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La migliore fascia cardio

Ultimo aggiornamento: 12.10.19

 

Fascia cardio – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Un buon allenamento, così come un controllo costante sui battiti cardiaci si dimostrano utili strumenti grazie a cui tenere sotto osservazione alcuni parametri. La fascia cardio negli ultimi anni ha riscosso un particolare successo, vuoi per i miglioramenti apportati alla stessa struttura e al design dell’oggetto, vuoi per un rinato interesse per il fitness e l’attività sportiva. Sul mercato troviamo marchi differenti, per prezzo e qualità, una questione che rende complicato capire quale fascia cardio comprare. Tra i prodotti che ci hanno colpito maggiormente figura Polar – H7. Semplice da impostare e con un sistema di tracciamento e monitoraggio pratico e preciso, rappresenta una soluzione dal costo interessante e dai risultati soddisfacenti, per non menzionare che è tra i più venduti della categoria.  BerryKing – Heartbeat Bluetooth ha dalla sua una buona compatibilità con sistemi e app come Runtastic, Strava e tutti gli altri supporti per un confronto e un monitoraggio approfondito dell’attività, per non parlare del fatto che è tra i più economici della categoria secondo i pareri di chi ama confrontare le diverse proposte.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore fascia cardio

 

Al momento di selezionare una fascia cardio, possono sorgere domande e interrogativi riguardo il tipo di prodotto che può fare maggiormente al caso vostro. Puntare alla migliore marca e a un confronto tra i prezzi bassi può essere un primo aspetto da tenere in considerazione, ma sul mercato si trovano anche modelli a costi non proibitivi che svolgono bene la funzione per cui sono stati creati.

Di seguito andiamo a vedere più nel dettaglio alcuni dei punti chiave che possono migliorare la conoscenza dell’oggetto e semplificare la scelta finale, insieme ad alcune offerte interessanti da non lasciarsi sfuggire. Nella parte finale è poi presente un link che vi riporta a dove acquistare il prodotto se interessati.

Guida all’acquisto

 

Qualità ai primi posti

Come scegliere una buona fascia cardio? Prima di rispondere a questa domanda è essenziale comprendere ciò che può fare la differenza tra un prodotto di media qualità e uno al top di gamma. Rispetto agli smartband e agli smartwatch, la fascia cardio consente un posizionamento a diretto contatto con la zona da monitorare. Grazie a un sistema di chiusura e a un tessuto elastico, la fascia viene posizionata poco sotto il petto, così che il sensore possa leggere al meglio tutti i dati della frequenza e dei battiti cardiaci dell’utente. 

Il nostro consiglio è di procedere a una comparazione tra le diverse marche, affidandosi ad aziende dalla comprovata affidabilità. Spendere qualcosa in più e portarsi a casa un oggetto ben costruito e adatto a diversi scenari di allenamento ripaga nel tempo la spesa affrontata. La partnership con aziende come Garmin, da sempre ai primi posti per quel che riguarda sistemi di tracciamento e controllo GPS, figura tra gli aspetti e le note positive che possono far pendere da un lato l’ago della bilancia. In una guida per scegliere la migliore fascia cardio è un aspetto da non trascurare.

 

Sistema di collegamento

Altro aspetto che dovrebbe rientrare nella comparazione e nella selezione di un modello vincente di fascia toracica è quello legato alla connettività a 360 gradi. Alcune tipologie di fascia cardio offrono una copertura grazie a un trasmettitore GPS, legandosi direttamente al satellite così da avere un quadro preciso e puntuale del percorso svolto, oltre che una lettura sulla frequenza cardiaca e i battiti. Dispositivi del genere sono consigliati per atleti professionisti o per chi desidera avere un’idea dettagliata e misurabile di aspetti e punti di vista differenti.

Si tratta in sintesi di una raccolta dati che possono poi essere trasferiti anche su un PC, creando una sorta di archivio e storico delle prestazioni svolte. Altri modelli più nuovi si affidano invece a un sistema Bluetooth, collegandosi direttamente al telefono così da trasferire sul dispositivo i dati e le informazioni raccolte prima, durante e dopo la sessione sportiva. 

 

 

Praticità e comodità

Un punto che alla fine marca la differenza è quello del feeling e del come indossare al meglio la fascia cardio. Alcune sono realizzate in un tessuto elastico, così da mantenersi al posto una volta collocati in posizione ma senza creare fastidi eccessivi per gli utenti che li portano. Un certo senso di chiusura fa parte del tipo di supporto e molti utenti confermano la necessità di abituarsi a “sentire” addosso la fascia cardio per chi è alla prima esperienza.

Verificate che il tessuto si adatti bene, senza impregnarsi troppo di sudore e mantenendo il sensore in posizione durante tutto l’allenamento. Sarebbe inutile scegliere una fascia cardio di alta gamma e poi doverla restituire perché troppo stretta o scomoda da indossare.

 

Le migliori fasce cardio del 2019

 

Nelle righe che seguono abbiamo raccolto cinque prodotti che reputiamo tra i più interessanti in termini di qualità, cura costruttiva e rapporto qualità/prezzo. Analizziamoli insieme più nel dettaglio e grazie alle recensioni che approfondiscono ogni singolo modello.

 

Prodotti raccomandati

 

Polar – H7

 

Principale vantaggio:

La scelta di un prodotto Polar sposa l’idea di avere a disposizione uno strumento di fascia medio/alta. Costruito in modo da durare a lungo, legge e trasmette in modo preciso i dati raccolti.

 

Principale svantaggio:

La mancata ottimizzazione di un’app proprietaria ha lasciato scontenti quegli utenti che avrebbero gradito un supporto e una qualità su tutta la linea.

 

Verdetto: 9.5/10

Quanti vogliono controllare e tenere traccia dei dati su frequenza cardiaca, battito e altre info legate a un’attività sportiva, il prodotto Polar risponde a queste domande in modo chiaro e con un buon range di precisione.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI 

 

Qualità costruttiva

La fascia Polar è composta di un sensore resistente, pensato per un utilizzo anche intenso in situazioni di allenamento che includono scenari anche con presenza di acqua. Alla robustezza del sensore si accompagna la resistenza della fascia, con un sistema di regolamento della lunghezza e una modalità di aggancio e sgancio pratica, contribuisce a una buona pratica senza per questo creare problemi o difficoltà a chi si sta allenando.

La rimozione del sensore cardio dalla fascia procede senza intoppi, consentendo in tal modo di separe senza problemi i due elementi, lasciando così ad asciugare la parte elastica e avere a disposizione il supporto asciutto per il prossimo allenamento.

Sistema Bluetooth

Grazie a tipo di collegamento Bluetooth smart, la fascia può essere associata senza difficoltà a uno smartphone o a un altro dispositivo pensato per la raccolta e l’archiviazione dei dati. Il pairing avviene in modo rapido, con il segnale che si mantiene tale durante tutto l’allenamento.

A livello di compatibilità con altri dispositivi, si connette senza problemi con iPhone 4S e modelli successivi, così come con telefoni Android 4.3 e seguenti. L’alta compatibilità è un elemento che ha saputo convincere numerosi utenti, un aspetto che riguarda non solo gli smartphone ma che include anche le attrezzature smart, sempre più presenti nei centri sportivi.

 

Gestione dispositivo

L’azienda Polar ha realizzato un oggetto che ben si adatta anche ad altri prodotti della stessa linea. Può essere sfruttato anche in combo con i ciclocomputer che si montano su una bicicletta, oppure agli strumenti utilizzati dai triatleti durante una competizione o un allenamento.

La durata della batteria, una volta collegato a un orologio si mantiene tale per una quarantina di ore, con il valore che tende a dimezzarsi in caso venga attivata la funzionalità Bluetooth. È presente anche un app Polar, aspetto questo che però non ha convinto del tutto gli utenti, vista una mancata ottimizzazione di tutto il sistema e una certa farraginosità nella raccolta dei dati e visualizzazione delle informazioni.

 

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BerryKing – Heartbeat Bluetooth

 

Il marchio BerryKing si affaccia sul mercato con una fascia dal costo interessante. Proprio sul prezzo va a cadere la scelta di un prodotto del genere, un’occasione grazie a cui portarsi a casa a un costo vantaggioso. Tra gli aspetti più interessanti la possibilità di monitorare attentamente il tipo di attività, sfruttando a pieno il collegamento attraverso il sistema Bluetooth, per poi verificare la correttezza dei dati e i risultati una volta arrivati a casa.

Buona anche la compatibilità con i maggiori sistemi operativi, leggasi Android e iPhone. Interessante anche il supporto a prodotti e app di terze parti, come Runtastic e Garmin ANT+.

Nello specifico, ciò che gli utenti hanno apprezzato maggiormente è stata la scelta di proporre sul mercato un oggetto dalle buone prestazioni, senza bisogno però di spendere una cifra esagerata e con dei buoni risultati in termine di lettura del battito e indossabilità.

Pro
Pratico:

Il supporto si indossa senza eccessiva difficoltà, mantenendo bene il contatto nella zona del corpo su cui è collocato e senza creare fastidi all’utente.

Conveniente:

La scelta di un prodotto come il BerryKing consente anche a chi non è un professionista di avere a disposizione uno strumento adatto con cui gestire e controllare la frequenza cardiaca. 

Bluetooth:

Il protocollo wireless incluso in questo supporto funziona bene, agevolando la connessione e mantenendola poi al meglio.

Contro
Durata batteria:

Non tutti sono rimasti soddisfatti della durata e dell’autonomia offerta da questa fascia cardio.

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Garmin – Wireless

 

Flessibilità. Questa la prima parola che emerge da un confronto e uno sguardo alla proposta Garmin. In questo caso è opportuno precisare che l’oggetto sfrutta una modalità di collegamento wireless pensata per accoppiarsi e mettere in contatto due dispositivi Garmin. La scelta ricade su un prodotto dunque che si lascia apprezzare specialmente da chi già dispone di un computer di bordo o di uno smartwatch dedicato.

Tra gli esempi di compatibilità figura Vivoactive, Vivofit, Vivosmart, Edge e Forerunner. Un motivo in più per cui si capisce come il costo si mantenga entro una cifra più che accettabile. Il motivo è presto detto, si tratta in effetti di add on che va collegato a un altro strumento acquistato in precedenza e che rientra sempre nella famiglia Garmin.

L’ergonomia è buona, con il sensore sottile al punto giusto e che si mantiene ben fermo nella parte sotto il costato. In tanti confermano il piacere e la sensazione di non averla addosso trascorsi anche pochi minuti di corsa. Un valore in più a cui si somma anche una durata notevole della batteria.

Pro
Connettività:

In maniera semplice il sensore montato sulla fascia si collega al dispositivo Garmin per la raccolta dei dati, così da trasmettere al meglio le informazioni.

Robustezza:

In molti hanno apprezzato la qualità costruttiva proposta da Garmin per questa fascia cardio.

Rapporto qualità/prezzo:

Per molti il costo a cui è proposta la fascia si rivela un aspetto interessante e da prendere in considerazione, vista la bontà e affidabilità del marchio.

Contro
Compatibilità:

Il fatto di dover disporre di uno strumento Garmin da collegare alla fascia toracica, ha scontentato quanti puntavano a un solo acquisto.

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Garmin – HRM-Tri

 

Pensata specificamente per un’utenza di sportivi che affrontano sfide come il triathlon o altre discipline in cui conta molto la preparazione e il controllo di ripetute, frequenza e le frazioni nel nuoto. Si spiega così la sigla Tri posta davanti a questo prodotto Garmin. Dovessimo stilare una classifica ideale, probabile che l’oggetto andrebbe a occupare il primo posto del podio, almeno in quanto a funzionalità.

A partire dalla progettazione e dal design si vede come il brand abbia fatto le cose per bene, giocando su uno spessore sottile quanto basta e che si mantiene stabilmente fisso una volta chiuso all’altezza del torace. Un maggiore comfort che si nota anche dall’assenza di un bordo e di cuciture che a lungo andare possono creare dei problemi o strusciare troppo in maniera incomoda.

Accoppiato con un altro dispositivo Garmin è in grado di leggere dati e specifici particolari come il tempo di contatto del piede con la terra durante una corsa o le frazioni e le tempistiche scaglionate durante una nuotata. Anche per chi indossa una muta non sono stati riscontrati problemi nel fissaggio e nel mantenimento del supporto.

La registrazione dei dati cardio in acqua e delle diverse dinamiche della corsa, chiudono le note positive di una tra le migliori fasce cardio attualmente sul mercato.

Pro
Versatilità:

Le diverse funzioni disponibili e il profilo diversificato consentono di sfruttare al meglio il dispositivo in diverse situazioni di allenamento.

Robustezza:

Pensato per i triatleti, il sensore cardio resiste bene all’acqua e mantiene la sua posizione una volta collocato nella zona del petto.

Comodità:

Grazie a una struttura della fascia che guarda in prima battuta al comfort, si vede come la fascia non crea fastidio a chi la indossa, mantenendo così una sensazione piacevole e agevolando il movimento.

Contro
Costo:

Non tutti hanno apprezzato il prezzo finale proposto, in particolare coloro che puntavano a un dispositivo più economico.

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Bryton HT03

 

Tra i diversi dispositivo, il marchio Bryton spicca per la doppia connettività offerta, un punto in più che permette nello stesso tempo un pairing del sensore sia con un ciclocomputer sia con uno smartphone.

L’ampia compatibilità con dispositivi e tipologie diverse, consente di prendere in considerazione il sensore e la fascia, senza pensieri legati a un mancato o possibile malfunzionamento. Diversi utenti che l’hanno provato confermano una lettura precisa dei dati, così come una tecnologia wireless che si appoggia anche su protocollo Bluetooth e ANT+.

L’attacco universale si regola senza eccessiva difficoltà, così come la lettura della frequenza cardiaca si mantiene costante e precisa. Certo, non si tratta di uno dei dispositivi più economici presenti sul mercato ma a parità di costo con altri prodotti conserva un suo valore specifico grazie all’ottima connettività e a una comodità che non teme confronti con prodotti anche più blasonati.

Pro
Qualità sensore:

In tanti hanno apprezzato la resa del sensore con cui tracciare i dati e raccogliere le informazioni legate al battito e alla frequenza cardiaca.

Praticità:

Una volta collocato nella zona del petto, la fascia si mantiene al punto giusto, senza creare fastidio e altri problemi all’utente.

Convenienza:

Il costo di vendita a cui è proposto il sensore è molto allettante, dimostrandosi poi anche una buona scelta in quanto a cura costruttiva e come consiglio d’acquisto.

Contro
Reset sensore:

Alcuni clienti hanno riscontrato dei problemi al momento di resettare e riportare il prodotto alle impostazioni iniziali.

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Come utilizzare la fascia cardio

 

Per chi si trova alla prima esperienza con un prodotto di questo tipo, avere a disposizione una serie di informazioni e dati con cui poter capire e sfruttare al meglio questo supporto può tornare utile e comodo. Nelle righe che seguono troverete alcuni consigli d’acquisto nonché per un uso corretto di una fascia cardio.

 

 

Posizionamento

Già a partire dal nome si capisce come una fascia cardio sia composta da un sensore studiato per il rilevamento del battito cardiaco. Per queste ragioni è stata trovata nella forma di una fascia elastica la maniera migliore per cui poter tenere in posizione il sensore e consentirgli di lavorare in maniera ottimale. Il consiglio che ci sentiamo di darvi riguarda dunque in prima battuta la bontà e la tenuta di questa fascia. L’ideale sarebbe provarla dal vivo, capendo in modo più chiaro il sistema di blocco e di sblocco e testare così anche i materiali che la compongono.

Alcuni utenti gradiscono maggiormente la gomma rispetto ai tessuti, vista la resistenza che il primo materiale offre rispetto al secondo. È anche molto una questione di abitudine, una nota a cui chi vuole tenere sotto controllo questi parametri deve sottostare, dandosi anche il tempo di abituarsi alla sensazione di correre o nuotare con un dispositivo posizionato intorno il torace.

 

Funzionalità

Una prima domanda che è bene farsi è quella legata al tipo di utilizzo per cui si vuole acquistare un cardiofrequenzimetro. Nel caso infatti si desideri sfruttare in modo professionale il supporto, è opportuno scegliere un dispositivo affidabile e magari adatto a raccogliere i dati anche in contesti differenti, dalla corsa, a una pedalata in bici, passando poi per il nuoto. Una volta compresa al meglio la destinazione d’uso si può così indirizzarsi su modelli più o meno performanti. 

Alcune tipologie sfruttano il protocollo Bluetooth per un collegamento rapido a un cellulare o a ciclocomputer, mentre altri di fascia più alta dispongono anche di una connessione wireless per un trasferimento dei dati a un archivio su PC. Verificate poi la buona compatibilità del sensore con le app dedicate, da quelle proprietarie passando poi per quelle di terze parti, come Strava o Runtastic.

 

 

Precisione e lettura dati

Da cose si guarda la situazione, il fulcro della questione legata alla fascia cardio, ruota intorno alla maggiore o minore capacità del dispositivo di leggere e tenere traccia delle pulsazioni. Chi cerca un oggetto preciso e affidabile, in grado di restituire senza problemi una lettura di queste informazioni, può concentrarsi e puntare su un sensore di buona fattura.

Viceversa, chi cerca invece un dispositivo più performante, potrà puntare a una proposta più articolata, ideale per gli atleti che vogliono avere sotto controllo aspetti e informazioni più approfondite che vanno oltre il solo dato dei battiti cardiaci. Avere ben chiaro questo punto potrebbe farvi risparmiare del tempo prezioso sull’acquisto di un oggetto superiore all’uso che poi se ne farà, o sottostimato rispetto alla mole di dati che si decide di raccogliere.

 

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve una fascia cardio?

La fascia cardio nasce come supporto rimovibile che si posiziona all’altezza del petto. Monta un sensore studiato per la raccolta dei dati e di informazioni legate alla battito e alla frequenza cardiaca. Una scelta che punta fornire informazioni precise per chi si allena e vuole tenere sotto controllo questo parametro.

 

Dove mettere la fascia cardio?

La stragrande maggioranza dei modelli va chiuso intorno al petto, poco sotto la zona dei pettorali. In questo modo consente a uomini e donne di allenarsi in maniera agile e pratica, riducendo al massimo l’ingombro e il peso una volta indossato il tutto.

 

Come indossare la fascia cardio?

Per prima cosa è bene verificare la tenuta e la lunghezza, individuando anche le parti dove è possibile bloccare e regolare al meglio la misura e quant altro. Sistemate con attenzione poi la parte del sensore, in modo che non vi dia fastidio durante l’allenamento. Tra il materiale elastico e la robustezza del prodotto dovreste riuscire a ottenere una buona via di mezzo ferma quanto basta.

 

Come associare la fascia cardio?

Alcuni modelli funzionano attraverso il Bluetooth, lasciando in questo modo la possibilità di gestire il pairing in maniera adeguata, così da ottenere un collegamento con uno smartphone in tempi brevi e con un segnale forte e continuo. Verificate sempre la compatibilità con app di terze parti e con ciclocomputer realizzati da altri produttori.

 

Come pulire la fascia cardio?

Alcuni utenti sono soliti lavarla per poi lasciarla ad asciugare al sole, senza lasciarla troppo esposta pena qualche possibile danneggiamento. Dove possibile, sempre meglio rimuovere il sensore dalla fascia, asciugandolo con un panno morbido così da evitare graffi o possibili danni dovuti a un’esposizione eccessiva. Non immergere o pulire con detergenti troppo aggressivi.

 

 

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