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La migliore batteria

Ultimo aggiornamento: 18.09.19

 

Batterie – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

La batteria è uno degli strumenti essenziali all’interno di una band. Insieme al basso costituisce la sezione ritmica. Il batterista tiene il tempo, dà il tempo, ma non solo. Detto in questo modo si sminuisce in un certo senso non tanto lo strumento ma chi lo suona, perché un batterista, uno con gli attributi, fa ben altro: arricchisce il suono della band. Sono tante le sfumature che un orecchio attento può cogliere ascoltando un brano dove la batteria ha un ruolo tutt’altro che secondario. Insomma, la qualità del batterista non emerge solo quando, all’interno di un set live, si concede lo spazio per il classico assolo. Se siete appassionati di questo strumento e di quei musicisti che l’hanno reso grande, troverete di grande interesse la nostra guida sulle migliori batterie del 2019. Se andate di fretta vi invitiamo subito a fare una comparazione tra queste due: la Digital Drums 450+ Kit che è completa di tutto e la Gear4Music BDK-1 Full Size caratterizzata da un costo contenuto.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore batteria

 

Rispondiamo a una domanda semplice ma importante: quale batteria comprare? La questione non è scegliere lo strumento della migliore marca ma piuttosto di scegliere tra una batteria acustica oppure elettronica. Una delle prime differenze sta nello spazio occupato. Un modello acustico, anche nella versione base, occupa più spazio della batteria elettrica.

Pertanto la seconda sarebbe da preferire se nel caso di un ambiente di pochi metri quadrati. Una batteria acustica può diventare un problema se si hanno vicini non amanti della musica. Ci sono delle misure da prendere per diminuire il rumore, come applicare delle sordine sulle pelli, ma non è detto che i vicini non si infastidiscano lo stesso. Una batteria elettronica ha il controllo del volume e può anche essere suonata in cuffia.

 

 

Guida all’acquisto

 

Il kit base

la batteria è uno strumento musicale espandibile, non avete idea di quanti piatti e tamburi di diverse misure si possano aggiungere al proprio kit; basta solo essere in grado di suonare. Chiaramente una batteria immensa è dispersiva se non si hanno le doti necessarie e inoltre è molto costosa.

Ma cosa prevede il kit base della migliore batteria? Grancassa, rullante, due tom e un timpano per quanto riguarda i tamburi. I piatti, invece, sono il ride, lo hit-hat (conosciuto anche come charleston) e il crash.

Se poi avete la possibilità di aggiungere anche lo splash, sarebbe meglio. I piatti, come i tamburi, sono di diverse dimensioni e queste incidono sul suono prodotto. Chiaramente chi è agli inizi è preferibile si eserciti su un kit base per poi, eventualmente, espanderlo nel tempo o sostituirlo del tutto per comprare uno strumento più professionale.

 

Il pedale

È vero lo hit-hat ha il pedale ma in questo paragrafo vogliamo parlarvi di quello che si usa per la grancassa. È un elemento fondamentale per suonare la batteria e sul mercato ce ne sono di costosissimi. Innanzitutto il neofita deve sapere che esiste anche il doppio pedale che serve innanzitutto per “andare più veloci”. Va detto che ci sono batteristi che riescono a fare con un solo piede ciò che gli altri fanno con due.

Il doppio pedale, così come la doppia grancassa sono utilizzati soprattutto nel metal, ma anche batteristi lontani anni luce dalla musica “dura” ne fanno uso dunque è un consiglio d’acquisto da tenere in considerazione indipendentemente dai gusti musicali.

 

 

Le pelli

Le pelli della vostra batteria non sono eterne, arriverà il momento di cambiare quelle che aveva montate lo strumento quando lo avete comprato. La scelta va fatta con oculatezza, anche perché la pelle influenza il suono del vostro strumento. Misura del diametro a parte, le pelli vanno scelte tenendo in considerazione almeno due fattori: il numero di strati e lo spessore.

Il monostrato regala un suono ricco di armonici mentre il doppio strato si caratterizzano per un suono grave e con minor risonanza. Lo spessore è una diretta conseguenza del numero di strati: le monostrato sono più sottili e per ovvie ragioni più soggette a rompersi.

 

Le migliori batterie del 2019

 

Per sapere come scegliere una buona batteria fate riferimento alla nostra classifica. Abbiamo selezionato i modelli che secondo noi sono più interessanti sul mercato. Per ognuno di essi abbiamo scritto una recensione. Leggetele e confrontate i prezzi, siamo sicuri che troveretei delle offerte interessanti.

 

Prodotti raccomandati

 

Digital Drums 450+ Kit

 

Principale vantaggio:

La batteria è dotata di tutto il necessario per suonare; trovate persino lo sgabello, le bacchette e le cuffie per ascoltarvi meglio.

 

Principale svantaggio:

Non comprendiamo l’assenza di una porta USB che avrebbe consentito di collegare il modulo al computer. In questo modo si preclude la possibilità di sfruttare i tanti programmi musicali disponibili e magari registrarsi mentre si suona.

 

Verdetto 9.5/10

Possiamo ritenerci soddisfatti di questo strumento, tanto per il rapporto qualità/prezzo quanto per la riproduzione abbastanza fedele del suono. Buoni anche i materiali.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE TECNICHE

 

Batteria completa

La Digital Drums 450+ Kit comprende tutto il necessario per suonare. Perché iniziamo sottolineando ciò? Dovete sapere che non tutte le batterie elettroniche, per esempio, comprendono il pedale per la grancassa che dunque va comprato a parte. In questo caso c’è. Non solo poiché nella confezione trovate anche bacchette (valutate voi se è il caso di sostituirle con altre di diversa misura e qualità dei materiali) le cuffie e lo sgabello; indispensabile per suonare.

Veniamo ai pad: ci sono il rullante a due zone (significa che non dovete necessariamente colpire in un unico punto) due tom, un timpano e una grancassa. Quanto ai piatti ci sono il charleston con relativo pedale, un piatto per la simulazione del crash e uno per il ride.

Il cuore della batteria

Il modulo è il cuore della batteria: è ciò che tramuta in suono il tocco sui pad. Dobbiamo essere sinceri: non nutrivamo parecchie aspettative circa la fedeltà dei suoni riprodotti e invece dobbiamo ricrederci e dirci piacevolmente sorpresi sia per i tamburi sia per i piatti. Il modulo comprende 24 kit preimpostati mentre 11 possono essere personalizzati. Inoltre ci sono 60 brani d’accompagnamento e 310 voci multi campionate.

La presenza del metronomo aiuta a suonare a tempo e chi lo preferisce, può ascoltarsi in cuffia. Ma questo modulo ha anche una grave mancanza: non c’è una porta USB e al giorno d’oggi una batteria elettronica che non può essere collegata al computer e sfruttare i tanti programmi musicali disponibili, è limitata oltre che limitante.

 

Struttura solida

Il rack della batteria non pecca in solidità. La struttura è più che affidabile e una volta montati i pad, se le viti sono strette a dovere, non si muovono più. Insomma, i materiali, tenendo conto del costo dello strumento, ci hanno soddisfatto per qualità.

Uno dei problemi che causano le batterie, oltre alle liti con i vicini, riguarda lo spazio. Questa batteria, invece, è compatta e inoltre può ridurre ulteriormente lo spazio occupato chiudendola quando non è in uso. La batteria, chiaramente va montata ma si tratta di un compito semplice che non richiede molto tempo: dovrete solo preoccuparvi di collegare bene i cavi ma dubitiamo avrete problemi nel farlo.

 

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Gear4Music BDK- Full Size

 

Chi sta pensando all’acquisto della sua prima batteria ma senza dover spendere troppo, può prendere in considerazione questo che è uno degli articoli musicali più venduti. La batteria si compone di rullante, grancassa, timpano, due tom, un hit-hat e un piatto crash. Inoltre ci sono lo sgabello e un paio di bacchette. È chiaramente uno strumento per principianti.

Due gli appunti che ci preme fare. Non c’è il ride e crediamo che principianti o meno, vada aggiunto al kit dunque bisogna mettere in conto la spesa extra. Inoltre il pedale ci sembra essere parecchio modesto sia dal punto di vista dei materiali che delle meccaniche. Sostituirlo per uno migliore probabilmente non vale a pena perché si potrebbe spendere una somma pari al 50% del costo di tutta la batteria.

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XDrum DD-402

 

La XDrum propone un kit base di batteria elettronica. Ci sono cinque drum pad più altri tre per i piatti. Il modulo comprende 108 voci e 10 preset. Quanto alle uscite troviamo una porta USB, una MIDI, una AUX e l’ingresso per le cuffie.

C’è anche la possibilità di collegare un trigger. Il modulo non ci convince del tutto per com’è fatto: è fin troppo semplificato con due pulsanti per scegliere le voci, uno per il tempo del metronomo, un potenziometro per il volume e un pulsante start/stop.

Insomma, in definitiva, è abbastanza modesto. Anche i pad sono di qualità appena sufficiente secondo noi. Ma chiaramente tutto ciò si rispecchia in un prezzo basso. Anche lo sgabello compreso nella confezione non è proprio il massimo e ci sembra poco stabile, di certo non lo consigliamo a chi è sovrappeso e desidera qualcosa di comodo.

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Alesis Drums Nitro Mesh Kit

 

Alesis è un marchio molto amato da quanti decidono di acquistare delle buone batterie elettroniche. Secondo noi l’aspetto da apprezzare maggiormente, oltre al prezzo davvero interessante, sta nelle pelli mesh che difficilmente si trovano in strumenti di tale fascia di prezzo. Alesis ha pensato bene di inserirle. Queste regalano una sensazione molto simile al feel della batteria acustica.

Cosa impossibile da ottenere con i pad rigidi delle batterie elettroniche economiche.

Lo strumento ha otto pezzi: cinque pad per la simulazione dei tamburi e tre piatti, uno dei quali è lo hit-hat. Il modulo offre un’ampia scelta per quanto concerne i suoni con ben 40 kit di batteria preimpostati. C’è la possibilità dell’ascolto in cuffia e di stabilire una connessione con il computer. Il rack è molto robusto ma c’è da comprare a parte lo sgabello.

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Musicando 5 pezzi

 

Kit base per questa batteria economica destinata ai soli principianti. I materiali sono piuttosto modesti ma adatti a quanti non hanno mai preso lezioni di batteria prima d’ora. Lo strumento si compone di rullante, due tom, un timpano e la grancassa. Per quanto riguarda i piatti ci sono l’hit-hat e il crash. Non c’è il ride e questa è un’assenza non di poco conto.

Ci sono, invece, lo sgabello e un paio di bacchette Tanto il pedale dello hit-hat quanto quello della grancassa sono abbastanza modesti e un po’ ballerini ma, onestamente, a queste cifre è difficile pretendere di più, almeno secondo la nostra opinione. Il montaggio non è complicatissimo ed è possibile seguire alcuni tutorial su YouTube per velocizzare l’operazione e non rischiare di commettere degli errori.

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Digital Drums 450+ Kit

 

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi da questa batteria elettronica. Innanzitutto è completa. Oltre ai pad e al modulo con 24 kit preimpostati e fino a 11 kit personalizzabili c’è anche lo sgabello, indispensabile per suonare, le bacchette, delle cuffie e il pedale per la grancassa, non sempre presente in questo tipo di modelli, anche nel caso di marche di un certo livello.

I pad sono a due zone e rispondono bene al tocco. La riproduzione dei suoni è abbastanza fedele. Ottima, secondo noi, la struttura che regge i pad. A proposito, chi lo preferisce può aggiungerne altri. Cosa invece manca e che avrebbe fatto comodo? Secondo noi una porta USB che desse la possibilità allo strumento di interfacciarsi con un computer e sfruttare qualche software musicale.

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Consigli pratici sulla batteria

 

Immaginare una band senza batteria è arduo; si tratta di uno strumento fondamentale e non solo per tenere il tempo. Un buon batterista è in grado di arricchire il sound del gruppo. Parliamo insomma di uno strumento fantastico ma anche difficile da suonare. Vediamo alcuni consigli che ci auguriamo possano tornarvi utili.

 

 

La batteria va accordata

Anche la batteria ha bisogno di essere accordata; le pelli devono avere la giusta tensione. Per farlo bisogna servirsi dei tiranti che circondano i fusti. Maggiore è la tensione della pelle e più il suono ottenuto è acuto. Qualcuno, osservando che i tamburi hanno due pelli; ovvero, la battente e la risonante, potrebbe chiedersi se è necessario accordare entrambi. La risposta è assolutamente sì.

Per tendere le pelli si usa un chiavino mentre il metodo per l’accordatura è detto incrociato. Il nome deriva dal fatto che dopo aver stretto o allentato un tirante, bisogna regolare quello che si trova all’opposto. Durante questa operazione va verificato che la tensione della pelle sia uniforme. Come fare? Basta colpire con la bacchetta in corrispondenza di ogni tirante: se la tensione è uniforme, a ogni colpo di bacchetta corrisponderà un suono identico in prossimità di tutti i tiranti.

 

Il minimo indispensabile

Il bello della batteria, o meglio, una delle cose belle, è che è uno strumento estendibile. In altre parole si possono aggiungere sempre nuovi elementi. Più sono questi elementi e maggiori sono le potenzialità della batteria da sfruttare. Quali sono i limiti? L’abilità del batterista, lo spazio a disposizione e il budget. C’è però un kit base da cui partire che a nostro avviso è il minimo indispensabile.

Gli elementi che compongono la configurazione minima sono il rullante, due tom, ovviamente la grancassa e un timpano. Facciamo una precisazione sulla grancassa: questa va suonata con un pedale battente, potete anche usare quello doppio per la vostra configurazione base. Quanto ai piatti, il minimo indispensabile prevede il charleston, il crash e il ride ma volendo, se il budget ve lo consente, potete aggiungere anche uno splash.

 

 

La misura delle bacchette

Le bacchette sono di diversa misura la quale è indicata con una lettera e un numero. Le bacchette A sono quelle con il diametro minore poi ci sono le B che presenta un diametro medio e infine le S che sono quelle con il diametro maggiore. Quanto al numero che segue la lettera. Indica la lunghezza.

Prestate attenzione anche alla dimensione della punta. Se volete un suono più brillante e definito, scegliete bacchette con punta piccola mentre se volete maggior volume, vi consigliamo le bacchette con punta più grande.

 

 

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