I 5 migliori bonsai del 2020

Ultimo aggiornamento: 29.10.20

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Bonsai – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

Il termine bonsai deriva dalla lettura giapponese di due kanji: bon, che significa ciotola, e sai, con il significato di piantare. Si parla in questo senso di una vera e propria arte del bonsai, che affonda le sue radici in una serie di tecniche specifiche per creare delle piante in dimensioni ridotte, ma che sprigionano tutta la loro energia vitale, sfidando tempo e spazio. Ne esistono di diversi tipi, ciascuno con i suoi punti di forza, e con una bellezza caratteristica che molte volte toglie il fiato. Tra quelle che più hanno catturato la nostra attenzione c’è Pollice verde bonsai di olivo in ciotola bassa, che viene coltivato in una vera e propria oasi botanica, in cui la crescita e la fioritura sono seguite passo passo per ottenere un risultato soddisfacente. La nostra scelta ricade in alternativa su Pollice verde bonsai di olmo cinese vaso cm.15, la pianta che per eccellenza ricorda una patria tanto lontana ed esotica, dove questi alberi raggiungono un diametro di circa 25 m.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior bonsai?

 

Quando si vuole acquistare un bonsai, si deve sempre tenere conto di alcuni caratteristiche di base da rispettare, che riguardano le dimensioni, la manutenzione e altre piccole accortezze che vogliamo mostrarvi più in basso.

Dove collocare un bonsai

Decidere la migliore posizione per la propria pianta non è facile, perché diversi fattori, quali le condizioni climatiche, le dimensioni o la specie, possono influenzare la sua crescita in base all’ambiente circostante.

In linea di massima, la maggior parte dei bonsai ha bisogno di una lunga esposizione alla luce del sole, almeno per metà della giornata, e al riparo dal vento che ne potrebbe spezzare i rami.

Gli alberi da interno vanno sempre esposti o completamente al sole o in una zona di penombra, a seconda della tipologia; inoltre, è bene che si trovino a una temperatura costante, che permetta alle foglie di crescere.

Se possedete piante che con il tempo tendono ad ampliarsi, seppure in maniera contenuta, sarebbe opportuno inserirle su ripiani alti e spaziosi, dove possono essere al riparo e ricevere facilmente la luce.

Ricordate poi di averle sempre a portata di mano, in modo da annaffiarle a dovere; meglio se accanto inserite alcuni oggetti adatti al giardinaggio, come piccoli soffioni, per inumidire le foglie, o cesoie, per eliminare le foglie morte e i residui che potrebbero formarsi alla base con il passare del tempo.

 

Acquistare un bonsai

La maggior parte degli appassionati di bonsai ha iniziato comprandone uno oppure dopo averne ricevuti un paio in regalo; se anche voi sei tra questi, magari un giorno potrete  imparare anche a crearli da soli.

Nel frattempo, se non sapete dove acquistare, non è difficile trovare negozi che vendono le tipologie più svariate di piante in miniatura, anche se di solito non sono di alta qualità e per questo tendono a seccare molto facilmente.

Ci sono però anche siti web specializzati dai quali potete comprare, anche se a prezzo più elevato rispetto al normale, e con costi di spedizione da includere a tutto il pacchetto. Possiamo darvi comunque qualche dritta sull’acquisto: se siete principianti, evitate di prendere bonsai che possono essere difficili da gestire.

Inoltre chiedete consiglio per un modello più adatto alle vostre esigenze; comprate delle specie di piante in base al luogo in cui volete inserirle. Soltanto alcune resistono al clima interno, e quelle da esterno vanno necessariamente inserite in un luogo esposto al sole e all’aria fresca.

Rinvasare un bonsai

Quello che molti non sanno è che, dopo un po’ di tempo, per favorire la crescita delle foglie e anche la durata del vostro bonsai, è necessario cambiare il vaso in cui è contenuto, e operare un attento trapianto per inserirlo in un nuovo terriccio.

Effettuare questa operazione è fondamentale se volete estendere la grandezza del vostro albero; cambiare terreno infatti permetterà una maggiore fioritura e una bella crescita. Comunque, come già accennato, molto dipende dal modello: per esempio i bonsai a crescita rapida hanno bisogno di altro terriccio e di vasi di dimensioni maggiori almeno una volta ogni due anni.

Quelli più maturi o particolarmente longevi  prediligono invece un cambiamento tra i tre e i cinque anni. In particolare, se volete sapere quando è il momento giusto per effettuare il travaso, aspettate di vedere le radici circondare il sistema radicale, altrimenti aspettate l’anno successivo.

 

I 5 migliori bonsai – Classifica 2020

 

Se non siete ancora convinti su quale bonsai comprare, i nostri consigli d’acquisto potrebbero essere per voi una guida utile a trovare quello che è maggiormente intonato all’ambiente e che rispecchia le vostre esigenze personali.

 

 

1. Pollice verde bonsai di olivo in ciotola bassa

Principale vantaggio

Il bonsai ulivo è una tipologia molto apprezzata dagli utenti, perché è una pianta duratura nel tempo e che non ha bisogno di particolare manutenzione per crescere forte e rigogliosa. Si presenta perciò anche come un ottimo regalo.

 

Principale svantaggio

Anche se è tra i più venduti, abbiamo notato che non sempre il prodotto rispecchia le caratteristiche in descrizione; qualche volta le chiome sono meno folte del previsto e tendono a seccare facilmente.

 

Verdetto: 9.8/10

Che sia per abbellire la vostra casa o da regalare a un amante del pollice verde, questo bonsai ha tutte le carte in regola per essere un perfetto oggetto da ornamento, semplice da curare.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Linee guida

L’olivo è un albero molto comune nel Mediterraneo; per molti ha una precisa valenza storica e simbolica, che ne fanno un prodotto richiesto e coltivato con grande cura. Avendo foglie piccole, è facile trasformarlo in un bonsai, che diventa ancora più pregiato in presenza di determinate condizioni.

Per esempio, una corteccia incurvata e flessuosa indica un certo grado di invecchiamento e un maggiore avvicinamento alla tipologia sempreverde e selvatica, caratterizzata da un tronco duro e massiccio in dimensioni ridotte.

Nello specifico, il prodotto che vi mostriamo ha alle spalle un lungo procedimento di creazione, in quanto ciascun bonsai viene controllato e monitorato in ogni passo della crescita, prima di essere inserito in commercio.

Una volta terminata la procedura, la piantina rigogliosa viene travasata in una ciotola bianca e bassa, con opportuni metodi di conservazione e nutrienti che la mantengono stabile e duratura.

Manutenzione

Questo prodotto è tra i migliori bonsai 2020 anche per il fatto che si conserva a lungo nel tempo e non ha bisogno di cure costanti per sopravvivere; bastano infatti pochi e piccoli accorgimenti.

Per quanto riguarda l’esposizione, è preferibile inserire il bonsai in un luogo ben illuminato dalla luce del sole, che secondo alcuni pareri è essenziale per renderlo ancora più robusto e rigoglioso, ed evitare al contrario che le foglie secchino e cadano.

La piantina ha bisogno di innaffiatura sia in inverno sia in estate, specialmente quando notate che il terreno è asciutto; è da effettuare almeno una volta ogni due giorni, meno se vi rendete conto che è poco inumidita.

Fate attenzione a non bagnare le foglie e assicuratevi che la somministrazione dell’acqua avvenga in modo graduale, in modo da non appesantirla troppo. Soprattutto nelle giornate più calde, è bene affiancare a questo procedimento anche la nebulizzazione della chioma.

Prendete un piccolo flacone e spruzzate leggermente le foglie con acqua, in modo da lasciarle fresche e umide.

 

Potatura e idee regalo

Per la potatura, il segreto per averne una perfetta è quella di eliminare solo le foglie che in qualche modo ostacolano il normale passaggio della luce e del calore; in questo modo le nuove foglie ne saranno agevolate e le vecchie rimarranno intatte.

Con piccole cesoie potete anche eliminare rami spezzati o altre piccole parti che nel complesso potrebbero rovinare l’estetica del vostro bonsai. Il prodotto può essere utilizzato poi come idea regalo, sia per coloro che amano il verde, sia per chi trova piacevole abbellire gli ambienti della propria casa o del proprio ufficio.

Di fatto, l’ulivo è un segno di buona fortuna e di pace, quindi è adatto a un nuovo locale o a un appartamento luminoso e spazioso. Tra l’altro è anche più economico rispetto a una gamma di articoli per la casa, che non sempre rispecchiano i gusti del ricevente, con il rischio che non venga curato a dovere.

 

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2. Pollice verde bonsai di olmo cinese vaso cm.15

 

Il bonsai di olmo cinese proposto da Pollice verde ha un’altezza di circa 20 cm, cosa che la rende una pianta in miniatura rispetto a quello normalmente conosciuto, che può raggiungere anche i 25 m.

Per alcuni è considerato il miglior bonsai 2020, e non solo per la praticità che offre, essendo praticamente inseribile in qualsiasi spazio più ristretto. L’elemento più gettonato è l’estetica, curata dall’azienda nei minimi particolari: considerati i prezzi bassi con cui è inserita sul mercato, fa la sua bella figura al pari di una molto più costosa.

Tutto questo grazie alla particolare curvatura del tronco e al tocco finale, ossia il vaso blu smaltato in cui è contenuta. Con una chioma rigogliosa e i rami organizzati in modo simmetrico e perfetto, l’unica nota stonata sembra solo l’imballaggio, che spesso non viene effettuato in modo corretto e, in seguito agli spostamenti, il vaso si danneggia facilmente. Vediamo insieme i pro e contro.

Pro
Costo:

Con un prezzo così vantaggioso è difficile rinunciare a una tale rarità; questa pianta ha una sua naturale bellezza, accentuata dagli accessori che fornisce l’azienda e che la rendono perfetta per tutti gli ambienti.

Eleganza:

Rispetto ad altri in categoria, il bonsai in questione ha una forma particolarmente accattivante, che dona a ogni spazio il giusto tocco di naturalezza ed eleganza; avvertirete la differenza.

Semi spogliante:

A primo impatto potrebbe risultare una cosa negativa, ma il fatto che sia semi spogliante permette all’arbusto di rinnovare le foglie e crescere ancora più forte e sano rispetto a prima.

Contro
Imballaggio:

Come accennato, l’unica nota stonata è l’imballaggio, per cui capita spesso che il vaso, in cui è contenuta la pianta, sia danneggiato da qualche urto o sia rotto in alcuni punti.

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3. Powers to flowers Ficus Ginseng mini ideale per terrarium 

 

Avete mai sentito parlare del Ficus Ginseng? Si tratta di una pianta tipica dell’Asia, che cresce in modo autonomo e veloce; si è scoperto che questa varietà si adatta molto bene alla coltura in bonsai, perché è particolarmente resistente.

Infatti non subisce particolari effetti da parte degli agenti atmosferici, ma anzi può vivere bene sia in condizioni di sole sia in penombra, senza che secchi dopo poco tempo. Questo punto di forza è accentuato anche dal tronco robusto che lo caratterizza e dalle radici che lo tengono saldo e forte al suolo.

Se non sapete dove acquistare una pianta che duri tanto tempo senza necessitare di particolare manutenzione, questo bonsai è la scelta giusta per voi, presente tra le numerose offerte online.

Tuttavia per preferire la comodità, dovrete rinunciare in parte all’estetica, che non è il massimo soprattutto per quanto riguarda l’aspetto generale. Scopriamo perché con i suoi numerosi vantaggi e svantaggi.

Pro
Resistente:

Questo bonsai è forse il migliore da considerare in termini di resistenza, perché anche in condizioni sfavorevoli è capace di vivere per lunghi periodi di tempo.

Poca manutenzione:

Per chi è affaccendato e continuamente impegnato in questioni lavorative importanti, prendersi cura di una pianta non è facile; se proprio non riuscite a rinunciare all’idea, potete optare per questo bonsai che ha bisogno di ben poche cure.

Foglie:

Il colore delle foglie è verdissimo e ben vivido, cosa che ne accentua la bellezza; inoltre non soffrono caldo o freddo, rimanendo sempre lucide, e difficilmente seccano in condizioni favorevoli.

Contro
Estetica:

Se da un alto preferite la comodità, ricordate che dall’altro dovrete sacrificare l’estetica, che per alcuni è fondamentale; il vaso che contiene la pianta non è il massimo della bellezza.

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4. Exotenherz.de bonsai Fukien Tee Carmona Microphylla 6 anni

 

Questo bonsai di Carmona prende anche il nome di Fukien Tee, dalla provincia meridionale cinese a cui appartiene. Dopo un’attenta comparazione tra i prodotti venduti online, abbiamo deciso di inserirlo in categoria per una caratteristica ben precisa e molto particolare.

Con le dovute cure, infatti, questo piccolo arbusto arriva a fioritura, con la formazione di meravigliosi boccioli che emanano un odore fresco e piacevole. Questi fiori sono a forma di stella e hanno la durata di un anno intero: successivamente crescono anche delle bacche gialle o rosse, che però non sono commestibili.

La pianta va posizionata all’aria aperta e in un luogo preferibilmente soleggiato; non ha bisogno di cure particolari, ma bisogna innaffiarla almeno due volte a settimana, specialmente nei periodi più caldi dell’anno.

Unica pecca sembra solamente il prezzo, che appare troppo basso per una tipologia di arbusto del genere, di una varietà piuttosto pregiata.

Scopriamo meglio quali sono i suoi pregi e difetti.

Pro
Esotica:

I vostri ospiti non potranno fare a meno di ammirare questo piccolo e grazioso bonsai, che proviene dalla provincia di Fukien, in Cina; per alcuni è un vero e proprio vanto da mostrare.

Boccioli:

Se curata a dovere, questa pianta lascia schiudere dei fiori meravigliosi, che hanno la forma di una stella e, oltre a durare per tutto l’anno, emanano un odore fresco e piacevole in tutti gli ambienti.

Manutenzione:

Per tenerla in buone condizioni non occorre comprare attrezzi costosi, ma basta un’innaffiatura al massimo due volte a settimana, quando il terreno è particolarmente asciutto.

Contro
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5. Pollice verde bonsai di Melograno nano 

 

La nostra guida per scegliere il miglior bonsai si chiude con l’ultimo prodotto di Pollice verde, azienda che si è fatta largamente apprezzare dai consumatori per la qualità della merce venduta.

Questo melograno nano ha un’altezza di 25 cm ed è una pianta vera, che in determinati periodi dell’anno produce anche dei piccoli e bellissimi frutti. A differenza delle olive però, questi ultimi, date le dimensioni ridotte, non sono commestibili, di conseguenza varranno come ornamento al contesto.

Come altri prodotti in categoria, si tratta di una pianta semi spogliante, perciò nel passaggio dall’autunno all’inverno potrebbe risultare vuota e senza foglie; in questi casi è bene scegliere una tipologia sempreverde, se siete amanti delle chiome rigogliose.

Ottimo per ornare e abbellire gli ambienti, va bene anche come regalo, da inserire in ufficio, o nella propria casa; farete in questo modo una bella figura con un prodotto semplice ma d’effetto. Osserviamo più da vicino pro e contro.

Pro
Qualità:

La pianta viene venduta solo dopo un attento monitoraggio della crescita, per favorire la massima durata nel tempo, con tronchi robusti e in grado di resistere anche a condizioni poco favorevoli.

Forma:

Molto gettonata anche la forma della pianta e soprattutto della chioma, bella e folta; quest’ultima in determinati periodi raggiunge la fioritura, permettendo la formazione di melograni in miniatura.

Prezzo:

Anche in questo caso il costo complessivo è agevole a vantaggioso per tutti quelli che non vogliono spendere troppo, ma godere comunque della loro bella pianta in casa o in ufficio.

Contro
Spogliante:

Questa pianta in autunno e in inverno tende a perdere le foglie, perciò non è inusuale che possiate ricevere un prodotto spoglio o comunque poco rigoglioso, cosa che potrebbe risultare fastidiosa.

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Come curare un bonsai

 

Se avete capito come scegliere un buon bonsai, è il momento di mostrarvi anche qualche piccola dritta di manutenzione, sulla cura e sugli attrezzi necessari a mantenerlo sempre in buone condizioni.

Annaffiatura

La parte più importante nella cura di un bonsai è l’annaffiatura, che dipende da diversi fattori, come per esempio la specie di pianta che avete deciso di acquistare, le dimensioni, la fioritura in determinati periodi dell’anno e così via.

Non è possibile perciò stabilire a priori quante volte vada innaffiato l’arbusto, ma possiamo aiutarvi a capire quali sono i segnali di bisogno del bonsai, con cui potete regolarvi facilmente. Prima di tutto, bisogna bagnare la pianta solo quando il terreno risulta asciutto, e non quando è già bagnato.

All’inizio sarà utile toccare il terriccio a un centimetro di profondità, successivamente lo vedrete a occhio nudo. Usare la giusta miscela, poi, può fare la differenza: di solito un terreno composto da akadama al 50%, ghiaia fine al 25% e terriccio universale al 25% è più umido, trattiene meglio l’acqua, e per questo viene utilizzato per la maggior parte dei bonsai.

In particolare, può essere usata quanto non riuscite a innaffiare la vostra pianta regolarmente; trattenendo un’alta percentuale di acqua, il bonsai rimarrà saldo e robusto il doppio del tempo prima che lo innaffiate di nuovo.

 

Come annaffiare un bonsai

Non è importante sapere a che ora del giorno innaffiare un bonsai, ma è preferibile evitare il pomeriggio, quando il sole batte più forte sul terreno e l’acqua potrebbe evaporare velocemente, specialmente nei periodi più caldi.

Indispensabile invece è sapere come bagnarlo nel modo giusto, così che l’acqua si diffonda in maniera radicale a tutta la pianta, permettendole di crescere sana e forte anche a distanza di tempo.

Iniziate innaffiando l’albero finché non vedrete le gocce fuoriuscire dal foro di drenaggio sottostante; a questo punto potete procedere a bagnare la parte superiore con un soffione sottile, in modo che il terriccio superficiale non venga spazzato via.

L’ideale sarebbe utilizzare acqua piovana raccolta appositamente, perché all’interno non presenta sostanze chimiche, ma in alternativa la semplice acqua del rubinetto andrà più che bene.

Aggiungete muschio e altri concimi naturali per permettere un maggiore assorbimento dell’acqua e di mantenere umido il terreno a lungo.

La concimazione

I fertilizzanti fondamentali per una buona concimazione del bonsai sono costituiti da tre elementi con funzioni specifiche, ossia l’azoto, il fosforo e il potassio. Il primo aumenta la crescita degli steli e delle foglie, favorendone la rinascita una volta che sono cadute.

Il fosforo invece agisce a livello interno, aiutando le radici a continuare una crescita forte e sana; infine il potassio incrementa la polpa e la bellezza dei frutti e dei fiori, che nascono belli e pieni.

Questi agenti vanno inseriti all’inizio della primavera fino a metà autunno, cioè durante la stagione vegetativa; nell’avanzare del primo periodo, è preferibile acquistare un fertilizzante con un’alta percentuale di azoto, per stimolarne la crescita.

In estate invece potete optare per un concime più equilibrato, mentre in autunno è preferibile una maggiore presenza di fosforo, per rinforzare le radici in vista dell’inverno. Ricordate che non è bene concimare alberi già malati o che comunque si avviano al seccare delle foglie; in quel caso potreste spendere soldi per nulla.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa significa bonsai?

La parola bonsai ha un significato legato alla sua patria, il Giappone, che ha fatto della coltura e del giardinaggio una vera e propria arte tramandata dalle generazioni più antiche; il rispetto per le piante ha portato i suoi fautori a generare tecniche sempre più avanzate e particolari di giardinaggio.

Si tratta di due kanji: bon vuol dire ciotola e sai invece piantare; l’accostamento delle due parole sta a significare quindi la creazione di piccole piante in miniatura, che entrano all’interno di un vaso non molto grande e possono essere usate per abbellire gli ambienti o in spazi particolarmente ristretti.

 

Come fare un bonsai?
Creare un bonsai in miniatura non è cosa facile, soprattutto perché i modi in cui può essere prodotto, ossia tramite seme, margotta o talea, sono tutti difficili e con un lungo procedimento alle spalle.

Il metodo più semplice ma anche più longevo è quello del seme: bisogna inserirlo in un vaso con terriccio composto all’inizio della primavera, poi curare e aspettare la nascita per diversi anni.

Il vantaggio di questa tipologia sta nel fatto che sia la crescita e sia la forma che la pianta deve assumere sono sotto il vostro controllo, quindi potete scegliere secondo i vostri gusti personali come trasformarla.

 

Come potare un bonsai?

Come già accennato, la tecnica della potatura è un’arte, ma non è così difficile effettuarla nel modo giusto. Per un bonsai, non c’è una tipologia precisa perché ciascuna pianta ha caratteristiche differenti, ma il segreto è osservare bene i punti morti.

Rami spezzati e foglie secche possono essere eliminate facilmente con delle piccole cesoie, in modo da favorire una nuova nascita in breve tempo. Inoltre, un altro piccolo trucco è quello di potare la pianta nei punti in cui la chioma ombreggia il tronco o in cui la luce del sole non irradia perfettamente ogni sua parte.

In questo modo avrete sempre un arbusto forte e una corolla di foglie rigogliose e verdi al punto giusto.

 

Come iniziare un bonsai di olivo?

Il bonsai di olivo è uno dei più comuni e coltivati in giardinaggio, perché si tratta di una pianta che regge bene gli agenti atmosferici e ha un alto valore simbolico, motivo per cui viene spesso regalato.

Per curarne uno non serve particolare manutenzione; una volta acquistato vi basterà spruzzare la chioma ogni tanto e innaffiare la parte sottostante quando è ormai asciutta. Al contrario, se volete crearne uno a priori, forse la tecnica migliore è quella della margotta, che consiste nell’ottenere la piantina da un arbusto più grande. 

Togliendo un ramo della pianta originale, e dopo averlo scortecciato, dovrete inserirlo in una soluzione di terriccio apposita e chiuderlo in un sacchetto di plastica, sempre durante i mesi primaverili.

 

Perché il bonsai perde le foglie?

La perdita di foglie in un bonsai è da attribuire a due fattori: la pianta sta seccando oppure è spogliante. Nel primo caso la cosa migliore da fare è lasciarla così com’è: non cercate la soluzione in concimi miracolosi e fertilizzanti chimici, che potrebbero peggiorare la situazione, ma piuttosto tentate di salvarla esponendola al sole e innaffiandola più spesso.

Se questo procedimento non funziona, controllate lo stato delle foglie; a volte si tratta anche di una malattia che può colpirle fino a far morire l’intera pianta. Invece, se l’arbusto è spogliante, vuol dire che in alcuni periodi tende a perdere naturalmente le sue foglie, e vi basterà semplicemente aspettare per averne di nuove.

 

Cosa significa regalare un bonsai?

I bonsai molte volte hanno dei significati segreti, o un valore attribuito, che li rendono regali perfetti per amici e parenti. Per esempio, l’ulivo simboleggia la pace e la tranquillità, perfetto per una coppia di neosposini, da esporre nella propria casa o nel proprio ufficio.

Il melograno invece ha il valore simbolico della fortuna e dell’abbondanza; per questo motivo viene molto spesso regalato a coloro che iniziano un’attività da poco, aprono un’azienda o un locale, per augurare il meglio.

Per questo motivo, spesso ricevere o regalare un bonsai è un pensiero ben gradito, che non deluderà le aspettative.

 

 

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