Il migliore album dei Guns N’ Roses

Ultimo aggiornamento: 25.03.19

 

Album dei Guns N’ Roses – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Quando si parla di Guns N’ Roses, è difficile non sentire un po’ di amaro in bocca. Quei ragazzi avevano il mondo in pugno. Stadi pieni, milioni di album venduti e una schiera infinita di groupie. I Guns N’ Roses avevano riscritto le regole del rock duro, stradaiolo. La loro musica puzzava come il peggiore vicolo di Los Angeles e, anche se una descrizione del genere può sembrare una critica negativa, è vero il contrario. La musica di quei ragazzacci era sincera, viscerale, pericolosa per i benpensanti. Ma signori, questo è il rock! Ma perché parlare al passato se i Guns N’ Roses sono vivi e vegeti e cosa più importante, sono tornati a riempire gli stadi e anche ambienti più grandi? Sulla questione ci torneremo sicuramente nel corso della nostra guida sui migliori album dei Guns N’ Roses del 2019 ma prima vi anticipiamo due titoli tra i quali vi invitiamo a fare una comparazione: il primo full-lenght pubblicato dalla band, ovvero, Appetite for destruction, indubbiamente il lavoro migliore di Axl, Slash e soci e Use your illusion II che ha raggiunto il primo posto in classifica in tantissimi Paesi.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il migliore album dei Guns N’ Roses?

 

Quale album dei Guns N’ Roses comprare? Beh se siete fan, la risposta è semplice: tutti! Ma non preoccupatevi per il prezzo da pagare perché la discografia della band è tutt’altro che vasta. Il discorso cambia se si deve decidere a quale lavoro dare la priorità. Se vi siete avvicinati alla band perché rimasti folgorati dalla hit Don’t Cry, allora Use Your Illusion, I o II fa lo stesso tanto la trovate su entrambi.

Dire che sono due versioni diverse è eccessivo perché in realtà si differenziano solo per una parte del testo. È interessante notare come questa canzone sia più vecchia di quanto si possa immaginare. La sua composizione è antecedente all’uscita del debut album ed è stata anche proposta come inedito dal vivo fin dal 1985 quando la band si esibiva davanti a quattro gatti e spesso neanche interessati a loro. Se invece vi piace il rock stradaiolo, sudaticcio e anticonformista, è Appetite for destruction l’album che fa per voi. Questi sono i nostri principali consigli d’acquisto.

 

 

Guida all’acquisto

 

La band perde un pezzo

Una band turbolenta come i Guns N’ Roses era difficile da tenere insieme. Risse, alcol, droga e donne: tutti presupposti che a lungo andare rendono la convivenza difficile. A questo aggiungiamo il caratteraccio del frontman Axl Rose che una alla volta ha costretto più di un membro a lasciare la band. Questo chiaramente comporta inevitabili cambiamenti anche a livello musicale. Nel paragrafo precedente, quando abbiamo suggerito come scegliere un buon album dei Guns N’ Roses, abbiamo citato Appetite for destruction.

Ebbene, su quel disco dietro le pelli sedeva Steven Adler che insieme a Izzy Stradlin’, Slash, Duff McKagan e Axl componeva quello che è ritenuta essere la formazione originale. Il batterista è stato il primo membro storico ad essere allontanato (per divergenze personali a un certo punto resterà il solo Axl Rose) poiché a causa dei suoi problemi di dipendenza dalle droghe, non era in grado di suonare. Sia chiaro, non è che gli altri si limitassero a bere acqua minerale. Fatto sta che, dopo lunghi ed estenuanti tentativi Adler porto a compimento le registrazioni di un solo pezzo, Civil War che ritroviamo su Use Your Illusion II.

 

 

Un successo inimmaginabile

Sebbene Appetite for destruction avesse fatto registrare vendite insperate e strabilianti, è con il tour di Use Your Illusion che i Guns N’ Roses diventano una band dal successo planetario polverizzando record di vendita tanto di album quanto di biglietti per i loro concerti (ricordiamo che nel mezzo c’è stato l’album Lies che conteneva l’EP Live Like a suicide). Inutile negare una certa commercializzazione della proposta musicale con Don’t Cry che fa da traino. È un brano che va in heavy rotation tanto in radio quanto in TV con il video.

Ma questo non deve far pensare a una band radio friendly perché vengono scritti anche pezzi lunghi e musicalmente più strutturati, ambiziosi. Per i fan più duri, c’è la strepitosa You could be mine che ritroveremo come colonna sonora di Terminator II.

 

I migliori album dei Guns N’ Roses del 2019

 

Non proseguiamo oltre con la storia della band che, nel frattempo, ha visto il rientro di Slash e Duff McKagan e concentriamoci sulla cosa che più conta, ossia, la musica.

Abbiamo fatto una selezione dei loro dischi presenti sul mercato e per ciascuno abbiamo scritto una recensione per aiutarvi a scegliere tra i lavori più venduti online e consentirvi di confrontare i prezzi. Continuate a leggere perché scoprirete offerte davvero interessanti.

 

Prodotti raccomandati

 

Appetite for destruction

 

Appetite for destruction è un album fondamentale per la storia del rock. È un disco diretto, tutt’altro che tecnico ma energico. È un biglietto da visita con scritto “Noi siamo i GNR e siamo brutti, sporchi e cattivi”.

La opening Welcome to the jungle diventa subito una hit stradaiola capace di mandare in subbuglio i fumosi club dove la band si esibisce, mentre per i più teneroni c’è Sweet child o’ mine, un brano portato una spanna più su di quanto effettivamente merita dall’assolo di Slash verso la fine del pezzo. Ma se queste due canzoni con l’aggiunta della potente Paradise City, più delle altre, rappresentano Appetite for destruction, possiamo dire che il 90% della tracklist merita l’ascolto.

Questo titolo purtroppo non ha una qualità audio perfetta, non confondetevi perché non è la versione rimasterizzata che paghereste a un prezzo più alto.

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Use Your Illusion II 

 

Uscito nel 1991, Use your illusion II è uno degli album più venduti da Guns N’ Roses. Il disco segna una importante defezione, o meglio, un allontanamento. Steven Adler viene licenziato: fa appena in tempo a registrare (si fa per dire visto che prima di riuscirci ci ha dovuto provare 81 volte) Civil War per poi essere sostituito dal decisamente più sobrio (o quantomeno abbastanza per registrare il disco) Matt Sorum.

Quando il disco uscì i Guns N’ Roses erano già in tour da qualche mese. L’album contiene due dei brani più famosi dei Guns N’ Roses, Don’t Cry con il testo alternativo e You Could Be Mine, utilizzato come soundtrack del film Terminator II. Ma ci sono anche altri pezzi degni di nota come la lunghissima Estranged, la cover di Knockin’ on Heaven’s door e la, a nostro giudizio, splendida Civil War. Il momento peggiore si registra con My World, un discutibile brano industrial composto dal solo Axl e pubblicato, si dice, all’insaputa degli altri membri.

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Use your illusion I

 

La Geffen, casa discografica della band, prese la decisione di vendere Use your Illusion come due album separati probabilmente per non scoraggiare i fan a comprare un lavoro che, necessariamente come album doppio, avrebbe avuto un costo maggiore. In questo modo gli appassionati avrebbero potuto scegliere se comprare i due lavori insieme oppure uno solo. Scelte di marketing a parte, la qualità sonora fra i due dischi non è dissimile.

Qui troviamo la versione originale di Don’t cry ma soprattutto la veloce Right next door to hell e l’altrettanto diretta Back off bitch, altra song che la band proponeva dal vivo già prima dell’uscita di Appetite for destruction che, lo ricordiamo, fu pubblicato nel 1987 mentre qui siamo nel 1991. Per gli inguaribili romantici c’è la lunga ballad November rain, forte anche di un video molto bello. Punto debole del disco, è il pezzo You ain’t the first.

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G N’ R Lies

 

Lies è un album di mezzo, nel senso che la band ha pubblicato tra Appetite for destruction e i due Use Your Illusion. L’aspetto più interessante del disco è sicuramente la prima parte o, in altre parole i primi quattro pezzi. Cosa hanno di speciale? In sostanza è la tracklist dell’introvabile EP Live Like a suicide.

La seconda parte invece presenta tre brani inediti, tutti acustici più You’re crazy che era già presente su Appetite for destruction ma in questo caso è una versione unplugged. Anche in questo caso troviamo il pezzo capace di far breccia nei cuori di chi è poco avvezzo al rock, stiamo parlando della ballad, Patience.

Ma c’è anche One in a million, un brano fortemente criticato per il suo testo che, a detta dei critici, è intriso di razzismo e xenofobia. Accuse che la band ha sempre respinto sottolineando come la madre di Slash sia una donna di colore e come Axl sia un fan di Elton John e Freddie Mercury.

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The spaghetti incident?

 

The spaghetti incident è un album di sole cover. Dà l’opportunità ai fan di scoprire almeno parte dei gruppi che hanno influenzato i Guns N’ Roses. C’è un bel po’ di punk per la gioia soprattutto del bassista Duff McKagan. Gli amanti del genere non avranno difficoltà a riconoscere pezzi dei The Damned, UK Subs, Fear, Misfits e Sex Pistols.

Peccato per l’opening Since i don’t have you, canzone di una noia mortale e che, a nostro avviso, sarebbe dovuta essere relegata alla fine del disco. Ma per la chiusura, visto che il lupo perde il pelo ma non il vizio, Axl Rose, all’insaputa della band, inserì Look at your game, girl di Charles Manson, famoso per l’eccidio di Cielo Drive dove morirono l’attrice Sharon Tate e altre quattro persone che si trovavano in casa con lei.

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