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  • Cosa c’è da sapere prima di acquistare un’asciugatrice?

    Ultimo aggiornamento: 27.09.20

    Se ancora non siete convinti dell’effettiva comodità che un tale elettrodomestico può offrire, non vi resta che dare un’occhiata alle sue caratteristiche.

     

    Meglio un’asciugatrice o un lavasciuga?

    Una delle prime domande che ci si pone, quando si ha a che fare con questo apparecchio, riguarda la sua controparte o concorrente sul mercato, ossia la lavasciuga. 

    Quest’ultima apparentemente sembrerebbe ben più vantaggiosa dell’asciugatrice, perché permette di lavare e allo stesso tempo asciugare i vestiti senza dover usufruire di due apparecchi distinti, con una notevole diminuzione dei tempi.

    Effettivamente, grande è anche il comfort che offre in termini di spazio, soprattutto se possedete un appartamento piccolo o comunque in cui è già ingombrante la sola lavatrice. 

    Di dimensioni più piccole, è capace però di contenere più o meno dai 4 ai 7 kg di biancheria, per cui risulta adatto in particolare per single o coppie che non hanno una grande esigenza di fare spesso il bucato.

    Rispetto all’asciugatrice, quindi, che può contenere almeno il doppio dei kg, appare una limitazione non da poco per le grandi famiglie; e inoltre va considerato che, sebbene abbia entrambe le funzioni, possedendo un solo motore è molto più accentuato il consumo di energia elettrica, con conseguenti bollette elevate.

    L’asciugatrice, tra l’altro, può essere sistemata in modo da non risultare ingombrante: per esempio, nella pratica tecnica a colonna, viene sovrapposta alla lavatrice in modo da avere un unico blocco e di usufruire di entrambe in semplici step.

    Sono componenti molto valide e si rendono indispensabili se proprio non si sopporta più lo stress dello stendibiancheria e in generale dei vestiti ricchi di pieghe o soggetti a intemperie. In tal senso, saranno i gusti personali a fare la scelta e ovviamente le esigenze che colpiscono ciascun individuo.

     

    Quali sono le differenze tra un’asciugatrice a condensazione e una a pompa di calore?

    Prima di procedere all’acquisto, è importante sapere anche quali tipologie sono presenti sul mercato e in quale misura è meglio prediligere un prodotto rispetto all’altro a seconda delle esigenze.

    Non lasciatevi ingannare solo dal prezzo e dalla qualità della marca: le informazioni di base riguardano prima di tutto le caratteristiche dell’apparecchio, e i fattori che lo influenzano.

    Per eliminare l’acqua dai tessuti, l’asciugatrice ha bisogno di una fonte di calore che deriva da meccanismi differenti. In quella a condensazione c’è una ventola apposita che riscalda l’aria esterna e la canalizza poi all’interno, mentre in quella a pompa di calore vi è un compressore refrigerante tramite cui l’umidità negli indumenti condensa, andando a depositarsi in un contenitore.

    Questo principio, non a torto, ricorda molto un climatizzatore che si serve della stessa opera meccanica. C’è anche una terza tipologia meno conosciuta, che è quella a gas; queste asciugatrici vengono fabbricate da case produttrici specifiche e quindi non si trovano facilmente in commercio.

    Sfruttano il gas presente nelle tubature per riscaldare e asciugare i vestiti, con un consumo energetico praticamente nullo, visto che non usufruiscono di alcuna presa elettrica per funzionare.

    Il modello a condensazione è molto più veloce per tempi di asciugatura, che per questo è il miglior alleato se avete i minuti contati, ma in termini di costi potrebbe darvi qualche problema poiché ha bisogno di necessaria manutenzione e installazione di altre componenti, come il tubo da collegare al foro di scarico.

    Quelle a pompa di calore, invece, pur essendo più lente offrono comunque un risultato soddisfacente e in termini di risparmio sono le più convenienti presenti sul commercio.

     

    Quanto influenzano la scelta costi e consumi?

    Prendendo in considerazione solo la casistica delle asciugatrici elettriche, uno dei parametri a cui fare riferimento, dopo aver esaminato la tipologia, è il rapporto tra il costo e gli effettivi consumi, come abbiamo già accennato.

    Entrambi i modelli hanno i loro punti di forza e sono piuttosto simili in quanto a prezzo, sebbene la tipologia a condensazione abbia un costo leggermente meno elevato in percentuale.

    Tuttavia quello che non viene guadagnato nella prima e corposa spesa, si somma alle bollette successive e ai consumi che inevitabilmente diventano più alti rispetto all’altro a pompa di calore.

    Più nello specifico, se volete capire quale sia la differenza di vendita iniziale, ci si può riferire a una tabella statistica, presa dai modelli maggiormente acquistati nel corso del 2019. Secondo tale confronto, il costo di un’asciugatrice a pompa di calore è più elevato solamente di 30 o 40 euro, prezzo che tra l’altro viene estremamente sopravvalutato, pur non essendo esorbitante.

    Per i consumi, vi è un’etichetta europea, denominata Energy Label, che riporta l’effettivo spreco energetico in kWh annui. Il valore si riferisce a una media di circa 160 cicli di un’asciugatrice impostata su fibre di cotone, e in base a questo viene calcolato l’importo finale, così da conoscere quindi la spesa complessiva e annua.

    Il consumo energetico più elevato risulta quindi la resistenza B, prevalentemente presente all’interno dei modelli a condensazione, mentre l’asciugatrice a+++ risulta la migliore in circolazione e riguarda la tipologia a pompa, con un consumo annuo di appena 1,3 kWh per ciclo.

     

    Quali sono le marche più affidabili?

    Tra le numerose e succulente offerte online, spiccano dei brand particolarmente apprezzati per la qualità dei materiali adottati e per la serietà e la durata del prodotto che offrono. Al primo posto ci sono le asciugatrici Bosch: avrete sicuramente sentito parlare di questo marchio, che si occupa di diversi elettrodomestici. 

    L’azienda propone un modello che si distingue per le alte prestazioni a basso consumo. Dotato di filtro autopulente per il condensatore, non ha bisogno nemmeno di manutenzione e quindi ciò ne aumenta la durata complessiva ad anni, senza che la qualità ne risenta.

    Non sono da meno le asciugatrici Miele: questo marchio si è fatto strada nel mondo proprio grazie a questi apparecchi, il cui prezzo è commisurato alla qualità offerta. Sono infatti forse le migliori in circolazione in quanto a velocità e programmi, che garantiscono anche la possibilità di profumare il bucato e stirarlo.

    Le asciugatrici Electrolux agiscono sui vestiti in modo uniforme e in metà del tempo, permettendo di risparmiare notevolmente ed evitare bollette salate. Sono particolarmente gettonate per il trattamento dei capi delicati e anche per la particolare funzione vapore, che permette di dimezzare i tempi di stiratura.

     

     

     

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