Il miglior tritacarne manuale

Ultimo aggiornamento: 09.12.18

 

Tritacarne manuali – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2018

 

Un buon ragù fatto in casa riuscirà senz’altro migliore se utilizzerete un tritacarne manuale per realizzare un macinato fine. Questo strumento ha un costo inferiore a quelli con motore anche se richiede un maggior impiego di forza da parte vostra. Che utilizzo dovete farne? Per uno continuativo dovete prediligere un materiale come l’acciaio, perché più resistente e adatto al cibo. Un sicuro risparmio vi sarà garantito da un modello in plastica, che risulterà però più fragile. Fate caso alle dimensioni, che devono corrispondere allo spazio a disposizione in cucina, e alla capacità, che gli permetterà di ospitare una quantità maggiore di carne. Nella nostra guida potrete reperire validi spunti di riflessione: intanto ecco quali sono i prodotti che occupano i primi posti della nostra classifica. Kitchen Craft KCMINCERP in plastica è dedicato a chi pensa prima di tutto al risparmio, dato il suo costo competitivo. La presenza di due trafile consente di ottenere la finezza desiderata. Subito dopo viene Tre Spade TRE10800/I, realizzato con materiali solidi e resistenti anche a un impiego quotidiano.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior tritacarne manuale

 

Se amate preparare in casa un buon macinato di carne o di verdure, o passare il pomodoro per una salsa genuina, il tritacarne è l’elemento del quale avete bisogno. Un modello manuale può aiutarvi a risparmiare qualcosa in più: qual è la migliore marca in circolazione? Date un’occhiata alla nostra guida per capire come effettuare la giusta scelta.

 

 

Guida all’acquisto

 

La scelta del materiale

Se fate parte di quella fetta di compratori che sono soliti confrontare i prezzi, vi renderete subito conto che la grossa differenza la fa il materiale di fabbricazione. A seconda di quello utilizzato, infatti, il costo del prodotto tende a salire o ad abbassarsi.

Il primo aspetto da considerare sarà quindi l’impiego che intendete fare del tritacarne manuale, ovvero se volete servirvene occasionalmente o per un uso continuativo. Se intendete utilizzarlo sporadicamente, infatti, sarà sufficiente una spesa più contenuta per un modello in plastica, che potrebbe però non essere molto duraturo con un impiego costante.

Se il prezzo non è un problema, andate sul sicuro e optate per l’acciaio inox, che non solo è il più adatto a venire a contatto con gli alimenti, ma ha il vantaggio di non sviluppare la ruggine e di poter essere perciò lavato con grande facilità sotto l’acqua corrente.

 

Dimensioni e capacità

Sul mercato sono presenti diversi tritacarne manuali in grado di assecondare le esigenze dei consumatori. Un elemento da considerare è infatti la capacità del prodotto, che può così consentire di macinare una quantità di cibo abbondante, se avete intenzione di preparare un buon piatto per una famiglia numerosa.

Esistono però anche modelli più contenuti, che possono aiutarvi a realizzare piccole porzioni, con un minore dispendio di energia. Si tratta infatti di strumenti che funzionano con la forza delle vostre braccia, dato che sono dotati di una manovella.

Anche le dimensioni sono un fattore da non sottovalutare, in quanto un prodotto più ingombrante può non essere adatto a una cucina poco spaziosa. Seppure non dovrà essere utilizzato tutti i giorni, avrà infatti bisogno di un posto sufficiente a consentirvi un valido raggio di azione.

Una volta chiuso, inoltre, dovrà avere spazio per essere conservato correttamente e senza dover sacrificare altri elettrodomestici.

 

 

Gli accessori

Nella nostra classifica più in basso potrete individuare diversi tritacarne per le vostre esigenze. Se intendete provare anche la funzione con il motore, selezionatene uno che sia compatibile con accessori del genere e che possa aiutarvi a macinare anche grandi quantitativi con un minore dispendio di energia da parte vostra.

Molti modelli sono infatti in grado di appoggiarsi a sistemi esterni quando necessario. Un aspetto che può costituire un utile discrimine è la presenza dei dischi o piastre in aggiunta, ovvero la parte attraverso la quale la carne passa e viene ridotta in poltiglia.

Alcuni articoli ne hanno infatti solo una in dotazione, per cui è importante valutare l’offerta, che non comporterà poi una spesa in più se si intende acquistare un accessorio in aggiunta.

In alcuni casi, la recensione degli altri utenti può essere utile a capire se il prodotto scelto è proprio quello che può fare al caso vostro.

 

I migliori tritacarne manuali del 2018

 

Di seguito potete individuare i cinque modelli che ci sono piaciuti di più tra quelli proposti dal web. Fate una comparazione delle loro caratteristiche per capire come scegliere un buon tritacarne manuale.

 

Prodotti raccomandati

 

Kitchen Craft KCMINCERP

 

Apriamo i nostri consigli d’acquisto con il miglior tritacarne manuale per chi vuole essenzialmente risparmiare. Quello di Kitchen Craft si distingue infatti per il suo buon rapporto qualità/prezzo che soddisferà gli acquirenti più puntigliosi.

Si tratta di un modello facile da usare, in quanto basta inserire una delle due trafile a disposizione e poi girare la manovella, per ottenere il tipo di macinato desiderato. Per tenerlo fermo basta fissarlo al piano d’appoggio tramite la ventosa, che però sarà più o meno efficace a seconda del materiale che costituisce il tavolo.

Anche se è un tritacarne manuale in plastica le sue prestazioni sono soddisfacenti per un uso casalingo: il discorso cambia se intendete utilizzarlo tutti i giorni per diverse ricette, in quanto potreste avere bisogno di un articolo più professionale. Le sue caratteristiche sono valide per chi non ha troppe pretese.

Prezzo molto competitivo per questo tritacarne manuale che si rende utile per un uso non troppo intensivo, visto che comunque è realizzato totalmente in plastica. L’utilizzo è molto semplice: una volta inserita una delle due trafile a disposizione basta girare la manovella per avere la carne tritata.

Pro
Prezzo:

chi è in cerca di un tritacarne da usare saltuariamente e non vuole spendere molto per questo attrezzo casalingo può tenere in considerazione il nuovo modello proposto da Kitchen Craft.

Utilizzo:

la semplicità d’uso è un’altra caratteristica vincente di questo tritacarne manuale. Basta inserire una delle due trafile, premere la carne nel tritacarne e girare la manovella.

Ventosa:

per tenerlo ben saldo quando si utilizza, il tritacarne è provvisto di una comoda ventosa che lo blocca sul piano dove lo si sta utilizzando.

Contro
Plastica:

per tenere un prezzo accessibile, il tritacarne è quasi totalmente realizzato in plastica, materiale che sicuramente non è tra i più longevi.

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Tre Spade TRE10800/I

 

Tra i prodotti più venduti risalta il tritacarne manuale in acciaio inox di Tre Spade, che garantisce la totale atossicità delle sue componenti. Il materiale del quale si compone è infatti pensato per stare a contatto con il cibo e per non subire problemi a contatto con l’acqua, come per esempio lo sviluppo della ruggine.

Per questa ragione sarà facile pulire ogni suo elemento con velocità, mettendolo sotto il rubinetto e usando anche il sapone. Il fissaggio al piano di lavoro è garantito grazie a un morsetto che basta stringere per collocare saldamente al suo posto.

Il costo è però abbastanza alto, per cui si deve essere disposti a spendere pur di averlo. Alcuni utenti, inoltre, lamentano l’assenza di più piastre, in quanto nella confezione ne è presente solo una con fori da 6 mm, per cui non sarà possibile ottenere macinati più sottili.

La qualità migliore del tritacarne manuale Tre Spade è l’utilizzo dell’acciaio inox per la sua realizzazione. Questo materiale è pensato per rendere duraturo il prodotto e indicato anche per venire a contatto con il cibo. La pulizia è semplice, anche utilizzando un normale getto d’acqua.

Pro
Morsetto:

per fissare il tritacarne al piano di lavoro, è presente un comodo morsetto che basta stringere per poter tritare tutta la carne che si vuole senza problemi.

Pulizia:

essendo realizzato in acciaio inox, anche la pulizia sotto il rubinetto non darà alcun problema di ruggine, che si può invece verificare con tritacarne realizzati in altri materiali ferrosi.

Qualità:

in generale questo tritacarne manuale offre una buona qualità, ed è pensato per chi ama tritare carna in casa e lo fa anche abbastanza spesso.

Contro
Piastra:

il tritacarne è dotato di una sola piastra con fori da 6 mm, e quindi se si vuole carne più spessa o più sottile bisogna tenere presente questa caratteristica.

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Err: 502 P1265R

 

Una delle offerte più valide in circolazione è quella di Err:502, che può risolvere i vostri dubbi se non sapete quale tritacarne manuale comprare. Il costo è molto contenuto probabilmente per la sua struttura in ABS che appare comunque resistente.

Presenta una ventosa che consente di fissarla al piano di lavoro, così da non farla muovere durante le operazioni di sminuzzamento. Sono presenti diversi dischi e un coltello che aiuta a tagliare la parte macinata, ma il materiale che li compone non sembra soddisfare alcuni utenti che sostengono si ossidi dopo i primi lavaggi.

Per questa ragione molti consigliano di comprarlo per un uso occasionale, in quanto uno costante comporterebbe il non potersene servire abbastanza presto. L’assenza di un elemento importante come il tubo che aiuta a spingere il cibo all’interno, inoltre, viene considerata come una pecca che comporta una spesa in più.

Il più economico tritacarne della nostra guida per scegliere il migliore lo propone Rigamonti. Il prezzo contenuto è dovuto al materiale con cui è costruito, ossia l’ABS, che comunque si rivela abbastanza resistente se non se ne fa un utilizzo intensivo. Buona la dotazione di accessori.

Pro
Costo:

il prezzo molto conveniente lo rende un utile attrezzo da cucina da avere a disposizione quando occasionalmente serve macinare della carne.

Accessori:

nella dotazione sono offerti diversi dischi che consentono di scegliere lo spessore della carne tritata e un comodo coltello per scegliere la lunghezza.

Ventosa:

la presenza di una comoda ventosa alla base del tritacarne consente di fissarlo al piano di lavoro quando si decide di tritare la carne.

Contro
Ruggine:

gli elementi in ferro, come i dischi e la lama, non sono trattati e quindi si arrugginiscono anche dopo pochi utilizzi.

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Reber 8684N

 

Reber è un’azienda ben conosciuta nel campo della cucina grazie a tutti i manufatti che mette in commercio e che si distinguono per la loro buona qualità. Ci ha convinto in maniera particolare il suo tritacarne manuale n 32, in acciaio e prodotto in Italia, a garanzia di una manifattura di qualità.

Nella confezione troverete un disco con 102 fori da 4,5 mm, che è indispensabile per ottenere un macinato abbastanza fine. I risultati ottenuti soddisfano gli utenti che l’hanno scelto, che però tengono a sottolineare come se ne possa fare un uso casalingo e senza grosse pretese.

Forse non è uno dei migliori tritacarne manuali del 2018 ma fa capo a un marchio affidabile che vi garantisce di poter passare anche i pomodori per ottenere una buona salsa fatta in casa.

Questo tritacarne manuale “made in Italy” è costruito totalmente in acciaio, materiale che garantisce una lunga durata al prodotto e anche una facile pulizia senza il rischio che si arrugginisca. Nella confezione è offerto un disco da 102 fori che produce carna tritata dallo spessore di 4,5 mm, ritenuta soddisfacente dagli utenti che l’hanno acquistato.

Pro
Acciaio:

il tritacarne di Reber è realizzato in acciaio, e quindi risulta durevole nel tempo e senza il rischio che si arrugginisca.

Disco:

secondo il parere degli utenti il disco con fori da 4,5 mm consente di avere il giusto spessore della carne che viene macinata.

Accessori:

per chi volesse, sono disponibili diversi accessori da abbinare a questo tritacarne per renderlo ancora più completo e versatile.

Contro
Fissaggio:

per tenerlo ben saldo al banco di lavoro bisognerebbe fissarlo con delle viti, ma di certo non è possibile in ambito casalingo a meno di avere un banco predisposto per questo utensile.

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Facem TRE12200

 

Concludiamo la nostra rassegna dei prodotti venduti online con il tritacarne manuale 22 di Facem, che può contare su un corpo in ghisa stagnata, resistente anche al calore. Spicca naturalmente anche il prezzo, abbastanza alto data la qualità dell’articolo ma non proprio alla portata di tutti.

La piastra in dotazione è solo una e include fori da 8 mm, che vanno bene per il macinato di carne ma forse non per passate più sottili, se si desidera preparare qualche piatto diverso dal solito.

Pare che questo modello non possieda un fermo ma che sia dotato solo di piedini. Qualche utente fa notare come questo particolare porti il corpo a traballare durante l’uso, rendendo abbastanza difficoltoso lavorare in maniera continuativa. Inoltre alcuni consumatori hanno riscontrato una deformazione della base che la rende ancora più instabile.

La particolarità di questo tritacarne manuale è la sua composizione in ghisa stagnata che lo rende anche resistente al calore. Si fissa al piano di lavoro tramite viti da inserire nei piedini, e questa caratteristica può andar bene per una macelleria, un po’ meno per uso casalingo. Chi desidera sapere dove acquistare questa tritacarne manuale può trovare i link dei venditori online sotto i pro e contro di questa pagina.

Pro
Ghisa:

il corpo totalmente realizzato in ghisa gli dona una particolare robustezza e inoltre non teme neanche le temperature più alte.

Piastra:

quella in dotazione è della stessa qualità del resto del tritacarne e offre fori da 8 mm, ideale quindi per il macinato di carne.

Agevole:

la presenza di una manovella un po’ più lunga del normale consente di fare meno fatica nel macinare anche parti di carne con nervi o particolarmente dure.

Contro
Aggancio:

non è previsto né un morsetto né una ventosa per fissarlo al piano di lavoro. Per questa operazione si possono inserire delle viti nei fori presenti nei piedini, con tutti i problemi del caso se si utilizza in ambito domestico.

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Come utilizzare un tritacarne manuale

 

Vi piace provvedere personalmente alla macinazione della carne, questo è abbastanza scontato se state valutando l’acquisto di un prodotto come un tritacarne.

Il fatto che pensiate di indirizzarvi verso un modello manuale piuttosto che elettrico, però, significa che non pensate di utilizzarlo con una frequenza giornaliera e per questo non intendete spendere una cifra troppo alta. In ogni caso, una volta individuato l’apparecchio che fa al caso vostro, è importante utilizzarlo e curarlo al meglio. Ecco qualche suggerimento che potrebbe tornarvi utile.

 

 

L’importanza della pulizia

Come qualunque altro strumento che venga a contatto con un alimento, al termine dell’uso è fondamentale eseguire una corretta pulizia. Questo aspetto non va in alcun modo trascurato perché, qualora qualche residuo di carne rimanesse all’interno dell’apparecchio, crescerebbe il rischio di problemi.

La carne macinata, infatti, tende a decomporsi rapidamente e questo potrebbe creare situazioni spiacevoli, sia se venisse a contatto con la carne nuova, sia andando ad agire sulle parti del tritacarne, con il rischio di corrosione.

 

Smontaggio

Per eseguire correttamente la pulizia, dunque, è indispensabile smontare l’apparecchio in ogni sua parte, rimuovendo il bocchettone, la coclea e qualunque altra parte venga a contatto con la carne. A questo punto, in base alla tipologia e alla qualità dei materiali utilizzati dall’azienda produttrice del tritacarne, potrete optare per un lavaggio in lavastoviglie oppure per uno a mano, utilizzando acqua e sapone neutro.

Per quanto riguarda l’esterno, sarà sufficiente passare il tutto con un semplice panno umido. Evitate di utilizzare detergenti che contengono cloro, candeggina o acido muriatico, eccessivamente aggressivi sui metalli e che potrebbero lasciare tracce, andando a compromettere la bontà della carne.

 

Buon senso

Usare un tritacarne è un’operazione che può comportare qualche rischio solamente se viene eseguita non mettendoci la giusta dose di attenzione e buon senso.

Dunque spingete la carne attraverso la bocca d’ingresso utilizzando esclusivamente il pestello in dotazione e mai con le mani e collocate l’apparecchio su un ripiano stabile e con sufficiente spazio attorno, in modo che non vi siano altri oggetti a ostacolarvi.

 

 

Normativa

Solitamente in un’attività commerciale, come un ristorante o una macelleria, il tritacarne preferito è quello elettrico.

Qualora voleste comunque optare per uno manaule, ricordate che tutti questi apparecchi devono rispettare i requisiti di sicurezza e igiene previsti da una normativa europea, definita dalla sigla UNI EN 12331.

 

 

 

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