La migliore corda per basso

Ultimo aggiornamento: 17.02.20

 

Corde per basso – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2020

 

Chissà quanti di voi che state leggendo vi siete avvicinati al basso pensando fosse più semplice da suonare rispetto alla chitarra. Dopotutto, nella sua versione base, ha solo quattro corde mentre la chitarra ne ha sei; non dovete mettere le dita in posizioni complicate per difficilissimi accordi e poi chi in una band si accorge del bassista, visto che ci pensano gli altri strumenti a coprirlo dunque può commettere tutti gli errori che gli pare? Un giorno, però, il vostro amico vi ha fatto scoprire Jaco Pastorius, Geddy Lee (Rush) e Cliff Burton (Metallica) e avete capito che quello strumento che a voi sembrava semplice, può essere suonato in modo complicato e diventare protagonista. Avete deciso: volete suonare come loro! Calma, partiamo dalle piccole ma importanti cose, per esempio, come scegliere una buona corda per basso. Beh, per cominciare potreste dare uno sguardo a queste due mute: le  D’Addario EXL165 che non costano molto e si fanno valere, e le Rotosound standardnikel, da apprezzare per il suono equilibrato.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore corda per basso

 

Quale corda per il basso comprare? La risposta alla vostra domanda la trovate all’interno della nostra guida sulle migliori corde per basso del 2020, scritta cercando sul mercato non solo i prodotti della migliore marca ma anche tra i brand meno blasonati che, però, hanno ottenuto feedback positivi da parte degli acquirenti. Entriamo subito nel dettaglio.

 

 

Guida all’acquisto

 

Gli elementi che incidono sul suono

Sono diversi gli elementi che incidono sul suono del basso, a cominciare dalla qualità generale dello strumento che è determinata dal tipo di legno, dai pick-up e dalle corde; senza dimenticare che, nel caso di un modello elettrico, anche un buon amplificatore fa la differenza. Nella scelta della migliore corda per basso bisogna partire dal tipo di strumento che si ha.

Il basso, infatti, può essere elettrico ma anche acustico. Inoltre esistono modelli che hanno più di quattro corde e questo, chiaramente, incide sul tipo di muta che si vuole comprare.

Chiaro, la corda può essere acquistata anche singolarmente ma, a meno che non siano nuovissime, conviene sempre cambiarle tutte assieme. Ma la scelta della corda dipende anche dal genere che si suona; in altre parole un jazzista userà corde differenti da quelle di un bassista heavy metal.

 

I materiali

Quando ci accingiamo a comprare le corde, dobbiamo dare molta importanza ai materiali di cui sono fatte. Per il basso elettrico quelle più usate sono in nichel o acciaio. Le prime assicurato un suono più prolungato grazie alla loro vibrazione.

Possiamo affermare che le corde in nickel si trovano in cima alla classifica delle preferenze. L’acciaio ha la caratteristica di produrre un suono più metallico, brillante e tagliente. Nel caso di basso acustico si può optare anche per corde in nylon o budello. Queste ultime, poco usate in vero, sono piuttosto costose

 

 

La scalatura

Tema molto importante è la scalatura delle corde o, per dirla in termini meno tecnici, lo spessore. Il genere suonato può certamente determinare la scelta della scalatura ma anche i semplici gusti, indipendentemente dal tipo di musica che si fa, possono spingere  a scegliere uno spessore piuttosto che un altro.

Le corde possono essere light, medium light, medium ed heavy. Chi desidera un suono più brillante ma che soprattutto richieda uno sforzo minore, deve optare per le light mentre chi predilige un suono più corposo, deve usare corde dalle medium in poi.

 

Le migliori corde per basso del 2020

 

Ancora un attimo di pazienza e vi presenteremo le nostre opinioni su una serie di corde da noi selezionate e che costituiscono i nostri consigli d’acquisto. Ogni recensione è stata fatta con il massimo scrupolo e obiettività; abbiamo scelto tra gli articoli più venduti online. Dopo aver letto le nostre considerazioni, confrontate i prezzi e fate la vostra scelta tra le tante offerte disponibili.

 

Prodotti raccomandati

 

D’Addario EXL165

 

Principale vantaggio:

Sebbene non siano corde economiche, la maggior parte dei bassisti ha avuto modo di notare il buon rapporto tra la qualità e il prezzo.

 

Principale svantaggio:

I musicisti più pignoli e con l’orecchio particolarmente attento hanno notato una eccessiva disparità di volume tra corde basse e alte.

 

Verdetto 9.8/10

Le corde ibride D’Addario meritano di essere provate almeno una volta: chi lo ha fatto è rimasto molto contento per il suono brillante e la loro capacità di tenere l’accordatura.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Ibride

Chi si affida a D’Addario è perché vuole andare sul sicuro, anche se ciò significa pagare qualche euro in più che, badate bene, sono ben spesi. Ciò che abbiamo detto, naturalmente, vale anche per le EXL165. Ma mettiamo subito in risalto la particolarità di questa muta per basso: non sono corde standard, bensì ibride. Cosa significa? Vuol dire che qui trovate la combinazione tra le corde alte EXL170 con scalatura .45 e .60 e le EXL160 da .85 e .105.

Questa combinazione mette in luce la perfetta combinazione tra bassi decisi, brillanti e una buona tensione. Sappiamo che non tutti usano corde ibride poiché si preferisce non rischiare con le standard ma riteniamo valga la pena provarle.

Buona intonazione

I bassisti che hanno montato le EXL165 sul proprio strumento sono rimasti molto soddisfatti per l’intonazione e la loro capacità di mantenerla. Chiaramente anche il basso, in tutte le sue parti, deve essere all’altezza della situazione. Noi come punto di riferimento prendiamo uno strumento di buona qualità.

Le corde sono rivestite con un filo nichelato in acciaio che conferisce al suono le caratteristiche di brillantezza cui abbiamo accennato anche nel primo paragrafo. Il suono che le corde generano è piuttosto versatile dunque possono adattarsi a più generi musicali, sempre con risultati soddisfacenti tanto per chi suona quanto per chi ascolta.

 

Volume poco equilibrato

I bassisti più pignoli potrebbero aver da ridire sulla disparità di volume tra le corde basse e quelle alte; ci vorrebbe più equilibrio e a un orecchio ben affinato questa caratteristica non sfugge. Ma il problema appena descritto è davvero l’unico appunto che possiamo muovere alle EXL165 che per il resto non hanno deluso nessuno. Veniamo alla questione del costo.

Che dire: non sono le più economiche che possiate montare sul vostro basso ma è chiaro che se volete una certa qualità di suono dovete anche essere disposti a spendere qualcosa di più. Quanto appena detto non toglie il fatto che il rapporto qualità/prezzo sia buono.

 

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Rotosound standardnikel

 

Se non siete professionisti e non volete spendere una fortuna, potreste restare piacevolmente sorpresi dalle corde Rotobass.

Hanno un suono equilibrato; va detto che nei primi giorni potreste avere l’impressione che il suddetto suono sia troppo metallico ma, come testimoniato da diversi utenti, ben presto acquisiscono corposità. La muta contiene quattro corde ed è disponibile in tutte le scalature.

Quanto al rivestimento è in nickel. Sono tra le più vendute, anche perché il loro costo non è eccessivo, anzi, è uno dei pregi delle corde ma al tempo stesso dobbiamo farvi presente che la loro durata lascia a desiderare; dopo un mese di attività si potrebbe avere l’esigenza di cambiarle. Poi è chiaro, c’è il discorso manutenzione che vale sempre in questi casi ma chi suona, lo sa bene.

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D’Addario EPS230

 

Queste corde non sono per tutti, nel senso che fanno soprattutto al caso di chi suona musica heavy e di chi alle dita predilige il plettro (ovviamente non è un obbligo). Ma iniziamo subito con quello che riteniamo essere il miglior pregio, ossia, la longevità. I bassisti che le hanno testate hanno dichiarato di non aver sentito l’esigenza di cambiarle per diversi mesi. Dunque mantengono a lungo le loro caratteristiche iniziali e questo è un bel vantaggio economico.

Se farete la necessaria manutenzione, in primis asciugarle con uno straccio subito dopo aver suonato, passerà molto tempo prima di comprare una nuova muta. Abbiamo detto che sono corde che ben si prestano alla musica dura, di conseguenza sono indicate anche a chi usa un’accordatura più bassa. Sono state apprezzate anche da chi non sa vivere senza “slappare”. Unico elemento negativo, hanno una tensione tale che ci spinge a sconsigliarle a chi ha un basso economico, perché potrebbero compromettere il manico.

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Ernie Ball Hybrid Slinky Nickel Wauge

 

È una muta da quattro corde con scalatura da 45 a 105. Non crediamo siano adatte a un uso professionale, non costano molto e i bassisti meno esigenti avranno ben poco da ridire secondo noi. L’anima è in acciaio mentre il rivestimento è in nickel.

Sono moderatamente versatili nel senso che possono andar bene un po’ per tutti i generi meno, a nostro opinione, quelli più duri.

Hanno una buona durata, quantomeno medio alta. Hanno un suono brillante, probabilmente fin troppo per un basso e questo crediamo sia il vero limite da portare all’attenzione dei lettori. Poi, se la vostra preoccupazione principale e non spendere troppo e avere corde che durino abbastanza, fatele vostre perché crediamo non resterete delusi.

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Alice 1

 

Sono corde colorate per basso; quattro per esattezza. Il colore ha una duplice funzione; estetica ma anche di protezione dalla corrosione.

A proposito, i colori sono verde, fuxia, giallo e blu elettrico. L’effetto scenico ci pare evidente, immaginatevi sul palco e farete passare in secondo piano il chitarrista. Chi le ha montate suo sul basso parla di una buona durata, certo, restano corde per uso amatoriale.

È nostra opinione che, rispetto alla loro qualità, siano un po’ care; evidentemente il colore si fa pagare e riteniamo che spendendo la stessa cifra, rivolgendosi ad altri marchi, si possa ottenere qualcosa di meglio. Poi, se la vostra priorità è il colore dimenticate pure quanto abbiamo appena detto. Quando alla scalatura, va da 040 a 095.

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D’Addario EXL165

 

La prima cosa importante da sapere di queste corde è che sono ibride, dunque rispondono alle esigenze di chi vuole avere le corde basse più spesse e le alte più sottili. Ma meglio essere più specifici visto che parliamo di scalatura. Ebbene, le alte sono 0.45 e 0.60 mentre le basse sono 0.85 e 0.105. Sono corde che si adattano a strumenti con lunghezza fino a 93 cm.

Le corde sono rivestite con un filo di acciaio nichelato e hanno un suono chiaro, brillante, cosa che è stata molto apprezzata da chi cerca queste caratteristiche nelle corde. È stato però notata da alcuni musicisti un’eccessiva differenza di volume tra le corde basse e quelle alte e dunque si viene a creare un certo scompenso che, ai più pignoli potrebbe dare fastidio. Infine, il prezzo è stato ritenuto molto conveniente facendo una comparazione con la qualità dell’articolo.

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Montaggio e manutenzione delle corde per basso

 

Se avete appena comprato un basso è bene sapere alcune cose sulle corde, indispensabili per suonare. Le corde vanno cambiate periodicamente, è possibile allungare la loro vita con un minimo di manutenzione. Come vedrete non si tratta di una operazione complicata e porta via pochissimo tempo.

 

 

Cambio delle corde

Iniziamo subito con un consiglio, appena avete comprato il vostro basso, procedete a cambiare le corde poiché è probabile che non siano di buona qualità ma soprattutto, chissà da quanto tempo sono state montate. Come prima volta è un servizio che, in molti casi, potete chiedere anche al negoziante ma è comunque una cosa che dovete imparare a fare. Cosa vi serve? Poco!

Procuratevi una pinza, un accordatore e, se volete fare più in fretta un avvolgicorde. Una cosa importante, se non volete regolare l’action, prendete corde di identica scalatura a quelle che state per sostituire. Ricordatevi di cambiare e sostituire una sola corda alla volta per non togliere tensione al manico. La lunghezza delle corde eccede sempre quella di cui avete effettivamente bisogno.

È bene eliminare la parte in eccesso. Agite in questo modo: fate passare la corda dal ponte ed estendetela fino alle meccaniche. Lasciate qualche centimetro di margine e tagliate. A questo punto potete iniziare ad avvolgere la corda (anche con l’aiuto di un avvolgicorde) facendo attenzione che l’operazione proceda dal basso verso l’alto. Per aiutarvi, esercitate pressione con l’indice schiacciando la corda sulla paletta. Ripetete questa operazione per tutte le corde. Non preoccupatevi di accordare in questa fase; a ciò penserete dopo aver completato il montaggio.

 

 

La manutenzione

Prima regola, dopo aver suonato le corde vanno asciugate con un panno morbido. In commercio ci sono diversi prodotti atti allo scopo, anche liquidi ma personalmente consigliamo prodotti tipo Fast Fret che in un sol colpo pulisce e lubrifica le corde. L’uso è molto semplice: passatelo su due o tre corde per volta procedendo dal ponte verso il manico e ritorno. Dopodiché passate un panno morbido sempre andando e tornando lungo il manico. La cosa migliore è fare questa operazione prima e dopo aver suonato. Le corse non solo saranno pulite ma anche molto scorrevoli.

 

 

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