La migliore bacchetta per batteria

Ultimo aggiornamento: 23.04.19

 

Bacchette per batteria – Consigli d’acquisto, classifica e Recensioni del 2019

 

La batteria è uno strumento che rientra nella categoria delle percussioni. Eppure si tende a fare una distinzione tra un batterista e un percussionista. Ma facciamo un passetto indietro. Proviamo a dare una definizione di strumento a percussioni. Possiamo dire che è uno strumento musicale che, per emettere un suono, deve essere percosso. E qui arriviamo direttamente all’elemento che ci porta a distinguere un batterista da un più generico percussionista. Il primo usa le bacchette per colpire lo strumento mentre il secondo usa le mani. La guida che state leggendo si rivolge ai batteristi perché parliamo delle migliori bacchette per batteria del 2019. Possiamo fare subito una comparazione tra questi due modelli scelti per i nostri consigli d’acquisto: le Vic Firth American Classic Hickory 5A natural, leggere, veloci ma soprattutto ben bilanciate e le Rayzm – 5B, molto resistenti e dunque pensate per durare nel tempo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore bacchetta per batteria

 

A guardarle da lontano tutte le bacchette sembrano uguali eppure la loro scelta è fondamentale fin dai primi esercizi. Diciamo che, al netto della qualità, tutti i modelli possono andare bene e sta al batterista capire come scegliere una buona bacchetta per batteria tenendo conto delle sue esigenze e preferenze. Possiamo dire che la scelta del tipo di bacchetta è una questione personale dettata, ovviamente, anche dal tipo di genere che si suona.

 

 

Guida all’acquisto

 

Con quali bacchette cominciare

Molti maestri sono concordi nel suggerire a quanti stanno iniziando a studiare lo strumento a usare la migliore bacchetta per batteria pesante.

Nei successivi paragrafi capiremo come distinguerle dalle leggere. In questa fase è bene non scegliere la bacchetta più adatta al genere che si vuol suonare. Studiare, esercitarsi con drum stick pesanti favorisce lo sviluppo della resistenza e facilita, in seguito, l’eventuale passaggio a bacchette più leggere. È un po’ come andare in palestra: bisogna farsi i muscoli.

 

La sigla delle bacchette

Avete le idee chiare su quale bacchette comprare ma dovete farlo capire al negoziante. Insomma, non potete entrare in un negozio di strumenti musicali e dire semplicemente al commesso “dammi un paio di bacchette della migliore marca”. No! Se prestate attenzione osservando le drum stick noterete la presenza di una lettera e un numero. Lettere e numeri incisi ci danno tutte le informazioni circa le caratteristiche.

La lettera A contraddistingue le bacchette leggere mentre la B identifica quelle più pesanti e spesse delle A ma meno delle S, più indicate per generi come l’heavy metal. I numeri, invece, indicano lo spessore. Attenzione perché più piccolo è il numero e maggiore è lo spessore.

 

 

La punta

Anche la punta della bacchetta ha la sua importanza, tanto è vero che ce ne sono diversi tipi. Questa può essere sferica, a oliva, cilindrica. Ma perché è così importante la forma della punta? Perché incide sul timbro del suono. Più ridotta è la superficie di contatto e più alta è la frequenza.

Quanto ai materiali, generalmente le bacchette sono di legno. Alcune possono essere miste nel senso che hanno il corpo in legno e la punta in nylon. Una punta del genere è più resistente e conferisce maggior brillantezza al suono dei piatti. Ci sono, poi, le bacchette in fibra di carbonio che sono più durature rispetto a quelle di legno.

 

Le migliori bacchette per batteria del 2019

 

Per avere ben chiaro quale bacchetta per batteria comprare, affidatevi alla nostra classifica. Sul mercato ci sono tante offerte interessanti e noi le abbiamo selezionate per voi scrivendo una recensione accurata per ogni articolo. Abbiamo tenuto conto di tutte le informazioni più rilevanti presentandovele in modo (si spera) chiaro. Leggete quanto segue e confrontate i prezzi delle bacchette più vendute online.

 

Prodotti raccomandati

 

Vic Firth American Classic Hickory 5A natural

 

Principale vantaggio:

Le caratteristiche degne di nota per le bacchette Vic Firth sono innanzitutto il buon bilanciamento e poi il suon ben definito, soprattutto sui piatti. Buona risposta anche sui pad per esercitarsi.

 

Principale svantaggio:

Sono buone bacchette ma molti batteristi ritengono che Vic Firth abbia in qualche modo ridotto la qualità: questo modello, in particolare, è giudicato poco resistente.

 

Verdetto 9.7/10

Non sono eterne e ci mancherebbe ma è nostra opinione che il rapporto qualità/prezzo sia ottimo, tuttavia non le riteniamo sufficientemente adeguate per i professionisti.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Leggere e veloci

Chi suona la batteria sicuramente conoscerà la Vic Firth, una delle aziende leader in fatto di produzione di bacchette. I suoi prodotti sono parecchio stimati dai batteristi e si rivolge tanto ai professionisti quanto ai dilettanti. Pur trattandosi di bacchette economiche, presentano un paio di caratteristiche interessanti che meritano di essere portate all’attenzione dei nostri lettori.

Chi ha testato queste 5A le descrive come leggere e veloci. Una buona impressione l’ha data anche il loro bilanciamento, positivamente commentato anche dai batteristi più esperti che hanno bisogno di bacchette più economiche da tenere di scorta in caso di emergenza o semplicemente per esercitarsi, senza dover usurare le bacchette che impiegano quando si esibiscono davanti a un pubblico.

Ottime per gli studenti

Se ci chiedete a chi consigliamo queste bacchette, vi rispondiamo sicuramente agli studenti ma anche a tutti quei batteristi non professionisti che non vogliono spendere troppi soldi e avere comunque un buon prodotto tra le mani. Per esercitarsi le consigliamo assolutamente. Oltretutto alla prova dei piatti si resta piacevolmente sorpresi dal suono ben definito. Non è di meno la soddisfazione per il rimbalzo sulle pelli. Prima abbiamo detto che queste bacchette sono ottime per gli studenti e, infatti, danno anche una bella risposta a chi si esercita sui pad. Insomma, il rapporto qualità/prezzo è sicuramente buono.

 

Poco resistenti

Uno dei motivi (anzi, forse è l’unico motivo) per cui abbiamo sconsigliato queste bacchette ai professionisti è dovuto alla resistenza che, secondo noi, non è elevata. Sia chiaro, anche bacchette di qualità superiore si rompono, ma chi si esibisce dal vivo dovrebbe evitare una cosa del genere nel bel mezzo di un brano.

Purtroppo queste Vic Firth risentono troppo dell’usura, un difetto che comunque è relativamente giustificato dal loro costo. Tuttavia se vi esibite un paio di volte a settimana nei locali che propongono musica dal vivo, potete anche fare un tentativo con queste bacchette ma preoccupatevi di tenere sempre con voi una scorta che poi è sempre una buona regola per qualsiasi batterista.

 

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Rayzm – 5B

 

Con queste bacchette, Rayzm è riuscita a coniugare il costo contenuto con la buona qualità. Sono realizzate in legno, noce americano per essere precisi. La misura è 5B. Le riteniamo adatte per generi musicali quale il pop, il jazz, la fusion ma anche a chi ama pestare duro potrebbero piacere, perché tra i loro pregi riteniamo ci sia una buona resistenza all’usura e dunque non dovreste avere l’esigenza di cambiarle una o due volte al mese.

Che sono resistenti lo abbiamo detto ma anche il bilanciamento è stato parecchio gradito da chi le ha comprate. Ha convinto poco, invece, la punta che, secondo alcuni batteristi, è di dimensioni eccessive e questo comporta poca definizione sui piatti.

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Tama-O5A-S-BS

 

Tra i produttori leader in fatto di batterie c’è sicuramente Tama. Nel caso specifico vi proponiamo delle bacchette 5A di colore nero con stampati teschi di colore bianco. Il design, secondo noi, è molto bello e crediamo possa fare breccia nei cuori di quanti adorano il look aggressivo.

Quanto al materiale impiegato per la loro produzione, si tratta di quercia giapponese un legno che, a nostro avviso, conferisce una buona resistenza. Di queste bacchette è stato apprezzato il bilanciamento mentre ha causato qualche malumore la verniciatura, non tanto perché a lungo andare viene via ma soprattutto per i segni neri che le bacchette lasciano su pelli e piatti fin dall’inizio.

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Customized4U – personalizzate

 

Queste bacchette sono soprattutto una simpatica idea regalo. Il loro punto di forza, a nostro avviso, è che sono personalizzate. Quelle proposte sono delle 5A ma chiaramente potete scegliere altre misure e poi chiedere di incidere lungo il corpo una frase, un nome o qualche piccolo disegno.

Vanno bene per suonare? Sì e no. La qualità dei materiali è modesta e probabilmente si paga più il servizio di incisione che le bacchette in sé. Oltretutto, come tutte le bacchette, sono soggette all’usura fino a diventare inservibili. Meglio tenerle come ricordo e utilizzare delle bacchette di miglior fattura per studiare o suonare davanti al pubblico. In conclusione: come regalo sono carine ma per suonare sul serio cercate altro.

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Agner – fluorescenti 5A

 

Per tutti quei batteristi che vogliono essere notati, anche se nascosti dietro un imponente batteria, ci sono le bacchette Anger.

Segni particolari? Sono fluorescenti e al buio fanno un effetto – consentiteci di dirlo – quantomeno stravagante. In particolare il rivestimento riflettente (fosforo, per essere precisi) lascia delle tracce visive durante l’esecuzione, inoltre si ricaricano semplicemente venendo esposte a una fonte luminosa. Il legno impiegato è il noce americano mentre la misura è 5A.

Che dire, il loro scopo è sicuramente scenico e dunque le consigliamo soprattutto a chi ha voglia di stupire e farsi notare durante un’esibizione davanti al pubblico. Per il resto, con il denaro richiesto per l’acquisto, secondo noi, si può comprare qualcosa di meglio sotto il profilo tecnico.

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Vic Firth American Classic Hickory 5A natural

 

Quando c’è da comprare le bacchette, le Vic Firth sono un punto di riferimento per i batteristi e sono tra i marchi più venduti. Sono in legno, punta compresa e sono delle 5A, leggere e veloci. A detta dei batteristi che le hanno comprate, si tratta di drum stick ben bilanciate. Sui piatti regalano un suono particolarmente definito. Ma a chi si rivolgono queste Vic Firth? Innanzitutto a chi cerca qualcosa di economico.

Poi, le vediamo bene tra le mani degli studenti che stanno prendendo confidenza con lo strumento.  I professionisti, crediamo dovrebbero affidarsi a qualcosa di meglio.

Possono essere usati dal vivo? Sicuramente per la vostra band che si esibisce nei pub ma ricordate di avere con voi una scorta perché è la resistenza l’aspetto che più lascia a desiderare. Non sono pochi i batteristi a essersi lamentati per la loro rottura nel breve periodo.

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Come impugnare le bacchette per la batteria

 

Anche se fondamentalmente le bacchette sono dei pezzi di legno, non vanno branditi come se fossero delle mazze. È necessario impugnarle correttamente per suonare la batteria. Non c’è un modo univoco come vedremo a breve. Indipendentemente dal tipo di impugnatura che farete vostra è importante tenere a mente tre o quattro concetti di carattere generale. Le bacchette vanno sempre impugnate in modo naturale, perciò bisogna stare rilassati, individuare la posizione per tenere le bacchette che più di altri vi fa stare a vostro agio e ridurre i movimenti al minimo indispensabile.

 

 

Traditional grip

Distendete la mano sinistra come se voleste stringerla a un vostro conoscente. Mettete la bacchetta nello spazio tra il pollice e l’indice: complimenti, avete il fulcro. A questo punto poggiate sulla bacchetta l’indice e il medio. Appoggiate il pollice sull’indice. Per quanto riguarda la mano destra, la bacchetta va stretta tra il pollice e l’indice.

 

German grip

Uno dei pregi di questa impugnatura è di poter usare meglio la potenza dei polsi. Il rovescio della medaglia è che si perde qualcosa in potenza. Quanto al fulcro, sta tra il pollice e l’indice di entrambe le mani. I dorsi delle mani sono rivolti verso l’alto; tenete le braccia rilassate. I polsi seguono un movimento perpendicolare in alto. Per dare maggior potenza ai colpi ci si può aiutare con gli avambracci.

 

French grip

Con questa impugnatura lavorano molto le dita, i polsi, invece, fanno movimenti minimi. Il fulcro è tra pollice e indice mentre i dorsi delle mani sono rivolti all’esterno. Le mani si trovano in una posizione parallela. Il french grip premia la velocità a discapito della potenza: Tuttavia come per il german grip, anche in questo caso si può guadagnare potenza servendosi degli avambracci.

 

 

American grip

Nel caso dell’american gip i dorsi delle mani assumono una posizione obliqua. Questa impugnatura consente il controllo contemporaneo di dita, polso e avambraccio. Va detto che però non si sforza appieno il suddetto controllo ma solo parzialmente e questo consente un mix ottimale di potenza e velocità.

 

 

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