

In conclusione, da una parte l’elevato numero di app e un’interfaccia pulita offrono il meglio a chi desidera aggiungere molti altri elementi nella smartTV, con l’attenzione però a scegliere delle buone marche di televisori e verificare altre informazioni legate all’uso e alla responsività del sistema operativo su quel determinato televisore.

 

RokuTV

L’ultimo servizio qui presente offre un sistema operativo pratico e decisamente veloce, con l’opzione di ricerca che consente di ricercare e trovare un gran numero di contenuti tra le diverse app installate. Si trovate su alcuni marchi di televisori che vanno molto negli Stati Uniti e che stanno solo ora a ritagliarsi una piccola fetta di mercato.

Troviamo le Tv Hisense, alcuni televisori della Sharp e TCL. Roku si è poi interessate anche alla produzione di sistemi come Amazon Fire Stick, pennette USB  che si collegano allo schermo così da renderlo a tutti gli effetti come altri prodotti che nascondo già smart, di fabbrica.

 

 

 

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