Accordatori – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2025
Molti strumenti hanno bisogno di essere accordati; in caso contrario tutto ciò che si ottiene è un suono confuso, brutto da ascoltare. Se ci pensiamo bene, udire il suono di una chitarra scordata, è un po’ come sentir cantare una persona stonata. Con il tempo, probabilmente, svilupperete un orecchio (tecnicamente è l’udito) talmente fine da saper riconoscere una nota semplicemente ascoltandola ma nel frattempo vi consigliamo di fare riferimento alla nostra guida sui migliori accordatori del 2025 realizzata tenendo conto anche delle offerte più interessanti. Se vi interessa un suggerimento rapido, date immediatamente un’occhiata a questi due e fate una comparazione: il Korg GA-1 che fa anche al caso di quanti hanno una chitarra a 7 corde e il Mugig – da paletta che è dotato di un bel display.
Tabella comparativa
Il meglio del meglio!
Questo accordatore ha la particolarità di essere adatto anche per accordare le chitarre a sette corde: si tratta, secondo noi, di un plus da tenere in considerazione.
Come fatto notare in alcune recensioni pubblicate online. L'accordatore è un po' lento nell'individuare la nota suonata.
Il Korg GA-1 è venduto a un buon prezzo, e compatto e “lavora” bene. Grazie alla funzione sound può essere impiegato anche con strumenti acustici.
La seconda opzione
Il display è ben fatto, grande e dunque facilmente leggibile, è anche ben illuminato, caratteristica che torna utile soprattutto in sede live quando c'è poca luce.
Non tutti sono rimasti soddisfatti dalla precisione dell'accordatore, questo è il motivo che ci porta a considerare che sia adatto ai soli principianti.
Il Mugig ha un buon rapporto qualità prezzo, è funzionale, almeno secondo noi ed è anche bello esteticamente. Se volete spendere poco, ve lo consigliamo.
Da considerare
Il display è stato tra le caratteristiche più apprezzate da chi ha comprato il pedale AT07: abbastanza grande, grazie alla buona illuminazione si vede senza difficoltà anche al buio.
La scelta del produttore di escludere la possibilità di usare il pedale alimentandolo con le batterie, non ci ha convinti.
Magari non sarà il miglior accordatore ma sentiamo comunque di consigliarlo a quanti ne cercano uno a pedale che costi poco. Certo, è un po' lento nel rilevare le note ma è comunque preciso secondo noi.
Come scegliere il miglior accordatore
Prima di entrare nel vivo dei nostri consigli d’acquisto ci sembra opportuno mettervi a conoscenza di un paio di alternative per accordare la vostra chitarra classica, basso, violino, ukulele ecc. C’è un sistema che potremmo definire classico e prevede l’uso del diapason. Questo emette una sola frequenza che corrisponde a quella di una nota, generalmente il La.
L’altro sistema è rappresentato da una app; esatto, potete accordare il vostro strumento con lo smartphone. In molti casi queste applicazioni sono gratuite ma se volete liberarvi dei banner pubblicitari, potete comprarle pagando un prezzo irrisorio.
Guida all’acquisto
I vantaggi dell’accordatore
Prima di chiederci quale accordatore comprare tra quelli presenti sul mercato, vediamo quali sono i vantaggi che ne derivano dall’uso. Innanzitutto si dispone di un ampio vantaggio di frequenze. Perché è importante? Prendiamo il classico esempio della chitarra, l’accordatura standard, diciamo così, è in Mi.
Volete un suono più pesante, grave. Per ottenerlo dovete abbassare l’accordatura di un semitono o addirittura di un tono. L’accordatore vi consente di farlo con estrema facilità e velocità.
Non solo perché vi dà anche la precisione. Se la corda a vuoto deve suonare la nota Re, avrete la certezza che sia esattamente così nel momento in cui il pallino (o altra grafica) dell’accordatore sarà verde. Non solo perché avrete anche precise indicazioni se aumentare o diminuire la tensione della corda, informazione non da poco per i principianti.
Poi è chiaro la precisione dell’accordatura (e soprattutto la capacità di mantenerla) dipende anche dalla qualità delle meccaniche e delle corde che usate ecc.
Indispensabile dal vivo
Sostanzialmente le tipologie di accordatori presenti sul mercato si dividono in due categorie: da un lato ci sono i modelli clip-on tuner, semplici e comodi da fissare in un punto qualunque della paletta dello strumento, sfruttando il gancio ad hoc. Dall’altro gli apparecchi che si appoggiano su un ripiano, a non troppa distanza dalla chitarra, dal basso ecc.
Avere uno strumento ben accordato è di vitale importanza quando si suona insieme con altri musicisti, onde evitare un risultato cacofonico.
Dunque l’accordatore mostra tutta la sua utilità nelle esibizioni dal vivo ma anche in studio di registrazione per incidere un album che, almeno in teoria, non dovrebbe presentare pecche. Questi apparecchi, tipicamente, sono pensati per essere utilizzati con chitarre acustiche ma alcuni modelli funzionano anche con quelle elettriche o in ambienti particolarmente rumorosi. Sono quelli che riescono a misurare la frequenza della vibrazione della corda.
L’importanza del display
Un dettaglio assolutamente da non trascurare nella scelta di un accordatore è la presenza di un display che consente di visualizzare comodamente le informazioni, in particolare la scala delle note che, oltre a permettere un’interpretazione chiara deve offrire la possibilità di scelta tra differenti tipologie di visualizzazione.
I migliori accordatori del 2025
Per capire come scegliere un buon accordatore, fate affidamento alla classifica che segue. Ogni recensione è stata scritta tenendo conto di diversi fattori come il rapporto qualità/prezzo, la soddisfazione degli utenti espressa attraverso i commenti online ma anche osservando quali sono gli articoli più venduti. Fai le tue valutazioni e confronta i prezzi.
Prodotti raccomandati
Korg GA-1
Principale vantaggio:
L’accordatore Korg supporta le accordature speciali fino a 5 semitoni sotto il diapason standard; è una funzione davvero interessante per chi suona musica pesante anche con chitarre a 7 corde e bassi a 6.
Principale svantaggio:
Nel rilevare le note l’accordatore Korg è un tantino lento. Questo, unitamente alla modesta qualità dei materiali e a un display non facile da leggere in condizioni di poca luce, ci portano a escluderlo per usi professionali.


