I 5 Migliori Stabilizzatori di Tensione del 2020

Ultimo aggiornamento: 07.04.20

 

Stabilizzatore di tensione – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Indecisi su quale stabilizzatore di tensione acquistare? Dando una rapida occhiata alle nostre recensioni vi sarà tutto più chiaro e potrete investire su un prodotto che sia davvero utile ed economico. Per chi non avesse tempo da perdere, invece, consigliamo di saltare direttamente alla sezione della tabella comparativa che trovate più in basso dove spiccano due prodotti in particolare: Vultech GS-1000AVR stabilizzatore di tensione 600 W 4 prese Schuko dall’ottimo rapporto tra qualità e prezzo e dalla grande semplicità d’uso e Cocar CC 24V 4A stabilizzatore di tensione per veicoli, uno dei modelli più economici sul mercato, adatto in particolare per veicoli come automobili e barche.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il migliore stabilizzatore di tensione?

 

Se non sapete come scegliere un buon stabilizzatore di tensione e avete idee confuse a riguardo, non c’è nulla da temere poiché grazie ai nostri consigli d’acquisto riuscirete a selezionare il prodotto più adatto alle vostre esigenze tra quelli venduti online.

Prima di affrontare la decisione e vedere in dettaglio insieme i prodotti recensiti, è però importante capire cosa sia uno stabilizzatore di tensione e quale sia il suo scopo. Se avete un nuovo appartamento, realizzato con impianto a norma, molto probabilmente non avrete bisogno di uno stabilizzatore di tensione poiché non avrete sbalzi tali da giustificarne l’acquisto. 

Tuttavia, chi vive in zone un po’ più isolate o si ritrova in una casa con impianti elettrici d’annata, potrebbe ancora andare incontro a tali disagi, risolvibili però in parte con uno stabilizzatore di tensione. 

Bisogna fare una distinzione tra UPS, o gruppo di continuità e gli stabilizzatori. I primi infatti sono delle vere e proprie batterie tampone, che entrano in funzione quando si presenta un blackout, permettendo di utilizzare dispositivi come computer desktop e portatili collegati alla corrente senza perdere tutto il proprio lavoro. Gli stabilizzatori non hanno questa facoltà poiché non sono dotati di batteria interna che può resistere senza corrente elettrica pertanto hanno uno scopo completamente diverso.

La tensione elettrica nel nostro Paese è di 220V, tuttavia si tratta di un valore nominale poiché può oscillare. Nei casi più gravi la tensione può scendere anche al di sotto di 180V, rendendo quindi molto difficile l’utilizzo di apparecchiature elettroniche in totale sicurezza. Lo stabilizzatore di tensione non fa altro che riportare la tensione in entrata a un livello adeguato per gli elettrodomestici collegati.

 

Quale scegliere?

Stabilito il funzionamento dello stabilizzatore, bisogna scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Qualora siate utenti poco esperti in materia e desidarate un dispositivo semplice da usare, sul mercato troverete degli stabilizzatori economici che possono essere collegati alla corrente elettrica e a cui collegare, successivamente, dispositivi elettrici tramite prese apposite. Per utilizzare questi stabilizzatori, dunque, non avrete bisogno di alcun tipo di conoscenza mentre è possibile trovare anche quelli più complessi, a costi anche inferiori, per gli esperti del settore.

I prezzi variano notevolmente e possono andare da poche decine di euro a svariate centinaia, tutto dipende naturalmente dall’utilizzo che ne farete e non esiste un vero e proprio miglior stabilizzatore di corrente su cui puntare.

Unidirezionale e bidirezionale

I più comuni sono sicuramente i primi, ovvero stabilizzatori di tensione a una sola direzione. Questi possono essere utilizzati per collegarvi dispositivi come frigoriferi, televisori, computer e qualsiasi altro elettrodomestico casalingo, persino l’illuminazione. 

Quelli bidirezionali, invece, riescono a funzionare al meglio con motori inverter, come quelli dei condizionatori e degli impianti fotovoltaici. Il nostro consiglio è di optare per questi ultimi, leggermente più costosi, solo nel caso in cui ne abbiate davvero bisogno.

Qualora la nostra guida per scegliere il miglior stabilizzatore di tensione non vi ha soddisfatto del tutto e preferite dare direttamente uno sguardo ai prodotti in vendita sul mercato, non vi resta che continuare nella lettura per scoprire la nostra classifica dei migliori stabilizzatori di tensione del 2020.

 

I 5 Migliori Stabilizzatori di Tensione – Classifica 2020

 

Se siete indecisi su quale stabilizzatore di tensione comprare e non riuscite a identificare il prodotto più adatto alle vostre esigenze, vi invitiamo a leggere con attenzione la nostra classifica che potete trovare qui in basso. Abbiamo scelto i prodotti che hanno maggiormente soddisfatto i consumatori, sottolineandone pro e contro per semplificare la vostra scelta.

 

1. Vultech GS-1000AVR stabilizzatore di tensione 600 W 4 prese Schuko 

Principale vantaggio

La semplicità di utilizzo dello stabilizzatore Vultech è il pregio principale del prodotto. Tutto ciò che dovrete fare è collegarlo alla corrente elettrica e inserire nelle apposite prese Schuko, per un totale di quattro, i dispositivi da stabilizzare.

 

Principale svantaggio

Il cavo dell’alimentazione, necessario per far sì che lo stabilizzatore funzioni, è secondo i pareri degli utenti eccessivamente corto. Tale scelta di design costringe quindi a posizionarlo in modo accurato o sfruttare addirittura una prolunga.

 

Verdetto 9.8/10

Per gli utenti che pensano che utilizzare uno stabilizzatore di tensione sia un’impresa complicata e necessiti di fondamenti di elettronica, proponiamo l’acquisto del Vultech GS-1000AVR, un dispositivo compatto, semplice da collegare alla corrente elettrica e di rapida lettura grazie al piccolo display LCD con i valori di tensione.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Stabilizzare sì o no?

La necessità di stabilizzare la tensione della corrente elettrica nella propria abitazione, nasce in quei casi in cui l’impianto elettrico sia stato realizzato svariate decadi fa e non presenti tutti gli accorgimenti di cui le case moderne dispongono. La corrente elettrica in casa dovrebbe oscillare sempre intorno ai 220 volt, per garantire il corretto funzionamento dei dispositivi venduti sul suolo nazionale. 

Naturalmente la corrente non può essere tenuta in modo stabile alla stessa tensione e vi sono delle oscillazioni controllate che non danneggiano i prodotti elettrici collegati alla corrente. In alcuni casi, però, la tensione è molto inferiore, scendendo addirittura sotto i 200 volt. In questi casi si rivela essenziale l’utilizzo di uno stabilizzatore.

Semplice da usare

Tra le offerte più interessanti spicca lo stabilizzatore di tensione proposto da Vultech con uscita stabile 12V DC. Si tratta di un dispositivo che presenta quattro prese Schuko, mentre nella parte posteriore abbiamo un’uscita e un’entrata per proteggere la linea dati con porte LAN. 

Sfruttando lo stabilizzatore dotato di filtro AVR, strumento che rielabora la tensione della corrente prima di trasferirla agli elettrodomestici collegati, e il piccolo display LCD posizionato nella parte superiore del prodotto, potrete monitorare sempre la tensione in ingresso, evitando quindi che un sovraccarico possa colpire apparecchiature come televisori, monitor, console per videogiochi, impianti Hi-Fi, di allarme e così via. 

Gli utenti che avevano problemi con la linea internet, per esempio, con frequenti e inspiegabili cadute, dopo aver cambiato inutilmente una gran quantità di modem hanno collegato il dispositivo al prodotto Vultech riscontrando un netto miglioramento della qualità della linea. L’unica nota negativa riscontrata è nella lunghezza di appena un metro del cavo di collegamento alla presa di corrente.

 

Bypass e filtrate

Le quattro prese Schuko per inserire i dispositivi elettrici di cui monitorare la tensione sono posizionate a coppie e ne troviamo due filtrate e due bypass. Cosa vogliono dire però questi termini? Con prese filtrate parliamo di separazione dei disturbi provocati da apparecchiature elettroniche e picchi di tensione. Attenzione però, perché i cali di tensione non vengono filtrati e nel caso in cui dovesse cadere un fulmine, gli apparecchi collegati sarebbero comunque esposti al rischio di rottura.

Le altre due prese bypass sono invece prese classiche e non sono protette dalla regolazione di tensione del dispositivo, il loro unico scopo quindi è quello di fornire collegamento per altri dispositivi.  

 

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2. Cocar CC 24V 4A stabilizzatore di tensione per veicoli

 

Lo stabilizzatore di tensione proposto da Cocar si rivela il prodotto più economico della nostra lista e anche uno tra i più venduti. Il dispositivo protegge da sovratensioni e ha un input da 10-36V DC e un output stabile a 12V DC. Chi l’ha acquistato lo utilizza non solo su veicoli e barche, ma per esempio anche in ambienti domestici, come per stabilizzare la tensione in centraline d’allarme da 12V alimentate da pannelli solari. 

Un altro utilizzo possibile è quello di batteria tampone, per non perdere memoria radio e memorie centraline sulla propria automobile. Con la certificazione IP67 e un alloggiamento in lega impermeabile, non dovrete temere quindi accumuli di polvere nelle zone interne né tantomeno qualche schizzo d’acqua. È comunque sconsigliato esporlo agli agenti atmosferici e pioggia battente poiché in quel caso potrebbe essere soggetto a malfunzionamenti. 

Non tutti gli utenti che hanno acquistato il dispositivo, però, apprezzano la presenza di cavi per cablaggio esposti poiché potrebbero surriscaldarsi e trasferire il calore a materiale infiammabile presente nelle immediate vicinanze.

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3. Tecnoware stabilizzatore di tensione elettrico trifase 380V 25 KVA

 

Salendo di prezzo e anche in performance troviamo lo stabilizzatore di tensione elettrico trifase di Tecnoware. La potenza nominale è di 25 kva ma per gli utenti alla ricerca di un prodotto più o meno performante possono contare sui dispositivi della compagnia che offrono valori che vanno da 1 kva fino a 75 kva. 

Per chiarire meglio il suo funzionamento è bene sottolineare che non è un gruppo di continuità, non ha dunque una batteria tampone interna e non protegge i dispositivi in caso di blackout. Tutto ciò che fa è correggere il valore della tensione per evitare che gli elettrodomestici subiscano degli sbalzi dannosi. 

Secondo quanto riferiscono gli utenti, lo stabilizzatore è molto solido e resistente, può dunque essere trasportato in vari ambienti senza troppi problemi grazie anche alle rotelle presenti alla base. Prima di procedere all’acquisto va ricordato che è monodirezionale e non può dunque essere installato per scambio tra rete elettrica e il sistema fotovoltaico.

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4. GBC stabilizzatore di tensione SKB 2000VA 1200 W classe A

 

A seguire abbiamo lo stabilizzatore proposto da GBC, un SKB 2.000VA a 1.200 watt. Presenta un ingresso monofase che va da 140 a 260V e uscita monofase da 220V e 50 Hz. Come per la maggior parte degli stabilizzatori fin qui analizzati, anche il prodotto GBC presenta un doppio display LED per visualizzare sempre la tensione in entrata e quella in uscita. 

Per i vostri collegamenti troverete due prese d’uscita di tipo Schuko e un cavo d’alimentazione con la stessa tipologia di spina. L’aspetto è molto spartano ma la classe di efficienza energetica A permette al prodotto di non influire troppo sul consumo elettrico.

Uno degli elementi che non ha convinto del tutto i consumatori è la visualizzazione dell’output di tensione non esattamente preciso a differenza di quella in input, che viene mostrata in modo regolare e accurato. Secondo alcuni test effettuati dagli utenti c’è uno scarto di qualche volt ed è molto difficile che restituisca sempre 220V fissi a causa della presenza di semplici relè.

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5. Daewoo Power Products DWTZM10KVA stabilizzatore di tensione da 10000 W

 

L’ultimo stabilizzatore di corrente che prendiamo in considerazione nella nostra classifica è il prodotto Daewoo. Gli utenti che hanno acquistato il dispositivo e che avevano in casa cali di corrente fino anche a raggiungere i 180V, affermano di aver normalizzato la tensione casalinga riportandola a valori standard. 

È importante però segnalare che, come molti altri stabilizzatori qui presi in esame, non è bidirezionale, dunque non è in grado di trasferire in entrata l’energia in uscita, ne risulta che non può essere utilizzato in modo efficiente per impianti fotovoltaici.

L’utilizzo classico, per forni, illuminazione domestica e anche UPS, il prodotto si rivela efficiente, silenzioso e in grado di far fronte a cali improvvisi di tensione. Non si può dire la stessa cosa, però, quando si avviano motori inverter come quello dei condizionatori. In questi casi lo stabilizzatore Daewoo può effettuare una serie di switch rapidi e rumorosi che creano sbalzi di tensione con conseguente blocco dei motori inverter.

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Come utilizzare lo stabilizzatore di tensione

 

Lo stabilizzatore di tensione viene troppo spesso confuso con il gruppo di continuità, anche chiamato comunemente con l’acronimo inglese UPS che sta per Uninterruptible Power Supply. Questi due dispositivi elettronici sono estremamente differenti e hanno utilizzi molto diversi.

Sebbene anche questi ultimi possono essere collegati ad apparecchi elettrici come elettrodomestici, computer e così via, il loro scopo è quello di garantire la funzionalità dei suddetti senza la presenza di corrente elettrica. Al loro interno hanno infatti una batteria tampone che permette di continuare l’attività per un determinato lasso di tempo anche qualora vi fosse un blackout.

Stabilizzatori made in Italy

Lo stabilizzatore di tensione, invece, non disponendo di alcuna batteria interna non svolge la stessa funzione ma si limita a stabilizzare, appunto, l’output di voltaggio della vostra rete elettrica. Normalmente nel nostro paese la corrente è a 220 volt ed è sufficientemente stabile nella maggior parte della penisola da non necessitare apparecchi come gli stabilizzatori. 

La maggior parte della produzione italiana infatti è rivolta ai mercati esteri, soprattutto quelli meno sviluppati dove tale standard di continuità non è diffuso. Ciò non toglie, però, che anche in alcune zone del nostro paese possono presentarsi problemi di corrente elettrica, con picchi verso il basso che possono scendere anche sotto i 180 volt, danneggiando apparecchi elettrici installati nel vostro appartamento. 

Se anche voi rientrate in questa piccola percentuale di consumatori, allora il modo migliore per stabilizzare l’output di corrente elettrica è procurarsi uno stabilizzatore di tensione.

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Installazione

Una volta scelto il prodotto più adatto alle vostre esigenze dovrete installarlo nel vostro appartamento. Qualora abbiate scelto uno stabilizzatore non troppo complesso, l’unica operazione che dovrete eseguire è collegarlo alla corrente elettrica con l’apposito cavo e agganciarvi tutti gli elettrodomestici che intendete proteggere dagli sbalzi di tensione, come per esempio televisori, computer e tutte le apparecchiature delicate che non possono subire cali di tensione continui. La maggior parte degli stabilizzatori presenta anche un display LCD, tramite il quale potrete sempre vedere l’input e l’output di tensione.

Consigliamo l’acquisto di prodotti di questa tipologia se non avete una grande esperienza in ambito elettrotecnico poiché gli stabilizzatori più complessi richiedono l’acquisto di alimentatori esterni che dovranno poi essere collegati all’apparecchio tramite cablaggio fai-da-te. 

Anche nel caso in cui vogliate procurarvi uno stabilizzatore per l’impianto fotovoltaico, che possa quindi fungere in maniera bidirezionale, potrebbe essere necessario rivolgersi a esperti del settore per evitare incidenti potenzialmente fatali.

 

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve lo stabilizzatore di tensione?

Proprio come suggerisce il nome stesso, lo stabilizzatore di tensione serve a mantenere entro parametri specifici la tensione dell’elettricità. La tensione elettrica, o il voltaggio, non è infatti perennemente stabile ma oscilla continuamente. In alcuni casi, però, tale oscillazione è eccessiva e può portare alla rottura di dispositivi collegati alla corrente elettrica. 

Chi soffre di questi problemi nel proprio appartamento, a causa di un impianto elettrico non propriamente perfetto, può utilizzare gli stabilizzatori per controllare costantemente la tensione in entrata, ovvero quella proveniente dall’impianto, e quella in uscita, ovvero la tensione rimodulata per far sì che i dispositivi ricevano il giusto voltaggio.

 

Come funziona uno stabilizzatore di tensione?

Lo stabilizzatore di tensione rappresenta un passaggio intermedio tra la fornitura di corrente elettrica e l’alimentazione dei vostri apparecchi casalinghi e non. L’elettricità, normalmente, arriverebbe da una fonte di alimentazione fino al dispositivo, oscillando in un range di valori accettabili. Ciò però non accade sempre e molto dipende dalla zona in cui si vive e se gli impianti sono a norma o meno. Lo stabilizzatore dunque riceve la corrente elettrica e mediante i suoi circuiti fa passare solo la corrente quando rientra nei valori prestabiliti.

 

Stabilizzatore di tensione e UPS sono la stessa cosa?

Esistono delle differenze sostanziali tra gli stabilizzatori di tensione e i cosiddetti UPS, acronimo inglese che sta per Uninterruptible Power Supply, in italiano i classici gruppi di continuità. Mentre i primi non hanno una batteria tampone interna, e non possono quindi far sì che i vostri elettrodomestici restino accesi per qualche minuto in caso di blackout, i gruppi di continuità, proprio come è facile intuire dal nome, garantiscono una “continuità” di funzionamento. Alla luce di ciò non è possibile e sarebbe profondamente errato considerare i due apparecchi come simili o con le stesse funzioni.

 

Come costruire uno stabilizzatore 220V?

Prima di avventurarsi in una operazione del genere è bene sapere che senza alcuna conoscenza elettrotecnica potrebbe essere estremamente difficile realizzare uno stabilizzatore di tensione 220V da sé. Qualora siate esperti del settore, però, potrete usufruire di progetti facilmente reperibili online per riuscire a creare lo stabilizzatore adatto alle vostre esigenze. 

Un modo alternativo potrebbe invece essere quello di procurarsi pezzi provenienti da altri stabilizzatori, magari ponti già costruiti e cavi riciclati per mettere insieme il dispositivo, tuttavia, anche in questo caso è bene ricordare che si va incontri a potenziali fallimenti se non si ha alcun tipo di esperienza in materia.

 

Dove è possibile comprare uno stabilizzatore di tensione?

Gli stabilizzatori di tensione possono essere comunemente acquistati in qualsiasi negozio fisico di elettronica e persino in ferramenta, soprattutto quelle più fornite. Nonostante recarsi personalmente in un negozio si tratti di un sistema ancora preferito da molti, è bene però sottolineare che le migliori offerte per tali dispositivi sono naturalmente online. 

Pertanto, per scoprire dove acquistare uno stabilizzatore di tensione adatto alle vostre esigenze e che abbia un prezzo competitivo, potete dare una rapida occhiata alla nostra classifica dove troverete i link necessari per raggiungere i prodotti che avete intenzione di acquistare.

 

 

 

 

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