La migliore risma di carta

Ultimo aggiornamento: 10.04.21

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Risme di carta – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2021

 

La risma è l’unità di misura dei fogli di carta, che serve a classificarne la quantità e lo spessore. Per la precisione indica un contenuto pari a 500 fogli, inseriti di solito in comode confezioni fornite da un’azienda, per agevolare soprattutto coloro che svolgono lavori in ufficio, a stretto contatto con la stampante, oppure per altri lavori di cancelleria. I pacchi possono variare per numero, grammatura e formato a seconda delle esigenze personali del cliente. Navigator NAVA480 propone un tipo di carta molto sottile ma resistente e adatta anche a tipi di stampante fronte/retro, a un prezzo vantaggioso e accessibile. Come secondo prodotto proposto poi spicca AmazonBasics Carta Multiuso A4, cinque risme di carta per un totale di 2500 fogli, adatti per stampanti laser, a inchiostro e fax, indicato per creare copie di una certa qualità.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore risma di carta

 

Dopo aver fatto una comparazione tra alcuni prodotti in categoria, la nostra guida per scegliere la migliore risma di carta vi propone alcune caratteristiche essenziali, per aiutarvi a capire dove acquistare a prezzi bassi.

 

 

Guida all’acquisto

 

Produzione della carta

Prima di scegliere la miglior risma di carta, è importante sapere anche quali tipologie e quali procedimenti vengono effettuati per la sua produzione. Nella maggior parte dei casi, la nascita dei fogli deriva da fibre di natura vegetale, composte dal 45% di cellulosa.

Le più diffuse sono quelle del legno oppure di canapa e bambù, poiché possono essere trattate in diversi modi per ottenere più risultati. Si parla quindi di pasta legno quando la carta viene prodotta mediante un processo completamente meccanico di sfibratura e macinazione del legno, mentre viene definita pasta chimica quella creata con la cottura continua di piccole componenti di legno per mezzo di sostanze chimiche, che vanno a eliminare le incrostazioni delle fibre.

Dalla pasta legno si può ottenere anche il cellophane, mentre dalla pasta chimica nascono i tipi di carta più pregiata e destinata a usi meno comuni rispetto a quelle prodotte in grandi quantità per l’ufficio.

 

La grammatura

Altro elemento da tenere in considerazione per la la risma da comprare, tra quelle vendute online, è la grammatura, che molto spesso viene confusa con lo spessore: in realtà rappresenta la consistenza della carta, cioè il peso in grammi rispetto al metro quadrato.

Più la grammatura sale di livello, più rigido sarà il foglio e anche lo spessore sarà maggiore: se per esempio avete bisogno di una risma per il vostro ufficio in carta sottile, dovrete optare per 80 g/mq.

Non è inusuale, però, che due carte con la stessa grammatura abbiano uno spessore e una rigidità diversa: la differenza deriva anche dal formato, per esempio un tipo A5 sarà diverso dal tipo A4.

Inoltre, molto dipende dalla fibra di legno usata e anche dalla lavorazione effettuata su quel prodotto, che permettono di classificare e distinguere la carta bibbia (25-30 g/mq) dal cartoncino(200 g in su).

Nella scala tra medio e più pesante vi sono poi la carta leggera (60-90 g/mq) e la carta da stampa (90-150 g/mq).

Qualità della carta

Le risme, che comprendono solitamente circa 500 fogli, vengono classificate anche in base alla luminosità, definita punto di bianco, e alla qualità della carta. Infatti c’è una carta di tipo A,  che è quella con un elevato punto di bianco e universale, ossia adatta a qualsiasi tipo di stampante che sia laser, a infrarossi, con getto d’inchiostro, incluse le fotocopiatrici.

Assorbe molto bene ed è resistente, inoltre le stampe sono nitide e simmetriche, perciò viene considerata la tipologia migliore in commercio. La carta di tipo B ha luminosità 104, cinque punti in meno alla precedente, e anche in questo caso è versatile e può essere utilizzata in quasi, se non tutti, i tipi di stampante, per ottenere un risultato di buona qualità e soddisfacente.

La carta di tipo C è invece un formato economico, con una luminosità pari a 99. La differenza con le altre sta nel fatto che non può essere usata su qualsiasi tipo di stampante, infatti rende bene con le fotocopiatrici e i modelli laser o inkjet, ma potrebbe comunque essere riscontrato qualche leggero difetto. Risulta indicata, in ogni caso, se usata per grosse stampe e se inclusa in numerosi volumi di carta.

Vi è infine la carta riciclata, creata nel rispetto dell’ambiente, con procedimenti naturali e utilizzando solo materiale di scarto. Per questo la luminosità è inferiore al 90, visto che risulta leggermente giallastra.

 

Le migliori risme di carta del 2021

 

Se non siete sicuri di quale risma di carta comprare per il vostro ufficio o per la casa, i nostri consigli d’acquisto vi propongono una lista di prodotti scelti tra le offerte più gettonate, da selezionare in base alle vostre esigenze.

 

Prodotti raccomandati

 

Navigator NAVA480

 

Principale vantaggio:

Il rapporto qualità/prezzo è il maggior punto di forza della carta da stampante Navigator, in quanto, con il solo peso di 80 g/mq, non crea problemi a chi vuole stampare fronte/retro, evitando anche il rischio di pieghe indesiderate.

 

Principale svantaggio:

I clienti sono insoddisfatti dell’imballaggio, infatti in diverse occasioni l’involucro delle risme di carta è arrivato danneggiato e i fogli addirittura strappati in più punti, motivo per il quale è stato inevitabile richiedere un reso.

 

Verdetto: 9.8/10

A parte qualche piccolo difetto, si può dire che il prodotto in formato A4 proposto da Navigator sia funzionale alle esigenze e anche disponibile a un prezzo accessibile, rivelandosi una delle migliori risme di carta del 2021.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Eco sostenibile

Navigator è una marca conosciuta a livello internazionale per la sua produzione di carta di alta qualità. La sua fortuna è decretata anche dal basso impatto ambientale che offre, visto che negli ultimi tempi è sempre più comune trovare carta riciclata a causa delle numerose deforestazioni.

Nel rispetto della biodiversità, i fogli sono fabbricati a partire dalla cellulosa delle Eucalyptus Globulus, di cui l’azienda possiede una grossa piantagione in cattività. Controlli regolari hanno fatto sì che la Navigator acquisisse competenze elevate sul campo.

Infatti le risme di carta portano il marchio di FSC, ossia la certificazione forestale dei prodotti, che ha come scopo la gestione corretta delle risorse a uso differente, nella piena tutela delle specie.

Possiede anche un secondo certificato, che è quello della Ecolabel, definito come “fiore europeo” e che classifica gli articoli in base alla loro qualità e all’impatto ambientale.

Tipologie disponibili

Per sapere come scegliere una buona risma di carta ci sono tanti fattori da considerare, che riguardano in primis la grammatura, lo spessore e il punto di bianco. Dato che, a seconda delle esigenze, anche la disponibilità dei fogli deve essere differente, l’azienda propone vari tipi di risme che si diversificano per lo spessore.

La carta standard è quella che possiede il peso specifico di 80 g/mq, quindi è molto sottile ed è indicata per l’ufficio, qualora si dovessero stampare grosse quantità di documenti. E’ una delle più apprezzate dagli utenti, infatti risulta molto liscia e non crea pieghe quando viene utilizzata, inoltre il testo appare ben centrato.

Si adatta inoltre a diversi tipi di stampante, ad esempio quelle a laser e a getto di inchiostro.

Navigator propone anche alcune varianti, come il tipo 75 g/mq e il 90 g/mq, per poi continuare con 120 g/mq e 160 g/mq, che costituiscono lo spessore di un cartoncino e che vengono utilizzate anche per stampare e creare la tesina di laurea.

 

Packaging e prezzo

Per quanto riguarda il pacco, anche in questo caso avete ampia scelta, visto che potete prediligere la confezione da una risma con 500 fogli, da tre, cinque e fino a dieci, ovvero quella che potrà servirvi nel caso di grosse quantità di stampe.

Per così tanti fogli molte aziende propongono un costo di lancio piuttosto elevato, mentre Navigator offre ai clienti la possibilità di pagare il giusto prezzo in base alla qualità della carta, senza che risulti eccessivo o comunque poco accessibile anche a chi deve farne un uso limitato. La spesa vale l’impresa, se volete un prodotto che non deluda le vostre aspettative.

 

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AmazonBasics Carta Multiuso A4

 

Come secondo prodotto in categoria, ecco un tipo di carta ad alta qualità, disponibile in grosse quantità. Amazon infatti propone sul mercato un assortimento di cinque risme che offrono un totale di 2500 fogli, adatti a qualsiasi esigenza pratica.

Che siate in ufficio o in casa, grazie a questo comodo pacco non dovrete preoccuparvi di finire la carta, specialmente se avete bisogno di fare molte stampe di documenti. Grazie alla sua grammatura di 80 g/mq, è adatta a tutti i tipi di stampante, da quella laser alla inkjet a  infrarossi, per un risultato che soddisfi sempre le vostre aspettative.

Uno dei pregi di questo tipo di carta sta anche nel fatto che, a differenza dei fogli sbiancati chimicamente con il cloro, offre un’alternativa nel pieno rispetto dell’ambiente, pur mantenendo alti standard qualitativi.

Se non siete ancora del tutto convinti, vi mostriamo di seguito alcuni dei suoi pro e contro per aiutarvi a scegliere.

Pro
Qualità:

Il punto di bianco della carta è elevato e ciò è indice di alta qualità, poiché permette di ottenere stampe nitide e dalle scritte precise, perfetta quindi per documenti e testi importanti.

Ecologica:

La sbiancatura dei fogli senza procedimenti chimici, ma in modo meccanico, fa sì che questa carta venga prodotta nel rispetto dell’ambiente e salvaguardando anche flora e fauna dalle emissioni tossiche.

Versatile:

Non meno importante la versatilità della carta AmazonBasics, che si adatta bene a stampanti di qualsiasi tipo, senza creare inceppature o rischiare che il foglio si strappi mentre è pressato.

Contro
Prezzo:

Il costo di queste cinque risme non è dei più agevoli, infatti è possibile trovarne in negozi appositi altre più economiche, ma ciò dipende dalla qualità della quale siete alla ricerca.

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Burgo 8121 

 

Una buona alternativa in termini di costi potrebbe essere la carta riciclata dell’azienda Burgo che negli ultimi anni sta riscuotendo grande successo. L’impatto ambientale del taglio degli alberi in Europa e America sta diventando ingestibile a causa delle deforestazioni frequenti di una delle maggiori risorse del nostro pianeta.

Salvaguardare questo ecosistema è diventato fondamentale, perciò accanto alla raccolta differenziata sono tante le fabbriche che stanno producendo questi tipo di carta in modo del tutto sano e sicuro per l’esterno.

La carta Burgo ha una luminosità bassa a causa del colore “sporco” che assume il foglio nel processo di riciclo, ma in compenso, anche in questo caso, si può adattare a qualsiasi stampante e in più è perfetto per stampe in grandi quantità.

Vediamo più da vicino le sue caratteristiche, con i principali vantaggi e svantaggi del prodotto che abbiamo selezionato per voi.

Pro
Non assorbe:

Il pregio maggiore della carta Burgo sta nel fatto che potete provare stampanti a pigmento e colorare le sue parti in vari modi, così da accorgervi che non assorbe e non crea il fastidioso effetto piega o di bagnato.

Prezzo:

Siamo rimasti favorevolmente colpiti dal costo vantaggioso di questo prodotto, infatti le risme da 500 fogli sono come da descrizione e se dovete farne un uso costante potete risparmiare di parecchio.

Buona resa:

Questi fogli sono solo leggermente più porosi rispetto a quelli di una carta normale, ma la resa testata è ottima per qualsiasi tipologia di stampante, visto che le copie sono senza sbavature o altri difetti.

Contro
Colore:

Sebbene sia di poco più scura della carta normale, questa di Burgo non è stata apprezzata particolarmente da alcuni utenti per il colore “giallastro”, che, secondo loro, è sinonimo di scarsa qualità.

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HP Novidea 10 Risme Carta A5

 

L’azienda HP Novidea è conosciuta per la sua produzione di prodotti qualitativamente elevati, e la carta in formato A5 di cui ci occupiamo non è da meno. Con una grammatura di 80 g/mq, è sottile e perfetta per la casa o l’ufficio, imballata inoltre con un metodo definito film termoretraibile.

Si tratta di una pellicola che, a contatto con fonti di calore, si ritira fino al 50% delle sue dimensioni, aderendo perfettamente all’oggetto su cui si trova: viene usato nella produzione della carta e per proteggere e ricoprire materiali porosi come il legno.

I fogli non sono quindi troppo ingombranti a causa del loro spessore ma resistenti agli urti, e disponibili in ben dieci risme da 500 fogli ciascuno, in modo da avere un risultato finale di ben 5000 fogli, adatti a chi non vuole rimanere subito a corto di carta.

Controlliamo insieme quali sono i suoi pro e contro, con la nostra pratica lista presente più in basso.

Pro
Certificate:

Queste risme proposte da HP Novidea portano ben tre marchi, quello di Ecolabel, di Colorlok e FSC. Ciò vuol dire che vengono prodotte senza danneggiare l’ambiente, nel rispetto del nostro ecosistema.

Durature:

La disponibilità di 5000 fogli in risme da 500 è un ottimo vantaggio sia in termini di praticità, visto che è un prodotto adattabile e dall’utilizzo frequente, sia per il tempo, in quanto dura abbastanza.

Non si inceppa:

Nota positiva di questo prodotto è quella di averne creato uno utile per il cliente, perché non si inceppa nella stampante anche se si inseriscono nell’apposito comparto grosse quantità di fogli.

Contro
Prezzo:

Anche se la qualità si nota ed è elevata, diversi utenti hanno lamentato il costo per niente vantaggioso e piuttosto alto del prodotto rispetto ad altri in categoria.

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Navigator 362011

 

Ultimo, ma non meno importante, un altro prodotto di Navigator, questa volta di carta in formato A3 per fotocopiatrice. Le direttive di questo articolo sono le stesse di altri proposti dall’azienda, ossia in primis il marchio di sostenibilità, il rapporto qualità/prezzo impeccabile e la praticità d’uso.

Le risorse utilizzate per la produzione sono quasi del tutto naturali e comunque in numero non elevato, nel rispetto dell’ambiente, inoltre l’alta gradazione del punto di bianco la rende una carta di qualità anche per documenti di un certo livello.

La versatilità di questa carta è maggiore rispetto ad altri tipi in categoria, visto che non fa pieghe e va bene anche per stampanti a infrarossi e laser. Inoltre quando viene pressata non rilascia residui di polvere, spesso presenti nella composizione del foglio, che potrebbero far inceppare la stampante.

Anche in questo caso vi mostriamo i suoi pro e contro, con tutte le caratteristiche principali.

Pro
Punto di bianco:

La carta ha un’ottima luminosità, per questo le stampe risultano accentuate e vivide, senza segni di sbavature e asimmetrie che potrebbero rovinarne l’effetto finale.

Qualità/prezzo:

Come già accennato, i prodotti di Navigator si sono fatti apprezzare per rapporto giusto tra l’alta qualità e il costo economico e accessibile a tutti.

Stampe:

Che sia in bianco e nero oppure a colori, la carta in questione non assorbe, creando antiestetiche piegature e soprattutto senza creare trasparenze che rendano meno visibili le immagini.

Contro
Pacco:

L’unico difetto è la bassa cura dell’imballaggio, infatti la confezione arriva molto spesso rotta o danneggiata, andando a compromettere anche la resa dei fogli all’interno.

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Tutto quello che c’è da sapere sulla carta di canapa

 

Curiosità e storia

L’uso della canapa per produrre la carta è una pratica molto antica, risalente a circa 2000 anni fa. Per avere un’idea della sua resistenza, vi basti sapere che il più antico frammento ritrovato dagli archeologi nel 1975 è datato circa al 140 a.C.

 

 

Noi la associamo agli Egizi, che ne fecero largo utilizzo per le mansioni più disparate, a partire dalle annotazioni sugli scambi commerciali: l’unica differenza, tra ieri e oggi, sta nel fatto che le fibre erano tessute e non distese da bagnate.

La sua diffusione arriva poi alla Cina, fino agli Arabi, grazie ai quali è passata in Europa. Qui la prima testimonianza cartacea risale al XVI secolo, quando l’unica materia usata per scrivere era lo straccio.

Poiché la maggior parte dei vestiti dell’epoca erano creati proprio in canapa o lino, si può dire che la prima è stata la base di tutti i materiale scrittori fin dagli albori. Oggi, a causa della caduta del monopolio della canapa e alla produzione di numerose fibre naturali, soltanto il 5% della carta viene fabbricata da questa pianta, nonostante la sua qualità.

 

Che tipi di carta vengono prodotti dalla canapa

Essendo un prodotto più economico rispetto ad altre fibre naturali, la canapa viene impiegata per le grandi produzioni, e per la sua robustezza è usata anche come base di diverse preparazioni.

Esistono oggi comunque poche fabbriche che usano ancora la canapa come fonte di fibra: si trovano soprattutto in Cina e India, dove viene prodotta carta da scrivere di una certa qualità, utilizzando tutte le risorse che si reperiscono sul territorio.

Uno dei maggiori impieghi riguarda la carta da sigarette: molte marche conosciute, americane e non, fabbricano filtri e cartine per tabacco proprio con la canapa, questo perché è del tutto atossica a differenza dell’abete, che rilascia dei fumi poco salutari. Infatti in alcuni paesi è obbligatorio per legge vendere cartina di canapa.

Anche filtri per caffè e tè, molte volte, vengono prodotti a partire da questa fibra naturale, visto che permettono di rilasciare meglio il loro contenuto benefico. Carta isolante e carte artistiche particolari completano la lista, visto che possono essere create solo con la canapa, che non è a base di legno. 

 

 

Una risorsa per l’ambiente

Negli ultimi tempi la carta di canapa ha suscitato un nuovo interesse soprattutto per la sua ecosostenibilità. Secondo i pareri di alcuni esperti, questa pianta potrebbe essere una buona risorsa per combattere la deforestazione, evento artificiale che ha distrutto ettari di foreste primarie in tutta Europa e in America.

Qui il legno veniva considerato come elemento base per la produzione della carta, mentre altre fonti non erano prese in considerazione: la canapa è una fonte alternativa di fibra naturale perfetta per lo scopo.

Non ha bisogno di particolari cure, resiste agli agenti atmosferici, si adatta con una certa versatilità e in più produce un quantitativo di fibre, tre o quattro volte maggiore, per ettaro all’anno, rispetto alle foreste.

Inoltre, e non meno importante, la carta di canapa non è destinata al riciclo essendo un materiale grezzo rinnovabile.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto pesa una risma di carta?

Il peso di una risma di carta varia in base a diversi fattori, dallo spessore alla grammatura del foglio. Tra i più venduti c’è il formato A4, che è disponibile in diverse grammature, da 80 g/mq a 250 g/mq.

Per la prima unità di misura, il peso del foglio singolo è di circa 5 g, perciò la risma che ne contiene un certo numero arriverà a pesare sui 2380 g. Una risma classica, che di solito contiene un numero di fogli pari a 500, per essere più precisi avrà un peso intorno ai 2,5 kg.

 

Quanto costa una risma di carta?

Il prezzo delle risme di carta genericamente dipende dall’azienda e dalla qualità del prodotto presentato: a volte anche il marchio o particolari processi di lavorazione contribuiscono a far lievitare o abbassare il costo.

Conviene comunque per il vostro ufficio o per grosse stampe, acquistare le risme all’ingrosso in quantità maggiori, in modo da risparmiare sul costo singolo e avere un prezzo più basso.

Ovviamente per documenti importanti consigliamo sempre di prendere carta di qualità, che abbia una buona resa a un costo agevole. Esistono anche numerosi siti online dove è possibile comprare risme dalle caratteristiche differenti in formato convenienza.

 

Quanti fogli contiene una risma di carta?

La risma è un nome generico che viene usato per indicare un pacco contenente 500 fogli di carta. Di conseguenza se tenete conto di questa unità di misura, anche due pacchi da 250 fogli formeranno una risma.

Nei sistemi dove l’utilizzo di carta è costante, come all’interno di uffici, di solito vengono acquistate confezioni in formato A3 che contengono circa 2500 o 1500 fogli; la scatola contiene quindi cinque o tre risme da 500 fogli in totale.

L’unità di misura in questione varia a seconda dello spessore e del peso della carta: ad esempio nei cartoncini da 250 g, siccome c’è un lavoro più grosso da fare, la risma corrisponde a un pacco da 125 fogli.

 

Quanti alberi si abbattono per una risma di carta?

Per avviare la produzione di una tonnellata di carta in alta qualità, sbiancata tramite processi chimici, è necessario sacrificare circa 25 alberi con un’altezza media di 12 m e un diametro di 15-20 cm.

Oggi le macchine moderne di fabbricazione riescono a estrapolare tutta la cellulosa necessaria, ma in tempi più antichi molti più arbusti erano utilizzati per produrre i fogli.

Con una tonnellata di carta è possibile creare circa 400 confezioni, e con la tecnologia è possibile ottenere anche 16 pacchetti ad albero, per un totale di 15.000 fogli, riducendo in questo modo lo spreco.

 

Come tagliare una risma di carta?

Tagliare le risme di carta è un processo delicato, visto che spesso si possono avere problemi con fogli storti e formati non corrispondenti. Per eseguire un lavoro perfetto, lo strumento più efficace è una comoda e precisa taglierina da ufficio, che non ingombra.

Sistemata nel modo corretto, la macchina possiede un rifilatore con una lama che può tagliare fino a 15 fogli singoli o a diversi strati. Inoltre, per rendere il lavoro più veloce, possono essere impilati fino a 40 fogli.

Alcuni di questi macchinari hanno anche un lato trilaterale, nel senso che, se vi occorre tagliare perfettamente tre lati, che vadano a formare un libro, potete ricorrere tranquillamente a questa soluzione.

 

 

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