Stirare senza ferro, da oggi si può

Ultimo aggiornamento: 25.09.20

Il cruccio di migliaia di persone è dover stirare i vestiti prima di indossarli. Ma c’è un modo per evitarlo? Finalmente sì, scopriamo come fare.

 

Molto spesso capita di dover indossare dei capi d’abbigliamento che siano appropriati all’occasione, ma non è per niente piacevole presentarsi a un matrimonio, una cena aziendale o un evento di gala con il colletto della camicia stropicciato. 

Quante volte siamo corsi all’ultimo minuto nella lavanderia più vicina, nella speranza di destare pietà al commesso che, in quattro e quattr’otto riesce a compiere il miracolo, facendoci arrivare all’appuntamento puntuali e presentabili. 

Tutto questo però non accadrebbe se prestassimo più attenzione e cura verso i nostri vestiti: l’importante è dunque partire dalle basi. La prima cosa da fare per non far sgualcire i capi è inserirli correttamente in lavatrice. 

Ciò che siamo tentati di fare è ammassare quanta più roba possibile all’interno del cestello superando il limite di peso, per evitare di dover compiere troppi lavaggi a settimana, che farebbero lievitare la bolletta. 

Questa però è una procedura estremamente sbagliata: riempire troppo l’elettrodomestico non solo non consentirà di effettuare una pulizia corretta, non eliminando totalmente le macchie, ma non sciacquerà a dovere il bucato, rendendolo a volte troppo secco, e impregnando le fibre di detersivo o ammorbidente. 

Anche mischiare i colorati con i bianchi non è consigliabile poiché, se doveste accidentalmente impostare una funzione caratterizzata da una temperatura troppo elevata, rischiereste di rovinarli per sempre. 

 

Un occhio ai consumi 

Se temete che troppi cicli possano aumentare il costo della bolletta mensile dell’elettricità, potreste optare per far partire la lavatrice durante la fascia oraria più economica. Se non siete in casa non temete, la maggior parte dei nuovi elettrodomestici consente di pianificare l’accensione a degli orari prestabiliti, proprio per venire incontro a questo tipo di esigenze. 

Un altro consiglio che possiamo darvi è quello di non lasciare mai per troppo tempo lo sportello chiuso dopo il termine del lavaggio; se sfortunatamente dovesse capitare, è preferibile effettuare un altro risciacquo e una centrifuga prima di stendere i panni. 

Nel caso in cui abbiate bisogno di detergere dei vestiti dal tessuto particolare, magari che si può sgualcire facilmente, le alternative potrebbero essere varie.

Una soluzione è lavare a mano il capo, strizzarlo e poggiarlo su una gruccia, oppure potreste impostare la potenza della centrifuga non oltre i 600 giri. Infine potreste ricorrere al miracolo di poco prima, affidandovi alle mani esperte di un addetto alla tintoria.

Il detersivo migliore

Programmare la lavatrice è abbastanza semplice e intuitivo. I nuovi modelli consentono di scegliere qualsiasi cosa, a partire dal peso, fino alla tipologia di rotazione del cestello, a volte però, riusciamo a combinare danni anche con il migliore elettrodomestico super tecnologico. 

Queste situazioni sono spesso dovute a un utilizzo errato del detersivo, che sarebbe preferibile aggiungere in quantità minori, piuttosto che abbondare. Una dose eccessiva potrebbe rovinare i colori dei capi, irrigidire le fibre e soprattutto, non essendo stati sciacquati a dovere, si corre il rischio di indossare vestiti impregnati di residui di sapone, non proprio salutari per la pelle. 

Un altro suggerimento potrebbe essere quello di adoperare l’aceto di vino o l’acido citrico al posto dell’ammorbidente, che per quanto possa inondare di piacevole profumo il bucato, potrebbe causare allergie ai più sensibili. 

Per non far ingiallire il bianco delle lenzuola invece, una valida alternativa alla candeggina potrebbe essere il bicarbonato di sodio. Versando un paio di cucchiaini di questa polvere direttamente all’interno del cestello, potrete ottenere lo stesso risultato che avreste con un detergente più aggressivo.

 

L’asciugatura

Un altro passo fondamentale per avere un bucato perfetto, è il modo in cui viene asciugato. Ci sono alcuni accorgimenti che è possibile seguire per avere dei vestiti perfetti senza l’utilizzo di un ferro da stiro: per esempio, per evitare le pieghe tra le lenzuola, è consigliabile prima piegarle per bene o, se possibile, stenderle fuori all’aria aperta. 

Per quanto riguarda i vestiti invece, provate a sbatterli un po’ di volte prima di posizionarli sullo stendibiancheria, così da eliminare già le grinze più accentuate. Le giacche, le maglie e gli abiti è meglio appoggiarli su delle grucce dalle spalle più larghe, altrimenti il peso eccessivo potrebbe deformarle. 

I pantaloni invece, conviene appiattirli bene con le mani, passandole soprattutto sulla zona delle gambe e delle caviglie, aggiustare le tasche e appenderli seguendo le linee delle cuciture. 

Tramite questi consigli siamo sicuri che riuscirete a evitare quanto più possibile l’uso del ferro da stiro, tuttavia, se comunque i risultati non vi dovessero soddisfare, potreste considerare l’acquisto di una asciugatrice.

 

L’asciugabiancheria

Ma che cos’è, e da dove arriva questa formidabile invenzione? Il suo progetto fu brevettato in America nel lontano 1982, quando un signore dell’Ohio decise di inserire i panni in un grosso contenitore di metallo forato, facendolo roteare tramite una manovella in prossimità di una stufa. 

Da allora le cose sono piuttosto cambiate, i modelli presenti sul mercato sono tantissimi, ed è possibile trovare numerosi suggerimenti che possono guidarvi verso la scelta della migliore asciugatrice in circolazione.
Chi ha la fortuna di possedere uno di questi elettrodomestici può evitare di stendere i panni, occupare stanze con gli stendini per giorni, soprattutto in inverno, e infine, può avere vestiti puliti e asciutti in pochissimo tempo. 

Per migliorare ulteriormente la qualità del bucato consigliamo l’aggiunta delle palline in alluminio o lana merinos, che potrebbero ritenersi indispensabili durante l’asciugatura delle lenzuola e delle tovaglie.

Nell’armadio

L’ultimo passaggio, ma fondamentale per non invalidare tutto il lavoro certosino fatto finora, è relativo al modo di piegare i vestiti. Tenere in ordine l’armadio non è soltanto piacevole alla vista, si rivela essere importante ai fini della giusta preservazione del suo contenuto. 

Anche se siete di fretta o la sera tornate a casa stanchi, trovare cinque minuti per piegare per bene gli abiti indossati è consigliabile se li volete utilizzare nuovamente il giorno seguente. Non facendolo si corre il rischio di doverli lavare di nuovo, anche se adoperati pochissime volte. 

Seguire questi passaggi non solo vi aiuterà a tenere più in ordine la stanza e il vostro guardaroba, ma vi farà anche diminuire i carichi della lavatrice, ottenendo così un risparmio sulla bolletta dell’elettricità.

 

 

 

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