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▷ I migliori sintetizzatori. Classifica e Recensioni

Il miglior sintetizzatore

Ultimo aggiornamento: 05.12.19

Sintetizzatori – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Quali caratteristiche cerchi in un sintetizzatore? Ne parliamo nella nostra guida, dalle un’occhiata per saperne di più. Qui ti anticipiamo brevemente i due modelli che ci hanno convinto di più: Korg Volca Beats è un sintetizzatore con drum machine economico con suoni analogici e ottimi synth. Le variazioni che si possono fare sui sei suoni con click, pitch e delay sono innumerevoli. MOOG Mother 32 è completamente analogico; realizzato con materiali resistenti, vanta ben 32 uscite.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior sintetizzatore

 

La musica elettronica viene spesso guardata dagli strumentisti con un po’ di sdegno, ma in realtà dietro le note sintetiche di una buona produzione c’è un lavoro meticoloso che unisce la capacità compositiva a conoscenze tecniche da ingegneria del suono.

E infatti sul mercato si possono trovare tantissimi tipi di sintetizzatori, ognuno con la sua specifica funzione. Questo può rendere la scelta abbastanza difficile, specialmente se si è alle prime armi e ci si vuole lanciare nell’accattivante mondo dell’elettronica. La nostra guida si propone di aiutare a scegliere il modello giusto per le proprie esigenze. In seguito si troverà una classifica che include la recensione dei sintetizzatori più venduti online, così si potranno confrontare i prezzi e comprare il modello della migliore marca senza spendere troppo.

Guida d’acquisto

 

Sintetizzatore ok… ma di che tipo?

Quando si parla di sintetizzatori occorre fare la giusta distinzione tra i vari modelli esistenti. Purtroppo non si può pensare di comprare un sintetizzatore a caso senza sapere che tipo di strumento o strumenti questo possa replicare. Sì, perché c’è una bella differenza tra una drum-machine e un sintetizzatore di basso oppure un modello da collegare al PC per poterlo usare con i vari programmi di musica come Cubase o Ableton. Diciamo che per chi è alle prime armi può fare comodo un sintetizzatore base che dia la possibilità di creare dei loop di batteria e magari qualche effetto.

Non conviene orientarsi su un modello con troppe funzioni perché difficilmente si riuscirà a sfruttarle tutte, a meno che non si sia già esperti o navigati nella produzione musicale. Chi invece vuole emulare un particolare strumento, potrà trovare sul mercato sintetizzatori di basso, tastiera e batteria da poter collegare ad altri dispositivi.

 

Da studio o live?

Non bisogna pensare che i sintetizzatori siano degli strumenti utilizzabili solo in studio. Al contrario, sono molti gli artisti di musica elettronica che usano vari sintetizzatori per creare loop dal vivo e modificare gli effetti dei suoni in base alla situazione. Per cominciare può essere una buona idea comprare un sintetizzatore da poter usare con Ableton, Cubase, Fruity Loops o altri programmi per la composizione digitale.

Per un funzionamento più rapido, ci si dovrà assicurare che il modello scelto si possa collegare tramite USB al proprio PC o MAC, in modo da non dover per forza utilizzare eventuali cavi MIDI con degli adattatori. I sintetizzatori più avanzati che possono far comodo a chi suona anche dal vivo hanno un numero di uscite superiore che può arrivare fino a 32. Questi permettono di effettuare collegamenti a mixer, rack o sintetizzatori di altri strumenti per creare la propria stazione musicale.

Materiali

Trattandosi di oggetti composti per la maggior parte da componenti elettronici, i sintetizzatori potrebbero rovinarsi facilmente se non costruiti con dei materiali di buon livello. Come si può immaginare, migliori saranno e più alto sarà il prezzo, quindi bisogna cercare di trovare un buon compromesso nel caso non si voglia spendere troppo. Occorre anche tenere conto dell’utilizzo che si vorrà fare del sintetizzatore, se per esempio si suona spesso dal vivo allora è meglio prenderne uno fatto con materiali solidi che lo proteggano da eventuali urti o cadute.

Per un utilizzo sporadico, si può optare per un sintetizzatore un po’ meno resistente perché comunque non muovendolo mai sarà meno soggetto a scossoni che potrebbero danneggiarne i componenti interni.

 

I migliori sintetizzatori del 2019

 

Recentemente si è visto un nostalgico ritorno ad alcuni suoni tipici degli anni ‘80 e al deejaying e, per questo, molti musicisti si sono procurati un buon sintetizzatore musicale per poter produrre le proprie canzoni synthwave o electro-beat o magari per creare beat per il proprio pezzo rap. Se anche tu stia cercando questo strumento, allora potresti trovare interessanti le offerte proposte nei nostri consigli d’acquisto che ti presentano i sintetizzatori più venduti online. Continua a leggere per scoprire quale sintetizzatore comprare in base alle tue esigenze e alla capacità di spesa del tuo portafoglio.

 

 

Prodotti raccomandati

 

Korg Volca Beats 

 

Questo modello della famosa ditta Korg, a nostro giudizio, è probabilmente il miglior sintetizzatore con drum-machine, almeno così ci è sembrato dopo una comparazione con gli altri modelli più venduti.

In effetti i pareri degli utenti confermano la qualità del prodotto che, sebbene non sia di tipo professionale, può vantare suoni analogici e ottimi synth.

La sua funzione principale è quella di drum-machine, grazie alla quale potrai riprodurre diversi loop di batteria per poter costruire le tue canzoni. Sebbene i sei suoni di cui dispone possano sembrare limitati, in realtà possono essere editati con click, pitch e delay per un incredibile numero di variazioni possibili.

Non mancano le connessioni midi in e jack in e out per poterlo usare con altri dispositivi come Korg Volca Keys o Volca Bass, creando così la tua personale stazione sonora. 

Ci sono pochi sintetizzatori a questo prezzo che permettono di realizzare facilmente loop di batteria per le proprie esibizioni live o per le composizioni in studio. I pareri degli utenti confermano le caratteristiche positive del prodotto che andiamo a riassumere qui di seguito insieme all’unico difetto riscontrato.

Pro
Suoni:

Sebbene i suoni di base non siano tantissimi, si potranno personalizzare a piacimento grazie a una serie di effetti, applicabili in tempo reale per ascoltare subito se funzionano sulla traccia.

Qualità:

Non è un prodotto professionale, ma dispone di una buona qualità di suoni analogici e synth che potranno arricchire le proprie composizioni.

Connessioni:

Dispone di tutte le connessioni per poterlo usare con dispositivi Korg come il Volca Keys o Volca Bass.

Semplice:

Si adatta molto bene alle esigenze di principianti o di musicisti che si vogliono divertire nella produzione di musica elettronica anni 80.

Contro
Limitato:

I professionisti o chi compone a livello avanzato troverà questo sintetizzatore un po’ limitato nelle funzioni e nel numero di suoni disponibili.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

MOOG Mother 32 

 

Se non sai quale sintetizzatore comprare, perché stai cercando un prodotto semi professionale di ottima qualità, allora potresti aver trovato quello che fa per te. Questo modello completamente analogico è ideale per le tue esibizioni dal vivo e per la produzione di nuove canzoni.

I suoi suoni analogici sono supportati da una vasta gamma di strumenti grazie ai quali potrai sbizzarrirti nella creazione e nella composizione. I materiali utilizzati sono resistenti e di ottima qualità: colpiscono in particolare il telaio in alluminio e i lati eleganti, completamente in legno.

Così potrai portarlo in giro con te senza preoccuparti che venga danneggiato da semplici urti o da cadute accidentali.

Di questo modello colpisce anche la quantità di uscite: ben 32, scelta che permette di collegare tutti i dispositivi che vorrai per poter suonare live o registrare in studio. 

Sebbene non sia il prodotto più economico in circolazione, questo sintetizzatore di MOOG può soddisfare le esigenze compositive e sonore di musicisti avanzati o professionisti, a patto che dispongano di un buon budget. Vediamo quali sono i suoi pro e contro.

Pro
Professionale:

La qualità del prodotto è indiscutibile, visto il gran numero di strumenti disponibili per modificare i suoni che permettono di dare sfogo a tutte le proprie fantasie compositive.

Materiali:

Da apprezzare il design del prodotto in alluminio resistente e gli eleganti lati in legno. Farà un figurone sia in uno studio di registrazione che durante le proprie esibizioni live.

Uscite:

Con 32 uscite a disposizione, si potranno collegare tutti i dispositivi necessari in studio o dal vivo, senza doversi porre limiti.

Suono:

Gli effetti e i suoni del prodotto sono di ottimo livello, potranno quindi soddisfare l’orecchio di tutti gli appassionati di musica elettronica.

Contro
Costoso:

Difficile trovare un difetto in questo prodotto, ma nel caso si voglia risparmiare è bene sapere che sul mercato ci sono sintetizzatori con prezzi più convenienti.

 

Acquista su Amazon.it (€599)

 

 

 

Arturia BeatStep

 

Probabilmente ti starai chiedendo come scegliere un buon sintetizzatore senza dover spendere il proverbiale occhio della testa.

Per questo ti proponiamo questo modello che potrai collegare direttamente al tuo computer e che ben si adatta a vari programmi di musica come Virtual DJ, Cubase o Ableton.

Il dispositivo di Arturia è perfetto se ti piace dilettarti nella produzione di musica rap, elettronica o se stai semplicemente cercando un buon controller per scrivere la batteria delle tue canzoni rock o metal.

Oltre a poter essere usato con il PC dispone di connettività midi e USB, così potrai collegarlo al tuo tablet e utilizzarlo facilmente con le app per la creazione della musica che hai installato sul dispositivo. Gli utenti si sono dichiarati molto soddisfatti anche della qualità e della dinamica dei suoni.

I prezzi bassi del prodotto possono essere una buona attrattiva per tutti i musicisti in erba che non se la sentono di spendere troppo per il loro primo sintetizzatore. Cliccando sul link riportato dopo i pro e contro si verrà direzionati sulla pagina del negozio dove acquistare il prodotto nuovo.

Pro
Economico:

Rispetto ad altri sintetizzatori venduti online, questo ha un prezzo di vendita adatto a tutte le tasche.  

Programmi:

L’articolo si può facilmente abbinare a programmi di musica come Virtual DJ, Cubase o Ableton per migliorare le proprie composizioni.

Versatile:

Si adatta bene con produzioni di musica elettronica o basi rap, ma può anche essere utilizzato per creare batterie elettroniche in pezzi metal o rock.

Connettività:

Collegamento al PC e tablet tramite USB. Così lo si potrà utilizzare ovunque ci si trovi.

Contro
PC:

Non si adatta bene a PC datati o poco performanti, dato che il collegamento tra sintetizzatore e programma musicale può rallentarli notevolmente.

 

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Korg Volca Keys

 

Tra i migliori sintetizzatori del 2019 non potevano mancare i prodotti di Korg, come per esempio questo sintetizzatore polifonico dal design vintage che ricorda molto gli anni ’70.

Dotato di una polifonia massima di tre voci, questo modello è l’ideale per essere affiancato e utilizzato all’unisono con altri sintetizzatori della serie come il Volca Bass e il Volca Beats.

Dispone di una varietà molto ampia di suoni che possono essere creati grazie a diverse combinazioni come Poly, Unison e Fifth così da offrirti una grande creatività quando componi le tue canzoni. È possibile anche registrare loop o suoni e memorizzare otto modelli di sequenze per utilizzarli durante le tue esibizioni dal vivo.

Alcuni utenti hanno trovato i potenziometri un po’ fragili, quindi consigliamo di adoperarli con cura affinché possano durare nel tempo.

Il Korg Volca Keys fa parte del trittico composto da Volca Bass e Volca Beats che uniti formano un’ottima stazione sonora. Nel caso si possiedano questi due strumenti allora non possiamo far altro che consigliare il prodotto. Prima di comprarlo consigliamo comunque di dare un’occhiata ai suoi lati positivi e negativi.

Pro
Suoni:

Si possono combinare suoni ed effetti per dare vita a composizioni varie e fantasiose. Ideale sia per intermedi che per principianti per un po’ di sana sperimentazione musicale.

Loop:

Si potranno registrare loop e memorizzarle su otto sequenze, per poter provare varie soluzioni compositive o per lanciarli durante un’esibizione live.

Abbinabile:

Può essere abbinato a Volca Bass e Volca Beats per creare una stazione sonora completa.

Contro
Materiali:

I potenziometri del modello sono molto fragili e devono essere maneggiati con cura per non romperli dopo pochi utilizzi.

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ROLAND AIRA TB3

 

Dalla famosa marca produttrice di tastiere e dispositivi dedicata alla musica, ecco un sintetizzatore di basso che colpisce per il suo buon connubio tra qualità e prezzo.

Questo Roland possiede una grande varietà di autentici suoni di basso che possono essere modificati in diversi modi, grazie ai cinque pomelli. Gli utenti si sono detti molto soddisfatti del prodotto che può regalare soddisfazioni sin dai primi momenti, grazie a una disposizione intuitiva dei tasti.

Per un utilizzo più approfondito, però, occorre un po’ di studio, anche perché il libretto di istruzioni non è che un foglio pieghevole contenente poche informazioni in varie lingue.

È consigliabile, quindi, consultare il web o vedere qualche video per poter sfruttare il modello al massimo del proprio potenziale.

Nella nostra guida per scegliere il miglior potenziometro non poteva certo mancare un prodotto di Roland. Ha un prezzo abbastanza alto, per questo lo consigliamo solo a chi ha una certa esperienza nella composizione elettronica in cerca di un sintetizzatore di basso. A seguire si troveranno i pro e contro del prodotto.

Pro
Suono:

Il prodotto emula il suono del basso in maniera molto autentica, ideale per dare un tocco di classe alle proprie composizioni.

Intuitivo:

I tasti sono disposti in maniera intelligente e rendono il dispositivo molto intuitivo da usare.

Contro
Avanzato:

Per sfruttare tutte le potenzialità del prodotto bisogna studiarlo per bene, magari aiutandosi con dei video o tutorial su internet.

Istruzioni:

Il libretto di istruzioni è abbastanza limitato e poco esplicativo.

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Come utilizzare un sintetizzatore

 

Il sintetizzatore è uno strumento che ci consente di ottenere i suoni e i toni che ci piacciono e che ci permettono di realizzare nuove composizioni o di mixare brani già esistenti. Sul mercato troverete modelli di dimensioni importanti, mentre altri sono decisamente più piccoli e portatili, così da poter suonare praticamente dove si vuole.  

 

 

Perché usare un sintetizzatore

Con il termine sintetizzatore ci si riferisce a strumenti con cui creare musica partendo dallo sviluppo di segnali elettrici che si trasformano in suono grazie agli altoparlanti, alle cuffie o altri sistemi di diffusione. Questo apparecchio può imitare altri strumenti (pensate alla vastità di suoni che è possibile ottenere con un solo oggetto) o generare timbri inediti, dando libero spazio alla creatività. Il sintetizzatore si controlla mediante la tastiera, il controller MIDI o sequenziatori musicali.

 

Analogico o digitale?

Senza scendere troppo nei dettagli, potremmo dire che esistono due tipi di sintetizzatori: analogici e digitali, che si differenziano per i componenti con cui sono stati costruiti e per il software usato. L’analogico ha un suono particolare, grazie agli oscillatori, e difficile da riprodurre. I puritani preferiscono questo strumento, con le sue peculiari imperfezioni.
Il sintetizzatore digitale offre altri tipi di vantaggio: ha dei preset, ovvero la possibilità di registrare dei suoni senza doverli programmare nuovamente, la programmazione è più semplice e, in ultimo, è anche più economico rispetto allo strumento analogico.

La maggior parte dei sintetizzatori di oggi sono digitali e polifonici, il che significa che si possono suonare più note contemporaneamente, mentre quelli più datati sono monofonici, limitanti perché consentono di suonare una sola nota per volta ma ugualmente utili per ottenere effetti speciali.

Se siete interessati alla polifonia, prima di acquistare lo strumento controllate il numero di voci, parametro che vi permetterà di stabilire la quantità di note che possono essere suonate all’unisono.

 

 

Sintesi additiva e sottrattiva

Le tipologie di synth si distinguono anche in base alla manipolazione elettrica. Le più comuni sono la sintesi additiva e quella sottrattiva.
Con la sintesi additiva i suoni degli strumenti si riproducono da un determinato numero di frequenze essenziali, che vanno a sommarsi.

Con la sintesi sottrattiva la sorgente sonora complessa viene scomposta e semplificata, eliminando bande di frequenza in modo arbitrario. Detto in altre parole: un oscillatore genera un suono ricco di armoniche, che vengono scremate per ottenere il suono che si vuole.

 

Le parti principali

Le parti principali di un sintetizzatore sono l’oscillatore, il filtro e l’amplificatore.

L’oscillatore è il principale generatore del suono, che sarà poi filtrato o elaborato da altre parti dello strumento. È da qui che parte la prima definizione del timbro. Inoltre, ripete una determinata onda in modo ciclico, finché non riceve un nuovo comando.
Il filtro modella il suono che viene generato dall’oscillatore, lasciando passare solo determinate frequenze e, di conseguenza, l’onda viene cambiata.
L’amplificatore è quell’elemento in cui il segnale converge e viene monitorata l’estensione del suono in uscita.

Quindi, quando si utilizza un sintetizzatore bisogna inviare un segnale (suono) all’oscillatore (con tastiera, microfono, software o altro strumento) e fare delle modifiche mediante il filtro. La parte terminale è il Voltage Controlled Amplifier, che controlla il livello del segnale in uscita e l’andamento nel tempo.

 

 

 

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