I 5 migliori mochi giapponesi del 2020

Ultimo aggiornamento: 08.04.20

 

Mochi giapponese – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il mochi è un tipico dolce giapponese a base di riso colloso, tradizionalmente gustato durante le festività, come l’inizio della primavera o il Capodanno. A causa della loro consistenza gommosa, sono causa di numerosi soffocamenti a danno degli anziani, i quali amano mangiarli accompagnati da un bicchiere di amazake caldo, un vino zuccheroso e leggero, prodotto dalla fermentazione del riso. Una succosa variante dei mochi è costituita dai daifuku, all’interno dei quali è presente una crema di fagioli rossi, di sesamo, di tè verde e persino di frutta. Se volete acquistare queste deliziose palline, abbiamo scelto per voi cinque dei migliori articoli che è possibile trovare sul mercato online: The Royal Family Mochi Dolce Giapponese Gusti Misti 15 pz., con i quali potrete assaggiarli in tre varianti differenti, oppure Biyori Mochi Dolce Giapponese Gusti Misti, di provenienza diversa ma altrettanto buoni. Continuate a leggere per scoprire quale sapore vi piace di più.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior mochi giapponese

 

Se siete indecisi su quale di questi gustosi dolcetti di riso assaggiare, pensando di farvi cosa gradita, abbiamo scritto una guida per scegliere il miglior mochi giapponese. Qui di seguito scoprirete quali caratteristiche debba avere per essere considerato un buon prodotto da acquistare.

Confezione

Le palline di riso glutinoso che è possibile acquistare online, sono posizionate all’interno di contenitori di plastica, chiusi ermeticamente per evitare il deterioramento del contenuto. Esternamente la confezione è in cartone e, in base al brand, sono stampati dei disegni dallo stile orientale e dei caratteri, che rappresentano la tipologia di prodotto e il loro gusto. 

In Giappone, gli incarti sono sempre molto accattivanti poiché, durante le festività, i mochi vengono portati in dono ad amici e parenti. Nella cultura nipponica, durante un viaggio, sia esso dovuto a motivi di lavoro o di piacere, si è soliti acquistare una o più scatole di prodotti tipici della città in cui si ha soggiornato. 

Quasi sempre si tratta di generi alimentari, dolci tradizionali e a volte addirittura tipi di alghe autoctone, come accade sull’isola di Okinawa a sud del Paese. Tali confezioni sono acquistabili nelle stazioni dei treni, negli aeroporti e nei luoghi di passaggio. 

Questo gesto particolare è chiamato omiyage ed è paragonabile al nostro souvenir ma, per il popolo giapponese più tradizionalista, è considerato quasi un obbligo: presentarsi a casa di qualcuno a mani vuote, risulterebbe davvero scortese nei confronti dell’ospite che vi accoglie.

 

Provenienza

Paradossalmente, la maggior parte dei mochi venduti online non provengono direttamente dal Giappone. Questo è dovuto sia a una questione a leggi d’importazione dei prodotti alimentari, all’interno dell’Unione Europea, sia perché gli articoli originali, esportati da quel paese, hanno dei costi molto più elevati.
Per questo motivo, le confezioni di palline di riso acquistabili online, sono realizzate a Taiwan, in Cina, oppure da aziende europee che si occupano di import/export di generi alimentari provenienti da tutto il mondo. 

Nonostante ciò, il sapore e la consistenza sono molto simili a quelli che potreste trovare nei supermercati asiatici. Ciò non toglie che, se voleste acquistare i dolci di riso glutinoso originali esportati dal Paese nipponico, è possibile farlo su siti specializzati, spendendo però delle cifre più alte.

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Gusti

I mochi tradizionali e più venduti in Estremo Oriente non hanno un ripieno: sono delle semplici palline, inserite su spiedini di legno e condite con uno strato di marmellata di fagioli rossi oppure sciroppo di soia.  

Dal periodo Edo, all’inizio del 1600, si iniziarono a diffondere tra la popolazione i daifuku, conditi internamente con la marmellata di azuki. Oggi è possibile trovare una gran varietà di questo tipo di dolce, con all’interno crema di sesamo, di tè verde o di fiori di ciliegio. 

Inoltre, molto apprezzati sono gli ichigo mochi, nei quali sono racchiuse delle piccole e succose fragole. Per venire incontro ai gusti delle persone di tutto il mondo, è molto facile riuscire a trovarli ripieni di cioccolata, gelato e persino burro d’arachidi.
In questo articolo abbiamo selezionato i migliori mochi giapponesi del 2020, scoprite con noi quali sono i più buoni tra i quali potrete scegliere.

 

I 5 migliori mochi giapponesi – Classifica 2020

 

Qui di seguito, trovate una classifica dei cinque migliori mochi presenti sul mercato, secondo le recensioni di chi li ha provati.

 

 

1. The Royal Family Mochi Dolce Giapponese Gusti Misti 15 pz

Principale vantaggio

Con l’acquisto di una sola confezione, potrete assaggiare tre tipologie di mochi differenti. Se non avete mai provato i tipici dolcetti nipponici, questa potrebbe essere la volta buona.

 

Principale svantaggio

Se siete allergici alle arachidi o alla soia, prestate molta attenzione a questa gamma di prodotti. Inoltre, essendo preparati tutti nello stesso stabilimento, consigliamo di non mangiare nemmeno gli altri mochi presenti.

 

Verdetto: 9.8/10

Grazie ai gusti assortiti e all’eleganza della confezione, può essere una particolare idea regalo da fare a un appassionato di prodotti orientali.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Scatola

I dolcetti di riso glutinoso sono venduti all’interno di una confezione di plastica sottovuoto, per evitare di esporre l’alimento a contatto con l’ossigeno, che potrebbe alterarne il sapore. Questo tipo di imballaggio è necessario per i prodotti alimentari provenienti dall’estero.
Esternamente all’involucro in plastica trasparente, è presente una scatola di cartoncino chiusa su tutti e quattro i lati. Lungo i bordi sono disegnate delle foglie verdi di bambù, pianta tipica dell’Asia, su uno sfondo della stessa tonalità ma in una gradazione più chiara. 

Sul lato posteriore, potrete leggere tutte le informazioni relative al paese di produzione, in questo caso Taiwan, le informazioni nutrizionali e la data di scadenza. Prestate attenzione a quest’ultima, in modo da evitare di mangiare i dolci nel caso fossero scaduti. 

La lista degli ingredienti è ben visibile, perciò, in caso di allergie vi invitiamo a controllarla in modo scrupoloso. Sulla parte frontale della confezione, inoltre, è scritto il nome del prodotto in giapponese e altri caratteri in cinese tradizionale.

Tre gusti diversi

All’interno della scatola troverete ben 15 pezzi, per un peso complessivo di 450 g: i ripieni sono di tre tipi differenti, di cui tre per ciascuno. Si tratta di un mix di sapori, orientali e occidentali, ma la scelta del migliore mochi giapponese dipenderà molto da ciò che più vi piace.
In base al gusto, anche la parte esterna presenta delle differenze: quelli contenenti la crema di fagioli rossi sono i più classici e hanno il tipico aspetto di colore bianco. Quelli farciti con sesamo nero, altro ingrediente tipico e molto apprezzato nella terra del Sol Levante, sono ricoperti di semi della stessa natura, sia di colore bianco, sia alcuni di colore nero. 

La terza tipologia, che meno si avvicina ai gusti degli asiatici, contiene una pasta di burro di arachidi: esternamente sono ricoperti di vaniglia e polvere di noccioline americane. Tuttavia, potrebbero sembravi molto gommosi, rispetto ai mochi originali che potreste mangiare direttamente in Giappone.

 

Prezzo

Se è la prima volta che vi interessate a dei prodotti alimentari provenienti da altri paesi del mondo, sappiate che difficilmente riuscirete a trovarli nei nostri supermercati a prezzi bassi. Ciò è dovuto a una serie di problematiche inerenti alle leggi d’importazione, e a standard qualitativi differenti rispetto a quelli italiani ed europei. 

In questo caso, ci troviamo di fronte a una confezione di mochi giapponesi non importata direttamente dal Paese di origine del prodotto, ma da Taiwan. Non per questo motivo sono di scarsa qualità, anzi, in base alle recensioni di chi li ha acquistati, si classifica come uno dei più venduti tra quelli presenti in questo articolo.
Il prezzo è abbastanza buono, rivelandosi una via di mezzo tra un articolo d’importazione scadente, e uno venduto direttamente dal Giappone che, anche se di qualità nettamente superiore, come potreste immaginare, impone dei costi di spedizione molto alti.

 

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2. Biyori Mochi Dolce Giapponese Gusti Misti

 

Un’altra alternativa d’acquisto molto simile, a un prezzo però leggermente inferiore, è questa confezione di marca Biyori. All’interno della scatola troverete 15 mochi giapponesi, farciti con tre tipi di ripieno differenti. 

Anche in questo caso i gusti sono un mix di sapori orientali e occidentali: fagioli rossi, sesamo nero e burro d’arachidi. Ci troviamo di fronte a un prodotto importato da un’azienda occidentale ma originario di Taiwan, rispettando gli standard qualitativi e sanitari dell’UE. 

Gli ingredienti utilizzati sono molto validi, tenendo sempre fede alle ricette tradizionali del luogo di provenienza. In questo modo, l’azienda dà la possibilità di acquistare prodotti tipici di altri paesi, introvabili nei nostri supermercati, a prezzi più contenuti. 

Se non avete mai provato i daifuku, o in generale dolci a base di riso glutinoso, potreste rimanere spiacevolmente sorpresi dalla consistenza: la gommosità però, è la caratteristica fondamentale dei mochi giapponesi.

Pro
Imballaggio:

La confezione, che presenta il nome dei prodotti e il tipo di ripieno scritti in giapponese, è davvero molto carina e ben curata.

Mix:

Buona l’idea di inserire farciture diverse all’interno di una sola scatola. In questo modo, potrete assaggiare ben tre gusti differenti, e decidere quale mochi giapponese comprare in futuro.

Sapore:

Basandoci sui pareri degli utenti, i dolcetti sono buoni e, come gli originali, poco zuccherati.

Contro
Non per tutti:

Se non avete mai provato i dolci di riso glutinoso e vi avvicinate con diffidenza nei confronti della cucina asiatica, forse potreste non apprezzare la consistenza di questi.

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3. Royal Family Mochi Dolce Giapponese Gusto Cocco Pandano

 

Tra le offerte disponibili online, potete trovare questa elegante scatola nera di marca Royal Family. All’interno sono inseriti sei palline di riso glutinoso dal gusto completamente differente dagli articoli precedenti. 

I mochi sono separati l’uno dall’altro, adagiati singolarmente su degli involucri di carta ripiegata, in modo tale da poterne prelevare uno alla volta. La copertura esterna è rivestita di farina di cocco, che dà il sapore dolce. Il ripieno invece, è costituito da una crema di pandano. 

Questo frutto, originario delle zone asiatiche e africane, è utilizzato come rimedio naturale per alcune patologie. Facendo una comparazione con i prodotti presenti nella classifica, questi mochi Royal Family sono i più caratteristici e dal sapore particolare. 

Tale gusto potrebbe vagamente somigliare a un mix di mandorle e vaniglia che, insieme al cocco esterno, raggiungono un livello di dolcezza tale che potrebbe non piacere a tutti.

Pro
Sapore:

Difficilmente potrete trovare dei mochi al cocco e pandano all’interno dei normali supermercati.

Prezzo:

Con pochi euro, potrete assaporare sei dolcetti di riso, ripieni di un particolare frutto asiatico.

Consistenza:

Rispetto agli altri prodotti di altri brand, i mochi Royal Family sembrano averne una più morbida e piacevole al palato.

Contro
Zuccheroso:

Ha un sapore molto particolare e non adatto a tutti i palati. Se non avete mai assaggiato il pandano, sappiate che ha un gusto molto dolce.

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4. Biyori Mochi Dolce Giapponese Gusto Azuki Rossi

 

I fagioli rossi, o azuki in giapponese, rappresentano uno dei gusti più eccentrici e caratteristici del Sol Levante. Sebbene siano legumi a tutti gli effetti, la pasta realizzata con essi è in realtà una sorta di marmellata, a cui viene aggiunta una gran quantità di zucchero. 

In Giappone sono consumati abitualmente insieme a dolci di vario tipo e, naturalmente, si trovano anche nei mochi stessi, proprio sotto forma di pasta compatta. Quella proposta da Biyori è dunque una combinazione estremamente classica, che tutti gli amanti del paese asiatico dovrebbero provare almeno una volta.
Nella confezione troverete sei pezzi, un prodotto perfetto, dunque, da condividere con amici e familiari, che potrebbero essere interessati ad assaggiare qualcosa di nuovo, senza alcun tipo di pregiudizio. 

Dal momento che risultano un po’ gommosi, è bene prestare attenzione quando li consumate e, magari, potrebbe essere un’ottima idea dividerli in due o più pezzi con un coltello.

Pro
Azuki:

I fagioli rossi sono uno degli alimenti più importanti nella dieta giapponese. Li mangiano sia gli adulti, sia i bambini sotto forma di pasta dolce. La combinazione con i mochi è una delle più classiche.

Confezione:

La scatola si presenta in modo elegante, i pezzi all’interno sono posizionati secondo i canoni estetici giapponesi, quindi sono un ottimo regalo per i fan di cibi esotici.

Per bambini:

Solitamente si tratta di dolcetti apprezzati dai più piccoli. Se volete sorprenderli con qualcosa di diverso rispetto alle solite merendine, questi Biyori potrebbero essere la scelta più azzeccata.

Contro
Quantità:

La confezione contiene sei mochi. Secondo noi il numero potrebbe essere un po\' esiguo, soprattutto se si considera il prezzo non propriamente basso.

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5. The Royal Family Mochi Tè Verde Matcha Dolce di Riso

 

L’ultimo prodotto tra i nostri consigli d’acquisto è la confezione di mochi proposta da The Royal Family, questa volta al gusto matcha. Si tratta di una variante di tè verde, estremamente popolare nei paesi asiatici e che, in particolare, ha una tradizione centenaria proprio in Giappone, dove viene consumato abitualmente durante la famosa cerimonia.
All’interno dei mochi troviamo il matcha sotto forma di marmellata, fattore che crea un piacevole contrasto con la gommosità della pallina glutinosa. Questo tipo di bevanda ha un gusto molto particolare e non a tutti potrebbe piacere: persino gli amanti del tè, a volte, lo trovano molto pungente e amarognolo. 

Se non sapete a cosa andate incontro, potrebbe non essere la tipologia di mochi più adatta, per cominciare la vostra degustazione di dolci giapponesi. In caso contrario, potete scoprire dove acquistare la proposta della compagnia taiwanese semplicemente cliccando sul link sottostante.

Pro
Senza lattosio:

Per gli intolleranti, sempre di più nel nostro Paese, non c\'è nulla da temere poiché i mochi Royal Family al Tè verde Matcha non contengono latte e derivati.

Prezzo:

Il prodotto è il più economico della nostra classifica, rivelandosi quindi una buona scelta per chi non li ha mai assaggiati e non vuole spendere troppo, trattandosi di un primo acquisto.

Matcha:

C\'è chi lo ama e chi lo odia ma, generalmente, non saprete mai se si tratta di un gusto a voi congeniale finché non lo proverete. Qui è presente sotto forma di marmellata, quindi un po\' più godibile rispetto alla bevanda stessa.

Contro
Consistenza:

Sembra che abbiano una consistenza eccessivamente gommosa, rispetto a quelli provenienti dal Giappone. In realtà, però, bisogna considerare che la pasta di riso glutinosa è molto simile anche a Taiwan, dove i prodotti Royal Family sono realizzati.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Come preparare i mochi giapponesi

 

Nonostante ormai sia possibile acquistare i tradizionali dolcetti anche online, se volete cimentarvi nella preparazione dei mochi, abbiamo pensato di inserire una sezione dedicata alla realizzazione di questo piatto, seguendo una ricetta che riteniamo sia molto semplice da seguire.

Ingredienti

Ciò che vi occorre per la preparazione dei mochi, sono essenzialmente quattro componenti fondamentali: farina di riso glutinoso, fecola di patate, zucchero e acqua. Sono solo quattro ingredienti ma, combinati insieme, riescono a creare un cibo dalla consistenza unica. 

Il riso glutinoso, chiamato anche dolce o ceroso, è un particolare tipo di cereale originario dei paesi asiatici. Il termine glutinoso può essere fuorviante poiché, in realtà, non contiene affatto glutine ma il suo nome deriva dalla consistenza appiccicosa che l’alimento presenta dopo la cottura. 

Senza questa precisa varietà di riso, non è possibile proseguire nella preparazione dei mochi.

 

Ricetta

All’interno di un tegame alto, inserite 100 g di farina di riso, 70 g di zucchero e 200 ml di acqua. Girate per bene l’impasto con un cucchiaio di legno, per cercare di ottenere una consistenza omogenea. Posizionate la pentola sul fuoco e fate cuocere il composto, fino a che non noterete la formazione di bolle. 

Continuando a girare per almeno 15 minuti, avrete una sorta di palla appiccicosa. Spegnete il fornello, spargete sul vostro piano di lavoro la fecola di patate e versate su di essa l’agglomerato di farina, zucchero e acqua, lavorandolo con le mani. 

Durante questo passaggio, fate attenzione a non scottarvi e, eventualmente, lasciate dapprima raffreddare il tutto. A questo punto, il composto è pronto per essere diviso e appallottolato. 

Potete servire i mochi all’interno di una ciotola, versando su di essi dello sciroppo di glucosio e kinako, una polvere prodotta dalla soia e molto apprezzata in Giappone per il suo impercettibile sapore dolce. Oppure, è possibile inserire le palline su uno spiedino, passarle sulla griglia e ricoprirle di marmellata di fagioli rossi.

 

Lavorazione tradizionale

Nel Paese del Sol Levante, i mochi sono preparati secondo un antico processo chiamato mochitsuki. Questo è un vero e proprio rituale, durante il quale due uomini si alternano in modo scandito e coordinato: uno pesta con un grosso martello di legno e l’altro ripiega in una frazione di secondo il composto, con la mano bagnata. 

Poter osservare questo rito è un evento molto raro ai giorni nostri, ma che racchiude ancora tutta la passione che il popolo giapponese trasmette durante la preparazione di questi dolci.

Ripieno

La ricetta base, non prevede nessuna farcitura. I mochi, detti anche dango, vengono serviti accompagnati da un ingrediente esterno che può essere il kinako, oppure la marmellata di fagioli azuki. 

Esiste però una variante chiamata daifuku, che prevede l’inserimento di un condimento all’interno del composto. Per sapere come scegliere un buon mochi giapponese con ripieno, vi invitiamo a leggere la guida all’acquisto che potrete trovare più sopra. 

I daifuku, a seconda dei gusti e del periodo dell’anno, possono essere di anko, altro nome con il quale è conosciuta la marmellata di legumi rossi, di crema al tè verde matcha, di polpa di frutta o addirittura riempiti di gelato. 

Tipici dei mesi primaverili sono i kusa mochi, in cui durante la preparazione del composto principale, vengono inserite delle foglie di artemisia, che donano una colorazione verde e un sapore più fresco e particolare.

 

 

 

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