Quali caratteristiche fondamentali deve possedere un thermos adatto?

Ultimo aggiornamento: 07.07.20

In commercio ce ne sono di tutti i tipi, ma solo alcuni sono particolarmente gettonati per l’alta qualità e le caratteristiche che possiedono.

 

Quale thermos comprare

Dal momento che il thermos è utile e versatile in mille occasioni, dalle gite scolastiche dei vostri bambini fino al trekking esperto, capire quale sia quello adatto alle proprie esigenze è fondamentale.

Tra l’altro questo prodotto permette di avere sempre una scorta di liquidi sia in inverno sia in estate, e riduce al minimo il consumo di plastica, che normalmente costituisce un vero e proprio problema di smaltimento.

Per sapere qual è quindi quello giusto, è opportuno fare un esame a partire dalle bevande calde. Se, infatti, è facile conservare a lungo una bibita fresca anche senza l’accessorio apposito, diventa molto più complicato tenere qualcosa al caldo visto che la propagazione avviene in modo veloce.

Caffè, tè o tisane si prestano benissimo a questo esame: se dopo un’ora rimangono ancora calde o almeno tiepide, vuol dire che il prodotto è comunque di una certa qualità. Tra l’altro, il progetto originale vede il thermos adatto proprio alle bevande calde e alla loro conservazione, per cui, se non sopperisce bene al suo compito, non vale la pena effettuare l’acquisto.

Quelli che si trovano in commercio hanno ancora maggiore validità oggi rispetto a qualche anno fa, perché i materiali con cui sono fabbricati sono leggerissimi e assai resistenti. Insomma, uniscono l’utile al dilettevole, specialmente quando l’idea è godersi un po’ di tranquillità in montagna o un sano picnic all’aperto.

Ricordate poi che il prezzo non è sempre indice reale del prodotto, ma comunque quelli che hanno un costo più elevato e sono di un brand conosciuto sono anche i migliori che possano esserci in circolazione.

 

Un occhio anche ai materiali

Quando dovete scegliere un prodotto, non guardate solo al fatto che sia il thermos più venduto: tenete conto di un aspetto importante, che è quello dei materiali con cui viene fabbricato.

I primi modelli erano prevalentemente in plastica dura, esteticamente poco accattivanti e, sebbene validi alleati, ancora troppo grezzi per poter essere considerati prodotti all’avanguardia.

Oggi invece la maggior parte è creata in solido acciaio, materiale non sono molto resistente ma anche facile da pulire e che garantisce un maggior isolamento termico rispetto alla plastica.

Tra l’altro non trattiene gli odori e non c’è quindi il rischio che emani dopo poco uno sgradevole effluvio. Non ha nemmeno sostanze nocive, sotto forma di piccoli residui, che accidentalmente potrebbero cadere nei liquidi, per cui è perfetto per neonati e bambini.

Comodo e versatile, vi permetterà di avere il latte già pronto e caldo o gli omogeneizzati e altri cibi adatti senza dover correre a casa per sopperire al problema. Ultimamente un altro materiale assai gettonato è anche il vetro, forse l’isolante termico per eccellenza. 

Tuttavia la sua fragilità potrebbe essere un grande ostacolo per coloro che amano fare escursioni e stare all’aperto, perché sedendosi o portandolo nello zaino, con un po’ di peso in più, potrebbe rompersi.

Da notare però che alcuni prototipi nascono antigraffio e con un rivestimento interno più duro per cercare di risolvere il pericolo di danneggiamento; se da un lato si tratta di una grande innovazione, dall’altro il vetro rimane comunque più delicato rispetto all’acciaio e di conseguenza è limitante.

 

Dimensioni e casistiche

I marchi più famosi di thermos lasciano ampio respiro sulle dimensioni del prodotto, a seconda delle esigenze del consumatore. La loro minima capacità è di 330 ml e può aumentare progressivamente fino ad arrivare a 1 L e mezzo e più.

La scelta varia a seconda del caso: un thermos di grandi dimensioni è più adatto per escursionisti o gite all’aperto, che richiedono una giornata fuori dai comfort soliti e anche più, nel caso di un imprevisto.

Avere dell’acqua può diventare fondamentale, specialmente quando le giornate sono particolarmente afose e occorre idratarsi spesso, a causa delle lunghe e sfiancanti camminate.

Invece, se avete l’esigenza di portare con voi dell’acqua per l’ufficio oppure per una semplice passeggiata, potete optare per un modello in miniatura, che è abbastanza largo da non lasciarvi a secco ma è anche piccolo e comodo da portare in borsa.

Ovviamente, le dimensioni sono rapportabili anche al peso: una cosa è aver bisogno di una scorta d’acqua vera e propria, un’altra è servirsi del prodotto per portare con sé anche qualcosa di caldo, come caffè o tisane.

La stessa cosa vale anche per il cibo; esistono appositi contenitori che hanno in dotazione anche le posate. 

Se comunque vi dovesse servire per poco tempo, per esempio durante una pausa pranzo e simili, ce ne sono di mini e funzionali, creati appositamente per essere inseriti in borsa. In caso contrario, tenete a mente che potrebbe servirvi anche del cibo sottovuoto, soprattutto se volete affrontare una scalata o un percorso di più giorni.

Facile da pulire

Per concludere, un buon thermos è semplice non solo da usare ma anche da pulire; ogni tanto richiede una normale manutenzione, per evitare la formazione di germi e batteri. Inoltre l’acqua, anche se è potabile, proviene comunque da fontane e rubinetti, nei cui tubi è contenuto anche il calcare. 

Tale elemento tende spesso a depositarsi sul fondo, creando quindi una sorta di patina biancastra che siamo soliti vedere anche all’interno delle stesse tubature. Le bevande calde come tisane e caffè invece potrebbero macchiare le pareti interne, e in più lasciare dei residui di sapore che si sentono all’interno dell’acqua o degli altri liquidi quando riempite il thermos.

L’ideale sarebbe pulirlo ogni volta, ma se non avete troppo tempo da dedicargli, lasciatelo a intervalli di qualche giorno all’interno della lavastoviglie, facendo in modo che sia l’apparecchio a eliminare ogni traccia di sporco.

Invece, se potete sciacquarlo, basta del semplice sapone per i piatti e uno scovolino per bottiglie, con cui pulire il fondo e le macchie più ostinate. Una volta lasciata scorrere abbondante acqua all’interno per togliere le tracce di detersivo rimaste, mettetelo a testa in giù e aspettate che si asciughi all’interno.

Se, dopo un lungo periodo di tempo, le macchie e lo sporco diventano più persistenti, potete provare a usare un detergente per lavastoviglie contro il calcare o le pasticche che normalmente si usano per le dentiere.

 

 

 

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