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La migliore armonica

Ultimo aggiornamento: 22.08.19

 

Armoniche – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

L’armonica è uno strumento di origini tedesche che ben si sposa con determinati genere. Pensiamo al Blues che contra tra le sue file veri maestri dello strumento come Paul Butterfield, Little Walter o perché no, il nostro Fabio Treves. Ma l’armonica ha saputo ricavarsi il suo spazio anche all’interno di un certo rock e ovviamente nella musica folk. Pertanto se state pensando di arricchire la musica della vostra band con tale strumento o più semplicemente volete imparare a suonarlo per altri motivi, vi invitiamo a leggere la nostra guida sulle migliori armoniche del 2019. Vi anticipiamo subito due degli strumenti che abbiamo selezionato per i nostri consigli d’acquisto cosicché possiate fare una prima comparazione: se cercata un’armonica con i fori ravvicinati, provate con la Hohner – A Bocca Tonalità Do mentre per chi vuole uno strumento molto economico, c’è la Mugig – 10 fori.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore armonica

 

Cerchiamo di entrare nel merito degli aspetti di cui tenere conto nel momento della scelta di uno strumento di questo tipo. Nella nostra guida all’acquisto analizziamo le caratteristiche delle varie armoniche e poi vi proponiamo anche le recensioni dei modelli più interessanti.

 

 

Guida all’acquisto

 

Il giusto rapporto qualità/prezzo

Quale armonica comprare non è scelta semplice per chi si sta appena avvicinando a questo strumento. Spesso mancano le conoscenze necessarie e la scelta è ampia anche tra i soli modelli di armonica diatonica a dieci fori. I produttori sono tanti e ognuno commercializza diversi modelli.

Ma per dare una risposta sempre valida per i principianti al quesito su come scegliere una buona armonica, possiamo dire che questa non dovrebbe essere né particolarmente economica né troppo cara. Diciamo che l’investimento iniziale per chi sta comprando per la prima volta questo strumento dovrebbe aggirarsi sulla trentina d’euro. Con una somma del genere sul mercato si può trovare un’armonica della migliore marca.

 

Diffidate dei modelli troppo economici

Se volete davvero imparare a suonare questo strumento, vi invitiamo a evitare di comprare modelli troppo economici. Un’armonica caratterizzata da materiali mediocri, assemblata male compromette la tenuta dello strumento e rende più difficoltoso suonare in modo soddisfacente. Ciò, inevitabilmente, compromette l’apprendimento.

 

 

Il passaggio a un’armonica di livello superiore

Avete trascorso tantissime ore a esercitarvi con la vostra prima armonica ma avete la sensazione che nulla sia come prima. Siete poco soddisfatti, il timbro non vi convince più, magari si adatta poco alla musica che volete suonare. Probabilmente siete pronti per fare il salto di qualità e chiudere nel cassetto la vostra armonica a bocca entry level.

Inutile dire che uno strumento professionale costa di più ma ne vale la pena e ve ne accorgerete da soli appena inizierete a suonare. I buoni materiali si riconoscono al tatto.

 

Le migliori armoniche del 2019

 

Per gli aspiranti armonicisti, ma anche per quanti sanno già suonare, abbiamo selezionato una serie di offerte interessanti. Abbiamo stilato una classifica delle armoniche più vendute online tenendo chiaramente conto delle opinioni espresse dagli altri musicisti. Per rendere più agevole la vostra valutazione, abbiamo scritto una recensione per ciascun modello selezionato. Non vi resta altro da fare che leggerle e confrontare i prezzi.

 

Prodotti raccomandati

 

Hohner – A Bocca Tonalità Do

 

Hohner è un marchio molto apprezzato tra gli appassionati di armonica  a bocca. Il modello a dieci fori che vi proponiamo è in Do ma chiaramente potete sceglierla nella tonalità più adatta alle vostre esigenze. Non è uno strumento professionale ma è comunque una più che buona entry level.

Una delle caratteristiche principali di questo modello riguarda i fori che sono piccoli e ravvicinati rispetto ad altri modelli. Molti utenti la ritengono una cosa positiva perché facilita l’esecuzione. Da segnalare come il comb, realizzato in legno tenda a gonfiarsi se si suona per parecchio tempo, Ciò potrebbe dar fastidio a qualcuno. C’è la custodia, peccato sia realizzata con plastica non di prim’ordine.

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Mugig – 10 fori

 

La nostra caccia alla miglior armonica continua con la Mugig. È un modello molto economico che abbiamo pensato di proporre a vantaggio dei più piccoli e d quanti vogliano capire se sono in grado di suonare questo strumento o comunque appassionarsi prima di spendere somme di maggior entità.

La Mugig ha dieci fori ed è un Do. Proprio per il suo carattere amatoriale, ogni foro è numerato così da essere facilmente individuabile dal neofita. L’estetica è molto bella, curata, fin troppo considerato il costo dello strumento. I materiali, chiaramente, sono modestissimi e non ci aspettiamo una grande durata. Serve parecchio fiato per farla suonare. Buona la custodia, seppur di plastica.

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Mugig – blues C

 

Per chi, pur cercando un’armonica non professionale, vuole avere comunque tra le mani uno strumento realizzato con materiali quantomeno discreti pur senza spendere troppo, c’è questo modello proposto da Mugig. Crediamo di poter parlare di buon rapporto qualità/prezzo.

I dieci fori sono segnati ciascuno da un numero crescente in modo da facilitare la loro individuazione. Tremolo e bending non si ottengono con immediatezza a causa dei limiti tecnici che presenta lo strumento. Il design è molto curato. Inoltre l’armonica è venduta insieme a una pratica custodia, anche se in tanti si sono lamentati della sua fattura: è ritenuta fragile.

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Hohner M564016 PRO HARP MS 20 C DO

 

È un’armonica di livello medio, dunque non adatta ai professionisti. Resta comunque un buono strumento per chi ha già una certa pratica. L’armonica è interamente realizzata a mano ed è versatile. Infatti il suo suono non è stato apprezzato solo da chi suona blues ma ha dimostrato di sapersi adattare anche ad altri generi. I materiali non sono malvagi, certamente adeguati al prezzo di vendita proposto.

L’armonica è venduta insieme a una custodia e anche questa ha ricevuto pareri favorevoli da parte degli utenti. Il design è decisamente classico. I colori scelti, forse, le donano un aspetto fin troppo serioso. In definitiva, crediamo che questa armonica sia il passo da fare prima di passare a uno strumento davvero professionale.

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Eastar – Tremolo di 24 fori C key con Custodia

 

L’armonica ci ha favorevolmente impressionato per la sua qualità costruttiva e per il suono. Tutto ciò a fronte di un prezzo che avrebbe fatto sospettare il contrario. Lo ammettiamo, siamo cascati anche noi in questa sorta di tranello e ci siamo avvicinati a tale modello con una buona dose di diffidenza. Ebbene i nostri timori, anzi, i nostri preconcetti, si sono dimostrati infondati.

È vero non si tratta di un’armonica professionale ma questo non dovrebbe scoraggiarvi dall’acquisto perché lo strumento regala buon performance.

Ha 24 tasti ed è in DO. Chi l’ha suonata parla di ottima accordatura. Il design è molto accattivante, curato e questa armonica può tranquillamente essere suonata con una sola mano.

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Come utilizzare l’armonica

 

Piccola, pertanto semplice da portarsi dietro, l’armonica è uno strumento che ha saputo ritagliarsi il suo spazio da protagonista in diversi generi musicali. Se non sapete resistere al suo fascino, continuate a leggere perché abbiamo qualche consiglio da darvi su come usare bene l’armonica.

 

 

Come tenere l’armonica

Per iniziare a suonare l’armonica bisogna partire dalle basi, ovvero, come tenerla in mano. Non sapete come fare? Ve lo spieghiamo noi. Una mano sorregge lo strumento mentre l’altra forma una sorta di coppetta sulla parte posteriore. Lo spazio che si crea con la mano a coppa funge da cassa di risonanza.

 

Come suonare le note singole

Per suonare le note singole avete a disposizione due tecniche che sono quella detta puckering e la tongue blocking. Nel primo caso contraete le labbra appoggiandole sul foro che volete far suonare mentre gli altri vanno isolati sempre con le labbra. La seconda tecnica prevede di servirsi della lingua per inibire al suono i fori adiacenti a quello che deve essere suonato.

 

Gli accordi

Per suonare gli accordi bisogna inspirare o aspirare in due o più fori. Picchiettando con la lingua sui fori si ottiene un accompagnamento ritmico.

 

La manutenzione

Tutti gli strumenti hanno bisogno di una buona dose di manutenzione. L’armonica non è esente da questa regola. Trattandosi di uno strumento a fiato, poi, c’è un bel po’ di lavoro a da fare. Vediamo nel dettaglio quali sono le operazioni da compiere.

 

La pulizia del corpo centrale

Immergete il corpo centrale sotto l’acqua corrente calda e tra le zone di separazione inserite dei cotton fioc. Attenzione perché questo metodo non va bene se il corpo è il legno. In questo caso limitatevi a rimuovere manualmente le incrostazioni.

 

 

La pulizia delle anime di metallo

Per la pulizia delle anime di metallo la prima cosa è essere delicati. Nel caso delle armoniche diatoniche, immergete le anime in acqua a non più di 80° e lasciatele in ammollo per alcuni minuti, comunque fin quando visivamente non notate un miglioramento. Toglietele dall’acqua e con qualcosa di sottile come, ad esempio un plettro, inseritelo tra le ance per rimuovere lo sporto sottostante. Poi passate un panno per rimuovere gli ultimi residui di sporco.

 

 

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