Come curare la febbre nel modo giusto

Ultimo aggiornamento: 20.10.20

La febbre è una reazione naturale dell’organismo in presenza di virus o batteri; le difese immunitarie si attivano per eliminare l’intruso, scatenando una serie di fenomeni.

 

Negli adulti quando c’è da preoccuparsi?

La febbre è una reazione diffusa e fondamentalmente benevola, visto che aiuta l’organismo contro intrusi nocivi; molti però ne hanno timore e la vedono come una vera e propria malattia, anche se si tratta di un sintomo.

In particolare la preoccupazione cresce se la febbre fa salire la temperatura corporea oltre i 39 gradi; in tanti avvertono una forte spossatezza e un disagio crescente, che li porta a perdere le forze e sentirsi peggio del previsto.

In realtà è bene sapere che già a 38 gradi tale sintomo è capace di eliminare per il 90% batteri e virus; se sale, vuol dire che l’organismo è particolarmente reattivo e si prodiga per espellerli del tutto.

Correre subito a medicinali specifici e antipiretici non è sempre la mossa giusta, anche perché non sempre la febbre è associata ad altri malesseri evidenti come mal di gola o mal di orecchie; solo se quest’ultima si prolunga oltre i tre giorni è bene fare qualche esame più approfondito.

Il ricorso al medico è in tutti i casi consigliato e opportuno: il fai da te vale se volete acquistare il termometro a infrarossi più venduto per misurare la temperatura, ma per quanto riguarda la salute non è mai troppo vantaggioso, soprattutto se non state bene da un po’ di tempo.

Alcune delle cause più comuni, che possono comportare questo prolungamento anomalo del sintomo, possono essere problemi legati alle vie respiratorie, all’organismo che reagisce dopo un intervento chirurgico delicato, a effetti provocati da medicinali assunti in modo improprio o insolazione e reazione a un particolare vaccino.

Di solito, una volta individuata la genesi della febbre, il medico saprà consigliarvi al meglio con una cura specifica per combattere la spossatezza, senza ricorrere all’assunzione di altri medicinali che potrebbero peggiorare la situazione.

Una diversa attenzione è necessaria nel caso in cui il sintomo sia manifesto e grave in bambini piccoli o anziani, che sono maggiormente esposti al batteri e hanno un sistema difensivo molto fragile: se lo ritenete opportuno, potete recarvi in ospedale per ricevere una visita medica specifica.

Febbre asintomatica e cura senza farmaci

Abbiamo detto che la febbre può essere causata da diversi fattori, e ne rappresenta la conseguenza fisica ed evidente; a volte può diventare manifesta insieme a un dolore all’orecchio e alla gola, in altre la sua presenza non è sintomo di infiammazioni o infezioni di alcun tipo.

In questo secondo caso la febbre si manifesta da sola, come nel caso di un’insolazione o una sbalzo di temperatura a cui il nostro corpo non è sufficientemente abituato.

Soprattutto nel periodo estivo si manifestano sintomi del genere, visto che c’è un netto distacco tra l’esterno soleggiato e caldo e l’ambiente chiuso, reso fresco dall’aria condizionata.

E’ opportuno in questi casi stare a riposo e lasciare che si scarichi da sola, il che può durare in media tra l’uno e i tre giorni; se si va oltre questo lasso di tempo, è bene consultare comunque un medico per precauzione.

Per evitare di utilizzare i farmaci, che ripetiamo non sono in ogni caso necessari, ci sono una serie di accortezze da rispettare, o meglio alcune semplici precauzioni che possono aiutarvi a stare bene in poco tempo.

La prima cosa da fare è rimanere a letto, in assoluto riposo e soprattutto al caldo: non è salutare esporsi a sbalzi termici, che diventano ancora più evidenti e forti quando si ha la febbre.

Inoltre, bisogna bere molta acqua, visto che i liquidi hanno un effetto benefico e drenante per il corpo, e aiutano a espellere tossine e impurità; in assenza di dissenteria anche una spremuta o un succo vanno bene.

Anche un bagno tiepido potrebbe essere molto utile: va fatto in un ambiente riscaldato, confortevole e senza compiere troppi sforzi, in pieno relax insomma per godere del tepore dell’acqua.

Per avere poi un maggiore sollievo dal senso di affaticamento e dal caldo scottante che si avverte sulla fronte, potete applicare su polsi e fronte una salvietta o un panno bagnato con acqua fresca.

Una borsa dell’acqua calda o un clistere potrebbero essere un prezioso aiuto per chi soffre di sindrome gastrointestinale e disturbi simili, che possono dare fastidio soprattutto durante la notte; una normale temperatura di 37 gradi sarà sufficiente.

Regolare le febbre e curarsi in casa

Spesso, a causa di numerosi impegni lavorativi, si deve stare sempre sull’attenti e pronti a condurre una vita frenetica tutti i giorni; la febbre potrebbe risultare in questo un serio ostacolo da non sottovalutare.

Per evitare di rimanere costretti a letto, senza poter badare alla propria famiglia, uscire o terminare il lavoro, si cercano numerosi metodi per bloccarla sul nascere o magari farla sparire in poche ore.

Tentare di abbassarla, prima che abbia compiuto il suo corso, potrebbe essere controproducente, visto che comunque vorrebbe dire lasciare libero campo a virus e batteri che vivono nel loro habitat naturale; però, non bisogna nemmeno trascurare i sintomi e compiere le azioni quotidiane senza curarsi.

Quale piccolo trucco naturale c’è: mangiare molta frutta e verdure rinforzerà il vostro organismo e vi darà la giusta carica di vitamine, per combattere in poco tempo il batterio insinuato.

Inoltre, come già detto precedentemente, è da evitare lo stress: riposo e relax vi garantiranno anche una piena ripresa, senza portarvi ancora i residui di malanno nei giorni successivi.

A effetto immediato sono anche gli impacchi di ghiaccio, da applicare sulla fronte, i polsi e sulle gambe in piccole quantità; questo metodo è però efficace per breve tempo perché non agisce sulle reali cause ma abbassa solo la temperatura.

Spesso si paga lo scotto di un comportamento sconsiderato, poiché applicare questi metodi potrebbe essere controproducente e prolungare lo stato di agonia anche dopo che la febbre è scesa.

L’indice di guarigione deriva anche dal sudore: se vi svegliate bagnati, vuol dire che il vostro corpo sta reagendo bene e sta scaricando pian piano la febbre, per tornare a una temperatura normale.

Per evitare di sudare eccessivamente, è meglio non coprirsi di indumenti troppo pesanti o vestirsi a strati sotto le coperte.

 

 

 

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