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Il miglior accordatore

Ultimo aggiornamento: 18.08.19

 

Accordatori – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Molti strumenti hanno bisogno di essere accordati; in caso contrario tutto ciò che si ottiene è un suono confuso, brutto da ascoltare. Se ci pensiamo bene, udire il suono di una chitarra scordata, è un po’ come sentir cantare una persona stonata. Con il tempo, probabilmente, svilupperete un orecchio (tecnicamente è l’udito) talmente fine da saper riconoscere una nota semplicemente ascoltandola ma nel frattempo vi consigliamo di fare riferimento alla nostra guida sui migliori accordatori del 2019 realizzata tenendo conto anche delle offerte più interessanti. Se vi interessa un suggerimento rapido, date immediatamente un’occhiata a questi due e fate una comparazione: il Korg GA-1 che fa anche al caso di quanti hanno una chitarra a 7 corde e il Mugig – da paletta che è dotato di un bel display.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior accordatore

 

Prima di entrare nel vivo dei nostri consigli d’acquisto ci sembra opportuno mettervi a conoscenza di un paio di alternative per accordare la vostra chitarra classica, basso, violino, ukulele ecc. C’è un sistema che potremmo definire classico e prevede l’uso del diapason. Questo emette una sola frequenza che corrisponde a quella di una nota, generalmente il La.

L’altro sistema è rappresentato da una app; esatto, potete accordare il vostro strumento con lo smartphone. In molti casi queste applicazioni sono gratuite ma se volete liberarvi dei banner pubblicitari, potete comprarle pagando un prezzo irrisorio.

 

 

Guida all’acquisto

 

I vantaggi dell’accordatore

Prima di chiederci quale accordatore comprare tra quelli presenti sul mercato, vediamo quali sono i vantaggi che ne derivano dall’uso. Innanzitutto si dispone di un ampio vantaggio di frequenze. Perché è importante? Prendiamo il classico esempio della chitarra, l’accordatura standard, diciamo così, è in Mi.

Volete un suono più pesante, grave. Per ottenerlo dovete abbassare l’accordatura di un semitono o addirittura di un tono. L’accordatore vi consente di farlo con estrema facilità e velocità.

Non solo perché vi dà anche la precisione. Se la corda a vuoto deve suonare la nota Re, avrete la certezza che sia esattamente così nel momento in cui il pallino (o altra grafica) dell’accordatore sarà verde. Non solo perché avrete anche precise indicazioni se aumentare o diminuire la tensione della corda, informazione non da poco per i principianti.

Poi è chiaro la precisione dell’accordatura (e soprattutto la capacità di mantenerla) dipende anche dalla qualità delle meccaniche e delle corde che usate ecc.

 

Indispensabile dal vivo

Sostanzialmente le tipologie di accordatori presenti sul mercato si dividono in due categorie: da un lato ci sono i modelli clip-on tuner, semplici e comodi da fissare in un punto qualunque della paletta dello strumento, sfruttando il gancio ad hoc. Dall’altro gli apparecchi che si appoggiano su un ripiano, a non troppa distanza dalla chitarra, dal basso ecc.

Avere uno strumento ben accordato è di vitale importanza quando si suona insieme con altri musicisti, onde evitare un risultato cacofonico.

Dunque l’accordatore mostra tutta la sua utilità nelle esibizioni dal vivo ma anche in studio di registrazione per incidere un album che, almeno in teoria, non dovrebbe presentare pecche. Questi apparecchi, tipicamente, sono pensati per essere utilizzati con chitarre acustiche ma alcuni modelli funzionano anche con quelle elettriche o in ambienti particolarmente rumorosi. Sono quelli che riescono a misurare la frequenza della vibrazione della corda.

 

 

L’importanza del display

Un dettaglio assolutamente da non trascurare nella scelta di un accordatore è la presenza di un display che consente di visualizzare comodamente le informazioni, in particolare la scala delle note che, oltre a permettere un’interpretazione chiara deve offrire la possibilità di scelta tra differenti tipologie di visualizzazione.

 

I migliori accordatori del 2019

 

Per capire come scegliere un buon accordatore, fate affidamento alla classifica che segue. Ogni recensione è stata scritta tenendo conto di diversi fattori come il rapporto qualità/prezzo, la soddisfazione degli utenti espressa attraverso i commenti online ma anche osservando quali sono gli articoli più venduti. Fai le tue valutazioni e confronta i prezzi.

 

Prodotti raccomandati

 

Korg GA-1

 

Principale vantaggio:

L’accordatore Korg supporta le accordature speciali fino a 5 semitoni sotto il diapason standard; è una funzione davvero interessante per chi suona musica pesante anche con chitarre a 7 corde e bassi a 6.

 

Principale svantaggio:

Nel rilevare le note l’accordatore Korg è un tantino lento. Questo, unitamente alla modesta qualità dei materiali e a un display non facile da leggere in condizioni di poca luce, ci portano a escluderlo per usi professionali.

 

Verdetto 9.7/10

Per i chitarristi e bassisti amatoriali è certamente una buona soluzione: costa poco e fa bene il suo lavoro. Inoltre funziona anche con strumenti acustici.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Facile da usare

Il Korg GA-1 è una simpatica scatoletta grazie alla quale si possono accordare tanto le chitarre quanto i bassi. L’utilizzo è molto semplice: è sufficiente selezionare lo strumento e il rilevamento dell’intonazione procede in automatico. Uno degli aspetti più interessanti è che questo accordatore supporta anche le chitarre a 7 corde e i bassi a 6 corde. Non solo, perché funziona anche con gli strumenti acustici essendo dotato di un microfono.

C’è un altoparlante interno che riproduce il suono di riferimento. Oltre alle indicazioni visive, infatti, il dispositivo emette un suono per l’accordatura a orecchio. Tale funzione è disponibile tanto per la chitarra quanto per il basso, basta preoccuparsi di selezionare una delle seguenti modalità: Guitar Tuner oppure Bass Tuner.

Supporta le accordature speciali

Chi suona generi quali il metal più estremo che richiedono un’accordatura bassa, non mancheranno di elogiare la funzione Quinta Flat Tuning. Questa supporta le accordature speciali. In generale gli accordatori supportano fino a quattro semitoni al di sotto del diapason standard ma l’accordatore Korg che vi stiamo presentando si spinge oltre, fino a cinque semitoni sotto. Di conseguenza sono supportate anche le chitarre con scala extra lunga.

Quanto all’autonomia della batteria, è buona. Pensate che è di circa 100 ore. La funzione Auto Power, poi, fa sì che l’accordatore si spenga da solo dopo 20 minuti di inattività in modo tale da evitare l’inutile consumo di batteria. Interessanti, poi, le sue dimensioni compatte: può stare in una tasca o meglio nella sacca della chitarra e trarlo fuori ogni volta che se ne presenta la necessità.

 

Un po’ lento

È bene chiarire che questo accordatore non è adatto ai professionisti, anche se come detto nei paragrafi precedenti, presenta delle caratteristiche interessanti. È un modello economico e come tale presenta dei limiti. Innanzitutto è lento nel rilevare le note. Il display non è illuminato ed è di difficile lettura al buio.

Immaginate di dover accordare la vostra chitarra mentre vi state esibendo, con luci basse o assenti. La qualità dei materiali non è eccelsa ma comunque rispecchia il prezzo richiesto per l’acquisto. Sulla precisione non abbiamo nulla da ridire ma questo non basta per giustificarne l’utilizzo da parte di un professionista o comunque da chitarristi che sono a un livello avanzato.

 

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Mugig – da paletta

 

Crediamo resterete piacevolmente colpiti dalla proposta di Mugig, è un accordatore a paletta, nel senso che può essere fissato su questa specifica parte dello strumento ed è tra i più venduti. In modo tale si può tenere l’accordatura sempre sotto controllo. Il display grande e ben illuminato, inoltre, favorisce la lettura dello stesso, anche con una rapida occhiata.

Il fatto di non risentire dei rumori di fondo è certamente un punto a favore perché questi non influenzano l’accordatura, infatti, il Mugig si basa sulle sole vibrazioni dello strumento su cui è applicato. In questo modo può essere sfruttato in qualunque tipo di ambiente, anche quelli più rumorosi. Il costo, secondo noi, è allettante ma dobbiamo dire che non è uno strumento precisissimo e dunque, lo consigliamo principalmente ai principianti.

Se siete interessati a sapere dove acquistare un buon accordatore a paletta, cliccate sul link che si trova più sotto. Questi sono i pro e contro che abbiamo individuato per il Mugig.

Pro
Display:

Tra i pregi di questo accordatore sentiamo assolutamente di dover menzionare il display il quale è ben leggibile anche al buio poiché ottimamente illuminato.

Niente interferenze:

L’accordatore non è sensibile alle interferenze, percepisce solo le vibrazioni provenienti dallo strumento cui è applicato.

Contro
Poco preciso:

Non è adatto ai professionisti che cercano l’intonazione perfetta; diversi chitarristi non mettono la mano sul fuoco sulla precisione del Mugig.

Lento:

Altro difetto notato dai chitarristi che hanno testato l’accordatore è la sua lentezza nel rilevare le note suonate.

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Tom’sline Engineering – AT07

 

All’accordatore Tom’sline ha prestato la sua immagine Michael Angelo Batio, un chitarrista che punta molto sulla velocità e che ricordiamo soprattutto per la sua militanza nei Nitro. Lo diciamo perché il lettore non deve farsi trarre in inganno, probabilmente Mr. Batio usa ben altro per accordare il suo strumento, senza per questo voler denigrare il pedale AT07. Esatto, è un modello a pedale che immaginiamo soprattutto in un contesto live.

Diciamolo subito, per funzionare, va alimentato con corrente oppure bisogna accoppiarlo a una pedaliera che, normalmente, è già provvista di accordatore e dunque l’acquisto avrebbe poco senso.

Tuttavia, se alla pedaliera preferite i singoli pedali, lo AT07 può tranquillamente trovare posto nel vostro set che, scelta poco comprensibile secondo noi, non può funzionare con le batterie. Il display è ben fatto, leggibile anche in condizioni di buio totale. Ci sembra abbastanza preciso ma un po’ lento nell’individuare la nota e, se siete dei tipi frettolosi, ovviamente, non va bene.

Probabilmente non è l’accordatore più economico che possiamo proporvi ma se cercate un accordatore a pedale, magari da usare dal vivo, leggete i pro e i contro dello AT07 per il quale ci ha messo la faccia l’ex chitarrista dei Nitro, Michael Angelo Batio.

Pro
Preciso:

La precisione è una delle caratteristiche che ci hanno spinto a consigliarvi questo accordatore; da questo punto di vista la soddisfazione è tanta.

Buon display:

Una menzione va fatta al display, che abbiamo apprezzato per la sua ottima leggibilità anche in condizioni di scarsa illuminazione, come spesso capita dal vivo.

Contro
Non funziona a batterie:

Scelta poco comprensibile, secondo noi, quella di non prevedere l’alimentazione a batteria; va collegato alla corrente oppure a una pedaliera.

Lento:

Non è un fulmine nel rilevare le note, cosa che ha fatto lamentare tanti chitarristi che hanno deciso di comprare l’accordatore in oggetto.

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Mpow – con 5 Plettri

 

Il costo contenuto è uno degli aspetti più interessanti di questo accordatore a paletta. È adatto sia a strumenti elettrici sia acustici ed è completo di tutto; infatti, funziona anche come metronomo: nella confezione sono presenti cinque plettri e le batterie. Il metronomo, però, è tra le funzioni che più ha deluso in quanto non emette suoni ma solo degli impulsi luminosi graficamente rappresentati da due tamburi.

Il display è ampio e ben illuminato mentre la qualità dei materiali lascia abbastanza a desiderare: nello specifico le plastiche sono ritenute troppo fragili e non poche persone hanno lamentato di aver rotto qualche pezzetto. Infine, l’accordatore è risultato lento nell’individuare le note.

Tornando agli accordatori venduti a prezzi bassi, abbiamo pensato di parlarvi di quello di Mpow; si tratta di un modello a paletta che potrebbe davvero fare al caso di chi ci sta leggendo.

Pro
Completo:

Molto più di un semplice accordatore; è uno strumento abbastanza completo visto che non solo è adatto per strumenti acustici ed elettrici ma è anche dotato di metronomo.

Display:

Altro aspetto di sicuro interesse per questo metronomo è il display dalle dimensioni generose ma soprattutto perfettamente illuminato per un uso agevole anche al buio.

Contro
Materiali scadenti:

Probabilmente l’aspetto più deludente riguarda i materiali da molti descritti come scadenti; per essere più specifici, le plastiche sono ritenute troppo fragili.

Metronomo muto:

Il metronomo è stato oggetto di qualche critica: il problema principale è che funziona solo a impulsi, non emette suoni.

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TC Electronic Polytune 2

 

Se siete dei professionisti, probabilmente la vostra attenzione sarà immediatamente catturata dal TC Electronic Polytune 2. La caratteristica principale, secondo noi, è il fatto che si tratti di un accordatore polifonico. Questo cosa vuol dire? In parole povere sullo schermo avete modo di controllare l’intonazione di tutte le corde contemporaneamente.

Per quanto riguarda l’alimentazione, avete la doppia scelta tra la batteria a 9V o servendovi di un alimentatore da collegare alla presa della corrente. Non è dotato di un microfono e pertanto per accordare il vostro strumento, chitarra o basso che sia, dovrete necessariamente collegarlo all’accordatore. Veniamo alle dolenti note, ossia il costo che è di gran lunga superiore ai modelli visti fin qui.

Concludiamo in bellezza con il nuovo accordatore polifonico TC Electronic Polytune 2 che si rivolge soprattutto ai professionisti o quantomeno ai musicisti più esperti.

Pro
Polifonico:

Sul display avete modo di verificare l’intonazione di tutte le corde allo stesso tempo, così da avere subito un quadro chiaro della situazione.

Robusto:

Che si tratti di un accordatore professionale, pensato per i musicisti più esigenti, lo si capisce anche dai materiali che sono ottimi.

Contro
Niente istruzioni:

Una delle lamentele più ricorrenti nelle quali ci siamo imbattuti riguarda l’assenza delle istruzioni all’interno della confezione; tocca reperirle in rete.

Costo:

Un oggetto di siffatta qualità e capace di regalare buone prestazioni, inevitabilmente costa molto di più degli accordatori fin qui presentati.

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Korg GA-1

 

Se volete un accordatore commercializzato dalla migliore marca, perché magari non vi fidate di quelle meno note, Korg ha qualcosa per voi: si tratta del GA-1. Secondo noi ha un buon prezzo che fa al caso soprattutto dei principianti che non hanno voglia di investire tanto in strumentazione.

Nella descrizione si dice che il GA-1 sia adatto a chitarre e bassi ma in vero può fare di più perché avendo la funzione microfono può essere impiegato anche per diversi strumenti acustici, basta attivare la funzione sound. Nel caso di strumenti elettrici, invece, vanno collegati all’accordatore tramite il jack.

Uno degli aspetti più interessanti, secondo noi, è la capacità di accordare anche la chitarra a 7 corde, un modello che trova larghissima diffusione soprattutto nel cosiddetto Nu Metal. L’economicità del prodotto emerge quando c’è da rilevare la nota suonata che, come fatto osservare da qualcuno nei commenti pubblicati, è un po’ lento. È un difetto trascurabile che comunque c’è e ci è sembrato opportuno porlo in rilievo.

Apriamo la nostra guida per scegliere il miglior accordatore affidandoci a uno dei top brand del settore musicale. Di chi stiamo parlando? Di Korg e del suo GA-1. Questo è il resoconto in sintesi dei pregi e difetti.

Pro
Accordature speciali:

Questo accordatore supporta le cosiddette accordature speciali fino a cinque semitoni sotto il diapason standard.

Uso semplice:

Non serve fare pratica prima di usare a dovere l’accordatore Korg; è tutto molto intuitivo fin dal primo approccio.

Adatto a diversi strumenti:

Questo dispositivo funziona egregiamente anche con le chitarre a 7 corde e con i bassi fino a 6 corde.

Contro
Lento:

La critica più frequente mossa all’accordatore Korg è la sua lentezza nel rilevare le note, cosa che ha spinto diversi musicisti a esprimere pareri negativi.

Display:

Secondo noi il display non è chiaramente leggibile in condizioni di poca luce, inoltre la qualità dei materiali non ci soddisfa del tutto.

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Come utilizzare un accordatore

 

Se la vostra chitarra (o altro) ha bisogno di essere accordata, il modo infallibile prevede l’uso di un accordatore elettronico. Ma ce ne sono anche di tradizionali, anche se in questo caso è più difficile ottenere l’accordatura perfetta se non si ha un orecchio ben allenato allo scopo. È nostra intenzione aiutarvi a capire come utilizzare al meglio un accordatore. Come vedrete voi stessi, il compito non è così arduo come può sembrare e dopo aver letto i nostri consigli sarà tutto ancor più semplice. Dunque, non vi resta che leggere quanto segue.

 

 

I simboli dell’accordatore

Innanzitutto è bene chiarire la questione sui simboli usati dall’accordatore per segnalare le note. Nel caso degli accordatori si usano quelle anglosassoni che a loro volta riprendono le notazioni che si usavano nell’antica Grecia. Dunque è importante impararle perché sul display non vedrete mai apparire, ad esempio, un Re. Vi riportiamo la notazione anglosassone con le corrispettive note classiche A (La) – B (Si) – C (Do) – D (Re) – E (Mi) – F (Fa) – G (Sol).

 

Accordatore cromatico a clip

Prima cosa da spiegare: che significa accordatore cromatico? Che ha tanti colori? Assolutamente no. Questo dispositivo è detto così perché in grado prendere (o, se preferite, riconoscere) tutte le note. Un accordatore a clip non è dotato di microfono pertanto va fissato sulla paletta dello strumento. In questo modo è in grado di percepire le vibrazioni e di conseguenza indicare la nota che si sta suonando.

Ma non basta applicare l’accordatore sulla paletta. Nel caso di questo dispositivo, servendosi dell’apposito pulsante, deve essere impostato lo strumento che si vuole accordare. Generalmente lo strumento è indicato da una lettera, G per chitarra, B per basso, V per violino e U per ukulele mentre la C sta per cromatico. Una corretta accordatura passa dall’esatta selezione dello strumento sull’accordatore. Facciamo una ulteriore precisazione, abbiamo detto come un accordatore cromatico prenda tutte le note, ma se lo impostiamo su G, prenderà solo Mi – Re – La – Sol e Si.

 

Accordatore con microfono per strumenti acustici

L’accordatore con microfono a differenza di quello a clip, non ha bisogno di essere fissato sullo strumento ed è in grado di riconoscere a breve distanza la frequenza della nota suonata. Cercate comunque di tenere l’accordatore il più possibile vicino alla fonte del suono.

 

Accordatori per strumenti elettrici

Nel caso degli strumenti elettrici ci sono accordatori che consentono di stabilire il collegamento via cavo. Basta inserire il jack, per esempio, nella chitarra e nell’accordatore.

 

 

Dimostrazione pratica

Un semplice esempio sarà certamente utile a capire come utilizzare un accordatore. Prendiamo la chitarra. Suonate a vuoto il Mi cantino. Se sul display dell’accordatore compare la E, allora non dovete fare nulla. Ma cosa succede se, ad esempio, il display mostra una D?

Vuol dire che attualmente il Mi cantino è in Re e dunque bisogna salire di un tono fin quando non solo compare la E ma anche che un secondo indicatore sia perfettamente al centro. Questo può essere una lancetta, ad esempio.

 

 

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