Il miglior pedale sustain

Ultimo aggiornamento: 01.12.20

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Pedali sustain – Consigli d’acquisto e Recensioni del 2020

 

Dite la verità, quando avete acquistato la vostra tastiera, eravate convinti che non avreste avuto bisogno di altro, magari il commerciante ha provato a rifilarvi quel pedale custodito in una confezione accattivante e voi avete subito pensato che volesse sfilarvi altri soldi. Dopotutto, se quel “coso” fosse stato davvero indispensabile, sarebbe stato compreso con la tastiera, no? Almeno questo è il ragionamento che farebbe un neofita. E invece no, perché trascorsi alcuni mesi avete fatto una bella ricerca su internet e siete capitati alla nostra guida per capire come scegliere un buon pedale sustain, magari sperando di trovare delle buone offerte grazie ai nostri consigli d’acquisto. Effettivamente qualcosa da suggerirvi l’abbiamo, a cominciare da questi due articoli che secondo noi sono tra i migliori pedali sustain del 2020 e pertanto meritano di stare nelle zone più alte della nostra classifica: lo Yamaha FC5A che è universale e anche molto solido e l’M-Audio SP-2 caratterizzato da un sustain simile a quello di un pianoforte.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior pedale sustain

 

Prima di procedere è bene spiegare brevemente nel campo musicale cos’è il sustain. Detto in generale, dunque non riferito alle sole tastiere, è la capacità dello strumento di mantenere il suono nel tempo.

Ora, ci sono strumenti che hanno un sustain naturale di brevissima durata, pensiamo alla batteria e altri, che ne hanno uno ben più ampio.

Ciò detto, è possibile intervenire sulla capacità di mantenere il suono nel tempo servendosi, appunto, del miglior pedale sustain. Ci teniamo a dire che sul mercato c’è un’ampia scelta e anche puntando sulla migliore marca si può spuntare un buon prezzo.

 

 

Guida all’acquisto

 

Verificate la compatibilità del pedale

Ma entriamo nel dettaglio e vediamo quale pedale sustain comprare secondo il nostro parere, scaturito dalla comparazione che abbiamo fatto tra i modelli più venduti online. Uno degli aspetti più importanti da considerare è la compatibilità tra il pedale e la vostra tastiera.

Può capitare, infatti, che si differenzino per polarità. Questo è un bel inconveniente se si presenta, perché il sustain si attiverebbe al contrario, ossia, invece di entrare in azione quando schiacciate il pedale, lo fa quando sollevate il piede. Per andare sul sicuro converrebbe prendere un pedale della stessa marca dello strumento, oppure affidarvi a un pedale universale.

Ma per come la vediamo noi, la prima soluzione è sempre quella preferibile. Ad ogni modo, che il pedale sia universale non significa che funzioni alla perfezione con tutte le marche; controllate sempre che sulle specifiche sia riportata la compatibilità con il vostro strumento musicale.

 

Il massimo del comfort

Il pedale deve essere utilizzato in completa comodità. Con questo, cosa vogliamo dire? Significa che quando poggiate il vostro piede sopra, il pedale non deve spostarsi di continuo dalla posizione iniziale; dunque deve avere una buona base antiscivolo che possa garantire la necessaria aderenza con il pavimento.

Attenzione alla qualità

Affrontiamo un’altra questione: i materiali. Potete anche scegliere qualcosa di molto economico ma se è troppo “plasticoso”, il rischio è che dopo un certo periodo si rompa e dovrete comprarne uno nuovo, con il risultato finale che la spesa sarà superiore a quella del pedale con una migliore qualità costruttiva.

 

I migliori pedali sustain del 2020

 

Siamo giunti al momento tanto atteso, ossia quello dei pedali da noi selezionati tra quelli più venduti e analizzati. Chiaramente non ci siamo basati sui soli dati di vendita ma abbiamo anche vagliato le diverse opinioni espresse dagli acquirenti al fine di avere fare una selezione più accurata. Diamo molta importanza alle esperienze personali, dirette. Il risultato sono questi pedali che trovate di seguito, perciò confrontate i prezzi e fate le vostre valutazioni.

 

Prodotti raccomandati

 

Yamaha FC5A

 

Principale vantaggio:

È un pedale dalla buonissima qualità costruttiva: le materie prime non deludono così come il funzionamento e il tutto è proposto a un prezzo abbordabile.

 

Principale svantaggio:

Il punto debole, anche se probabilmente non sarà ritenuto così da tutti, sta nelle dimensioni: chi ha il piede grande potrebbe trovare il pedale scomodo.

 

Verdetto 9.8/10

Non è un pedale professionale ma presenta delle ottime caratteristiche, a cominciare dalla sua robustezza; inoltre resta ben saldo al suolo. A noi ha completamente soddisfatto.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Universale

Il pedale sustain Yamaha è universale. Questo cosa vuol dire? Significa che se siete in possesso di una tastiera di altra marca non avete, o almeno non dovreste avere, problemi di funzionamento. Come alcuni di voi probabilmente sapranno, quando non c’è compatibilità tra una tastiera e il pedale, nella migliore delle ipotesi quest’ultimo funziona al contrario. Bene, con lo FC5A il problema non dovrebbe presentarsi.

Come avrete avuto modo di notare, nelle nostre affermazioni abbiamo usato un pizzico di cautela e vi spieghiamo il perché. Prima dell’acquisto è sempre bene controllare la lista degli strumenti compatibili perché può capitare una piccola eccezione. Per quanto ci riguarda, non abbiamo riscontrato casi di incompatibilità ma una piccola verifica non costa nulla.

Qualità costruttiva

Pur non essendo un pedale adatto ai professionisti, non per questo pecca in qualità dei materiali. Non temiate di ritrovarvi al cospetto del solito pedalino di plastica che si rompe solo a guardarlo. La Yamaha ha realizzato lo FC5A in solido metallo e crediamo possa durare per tantissimo tempo.

Altra caratteristica degna di nota, non sempre riscontrabile in pedali di altri produttori o comunque che si assestano nella stessa fascia di prezzo è la base antiscivolo: l’aderenza al suolo è molto buona, vedrete voi stessi che il pedale non si sposta. Anche questo dettaglio è indice della buona qualità costruttiva; sembra che Yamaha non abbia lasciato nulla al caso curando ogni dettaglio.

 

Dimensioni ridotte

Noi abbiamo riscontrato un solo aspetto negativo per questo pedale e probabilmente il problema non interesserà tutti. Le dimensioni sono troppo piccole, o almeno lo sono per quanti hanno un piede grande. In questo caso azionare il pedale potrebbe essere poco agevole.

Crediamo che il potenziale acquirente debba ragionare molto su questa caratteristica perché leggendo le recensioni pubblicate in rete dagli utenti, c’è proprio chi si è lamentato di ciò. Se escludiamo le dimensioni, non vediamo altri motivi validi che possano sconsigliarne l’acquisto; dopotutto Yamaha è sempre sinonimo di garanzia, se così non fosse, non ci sarebbero tanti musicisti professionisti che si affidano a questo storico marchio.

 

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M-Audio SP-2 Universale

 

È un pedale entry level che può comunque regalare belle soddisfazioni ai principianti. Qualcosa da rivedere sicuramente c’è stando alle recensioni pubblicate online a iniziamo da ciò che ci ha convinto di più. Il costo è allettante, poi è universale, anche se qualche eccezione pare esserci viste le lamentele di alcuni acquirenti. Il sustain è molto simile a quello di un pianoforte.

La presenza del pulsante per l’inversione di polarità è certamente cosa gradita ma ribadiamo che nonostante ciò qualche problema di compatibilità è stata riscontrata. I materiali appaiono buoni e il pedale sufficientemente resistente.

Pareri discordanti, invece, sulla componente antiscivolo: per alcuni va bene per altri, invece, no. Probabilmente accertarsi di non appoggiare il pedale su un pavimento pieno di polvere, aiuta. In molti, e quei siamo probabilmente al vero problema, il pedale è troppo duro, tanto è vero che in alcuni casi non si aziona al primo tentativo se non si spinge abbastanza in fondo.

Se siete alla ricerca di un pedale più economico, allora date un’occhiata allo M-Audio SP-2; si tratta di un entry level che può fare soprattutto al caso dei principianti. Vi elenchiamo quelli che secondo noi sono pregi e difetti di questo articolo.

Pro
Costo:

Questo pedale si può trovare in vendita a prezzi bassi, ma il bello è che può tranquillamente rispondere alle esigenze di quanti hanno da poco iniziato a suonare.

Universale:

È un pedale universale quindi funziona con qualsiasi tastiera, a riguardo segnaliamo la presenza del pulsante per invertire la polarità.

Contro
Duro:

Diversi utenti lamentano il fatto che il pedale sia troppo duro da azionare, molti non ci riescono al primo tentativo, cosa parecchio sconveniente se capita quando si suona davanti a un pubblico.

Poco aderente:

In vero non tutti la pensano così tuttavia ci sembrano leggermente in maggioranza coloro che criticano l’aderenza del pedale al pavimento, che scivola quando lo si aziona.

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Acorn Instruments FP-2

 

Acorn propone un pedale universale che non ha mancato di sorprendere positivamente anche i musicisti più scettici che alla fine hanno voluto scommettere su questo accessorio. Com’è andata? Ebbene, da quello che abbiamo potuto capire dai tanti commenti positivi, la scommessa è stata vinta.

Il pedale, esteticamente, si richiama a quello dei pianoforti. È compatibile e c’è il pulsante per l’inversione di polarità. La struttura è molto solida e lo si capisce anche dal peso dell’oggetto.

Salvo qualche isolata lamentela, il pedale sembra restare ben aderente al pavimento. Unico piccolo neo, pare che sia un po’ duro e magari per qualcuno potrebbe essere scomodo.

L’Acorn Instruments FP-2 non ha mancato di sorprendere anche i musicisti più scettici che hanno guardato con una certa diffidenza a questo pedale, salvo poi ricredersi.

Pro
Estetica:

È un pedale ben realizzato esteticamente, il suo design si rifà a quello di un pianoforte, caratteristica che ha conquistato tanti musicisti.

Solidità:

La struttura è massiccia, solida. Non si ha mai quella sconfortante sensazione di aver comprato un giocattolino.

Contro
Duro:

Molte persone nell’esprimere i loro pareri online, hanno criticato l’eccessiva durezza del pedale che dunque, non è sempre immediato da azionare, almeno fin quando non ci si fa l’abitudine.

Aderenza:

Il pedale non aderisce perfettamente al pavimento, più di una persona ha lamentato questo problema.

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Anself sustain

 

Se volete spendere poco, senza il rischio di restare delusi, possiamo consigliarvi il pedale Anself. A discapito del costo, che potrebbe indurre a pensare di avere a che fare con un oggetto costruito in economia, i materiali sono buoni, come emerge anche dai numerosi commenti presenti in rete, la maggioranza dei quali vira al positivo. È pesante e anche questo particolare ci regala sensazioni positive in merito alla qualità costruttiva.

Siamo molto soddisfatti anche per l’aderenza al pavimento, una volta sistemato difficilmente si smuove dal suo posto. È un pedale universale, di dimensioni sufficienti bello anche esteticamente. In conclusione, per come la vediamo noi, ha un buon rapporto qualità/prezzo.

Abbiamo raccolto tantissime opinioni da parte di persone soddisfatte per il nuovo pedale Anself sustain, tanto è vero che non è stato facile trovare degli aspetti negativi da segnalarvi.

Pro
Prezzo:

Il costo di questo pedale risulta addirittura irrisorio se lo si compara con la sua qualità. Prezzo abbordabile e buon rendimento, si può pretendere di più?

Materiali:

Non sempre un oggetto che costa poco è di plastica, in questo caso sono stati impiegati buono materiali i quali conferiscono solidità al pedale.

Contro
Dimensioni:

Il pedale è di dimensioni ridotte e ciò può rappresentare un problema per chi ha il piede grande o magari calza scarpe voluminose.

Non professionale:

Questo pedale, nonostante i suoi tanti pregi, non può rispondere a tutte le esigenze tipiche del professionista.

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Korg DS – 1H

 

Korg è certamente uno dei marchi leader del settore e difficilmente delude. A chi consigliamo il pedale DS-H1? Sicuramente a chi ha una tastiera professionale. Attenzione perché non è un pedale universale. Sotto il profilo costruttivo balza subito agli occhi la classica qualità degli strumenti firmati Korg. È bello pesante e i materiali hanno convinto al 100%. Ha la funzione mezzo-pedale grazie alla quale si possono sfruttare le sfumature del sustain pigiando gradualmente il pedale.

Buona la stabilità sul pavimento. Non ci risultano, infatti, lamentele in fatto di aderenza. Se avete letto fin qui, avrete sicuramente capito che questo accessorio non costa poco, anzi. Tuttavia, se la vostra priorità è disporre di strumenti professionali e dunque affidabili, non vi farete spaventare dal costo, che è comunque accessibile.

Chiudiamo la nostra guida con il pedale realizzato da un produttore che non necessita di presentazioni; ecco a voi il Korg DS – 1H.

Pro
Funzione mezzo pedale:

Che non sia un pedale per dilettanti lo si capisce dalla funzione mezzo pedale grazie alla quale si sfruttano tutte le sfumature del sustain.

Materiali:

La qualità costruttiva è degna di nota ma, trattandosi di un pedale Korg, non c’è da meravigliarsi più di tanto, visto che è pesante e resistente.

Contro
Prezzo:

Questo pedale costa molto più di quelli che vi abbiamo proposto, ha senso acquistarlo solo se si possiede una tastiera di alto livello.

Non universale:

Purtroppo non è un modello universale dunque funziona solo con tastiere di marca Korg, per scrupolo verificate la lista completa ai fini della compatibilità.

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Yamaha FC5A

 

C’è ampia soddisfazione per questo pedale da parte dei musicisti. Chiaramente non è da prendere in considerazione per un uso professionale ma dobbiamo comunque dire che il suo compito lo svolge bene. Abbiamo riscontrato sono un piccolo difetto ma di questo preferiamo parlarne alla fine.

Soffermiamoci rapidamente sul sustain in sé sul quale la soddisfazione è ampia. È un pedale Yamaha ma è anche universale, dunque potete usarlo anche con strumenti di altre marche.

Preventivamente verificate sempre l’effettiva compatibilità. Ma secondo noi sono altre le qualità da portare all’attenzione dei lettori. I materiali ci hanno convinto assolutamente, non siamo in presenza del solito pedale di plastica da quattro soldi ma di uno costruito in solido metallo. Ottima anche la base antiscivolo: aderisce perfettamente al pavimento e non si sposta. Unico piccolo neo, forse le dimensioni sono troppo contenute e soprattutto chi ha un piede grande, potrebbe ritenerlo scomodo da azionare.

La nostra guida per scegliere il miglior pedale sustain mette in luce i pregi e difetti dei prodotti selezionati. In questo modo avete subito chiaro le caratteristiche del prodotto. Ci siamo preoccupati anche di inserire dei link che vi suggeriscono dove acquistare l’articolo che più vi interessa. Il primo del nostro elenco è lo Yamaha FC5A.

Pro
Qualità costruttiva:

Yamaha non delude e mette sul mercato un pedale costruito con buoni materiali; la parte elettronica non è da meno, così funziona tutto alla perfezione.

Non si sposta:

A differenza di molti altri pedali, questo ha un’ottima aderenza al pavimento dunque non c’è il rischio che si sposti di continuo.

Universale:

Trattandosi di un pedale universale, funziona anche con tastiere di altre marche; la sua compatibilità è vasta.

Contro
Dimensioni:

Pur trattandosi di un problema che non interessa tutti, le dimensioni del pedale sono ritenute troppo piccole. Ad avere problemi sono persone con un piede grande.

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A cosa serve un pedale sustain

 

Abbiamo pensato di spiegare ai nostri lettori perché, oltre a una tastiera, è importante comprare un pedale sustain e a cosa serve. Purtroppo chi ha poca esperienza tende a sottovalutare il prezioso contributo che dà questo pedale salvo poi rendersene conto con il tempo. Certo, non è una spesa incombente ma è comunque preferibile farla non appena si sia preso una certa confidenza con lo strumento.

 

 

Cos’è il sustain

Il sustain, in campo musicale, è la capacità che ha uno strumento di mantenere il suono nell’unità di tempo. È una caratteristica che hanno tutti gli strumenti solo che alcuni hanno un sustain brevissimo, altri più prolungato.

 

Prolungare il sustain

Come fare per prolungare il sustain naturale del nostro strumento, indipendentemente che sia una tastiera, una chitarra o altro? Servendoci del pedale oggetto della nostra guida. Ma quando bisogna azionare il pedale e in che modalità? Qui entra sicuramente in gioco la sensibilità del musicista che deve essere capace di cogliere le varie sfumature del suono.

 

 

Aiuto, il pedale funziona al contrario

Può capitare che il pedale funzioni al contrario. È un bel fastidio, non c’è dubbio. Ma perché accade ciò? Perché il pedale, evidentemente, non è compatibile con la vostra tastiera e la polarità è inversa. Per evitare il problema vi conviene prendere un pedale della stessa marca del vostro strumento.

È vero, esistono i pedali universali ma non è detto che non si presenti l’inconveniente poiché sono universali certo ma fino a un certo punto. Cosa vogliamo dire? Che magari il pedale va bene per una infinità di modelli meno per la vostra, dunque, verificate sempre la corrispondenza con la tastiera in vostro possesso, non accontentatevi di leggere “universale” sulla confezione.

 

 

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