Una foto per personalizzare il proprio mondo

Ultimo aggiornamento: 27.11.20

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Che il mercato della fotografia sia cambiato è piuttosto evidente. Ma più che di cambiamento si deve parlare di totale rivoluzione perché, nel breve volgere di un paio di decenni, quello che era l’universo imaging non esiste più ed è stato sostituito da qualcosa di completamente nuovo. Chi ha qualche annetto sulle spalle si ricorderà dei tempi della pellicola, degli scatti limitati dalle dimensioni del rullino e delle attese per vedere finalmente le foto delle vacanze al mare o di un viaggio all’estero. 

L’avvento del digitale ha reso obsoleti i rullini e, molto spesso, anche la stampa delle fotografie, perché ormai ci siamo abituati a usare lo smartphone come album per mostrare i nostri scatti a parenti e amici e Instagram e Facebook per condividerli con il resto del mondo (spesso senza nemmeno chiederci se al resto del mondo interessi…). 

 

Non solo social network

Parlando di numeri, l’implementazione negli smartphone di obiettivi fotografici sempre più potenti ha portato le persone ad avere sempre il dito sul tasto di scatto e il mondo è stato letteralmente “inondato” da immagini digitali. Si è calcolato che ogni anno vengano scattate oltre mille miliardi di foto (una cifra che è davvero difficile da visualizzare) e che, quindi, ogni due minuti vengano prodotte più immagini che in un anno qualsiasi della metà del ‘900. 

Come accennato in precedenza la stragrande maggioranza di questi scatti resta confinato all’interno dello smartphone o del tablet o al massimo condivisa sui social mentre la percentuale di quelli che vengono stampati su carta e conservati in un album è davvero bassissima. Questo ha portato a un drastico ridimensionamento del settore della stampa ma, di contro, ha anche abbattuto i costi, così adesso è possibile ottenere una qualità a livello professionale con una spesa contenuta. 

Contrariamente a quanto si può pensare, quindi, il settore della stampa fotografica non ha esalato il suo ultimo respiro ma si è trasformato, andando incontro alle rinnovate esigenze della clientela che sceglie i propri scatti per personalizzare gli oggetti a cui tiene e per creare ricordi speciali da conservare o da regalare ai propri cari. 

Personalizzare tramite le immagini

In quest’ottica sono cresciuti notevolmente i prodotti fotografici, a cominciare dal classico album che, nella maggior parte dei casi, non è più quello tradizionale, con le veline e gli scomparti in cui sistemare le foto, bensì un vero e proprio fotolibro. In alternativa stanno ottenendo sempre più successo quelli che si possono definire oggetti di photo merchandising, ovvero quei prodotti su cui si può stampare un’immagine per trasformarli in originali e personali idee regalo: dalle tazze alle magliette, dalla cover per lo smartphone al calendario, passando per i magneti per il frigorifero e per i puzzle. 

Questa crescita dimostra come si sia modificato il concetto di ricordo fotografico e di come, nonostante l’invasione digitale, molte persone abbiano ancora interesse a “liberare” gli scatti dalla “prigione” della galleria del telefono per portarli nella realtà, rappresentata da un prodotto fisico e tangibile, che ha preso il posto della fotografia stampata e riposta con cura in un album. 

Sull’onda di questo rinnovato interesse per i prodotti fotografici, ovviamente, sono nati tantissimi servizi che facilitano la creazione, la personalizzazione e infine l’acquisto di oggetti e fotolibri, come per esempio quello di Magic Foto by Planet Cards. In pochi passaggi, dunque, si può scegliere la tipologia di prodotto, caricare la o le immagini e, dopo aver pagato, farsi inviare l’ordine direttamente a casa. 

Come accennato, il processo, oltre che velocizzato e semplificato rispetto al passato, è diventato anche molto più economico perché sono stati superati i problemi di allestimento e attivazione delle macchine di stampa e dunque un laboratorio può stampare anche una sola copia di un fotolibro con costi estremamente bassi, il che ha ricadute ovviamente positive sul prezzo d’acquisto finale. 

Naturalmente prodotti come un fotolibro o una tazza con stampata una fotografia delle vacanze possono essere acquistati per se stessi, per fare un regalo in un’occasione speciale o per celebrare un momento indimenticabile. Perché alla fine la magia di una foto è proprio questa. Ecco dunque che vanno per la maggiore i fotolibri per la nascita di un figlio, per una celebrazione religiosa come il battesimo, la prima comunione o il matrimonio, per un viaggio (di nozze o semplicemente in un luogo suggestivo) o un momento unico come la laurea o un compleanno particolare, come un diciottesimo. 

Se non sapete come districarvi tra Photoshop e formati di stampa, la soluzione più semplice è quella di affidarvi a servizi attivi da tempo sul Web, come quello di Magic Photo per inviti battesimo e altre occasioni che consente di selezionare tipologia di cartoncino, carattere, stile e abbinare la vostra foto, per poi ricevere il tutto a casa nella quantità desiderata. 

La stampa… istantanea

Una variazione sul tema della stampa fotografica è rappresentata dalle fotocamere istantanee, versioni rivedute e corrette della mitica Polaroid. Un click e l’immagine, invece di comparire sul display, viene impressa su carta e si può immediatamente ammirare, incollare su un quaderno, attaccare sul frigorifero o regalare a un amico. Tutti i più importanti produttori hanno mostrato un grande interesse verso questo tipo di prodotti, con la rediviva Polaroid e Fujifilm sugli scudi, con una linea di apparecchi dal convincente design e dalle buone prestazioni. 

Un’alternativa alle fotocamere istantanee è rappresentata dalle stampanti fotografiche portatili, di dimensioni ultra compatte e pensate per accompagnarsi a uno smartphone, così da permettere di trasferire su carta uno scatto immediatamente dopo averlo realizzato. L’idea è quella di accorciare e semplificare il processo, così da invogliare gli utenti a stampare le foto che amano di più, senza doverle trasferire sul computer o aspettare di tornare a casa, accendere la stampante tradizionale, collegare lo smartphone, tutte operazioni più laboriose e che indubbiamente scoraggiano dal portare a termine il processo. Questi dispositivi, prodotti da brand affermati come HP, Kodak e (ancora) Polaroid, dialogano con il cellulare tramite Bluetooth, hanno un bel design e hanno nella semplicità il loro punto di forza. 

Certo sia le fotocamere istantanee sia le stampanti portatili hanno prezzi non proprio economici, non tanto per quel che riguarda l’esborso necessario per l’acquisto, quanto per il costo dei cosiddetti consumabili, ovvero le ricariche per la carta fotografica, vendute a costi non proprio popolari. 

Tutti questi esempi, dunque, ci fanno capire come siano molte le possibilità per quanti trovano riduttivo scattare una foto e caricarla su Instagram. Certo si tratta indubbiamente di un’operazione divertente, che consente di dare libero sfogo alla creatività, anche grazie ai vari filtri, e di confrontarci con milioni di utenti in giro per il mondo ma che non può essere l’unico modo di fare “vivere” le nostre foto. Perché comunque l’emozione di sfogliare un fotolibro, di ricomporre un’immagine trasformata in un puzzle o di bere il caffè in una tazza personalizzata con il ritratto della vostra fidanzata o del vostro gatto resta grandissima e non può finire nel dimenticatoio a causa del digitale e dei social network. 

 

 

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